Olimpia EA7 Emporio Armani Milano – Mens Sana Montepaschi Siena

Assago (Mi), 10 maggio 2013 di Stefano Daprile. Fine delle prove. Ora si fa sul serio. Coach Scariolo ha trovato inspiegabile per tutta la stagione gli improvvisi cambi di rendimento dei suoi ragazzi, e ora ha l’occasione ghiotta  (ma più di ogni cosa l’imperativo) di dimostrare che quando  la Regular Season si trasforma in Play Off, anche le scarpette rosse possono cambiar fisionomia diventando una squadra solida, continua e soprattutto vincente.

Gli stimoli non possono mancare. Al Forum sbarca l’acerrima rivale e dominatrice degli ultimi campionati, la sei volte campione d’Italia Montepaschi Siena che, nonostante la “misera” quinta piazza in campionato che ne maschera pericolosamente le ambizioni, ha già ampiamente dimostrato di saper cambiar marcia più di ogni altra quando la palla a spicchi inizia a pesare di più, vedi l’ennesimo trionfo  nella Coppa Italia 2013.

Non mancano le noti negative per Milano. Prima di tutto Scariolo deve rinunciare a Langford, che non ha ancora smaltito il problema alla caviglia, mentre Bourousis è preannunciato a mezzo servizio dopo i problemi di schiena avuti in settimana.

L’altro elemento amaro è il colpo d’occhio del Forum di Assago. Neanche un quarto di finale Play Off contro i Campioni d’Italia riesce a far aprire il secondo anello dell’impianto. La bolgia, necessaria all’Emporio per dare quella spinta in più fondamentale per aggiudicarsi la serie, si spera sia solo rimandata in gara 2.

L’EA7 innaugura  i Play Off con lo Starting Five formato da Green, Gentile, Hairston, Fotsis e Bourousis. L’MPS risponde con Brown, Christmas, Moss, Sanikidze ed Eze.

Bastano pochi minuti per vedere facce mai viste in stagione. Green folleggia, è ispirato e ispira, soprattutto Gentile, che trova la retina con regolarità e l’accenno di aeroplanino che si intravede dopo  ogni suo canestro fa sempre più fatica a non decollare. A metà frazione Milano è già sopra in doppia cifra 16 a 6.  Cresce Bourousis e cresce il vantaggio EA7 a 11 lunghezze. Ci vuole l’ingresso in campo di Hackett  per far rientrare i toscani fino al meno 3 in virtù del 9 a 2 di parziale sul finire della prima frazione.

Intensità altissima anche in avvio del secondo periodo. Siena serra le difese ma Milano, con Bremer in regia e Pops a demolire retine, le sfonda. Nuovo +10 e nuovo tentativo, timido, di rientro della Montepaschi con Ortner e Moss.  L’Olimpia torna a dominare sotto i tabelloni e l’ormai solito Alessandro Gentile scrive il massimo vantaggio EA7 sul 47 a 35  prima del 48 a 38 del meritato riposo e della standig ovation del pubblico per i 45 secondi di Giacchetti.

L’MVP del primo tempo, Gentile apre le danze per Milano con un gioco da 4 punti che vale il nuovo +12. Il +15 lo regala invece il peggiore del primo tempo, Fotsis, con la prima tripla del suo Match.  La Montepaschi barcolla rifugiandosi nelle fiammate di Brown, ma è troppo poco. L’Olimpia diventa straripante. Un ritrovato Hairston attacca il ferro come non si vedeva da tempo e, in coppia con il dominate Bourousis, lancia l’EA7 fino all’apoteosi del +25 prima del  77 a 55 scritto sui tabelloni dell’ultimo intervallo.

Se fosse un incontro di pugilato gli arbitri avrebbero dichiarato il KO tecnico in avvio di seconda frazione. Siena è inerme, Pops sembra Howard e vola a completare l’Alley-Oop chiamato da Green. Il forum è in estasi. Più 29 (ventinove!) nei Play Off contro la Montepaschi Siena. C’è poco altro da segnalare se non l’ingresso in campo di Radosevic  e Giacchetti che contribuiscono a traghettare l’Olimpia a quota 103 contro i 79 MPS.  L’euforia è tanta, ma bisogna azzerare tutto in fretta. Tra 2 giorni al Forum si riparte da zero a zero.

Pagelle: Giacchetti 6 – Hairston 7,5 –   Fotsis 6 – Chiotti s.v. –  Bourousis 7,5 –  Melli 6,5  –

Mensah Bonsu 7  –   Bremer 6,5 –  Langford s.v.  – Gentile 8 – Green  7 – Radosevic 6 –  Basile 6,5

Coach Scariolo in conferenza: Siamo entrati bene nei Play Off. Ci aspettiamo ora una grande reazione dei nostri avversari. Domenica dovremmo essere pronti. Il rischio è rilassarsi. Avevamo un piano su Brown e ci è riuscito in pieno.

OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – SUTOR MONTEGRANARO

SUTOR MONTEGRANARO

di Stefano Daprile, Assago (Mi) 24-3-13

Il pubblico del Forum ha lo stesso sguardo smarrito dello Scariolo degli ultimi tempi  quando nel prepartita, in campo viene simulata la recente scoperta del bosone di Higgs.

Nella speranza che il bosone non abbia fatto smarrire anche la precaria tenuta mentale delle scarpette rosse, Milano si ritrova al Forum di Assago 8 giorni dopo la debacle di Desio, per affrontare la Sutor Montegranaro, anch’essa a caccia di punti salvezza esattamente come Cremona la scorsa giornata.

 

La sconfitta del Paladesio contro la Vanoli ha evidenziato, in maniera ancor più marcata, tutti i limiti mentali di questa squadra, incapace per tutta la stagione di mantenere un rendimento costante, e sempre alla ricerca di un gioco e un identità propria.

L’uomo su cui puntare il dito per questi scarsi risultati è sicuramente Coach Scariolo, che ha costruito questo gruppo da questa estate, e non è stato in grado di trovare la chimica giusta per farlo decollare, costringendolo addirittura a tornare sui propri passi come testimoniano i ritorni di Bremer e Radosevic in corso d’opera.

Per questo finale di stagione è quindi fondamentale lavorare sulla mente dei giocatori,  e Montegranaro deve essere un ostacolo che questa Olimpia ha l’imperativo di superare senza i soliti patemi d’animo.

 

Milano inzia con Green, Langford, Gentile, Fotsis e Bourousis; risponde la Sutor con Di Bella Cinciarini, Slay, Burns e Freimanis.

I ritrovati (in quintetto) colossi greci lanciano Milano per il 6 a 0 iniziale. Ma l’Olimpia è tutta li. Montegranaro ha la stessa faccia dei Corsari già visti di questi tempi al Forum, e con Freimanis e le incursioni di Cinciarini ribalta punteggio e inerzia volando 15 a 21 sulla sirena di fine primo quarto.

 

La Sutor tocca la doppia cifra di vantaggio in avvio di seconda frazione, e le analogie con Desio di settimana scorsa sono sempre più preoccupanti e molteplici. Milano prova la rimonta sparacchiando dall’arco ma senza proiettili, come testimonia lo zero su 10 da 3 punti.

I marchigiani allungano sul +12 prima che Basile peschi la prima tripla di questa sciagurata serata, non interrompendo però il momentaccio EA7. Bourousis mette in piedi una fabbriche di palle perse, e il tiro dalla distanza, nonostante la serata no, rimane la soluzione più utilizzata e dannosa. Milano ha un sussulto con due fiammata di Langford e Bourousis, ma Montegranaro sulla sirena con Campani mantiene la doppia cifra di vantaggio per il 31 a 43 dell’intervallo lungo.

 

Alla ripresa Gentile si scrolla di dosso lo 0 su 6 dal campo del primo tempo e trova 4 punti che valgono il meno 8; Amoroso, Cinciarini e Burns impiegano solo un minuto per scrivere il nuovo massimo vantaggio esterno sul 35 a 50. Il pubblico inizia a fischiare sonoramente e lo sguardo dei ragazzi di Scariolo  rende l’idea del momento meglio di qualsiasi analisi. Quando sul meno 17 lo stesso Scariolo si siede mestamente in panchina lasciando che sia il suo vice, Fioretti, a dare le indicazioni, è l’immagine più chiara su l’unica soluzione da adottare per cercare di evitare che  la nave Olimpia affondi, ammesso non stessimo già parlando di un relitto.

Gentile, quasi chiudendo gli occhi dalla paura, trova sulla sirena 3 punti del 47 a 66, ma qualcuno dalle tribune si è già alzato per abbandonare il palazzetto.

 

L’ultimo quarto è infatti solo di Garbage Time, Montegranaro vince 71 a 85 e nessuno avrebbe pensato che la dominatrice del match sia la squadra 14esima in classifica, quella con Budget e Roster nemmeno paragonabile a quello di Milano,  quella di un ridente paesino marchigiano di 13.000 anime che il Forum di Assago potrebbe contenere tutte, quella senza uno sponsor a dargli il nome, quella squadra insomma che deve aver imposto l’inevitabile scossone all’interno della società di Piazzale Lotto a Milano. La soluzione spetta a Proli, il pubblico con il coro “Dimissioni” l’ha suggerita.

 

Pagelle: Giacchetti s.v. – Hairston s.v. –   Fotsis 4,5 – Chiotti s.v. –  Bourousis 5,5 –  Melli 4,5  – Bremer 5 –  Langford 5  – Gentile 5,5 – Green  5 – Radosevic 5 –  Basile 5

 

Coach Scariolo in conferenza: In primo luogo devo fare i complimenti alla Sutor che ha giocato con coraggio, ma non è dispregiativo dire che ci abbiamo messo del nostro. E’ difficile trovare una relazione tra le nostre vittorie e le partite come quella di oggi. Dobbiamo chiedere scusa per questa prestazione perché non è ammissibile dimostrare questa fragilità mentale. Non riusciamo a capire perché giochiamo così male certe partite. Siamo preoccupati ma abbiamo voglia di trovare soluzioni. Non ho mai avuto una squadra con differenza così grande da come si allena e come gioca. Sulla dimissioni dico che ogni persona che paga il biglietto da diritto di esprimere la propria opinione in totale libertà. Dispiace, ma ci sta.

 

Olimpia EA7 Emporio Armani Milano – Vanoli Cremona

Desio (Mi), 16 Marzo 2013, di Stefano D’Aprile. Tutto esaurito al Forum di Assago, ma non per la pallacanestro, c’è Eros Ramazzotti che straripa e riempie Casa Olimpia per 5 serate, costringendo le scarpette rosse a giocare l’incontro casalingo contro la Vanoli Cremona di questa 23esima giornata di Regular Season al PalaDesio, bell’impianto di 6700 posti, già sfruttato quest’anno dalla Lenovo Cantù per gli incontri interni in Eurolega.

AAA Cercasi continuità. Milano  è in piccola costante crescita, ha raggiunto il quarto posto in classifica e ci sono tanti piccoli segnali che lasciano presagire una volata finale se non altro meno amara rispetto alla disastrosa stagione (fin qui). Quello che manca è proprio la continuità di rendimento, visto che troppe volte in questa stagione, proprio quando sembrava che Coach Scariolo avesse trovato la quadratura del cerchio, le Scarpette Rosse sono incappate in prestazioni tranquillamente definibili oscene. E’ fondamentale quindi superare l’ostacolo Vanoli e continuare in silenzio la lenta risalita, in fiducia e in classifica.

Scariolo, privo di Chiotti per oltre un mese a causa del distacco parziale della retina, e Langford, fresco neo papà volato negli Usa per l’evento, sceglie un inedito Starting Five formato da Green, Bremer, Gentile, Melli e Bourousis. Coach Gresta risponde con Johnson, Jackson, Harris, Peric e Stipanovic.

Dopo 5 minuti tutto il quintetto EA7 è già a punti per l’11 a 9 iniziale. Bourousis veste i panni dell’uomo assist e lancia il primo mini break sul 16 a 9. Melli in difesa fatica sui lunghi di Cremona che accorcia fino al meno 2. Radosevic entra e risponde subito presente, ma la frazione si chiude con un solo possesso di distanza grazie all’entrata di Harris che scrive il 20 a 18 del primo intervallo.

Un pasticcio di Hairston fa mettere la freccia a Cremona in avvio di seconda frazione, con Chase pronto a colpire dall’arco. Si gioca punto a punto, Gentile risponde ai colpi dell’Ex Vitali e compagni, Fotsis non segna ma è comunque presente con 4 rimbalzi offensivi e l’assist per la schiacciata di Radosevic del 28 a 27. Il giovane centro croato è il protagonista della frazione con tanta energia sotto le plance capitalizzata da importanti punti e inedite retine trovate con tiri dalla media distanza. La Vanoli rimane comunque in scia fino all’uno due di Hairston e Green che provano a far scappare l’Olimpia sul 38 a 32 con 3 minuti dall’intervallo.  Completano il periodo Bourousis dalla lunetta e uno slalom di Green che manda le squadre all’intervallo lungo sul 43 a 36.

Alla ripresa Milano tocca la doppia cifra di vantaggio con la tripla di Bremer che conferma di essersi definitivamente lasciato alle spalle il grigiore iniziale del suo ritorno in bianco-rosso. Chase e Johnson attaccano il ferro e consentono a Cremona di rientrare fino al meno 4. Bremer, con l’ennesima tripla, è il primo di Milano a toccare la doppia cifra nello score. Lo imita sul possesso successivo Radosevic, ma la Vanoli è sempre li, con i suoi piccoli, ora imprendibili, che portano il match all’ultimo riposo sul 58 a 56 EA7.

Giacchetti spreca 2 possessi e Chase rimette Cremona davanti con l’ennesima tripla del 58 a 59. Hairston rimedia ma è battaglia.  Chase scambia il campo da gioco per quello di guerra e lancia bombe da ogni dove.  Radosevic ristabilisce l’ennesima parità per poi rimettere l’Olimpia sopra 64 a 62. Cremona con Peric ha ancora la forza di tornare sopra. L’equilibrio regna sovrano. Scariolo gioca la carta del quintetto senza pivot di ruolo con Melli in campo da 5. Peric scrive il massimo vantaggio per la Vanoli sul 68 a 72 complice un pisolino di Gentile. Hairston schiaccia e scuote il PalaDesio. Tre liberi di Green rimettono l’Emporio sopra 73 a 72 con 2 minuti da giocare. Gentile recupera un buon pallone ma Green forza e rende vana la giocata. Melli si dimentica Peric sotto la plancia e Cremona torna sopra 73 a 75. Serve coraggio, e l’uomo giusto in cui trovarlo è Gentile che trova un gioco da 3 punti per l’ennesimo controsorpasso. Sul fronte successivo Jackson pesca il Jolly da 3 e rimette Cremona sopra di 2. Gentile sbaglia la tripla, Peric fa mezzo bottino dalla lunetta. Melli trova l’appoggio al tabellone che vale il meno 1, Vitali è chirurgico dalla lunetta per il nuovo +3 Vanoli. Serve una tripla, Coach Gresta dice ai suoi di fare fallo. Così è, ma Bremer e Gentile, tremano ai liberi. Cremona sbanca a sorpresa il PalaDesio 78 a 81. L’altra sorpresa della serata, solo per gli ultimi illusi rimasti, sottoscritto compreso, è che l’Olimpia non è da scudetto.

Pagelle: Giacchetti 4,5 – Hairston 5,5 –   Fotsis 5 – Chiotti s.v. –  Bourousis 5 –  Melli 5  – Bremer 6 –  Langford s.v.  – Gentile 6 – Green  6 – Radosevic 6,5 –  Basile 5,5

Coach Scariolo in conferenza: Abbiamo giocato una partita nervosa. Abbiamo interpretato male la situazione di grave emergenza in cui eravamo. Ci sono alcune situazioni che non mi sono apparse chiare durante la partita. Le rivedremo in settimana. Incassiamo questa sconfitta che ci deve far riflettere.

L’Olimpia cala il poker

Milano, 3 febbraio 2013 di Stefano D’Aprile. L’ EA7 Emporio Armani Milano cala il poker, trova la quarta vittoria consecutiva con una prestazione convincente e concreta nella diciottesima giornata del campionato italiano di basket

In settimana coach Scariolo ha predicato attenzione e concentrazione, caratteristiche fondamentali per affrontare la sfida di stasera contro la Sidigas Avellino, sfida delicata per dare continuità alle ultime vittorie e rodaggio finale in vista delle Final Eight di Coppa Italia.

Al forum arriva Avellino squadra totalmente diversa da quella che nel girone d’andata impartì un pesante -22 alla squadra milanese con alla guida dopo due cambi Cesare Pancotto e il roster totalmente stravolto da numerose partenze e dagli arrivi di Lakovic (al debutto la scorsa settimana ) e del debuttante Lee Hunter visto all’opera in Lega Due con la Veroli.

L’Olimpia si presenta al completo con il grande ex Marques Green che proprio ad Avellino cominciò la sua avventura italiana e i rientri dopo i problemi muscolari di Alessandro Gentile e Gianluca Basile anche se quest’ultimo tenuto fuori dalle rotazioni in attesa del pieno recupero.

Palla a due e milanesi in campo con Green in regia, Langford guardia, Melli e Hairston come ali e Bourousis pivot con Melli confermato nel quintetto titolare per la seconda partita consecutiva.

Biligha apre le marcature con un tap-in vincente, sul ribaltamento comincia il Bourousis show che con 14 punti in sette minuti conditi da un alley-opp e due entrate poderose portano l’Olimpia subito sul 18 a 13 per il primo time-out dopo sette minuti. Al rientro Hairston con una tripla porta l’olimpia sul 21 a 13 e un un immarcabile Bourusis dalla lunetta converte entrambi i liberi per il +10 a 2:30 dal termine del primo quarto. Primi punti per il rientrante Gentile ma Fotsis dalla lunga distanza rimedia un poco incoraggiante 0 su 2 e gli ospiti approfittano per accorciare le distanze con 4 punti di Lakovic e portare il punteggio sul 27 a 18 di fine primo quarto per i padroni di casa

Secondo quarto con Bremer e Giachetti in campo ma la squadra sembra aver smarrito la fluidità e coach Scariolo è costretto a chiamare time-out dopo 3:40 con gli ospiti che tornano a farsi sotto nel punteggio sul 34 a 30. JR Bremer risveglia con una tripla l’attacco milanese, imitato un’azione dopo da Fotsis che dall’angolo indovina la tripla del nuovo +6. Bourousis rientrato dopo alcuni minuti di riposo continua ad essere illeggibile per la difesa campana mettendo a referto altri due punti dai liberi e con un entrata sulla linea di fondo riporta i padroni di casa sul +10 a tre minuti dalla fine del primo tempo. Hairston in contropiede segna subendo fallo, conversione dalla lunetta e 49 a 34 a un minuto dal termine. Richarson risveglia con una tripla l’attacco biancoverde ma un Bourousis letteralmente incontenibile continua a macinare punti per il 51 a 37 e i 22 punti personali . Richardson con un piazzato chiude il primo tempo sul 51 a 39 Olimpia.

Il secondo tempo si apre con una schiacciata di Hairston in contropiede e con gli ospiti che contribuiscono alla causa milanese con due falli consecutivi in attacco. Melli con una tripla porta il punteggio sul 58 a 41 costringendo coach Pancotto a chiamare time-out. Una bomba di Green e un’ entrata di Melli allungano il punteggio sul +22 . Borussis e Langford continuano a trovare con facilità la via del canestro portando EA7 al +31 dopo sette minuti. Gentile e Bremer affondano definitivamente gli ospiti facendo volare le scarpette rosse sul punteggio di 82 a 43. Spinelli e Biligha dalla lunetta chiudono il terzo quarto sul 82 a 46.

Come si dice in NBA “Garbage Time” per l’ultimo quarto, ormai la partita scivola verso la sirena finale con coach Scariolo che fà girare tutto il roster a disposizione con minutaggio in particolare per Chiotti e Giachetti. Unica segnalazione a due minuti dal termine Fotsis con una tripla raggiunge tra il boato del pubblico quota 100 punti. Finale 108 a 57 per l’Olimpia.

Ora l’ EA7 Emporio Armani Milano si tuffa nelle Final Eight di Coppa Italia in programma proprio al Forum di Assago da giovedì quando si troveranno ad affrontare la capoclassifica Varese in un derby infuocato per l’accesso alle semifinali. Dopo le ultime prestazioni la squadra è in crescita, partita dopo partita sembra acquisire la solidità e la consapevolezza dei propri mezzi come chiesto da coach Scariolo. Il sogno dei tifosi milanesi di tornare a sollevare un trofeo dal lontano scudetto del 1996 può ora cominciare, vincere aiuta a vincere e sognare non costa nulla.

Da sottolineare il comportamento dei tifosi della squadra ospite di Avellino, un esempio di sportività con l’incoraggiamento dato alla squadra nonostante il punteggio fino alla sirena finale.

In conferenza stampa coach Scariolo è soddisfatto della prova della squadra con un ottimo atteggiamento soprattutto nel primo e nel terzo quarto. Sugli infortunati Basile è sulla via del pieno recupero mentre per Radosevic la strada sembra più lunga.

 

Pagelle: Giachetti 6 – Hairston 6,5 – Fotsis 6 – Chotti 6.5 – Bourousis 8 – Melli 6,5 – Bremer 6,5 – Langford 6,5 – Gentile 6,5 – Green 7 – Radosevic n.e. – Basile n.e.

 

 

Eurolega, Milano è quasi fuori

Per l'EA7 Emporio Armani la qualificazione si fa dura

Milano, 7 dicembre 2012 di Davide Vailati. EA7 Emporio Armani dopo la sconfitta in campionato con Sassari e il suicidio sportivo nell’ultima gara di Eurolega contro il Caja Laboral si rituffa nell’avventura europea per cercare una vittoria fondamentale per il proseguo del torneo.

La squadra di coach Scariolo ha trascorso la settimana in ritiro per cercare la tranquillità in vista di questa delicata partita che è da considerarsi una vera e propria finale

Gli avversari dello Zalgiris Kaunas lanciatissimi nel girone si presentano con vecchie conoscenze del nostro campionato annoverando tra le loro file gli ex senesi Lavrinovic e Kaukenas nonché l’ex Ibrahim Jaabber visto all’opera sul parquet milanese due stagioni fà.

Scariolo si affida al classico quintetto di partenza, Cook in cabina di regia, Langford guardia (al rientro dopo l’infortunio muscolare che l’ha tenuto fuori in campionato), Hairston e  Fotsis ali e  Bourousis centro.

Buona partenza Olimpia, Bourousis dimostra di essere il primo terminale offensivo con 7 punti nei primi quattro minuti, ma la partita risulta subito molto equilibrata con gli ospiti che rispondono punto su punto per arrivare all’11 a 10 per i milanesi al primo time – out.  Zalgiris che con un piazzato di kaukenas e un’entrata di Jankunas si portano avanti di 4 ma Hairston sullo scadere  riportano in scia l’Olimpia per il 16 -18 finale.

Il secondo quarto si apre con il personale show di keith  Langford che con 8 punti consecutivi porta brillantezza all’attacco milanese per il 26 a 22 dopo quattro minuti. Lo Zalgiris si dimostra squadra solida e compatta e  con un parziale di 6 a 0  riporta subito la partita in equilibrio. Lituani in bonus e continui viaggi in lunetta per i milanesi, che grazie alla precisione sui liberi chiudono il primo tempo avanti per 37 a 32.

Si riparte con una tripla di Fotsis  ma Kaukenas con 4 punti consecutivi tiene i suoi in scia. Langford si dimostra giocatore indispensabile per questa squadra, palla rubata e canestro con Milano che si porta avanti di 6 dopo cinque minuti. Bourousis lotta sotto canestro e costringe Kaukenas al suo 4 fallo guadagnando due liberi, 1 su 2  e Olimpia sul più 6. Fallo tecnico fischiato a Hairston, doppio bersaglio Kaunas e partita di nuovo punto a punto a tre dalla fine del parziale. Basile appena entrato trova una tripla importante per dare respiro all’attacco meneghino, ma lo Zalgirs non molla e a un minuto dalla fine compie il sorpasso. Stipcevic subentrato a Cook trova la tripla del nuovo vantaggio Olimpia e il quarto si chiude sul 53-51 olimpia.

Ultimo quarto e Basile in apertura spara una tripla sulla sirena dei ventiquattro, ma l’Olimpia senza Bourussis in panchina carico di falli soffre terribilmente la fisicità lituana sotto le plance. Tripla di Jaaber che pareggia a cinque dalla sirena finale. Borussis rientra, subito 2 punti dal pitturato, ma Jankunas risponde con una tripla che rimette i lituani avanti di 1. Sempre e solo Langford  per l’attacco milanese, canestro con fallo e libero aggiuntivo mandato a bersaglio. Olimpia avanti di 2 e ventesimo punto per la guardia americana. Due minuti al termine e partita in parità, Jankunas porta avanti i suoi, Langford sbaglia l’appoggio al tabellone per il pareggio ma un recupero di Cook con fallo successivo portano il capitano in lunetta  a venti secondi dalla fine; 1 su 2 e lituani ancora avanti di 1. Squadre in bonus e girandola di tiri dalla lunetta,  Jaabber  ha tra le mani la palla della vittoria  ma mette a referto un incredibile 0 su 2, rimbalzo Milano e palla a Langford che si butta  in entrata ma la conclusione sulla sirena si ferma sul ferro per lo sconforto  milanese e il  65 a 67 finale.

Qualificazione ormai appesa ad un sottilissimo filo, solo una vittoria sul campo dell’Olympiacos Pireo e una contemporanea e improvabile sconfitta casalinga del Caja Laboral contro il Cedevita Zagabria (ormai ultimo e fuori da qualsiasi gioco) potrebbero dare le top 16 alle scarpette rosse.

 

Pagelle:  Gichetti n.e  – Stipcevic 6 – Hairston 5 – Fotsis 5 – Cook 5 – Chiotti n.e –  Bourousis 6 –  Melli 5 –  Langford 6,5 –  Gentile 5 –  Hendrix 5 – Basile 6

 

In conferenza stampa coach Scariolo:  La squadra ha lottato e si è impegnata al massimo fino all’ultimo secondo, abbiamo perso per errori commessi nei momenti decisivi dovuti alla poca tranquillità che la squadra sta attraversando in questo periodo.