
Si chiama Vincenzo Balestrucci, è di Novate Milanese e gioca con il vetro. Niente di pericoloso, l’arte non lo è mai, se non, come dirà lui, “perchè mi tiene sveglio alle 4 del mattino”. Libero professionista di mestiere, ha ritrovato la voglia di disegnare, dipingere dopo anni dalla scuola superiore in cui nei disegni arrivava ai voti di 8/9. Ora 48 anni compiuti, porta con sè una esperienza artistica tutta particolare in cui non vince la perfezione ma l’estrosità.
Non usa la pittura ad olio bensì tempera e pennarelli, tanti colori, perchè questi sono importanti nella vita di un uomo e regalano emozioni e , tocco finale, vetro o polvere di vetro.
Tempo fà accompagnò una amica americana a Murano a prendere dei vetri per creare delle rose su dei vestiti e da allora l’idea: utilizzare il vetro per dipingere.
Da allora sono nati una trantina di quadri circa, dal ritratto di Papa Giovanni Paolo II a Madre Teresa di Calcutta, da una rovesciata del cognato in una partita di calcetto alla recente Federica Pellegrini.
Oltre il vetro, in polvere o meno, utilizza anche il Das, tele grezze, pennarelli, per dare forma a dei quadri che siano comprensibili a tutti e il meno astratti possibili.
Il prossimo soggetto del dipinto sarà Valantino Rossi, nel frattempo l’11 di Settembre esporrà al Centro Sportivo di Novate milanese durante la presentazione del progetto sociale www.mondodisabile.it



