Anestesia totale

 

Marco Travaglio

Il primo spettacolo (poco spettacolare) del dopo –B

Teatro Ciak Webank.it – Fabbrica del Vapore

Dal 17 al 28 maggio 2011 ore 21.00

 di e con Marco Travaglio

con la partecipazione di Isabella Ferrari

Elisa Zini –  Un atteso ritorno quello di Marco Travaglio a Milano. Dal 17 al 28 maggio il giornalista torinese presenterà al suo affezionato  pubblico il nuovo spettacolo, “Anestesia Totale”. Travaglio fotografa gli italiani degli ultimi 17 anni, inesorabilmente, cercando di scuoterli dal loro torpore, abituati da troppo tempo allo scempio morale e materiale che distingue il nostro Paese. Coerente, tagliente e dotato di infallibile memoria propone un antidoto da coltivare contro “l’anestesia totale”.

Raffinato e acuto giornalista Marco Travaglio è capace di affascinare il pubblico con le sue rare doti: onestà, “resistente” ricerca di verità, memoria e giustizia si fondono con una innata ironia capace di catturare sin dalle prime battute gli attenti spettatori che non si perdono una parola fino a fine spettacolo.

Il suo primo esordio teatrale, nel 2008, riscosse un enorme successo sia di critica sia di pubblico. “Promemoria – 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà” vedeva Travaglio solo sul palco per quasi tre ore di spettacolo: instancabile, sottile, graffiante, un vero mattatore. In “Anestesia Totale” Marco non è solo sul palco: Isabella Ferrari lo accompagna nei suoi racconti, entra ed esce di scena con eleganza e armonia impegnata a leggere riflessioni di Indro Montanelli; un omaggio al giornalista scomparso, guida e maestro di Marco Travaglio, che viene ricordato spesso con tanto affetto. Palco spoglio come la memoria degli italiani in questi ultimi 17 anni la scenografia scelta da Travaglio e da Daniela Spisa: un’edicola, una panchina di legno e un violinista a fare da cornice.

L’arte del teatro sembra innata in Marco: capacità oratorie impeccabili e tanta voglia di “svegliare” un Italia addormentata, rassegnata, narcotizzata…in anestesia totale. E la grinta non manca di certo al giornalista torinese che trascina gli spettatori, attimo dopo attimo, in una sorta di respiro profondo, divertendo il pubblico sin dai primi minuti: risate travolgenti, incontenibili, che fanno commuovere.  Una boccata di ossigeno piena di divertimento è il più bel regalo che Marco poteva fare ai suoi affezionatissimi spettatori.

Molte riflessioni anche sul senso più profondo di una professione, quella del giornalismo, che è ormai merce rara ma che rappresenta la più alta forma di democrazia in un Paese. Quasi tre ore di spettacolo è non te ne accorgi nemmeno. Pubblico in piedi a salutare e a ringraziare Marco Travaglio e Isabella Ferrari per l’omaggio, da non perdere, appena ricevuto.