“Una canzone d’amore buttata via” – Vasco Rossi

PIAZZAMAGGIORE_SIMONI
PIAZZAMAGGIORE_SIMONI

Eh già, arriva Vasco ed è un evento: il suo nuovo singolo, Una canzone d’amore buttata via, in un solo giorno di programmazione è balzato al primo posto di tutte le classifiche possibili ed immaginabili.
Da Vasco ti aspetti sempre qualcosa e lui non ti delude mai, arriva sempre e quando ne hai bisogno. Al momento giusto, con la sua faccia da impunito, la sua voce, le sue parole. Tra sogno e chitarre rock, come nella tradizione delle sue migliori ballad.

Dopo “La Verità” e “Se ti potessi dire”, con cui ha chiuso definitivamente un cerchio, il 1 gennaio parte il suo nuovo viaggio con, e non a caso, “Una canzone d’amore buttata via”. La sua prima canzone d’amore. Struggente e intensa. Stile Vasco, una tempesta d’amore perfetta.

“Saranno 10 canzoni e forse ci sarà un altro singolo, chi lo sa” – ammicca il Kom – che spera di tornare presto nel suo habitat naturale, il palco. Anzi non vede l’ora, SOGNA di tornare alla normalità dei concerti e degli “assembramenti” sotto palco.

Dopo averla portata per la prima volta in tv, nell’incantevole e magico mondo di Roberto Bolle, per il video del nuovo brano Vasco ha voluto uno scenario molto suggestivo. Piazza Maggiore a Bologna. Non una location qualsiasi ma un luogo reale. E del cuore.
Questa l’idea di Vasco e del regista Pepsy Romanoff, di tornare là dove tutto è nato e da lì ripartire per nuove avventure.

Piazza Maggiore, che non è soltanto una delle più belle piazze d’Italia, è anche e soprattutto, il palcoscenico del suo primo concerto in assoluto. Era il 26 maggio 1979 e tutto è cominciato da lì. In Piazza Maggiore Vasco ha tracciato il solco del rock italiano e in quella stessa Piazza Maggiore, beneaugurante, oggi ritorna.

Quarant’anni dopo, Piazza Maggiore, resa ancora più suggestiva di notte, deserta e tutta sua, si trasforma in un palcoscenico speciale. E in un set cinematografico spettacolare, l’ideale per girare la scena di un film. Il nuovo film di Vasco Rossi parte da “Una canzone d’amore buttata via”. Curioso di vedere come andrà a finire.

Dal 9 gennaio il video è sigla di chiusura del programma musicale Magazzini Musicali, su Raidue il sabato pomeriggio.

“Una canzone d’amore buttata via”

VASCO -Foto Gianluca Simoni per Chiaroscuro Creative
VASCO -Foto Gianluca Simoni per Chiaroscuro Creative

La prima canzone dell’anno, la prima nel programma di Bolle, la prima dell’album che verrà nel 2021, l’anno della rinascita.

“Non è mai stata buttata via nessuna canzone d’amore. Non sarà mica, questa, la prima?”,

lo dice sorridendo Vasco che oggi, con qualche esperienza in più alle spalle, è ancora più ironico di ieri e scommette al buio.

Da Vasco ti aspetti sempre qualcosa e lui non delude mai. Arriva sempre, con la sua faccia da impunito, la sua voce, i suoi testi le sue musiche.  Poesia, sogno e chitarre rock, come nelle migliori sue ballad.

“non lasciarmi andar via, non lasciare che sia, una canzone d’amore buttata via”

Ma… chi la butta via una canzone d’amore se è sua?

Di sicuro non il popolo dei suoi fan e followers che aspetta solo di “raccoglierla” dal momento in cui ne ha annunciato l’uscita, una sera, a totale sorpresa per tutti, in un post su Instagram.

Dalle 00:01 del 01.01.2021 esce il nuovo singolo “Una canzone d’amore buttata via” (prodotta con Celso Valli) e Vasco ha scelto di presentarla in esclusiva, e per la prima volta, da Bolle in apertura del suo “Danza con me”, in onda il 1°gennaio sera su Raiuno.

Una canzone d’amore buttata via” – dice Vasco – “non poteva uscire quest’anno, doveva per forza uscire nel 2021, l’anno della rinascita. E andare da Bolle, il mito mondiale della danza, è una combinazione astrale unica e beneagurante”

Bolle che balla Vasco, quando la danza incontra il rock e scocca la scintilla, che esplode creando un momento di vera poesia e di grande energia. Bolle “interpreta” Vasco danzando su una coreografia da sogno.  Il miglior inizio per “Una canzone d’amore buttata via”. Con grande generosità.

Vasco ama la danza, ha sempre pensato che in comune con il rock ha sensualità, passione, volontà e fisicità, comunicazione con il corpo liberatoria, emozione.

Ricordiamo la scelta dell’Etoile Eleonora Abbagnato come protagonista del video “Ad ogni costo” e il lavoro per il Teatro Alla Scala “L’altra metà del cielo”, il balletto andato in scena nel 2012, con le canzoni al femminile di Vasco arrangiate in chiave classica dal M.ro Celso Valli e danzate dal corpo di ballo della Scala.

A pensarci bene, sono 15 anni che Vasco non va in televisione (…è la tv che va da lui…).

Non è propriamente il suo mezzo prediletto, per comunicare preferisce i social dove lo seguono in milioni.

E i concerti. Il palco, il suo habitat naturale.

Che per quest’anno gli è mancato moltissimo…Non si sa quando ci si potrà di nuovo assembrare sotto palco, certo è che … ne abbiamo tanta voglia. Speriamo nel vaccino … speriamo di tornare presto alla normalità dei concerti live. Altro non si può fare attualmente.

Vasco non appare spesso in tv, l’ultima volta nel 2005, al Festival di Sanremo di Bonolis, per chiudere il cerchio iniziato 22 anni prima con “Vita spericolata” e aprirne contemporaneamente un altro, l’era di “Un senso”. Da allora molti cerchi se ne sono chiusi, l’ultimo a Modena Park nel 2017 con la carica mondiale dei 225.000, e molti se ne sono aperti in 40 anni di splendida carriera rock.

Il nuovo parte da “Una canzone d’amore buttata via”.

Che apre il 2021 ed è anche il primo inedito dell’album, attualmente in lavorazione, che verrà nel 2021, dopo l’estate.

Album molto atteso che arriva a 6 anni +1 dall’ultimo lavoro di studio “Sono Innocente”, 6 volte Platino nel 2014 e a 4 +1 da “Vasco Non Stop” l’antologia 5 volte Platino, nel 2016.

p.s.:  nell’ultimo mese, Vasco Rossi insignito di 2 prestigiosi riconoscimenti:

Premio Tenco, per il suo rock d’autore,  e il Nettuno d’oro, la massima onorificenza che il Sindaco di Bologna può dare.

Dalle 00:01 del 01.01.2021 è fuori ovunque il nuovo singolo su Spotify, Amazon Music, Apple Music, iTunes e in tutti gli altri store digitali. In vinile 7” 45giri dal 15/01/2021 – facciata b: “Strumentale”

 

 

 

Roberto Bolle “Danza con me”

Roberto Bolle e Miriam Leone-Ph. Francesco Prandoni
Roberto Bolle e Miriam Leone-Ph. Francesco Prandoni

Roberto Bolle, Vasco Rossi, Michelle Hunziker, Miriam Leone, Ghali, Francesco Montanari, Stefano Fresi, Fabio Caressa, Diodato  e Carlos Kamizele sono gli ingredienti unici della serata del primo Gennaio su Rai1 “Danza con me”

“Sono veramente felice e onorato di presentare questa nuova edizione di Danza con me, un modo divertente, artistico e bello per iniziare un nuovo anno. Ho cercato di rimanere fedele a noi stessi e nello stesso tempo, rinnovare il programma, visto che siamo arrivati alla quarta edizione”, spiega Roberto Bolle.

Il Covid per la danza, ha avuto modo di fare trasformazioni  a livello tecnico  di balletti. E ‘stata un’opportunità oppure niente di tutto questo?

“Si, la danza non è cambiata. Ho cercato tutti stili e coreografi di danza che comunque avrei cercato. C’è stata rispetto agli scorsi anni una direzione molto contemporanea. Questa è la direzione che intraprenderei anche in una situazione normale, quella di esplorare sempre di più le varie direzioni e stili, lavori diversi. Il linguaggio della danza è vastissimo, quindi anche per me è un grande stimolo continuare queste esplorazioni per interessare e anche stupire un pò  il pubblico”

Visto il grande successo di Danza con me, perché  organizzarlo solo una volta all’anno ?

“E’ una trasmissione che pensiamo e realizziamo in tanti mesi di lavoro. Una serata evento all’anno può andare bene perché c’è tanto lavoro dietro. Poi mi piace il fatto che possa diventare un appuntamento che le persone aspettano, come il concerto di Vienna, di Venezia. Una tradizione che le persone percepiscono come speciale”

Intervista a cura di Davide Falco

RAI 1 in collaborazione con e ARTEDANZASRL presenta ROBERTO BOLLE  in  DANZA CON ME

VASCO ROSSI apre questa edizione con un brano inedito

Ospiti di questa edizione

MICHELLE HUNZIKER, DIODATO, GHALI, FABIO CARESSA, CARLOS KAMIZELE
Ad aprire un anno carico di speranza e aspettative, ancora una volta Rai1 ha voluto la bellezza dell’arte e della danza di Roberto Bolle con il suo DANZA CON ME, in onda in prima serata il 1° gennaio 2021 che torna per la quarta, attesissima, edizione.

“Mai come in un momento come questo – dichiara lo stesso Bolle -, siamo stati convinti dell’importanza di esserci. In un periodo terribile in cui lo spettacolo, l’arte e il mondo sono paralizzati tenuti in ostaggio dalla paura, mi piace pensare a Danza con Me come ad una trincea di resistenza, dove custodire e difendere l’Arte e la bellezza, nell’attesa di poter tornare a riprenderci i nostri spazi. L’Arte è vita, è la custode della nostra umanità migliore, è la spinta che ci ricorda quello che siamo e ci fa vedere quello che potremmo e potremo tornare ad essere, pensare, creare. L’arte e lo spettacolo sono ristoro per l’anima e per lo spirito. È importante non dimenticarlo ed era importante dare un segnale forte in questo senso. Che sia un tempo sospeso, ma al quale non bisogna abituarsi”.

DANZA CON ME – prodotto da Rai1 in collaborazione con da Ballandi e Artedanza srl – è una bella abitudine a cui non ci si abitua mai.
Pur nelle difficoltà del fare spettacolo di questi tempi, DANZA CON ME va in scena anche quest’anno e viaggia, incontra, abbraccia portando gli spettatori con leggerezza in un mondo altro.

Gli ospiti che hanno accettato l’invito di Roberto Bolle a danzare con lui sono molti e tutti speciali.
Tra loro un mito, VASCO ROSSI, che manca dagli studi televisivi dal 2005 e che ha scelto proprio DANZA CON ME per lanciare in esclusiva per la prima volta la sua nuova canzone nel segno e nella speranza della rinascita: “Una canzone d’amore buttata via”. Il brano è stato coreografato da Mauro Bigonzetti per Roberto Bolle insieme con Virna Toppi – Prima Ballerina del Teatro alla Scala di Milano – Agnese Di Clemente e Gioacchino Starace – sempre della Compagnia della Scala – in un incrocio di passi a due e momenti corali e assoli per raccontare l’amore in ogni sua forma. Il luogo dove è stato ambientato è il Laboratorio Ansaldo del Teatro Alla Scala di Milano dove l’arte viene costruita e custodita in attesa che tutto riprenda. Questo nuovo brano e la danza costruita su di esso, non solo aprirà la serata come sigla, ma potrà poi essere rivisto nella sezione DANZA ANCORA CON ME alla fine del programma, accompagnato da contenuti inediti che raccontano l’incontro storico tra Bolle e il rocker.

La conduzione della serata è stata affidata ad una coppia di attori straordinari: FRANCESCO MONTANARI e STEFANO FRESI. Un duo inedito, che nel suo agire richiama un certo tipo di televisione di un tempo, elegante e divertente insieme. I due, armati anche di un pianoforte, presenteranno, interpreteranno, suoneranno, balleranno… insomma saranno i Deus ex Machina di DANZA CON ME. Accanto a loro la bellissima MIRIAM LEONE, che con grazia e ironia non mancherà di rivelare anche doti nascoste di ballerina quantomai agguerrita.

Ospite d’eccezione della puntata MICHELLE HUNZIKER che si esibirà con Bolle in un numero sorprendente di musical. A lei inoltre Roberto ha affidato la presentazione di un pezzo molto importante contro la violenza sulle donne, tema ad entrambi molto caro.

La musica è come sempre tra gli ingredienti principali di DANZA CON ME.
Quest’anno per la prima volta ospite GHALI, che offrirà al pubblico la sua musica, ma anche un’interpretazione toccante della poesia dell’attivista per i diritti civili Maya Angelou “I Still I Rise” che verrà interpretata dalla danza di CARLOS KAMIZELE, il ballerino congolese di street dance che ha conquistato per l’Italia il titolo di Campione del Mondo, pur non avendo mai ottenuto la Cittadinanza Italiana.

Ed ancora DIODATO, l’artista più premiato dell’anno che a DANZA CON ME regalerà ai suoi fan un suo lato inedito dando vita a performance inaspettate.

Inaspettatamente tra gli ospiti anche FABIO CARESSA per un esperimento che non potrà non conquistare anche i calciofili più impermeabili alla danza.

L’arte di Roberto Bolle – come sempre non solo protagonista, ma anche ideatore e direttore artistico di questo suo modo di fare intrattenimento in prima serata insieme alto e aperto a tutto il pubblico – rimane al centro di un sistema che mescola l’arte e l’ironia, la contemporaneità – raccontata in parole e in travolti e travolgenti passi di danza – all’immutabilità del classico in un modo che sorprende.

C’è la danza classica rappresentata con grandi titoli del repertorio come “L’Histoire de Manon” di Kenneth MacMillan che Roberto Bolle interpreta accanto a Nicoletta Manni con la quale esegue anche e il passo a due del Cigno Nero dal celeberrimo “Lago dei Cigni”. Con Virna Toppi invece Bolle darà vita alla “Carmen” nella versione di Amedeo Amodio.
Spicca in questo ambito “Cacti” dell’astro nascente della coreografia mondiale Alexander Ekman, che Bolle interpreta insieme alla Compagnia del Teatro dell’Opera di Roma. Un pezzo prezioso, acclamato e richiesto in tutto il mondo che l’Étoile scaligera ha voluto fortemente offrire al pubblico di Rai1 nonostante tutte le difficoltà connesse con le limitazioni del periodo pandemico.
Tra i pezzi contemporanei anche “Step Addition” di Sébastien Galtier e interpretato da Bolle accanto a Nicoletta Manni.

Come sempre molte sono le coreografie originali per il programma che accolgono le istanze della contemporaneità lette dal coreografo Mauro Bigonzetti.
In primis “Violenza”, interpretato dal padrone di casa accanto ad Antonella Albano, Solista del Teatro alla Scala di Milano, pezzo sconvolgente contro la violenza sulle donne con un Bolle inedito e una presentazione altrettanto sorprendente di Michelle Hunziker.
Poi “Dante” per Bolle e Agnese Di Clemente insieme con la MM Contemporary Dance Company, brano evocativo che interpreta gli echi infernali danteschi sempre attuali. Infine un “Ghali Divertissement” dove, sulle note di un medley costruito dal cantante appositamente per DANZA CON ME, Bigonzetti ha costruito un colorato balletto per Bolle e Virna Toppi e la MM Contemporary Dance Company. Infine una rivisitazione caleidoscopica di uno “Schiaccianoci” moderno che mescola realtà e sogno, musica e danza.
Non mancano poi i pezzi costruiti ad hoc con gli ospiti da Bolle insieme con il coreografo Massimiliano Volpini per Michelle Hunziker, Miriam Leone e un inedito Diodato.

Un altro elemento prezioso che colpisce immediatamente lo spettatore è la scenografia di Giuseppe Chiara ideata come un atto artistico sospeso tra l’ideazione e il compiersi, metafora di questo tempo. Realizzato su un’architettura destrutturata wireframe – come una sorta di disegno tecnico tridimensionale – lo spazio scenico è attraversabile in ogni suo lato per non circoscrivere la danza, ma per dialogare con essa lasciando che domini lo spazio. La struttura e la performance artistica sono accese e valorizzate dalla bellezza delle luci di Carlo Stagnoli.

Un grande show al quale non si può rinunciare per emozionarsi, cibarsi di bellezza e arte, riflettere, ridere e anche abbracciarsi, toccarsi, sorridersi e commuoversi senza maschere attraverso un’arte antica che sempre rinasce e sempre sostiene ricordandoci la nostra natura, quello che possiamo e dobbiamo tornare ad essere.

Anche quest’anno il pubblico avrà la possibilità di seguire il programma con una serie di contenuti extra studiati appositamente per i social: immagini di backstage, video inediti, interviste ai protagonisti e una sorta dl Libretto di Sala virtuale nel quale trovare curiosità e informazioni sulla danza rappresentata. Già gli anni passati l’hashtag #danzaconme si era imposto come programma più discusso sui social nella settimana dal 1° al 7 gennaio.

Un modo di essere e di concepire la danza di Bolle che si è fatto format televisivo.

DANZA CON ME è un programma di Roberto Bolle, prodotto da Rai1 in collaborazione con Ballandi e Artedanza srl, scritto da Roberto Bolle e Pamela Maffioli, con Rossella Rizzi, Fabrizio Testini e Marco Silvestri. La direzione artistica è di Roberto Bolle. Le scene sono di Giuseppe Chiara. La fotografia è di Carlo Stagnoli. La regia di Cristiano D’Alisera. Ideazione Grafica e Messa in Scena Cristina Redini. La consulenza musicale di Giorgio Oreglio. Direttore di produzione Antonio Fontana. A cura di Francesca Bignami. Produttore Esecutivo Rai Michela Amendolea. Produttore Esecutivo Ballandi Claudio Tarquini.

Terzo album di Vasco Rossi “Colpa d’Alfredo”

Vasco Rossi
Vasco Rossi

“COLPA D’ALFREDO”

esce il 27 novembre in versione da collezione, con la copertina inedita, il terzo album di

VASCO ROSSI

per celebrare i 40 anni dalla pubblicazione

Sony Music (Legacy Recordings) celebra “Colpa d’Alfredo” (il terzo disco di Vasco Rossi, uscito nell’aprile 1980 per l’etichetta Targa) con la speciale edizione da collezione della serie R> PLAY dedicata ai 40esimi anniversari dei suoi album da studio (iniziata a dicembre 2018 con la ripubblicazione del primo album “…ma cosa vuoi che sia una canzone…”, seguita nel settembre 2019 da “Non siamo mica gli Americani!”) e per la quale è stato creato un logo ad hoc.

“Colpa d’Alfredo”  uscirà venerdì 27 novembre con l’inedita copertina che riporta la foto come la voleva allora Vasco: sul fronte il suo primo piano con l’occhio nero e il volto tumefatto, truccato come se fosse stato pestato. Nel disco originale, per un colpo di mano dell’ultimo momento del discografico, la foto (di Mauro Balletti) era stata utilizzata come retro e in copertina uno scatto dello stesso servizio, ma di spalle.

L’altra grande sorpresa, molto attesa dai fan, è il cortometraggio inedito di animazione di “Anima Fragile”, uno dei brani più amati di Vasco, che non aveva avuto ad oggi un videoclip.

Così come per i 40 anni di Jenny è pazza fu prodotto un video animato della canzone, così ora per Anima Fragile: il corto, di circa 6 minuti “ricrea le suggestioni della canzone nel racconto contemporaneo e metropolitano di un ragazzo e una ragazza che si conoscono e si inseguono attraverso il tempo, con la complicità del destino. Il senso profondo della storia narrata nel video è racchiuso nella frase E la vita continua, anche senza di noi: avere sempre una nuova occasione, nonostante tutto. E il sogno scorre lungo il filo rosso che unisce le persone, le anime e le vite, in un unico grande abbraccio”, come racconta il regista Arturo Bertusi. Le scene sono animate da 12,5 fotogrammi al secondo, tutti disegnati a mano, così come i background. I disegni sono di Rosanna Mezzanotte; le animazioni sono di Tommaso Arosio e Matteo Manzini. Il soggetto e la sceneggiatura, scritti a gennaio 2020, sono di Arturo Bertusi e Roberto Lepore, e la produzione si è sviluppata tra aprile e novembre.

“Colpa d’Alfredo” è l’ultimo disco di transizione di Vasco, un album che si porta ancora dietro il mondo precedente. Qualcosa stava definitivamente cambiando e questo lavoro fotografa la sua evoluzione da cantautore a rocker. Vasco si trasforma nel leader di una band, anche se in embrione. Questo è il primo album fatto con la discografia milanese. Sono ancora canzoni d’autore ma che funzionano alla grande anche in radio. Si comincia a sentire l’anima rock, c’è un cambio di rotta perfino nelle ballate, meno romantiche e più ironiche. A livello sonoro rappresenta una frattura rispetto ai due album precedenti. Non ci sarà più il pianoforte di Gaetano Curreri (per l’ultima volta suona il piano un solo brano, Anima fragile) ma saranno sempre più presenti le chitarre, che prenderanno il sopravvento sulle tastiere. Il linguaggio si fa decisamente più rock e da qui in avanti Vasco “imbraccia il gruppo”.

Gli otto brani che lo compongono sono un laboratorio di idee e di linguaggio, e rivelano un Vasco molto comunicatore. Inizia a venir fuori l’anima anarchica, il sentimento politico e umanista (molto espliciti in Alibi e Asilo Republic). Così come politico è anche il pensiero espresso in Sensazioni forti, anima psicanalitica e sintesi psicosociale, che come quasi tutte le canzoni ha piani diversi di lettura, ma con una sintesi immediata, che possono capire tutti.

L’album apre con Non l’hai mica capito, esperimento di canzone più orecchiabile, un finto perdente che prende e si prende in giro teneramente, lasciandosi il femminismo alle spalle. Di Colpa d’Alfredo Vasco racconta che se fosse stato con una multinazionale il testo di questo brano sarebbe stato probabilmente censurato, con l’indipendente Targa era più libero di cantare quello che voleva, al massimo il discografico gli cambiava una copertina. La canzone, una delle più amate dai fan, nata dopo una serata in discoteca, racconta la Febbre del sabato sera padano, una nottata in discoteca dove si andava per “cercare la femmina”, per accoppiarsi. Racconta Vasco nel libro di Marco Mangiarotti, contenuto nel cofanetto “Facevo il dj e si ballava all’aperto. Avevo già preso i miei accordi con una tipa che era passata per chiedermi di mettere una canzone. A fine serata mentre la gente usciva a poco a poco ho visto lei con un mio amico, che era il più carino del locale, il ballerino. si chiamava Santino Sottile. E io invece l’ho cambiato con è andata a casa con il negro la troia. Fu la gran fortuna del pezzo”. Susanna è uno dei ritratti di donna, ispirato a una Susanna veramente esistita a Modena, che frequentava la discoteca in quel periodo, e che Vasco ha rivisto in occasione del Modena Park. Manuale di inconsapevole seduzione (guarda già i maschietti con aria misteriosa…muove appena appena gli occhi con aria fatale).

Anima fragile, è una delle perle del disco, si tratta di una delle sue ballad più vere. Un amore vissuto, una storia importante, ma poi negata per scelta. Una ragazza bolognese lasciata per dedicarsi alla musica. Vasco pensa qui a lei con affetto e rispetto, un po’ di nostalgia per il tempo passato, per il tempo che ci cambia, “non si muore per amore”. Alibi è nata sugli accordi di On Broadway di George Benson, poi Vasco l’ha capovolta e ne è uscito un rap. È un’invenzione scenica e onomatopeica da applausi (c’è il rumore delle caramelle sciolte, ad esempio). È anche un pensiero anarchico. Dal teatro dell’assurdo alla cronaca dell’assurdo. La tensione di un arrangiamento strepitoso, sotto una prova da cantattore strabiliante. Sensazioni forti è la risposta al pensiero dominante fine anni 70, dopo le grandi delusioni di tutti i sogni di rivoluzione e cambiamento di quando avevamo vent’anni. C’è già l’inizio di una consapevolezza diversa, da voglio una vita spericolata. Spiega ancora Vasco nel libro: “Qui potrei addirittura tirar fuori Lacan, con la figura del godimento al posto di quella del desiderio. Il godimento che è mortifero, è quasi un istinto di morte, in realtà, e poi, se tu invece proibisci il godimento, ecco che nasce il desiderio. E il desiderio è una cosa che costruisce, crea tutto quello che c’è, ed è infinito, mentre il godimento finisce tutte le volte con il godimento della cosa.” Tropico del Cancro: erano i tempi in cui andavano di moda i guru e questo “uomo dai capelli lunghi” della canzone è un guru che se ne va, il “Guru di Zocca”. Non c’è tempo per sognare, qui bisogna partire. “Vivendo a Zocca, sapevo che bisognava partire, perché, se sei in pensione, ci stai benissimo, ma a vent’anni c’è poco da fare. L’album chiude con Asilo Republic, una favola crudele che prende spunto dalla cronaca, partendo da una morte tragica, e politicamente fraintesa. “Il testo è una metafora, qui parla il potere. I bambini dell’asilo erano gli studenti del movimento studentesco che facevano le manifestazioni per cambiare il mondo. La parte nostra, degli anarchici, era contro il consumismo, la pubblicità come strumento di creazione di bisogni inutili e di rimbambimento della gente attraverso messaggi completamente stupidi” spiega Vasco “E oggi è ancora peggio, perché è responsabile del crollo di valori totale degli ultimi trent’anni. Adesso è ancora più chiaro il discorso di Lacan sul capitalismo che ti dà tanti gadget per coprire la mancanza di essere da cui siamo abitati. Dalla mancanza di essere, non dalla mancanza di avere, che il capitalismo ti toglie per un giorno ricoprendoti di oggetti, per poi far nascere sempre nuovi bisogni.”

 

Vasco Rossi ospite di Roberto Bolle

FOTOROBERTOVASCO
FOTOROBERTOVASCO

VASCO ROSSI E’ IL PRIMO SUPER OSPITE ANNUNCIATO DA ROBERTO BOLLE PER LA PROSSIMA EDIZIONE DI DANZA CON ME
Sarà Vasco Rossi il primo ospite della quarta edizione di Danza Con Me di Roberto Bolle, il programma cult – prodotto da Rai1 in collaborazione con Ballandi e Artedanza srl – con il quale la Rete Ammiraglia apre l’anno da tre stagioni. A darne l’annuncio gli stessi Artisti, Vasco Rossi e Roberto Bolle che non hanno nascosto l’entusiasmo per questo incontro che ha dello storico.
Così Vasco Rossi sui suoi profili: “A Capodanno …. Ballo con Bolle! Bolle e il Danza con Me scelto da Vasco per la presentazione della sua nuova canzone, il 1° gennaio 2021 su Rai1 …. Bingo!”
Così Roberto Bolle sul suo Instagram: “Sono felicissimo di annunciare che anche quest’anno Danza con Me tornerà il 1° gennaio, in prima serata su Rai1! E come un antico rito propiziatorio uniremo danza e musica, arte e bellezza per la rinascita. Grazie al Sommo @vascorossi per aver accettato di essere con noi”

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