Trasporto pubblico locale: corse garantite

citta_metropolitana_milano
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La Città metropolitana di Milano e l’Agenzia di bacino per il TPL hanno condiviso, negli ultimi giorni, l’applicazione piena e mirata dell’ordinanza regionale dello scorso 4 marzo che prevedeva, da una parte, la riduzione delle corse del trasporto pubblico, e dall’altra, la garanzia della distanza di sicurezza necessaria per gli utenti all’interno dei mezzi.

L’Agenzia, dopo aver valutato, insieme alla Città metropolitana, con attenzione alcune delle contraddizioni del decreto, ha però deciso per una applicazione “intelligente” che ha permesso di mettere in campo una rimodulazione del servizio che consente, in questi giorni, di avere un adeguato numero di corse in rapporto al fabbisogno dei singoli territori, in modo da rispettare sì l’ordinanza regionale, e garantire la distanza minima di sicurezza agli utenti, ma anche di evitare un peggioramento del servizio.

“Si tratta – dichiara Siria Trezzi, consigliera delegata alla mobilità della Città metropolitana di Milano – di tenere conto delle esigenze dei territori in rapporto all’applicazione dell’ordinanza regionale. In questo modo, grazie alla collaborazione dei Comuni, si riesce a garantire sia un adeguato numero di corse, sia la distanza di sicurezza prevista.”

“Stiamo vivendo tempi eccezionali – aggiunge Daniele Barbone, presidente dell’Agenzia per il TPL – e ognuno di noi è chiamato a dare il meglio. Il dialogo con la Città metropolitana , con i gestori dei servizi, con gli enti locali e con le rappresentanze dei lavoratori è lo strumento fondamentale da utilizzare. Agenzia in questo senso è a disposizione e metterà in campo tutte le risorse di cui dispone.”

Oltre alla rimodulazione delle corse secondo le esigenze dei territori l’Agenzia del TPL ha anche messo in campo altri interventi, tra cui la richiesta alla aziende di trasporto di provvedere alle opportune sanificazioni dei mezzi e l’utilizzo, laddove possibile, degli autobus doppi.

Sharing: più scooter, biciclette elettriche e micromobilità

micromobilità elettrica
micromobilità elettrica

Più veicoli elettrici e norme stringenti per garantire la sicurezza e il decoro su strade e marciapiedi.
Milano incentiva lo sviluppo della mobilità elettrica e condivisa e, definite regole chiare per l’utilizzo dei mezzi in sharing, pubblica sul sito del Comune tre bandi che consentono ai gestori di flotte di veicoli in micromobilità elettrica, scooter e biciclette a flusso libero di attivare il servizio e mettere a disposizione dei cittadini nuove flotte condivise sul territorio di Milano; da martedì 29 ottobre sarà possibile presentare le manifestazioni di interesse.
In particolare potrà essere avviato sperimentalmente e all’interno di un sistema di regole stringenti lo sharing di veicoli elettrici innovativi come monopattini, hoverboard, segway, monowheel da parte delle aziende e dei soggetti interessati. Saranno invece potenziate le flotte di biciclette meccaniche e elettriche a pedalata assistita a flusso libero e gli scooter elettrici.
La sharing mobility ha favorito l’utilizzo del trasporto pubblico e contribuito alla diminuzione dei mezzi privati a favore della qualità della mobilità e dell’ambiente. La condivisione dei veicoli consente di ridurre il tasso di motorizzazione in città. Le sperimentazioni avviate da tempo a Milano con flotte diversificate di auto, veicoli cargo, scooter e biciclette hanno dato risultati molto positivi e l’obiettivo di contenere le emissioni inquinanti spinge a procedere verso l’innovazione per questo l’amministrazione punta a sviluppare il servizio.
“La sharing mobility milanese ha dimostrato di essere efficiente e con questi bandi rinnoviamo i servizi esistenti e li rendiamo ancora più sostenibili grazie al potenziamento delle flotte elettriche – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Lavori pubblici –. L’esperienza fatta fino a oggi ci insegna che le regole stringenti sono una della chiavi del successo della mobilità condivisa, per questo abbiamo disegnato un quadro di regole che ci consente di avviare e governare la sperimentazione dello sharing anche di veicoli innovativi. Perché il successo continui, senza penalizzare i cittadini e senza creare situazioni di insicurezza o degrado, gestori e utenti devono rispettare le norme esistenti che sono chiare e sufficienti, a partire dal codice della strada, con molto buonsenso e rispetto”.
Il bando appena pubblicato prevede un numero massimo di 2mila microveicoli elettrici in città e individua il 26 luglio 2021 come termine per la sperimentazione. Tutti i veicoli dovranno essere omologati, dotati di luci, numero identificativo e limitatori di velocità e dovranno essere mantenuti in perfette condizioni di efficienza e sicurezza per l’utente. I monopattini e simili potranno sostare esclusivamente negli stalli di sosta dedicati alle biciclette o a lato strada, dove non sia espressamente vietato e comunque sempre secondo le regole del codice della strada. Nella Cerchia dei Navigli, dove non esiste sosta libera, i monopattini potranno attivare e chiudere il noleggio solo in uno degli oltre 4.300 stalli sosta per biciclette attraverso sistemi tecnologici realizzati a cura delle società di gestione. Si ricorda che attualmente a Milano vi sono oltre 32mila stalli per la sosta delle biciclette in tutta la città, di questi ve ne sono 6.900 esterni al Municipio 1 e collocati nelle aree adiacenti alle fermate della metropolitana e 3.350 lungo le piste ciclabili. Gli stalli per le bici crescono in modo continuativo per nuove installazioni che tengono conto anche dell’introduzione dei nuovi veicoli.
Per quanto riguarda le biciclette in condivisione a flusso libero le nuove linee guida prevedono altri tre anni di sperimentazione e un ampliamento della flotta totale presente in città fino a 16mila veicoli e fra questi sono previste anche biciclette elettriche a pedalata assistita. Per quanto riguarda gli scooter, con il nuovo bando l’autorizzazione a effettuare il servizio è di otto anni e dal 1° gennaio 2020 potranno esserci solo scooter elettrici (oggi le flotte esistenti contano circa 1.470 veicoli suddivisi fra cinque operatori).
L’avviso pubblico per lo sharing avrà finestre temporali mensili. Il gestore deve presentare certificazione di sottoscrizione di adeguata polizza assicurativa, garantire che il servizio sia attivo 365 giorni all’anno e disponibile 24 ore su 24, che vi sia un call-center, un servizio di pronto intervento e controllo dei dispositivi con personale pronto a rimuoverli o spostarli entro le 24 ore dalla segnalazione in caso di disservizio, abbandono o posteggio irregolare, pena la rimozione da parte del Comune con imputazione di penalità a carico del gestore. In caso di forti inadempienze l’Amministrazione si riserva il diritto di revoca. Ogni gestore di servizi di sharing con microveicoli può presentare proposte che prevedono da un minimo di 500 dispositivi fino a un massimo di 750. I gestori di biciclette possono presentare flotte che vanno da 1.000 a 4.000 veicoli. Ogni gestore di scooter sharing deve garantire almeno 100 veicoli che possono essere messi in servizio gradualmente nell’arco di sei mesi purchè venga rispettata la densità minima di tre veicoli a chilometro quadrato. Ogni scooter dovrà essere dotato di caschi e sottocaschi.
Per ogni monopattino o bicicletta in strada i gestori dovranno investire 10 euro all’anno in comunicazione e informazione agli utenti sulle regole di utilizzo e del codice della strada, anche in forma condivisa con l’Amministrazione e gli altri gestori e 100 euro annui per ogni scooter. Inoltre per ogni monopattino elettrico e bicicletta sarà necessario depositare una cauzione una tantum (sotto forma di fideiussione) di 25 euro o di 50 euro per ogni scooter, a garanzia degli eventuali interventi di rimozione effettuati dall’Amministrazione e al Comune dovrà essere versato un contributo di 8 euro per ogni monopattino o bicicletta quale contributo all’uso degli spazi pubblici. Il contributo scende a 3 euro per le biciclette elettriche al fine di incentivarne l’introduzione.

I bandi sono pubblicati sul sito del Comune di Milano.

Trasporto pubblico: Nuovo sistema tariffario

Trasporti: Milano; Atm, autobus
Trasporti: Milano; Atm, autobus

Da lunedì 15 luglio parte il nuovo sistema tariffario e cambia il trasporto pubblico nella grande Milano per 4,2 milioni di cittadini e 213 Comuni.

Queste le principali novità: il biglietto singolo che passa da 1,50 a 2 euro, potrà essere timbrato più volte nei 90’ anche in metropolitana, avrà validità su un’area più estesa, non solo a Milano ma anche nei 21 comuni di prima fascia, tra cui Rho Fiera, Sesto San Giovanni, Rozzano, San Donato, Bresso, Bollate, Segrate, Cinisello Balsamo, Vimodrone, Cesano Boscone, Corsico, Settimo Milanese, Novate, Cologno Monzese, Peschiera Borromeo. A favore delle famiglie lo sconto del 50% sul costo dell’abbonamento annuale per i genitori con tre figli a carico. Il biglietto e tutti gli abbonamenti varranno anche sui treni di Trenord, in tutto il territorio della Città metropolitana di Milano e Monza e Brianza.

GRATUITÀ
Gratuità del servizio trasporti fino a 14 anni d’età, per dare un aiuto concreto alle famiglie. Gratuito anche l’abbonamento per gli over 65 con Isee inferiore a 16mila euro. Potranno viaggiare gratuitamente le insegnanti (una ogni 10 ragazzi) che accompagnano le scolaresche in gita. La gratuità sarà applicata anche agli animali d’affezione.

GIOVANI
Resta invariato il costo dell’abbonamento ridotto per i giovani, che potranno beneficiarne fino ai 27 anni anziché 26; inoltre vengono estese le agevolazioni fino ai 30 anni con Isee sotto i 28mila euro (mensile e annuale rispettivamente a 22 e 200 euro) a prezzo invariato rispetto a oggi. Un aiuto concreto a chi oggi ha più difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro.
Dedicata ai giovani anche un’altra novità: fino ai 27 anni d’età, per chi è abbonato al trasporto pubblico, scende da 29 a 12 euro il costo dell’abbonamento al BikeMi; dai 28 anni il costo passa da 29 a 24 euro.

OVER 65
Facilitazioni sugli abbonamenti per gli over 65 con reddito Isee tra 16 e 28mila euro: il costo dell’annuale sarà di 200 euro. Ancora più conveniente il nuovo ‘Senior Off Peak’ che, a parità di costo, varrà in superficie da inizio servizio (e non solo dalle 9.30), ovunque e sempre anche nel fine settimana e sarà disponibile per tutti dai 65 anni di età e per i pensionati dai 60 anni.

SCONTI
Viene introdotto un abbonamento annuale a 50 euro per persone con Isee inferiore ai 6mila euro, per i disoccupati con Isee inferiore ai 16.900 euro e per i detenuti in permesso lavorativo esterno al luogo di detenzione.

Qualche esempio concreto: una famiglia milanese da lunedì ha sconti che oscillano tra il 19% e il 42% rispetto alla tariffazione attuale, se risiede nella Città metropolitana e nella Provincia di Monza e Brianza lo sconto è tra il 15% e il 26%. Oggi 2.000 famiglie milanesi spendono 200 euro all’anno per l’abbonamento per il figlio che va a scuola media ma dal 15 luglio avranno la tessera gratuita “under 14″ e cioè un risparmio netto di 200 euro. Fuori Milano c’è il nuovo sconto del 25% per abbonamenti fino a 26 anni per le famiglie per ogni figlio delle superiori o università. A Milano ci sono 16.000 famiglie con 3 figli: dal 15 luglio le famiglie spenderanno per il loro abbonamento annuale 165 euro quindi il 50% in meno. La famiglia milanese con 2 genitori, 1 figlio alle medie, 1 alle superiori e 1 all’università, anche in affido, per l’anno scolastico 2019-2020 spenderà per i 5 abbonamenti solo 730 euro all’anno, e non più 1.260 euro come aveva speso nell’anno scolastico 2018-2019: 530 euro risparmiati pari al 42%.

I biglietti acquistati e non utilizzati prima di lunedì 15 luglio possono essere usati fino al 12 ottobre e gli abbonamenti in corso sono fino al termine della validità.

“Abbiamo realizzato una profonda riforma del sistema tariffario a favore di chi sceglie il trasporto pubblico – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Lavori pubblici – . Noi stiamo investendo sullo sviluppo della rete, anche a fronte di minori risorse da parte del Governo e della Regione, e teniamo alta la qualità del servizio. Con questa riforma, sebbene sia aumentato il costo del singolo biglietto, abbiamo tutelato di più lavoratori, pendolari, famiglie, giovani e anziani rispetto a turisti e utenti occasionali. Una rete di trasporto collettivo efficiente, veloce, capillare con tariffe eque su un territorio sempre più ampio è la risposta al crescente bisogno di mobilità di cittadini e utenti e alla necessità di migliorare la qualità dell’aria che respiriamo”.

Per ogni ulteriore dettaglio sulla riforma tariffaria è possibile consultare il sito o l’app Atm a questo indirizzo: https://nuovosistematariffario.atm.it/

Polizia Locale: più attenzione per chi consegna su due ruote

ciacci-
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Dopo l’appello della settimana scorsa, il Comandante della Polizia Locale Marco Ciacci ha incontrato ieri mattina diversi rappresentanti delle società che utilizzano a livello professionale la bicicletta per il trasporto e la consegna di beni a domicilio in città. Alla riunione, tra gli altri, erano presenti delegati di Foodora, Nexive, Justeat, Glovo, Uber Eats, Deliveroo.

Il Comandante ha voluto sensibilizzare gli operatori del settore sui comportamenti virtuosi per prevenire incidenti e le loro conseguenze sulle persone che utilizzano la bicicletta, in questo caso anche come strumento di lavoro.

“La bicicletta consente una mobilità sostenibile – ha spiegato Ciacci – e sta diventando sempre di più il mezzo privilegiato per spostarsi nelle strade del centro cittadino, secondo solo al mezzo di trasporto pubblico. Se da una parte il suo utilizzo porta a grandi benefici, occorre non abbassare la guardia di fronte ai rischi derivanti da comportamenti scorretti alla guida”.
“Sono purtroppo ancora moltissimi i ciclisti – ha aggiunto Ciacci – che non rispettano le norme di sicurezza. Essere visibili, specialmente nelle ore serali e notturne, tramite corpetti rifrangenti, e indossare il casco protettivo rappresentano sicuramente comportamenti virtuosi. È importante inoltre che sulle biciclette siano presenti e tenuti efficienti luci anteriori e posteriori, catadiottri e campanello”.

Le aziende presenti hanno risposto positivamente all’appello del comandante e si sono dichiarate disponibili a sensibilizzare ulteriormente i loro collaboratori o dipendenti sul tema della sicurezza in strada.

Nel 2017 sono stati oltre 1.100 gli incidenti nei quali sono rimasti coinvolti ciclisti. Tra le cause più frequenti di incidente la distrazione, anche per l’uso purtroppo diffuso di cuffie per ascoltare la musica o telefoni cellulari mentre si guida. Tra i comportamenti più a rischio anche la guida contromano e il mancato rispetto della segnaletica, come lo “stop”, il “dare precedenza” o il semaforo rosso.

Mobilità: adeguamento accessibilità al trasporto pubblico

Marco Granelli
Marco Granelli

Il Comune di Milano investe 2 milioni di euro per l’adeguamento delle fermate del trasporto pubblico di superficie a favore delle utenze deboli e dei disabili.

Il finanziamento è stato inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche e sarà utilizzato per adeguare alcune fermate, in particolare della linea 90 e 91, che richiedono modifiche per essere utilizzabili agevolmente da passeggeri con disabilità. Un processo, quello dell’adeguamento della rete di trasporto pubblico, che Milano ha intrapreso da tempo e che continua.

“Stiamo investendo affinché i mezzi pubblici siano sempre più accessibili a tutti – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente – Sappiamo che resta ancora molto da fare per adeguare tutta la rete e soprattutto le linee e i mezzi meno recenti noi proseguiremo”.

“Si tratta di un nuovo importante passo verso la costruzione di una città accessibile a tutti – aggiunge Lisa Noja, delegata del Sindaco alle Politiche per l’accessibilità – È un percorso lungo, certo non concluso, che va avanti con sempre maggiore determinazione”.

SCHEDA ACCESSIBILITÀ RETE TRASPORTO PUBBLICO

– METROPOLITANE:  su 110 fermate della metro ci sono 429 scale mobili, 156 ascensori e 83 montascale. Quasi il 75% delle stazioni è accessibile per disabili (linea 3 e 5 al 100%). La M1 e la M2 hanno problemi strutturali dovuti al fatto che sono state costruite negli anni ’60, quando ancora non vi era sensibilità alla tematica, quindi talvolta risulta impossibile prevedere la realizzazione di un ascensore. Sono state comunque individuate una serie di stazioni per le quali esistono già progetti preliminari di ascensori con un investimento di 24,5 milioni di euro. Inoltre lo scorso luglio sono partiti i lavori per 8 ascensori a Romolo, Bonola e Lampugnano, oltre a essere già finanziati quelli per Cernusco sul Naviglio. Grande lavoro è stato fatto anche sulla sostituzione o manutenzione delle scale mobili. Infine tutte le linee (ad esclusione della M5 che naturalmente è già completamente accessibile) sono dotate di pedane mobili per agevolare il superamento del dislivello tra banchina e treno. Per i non vedenti alle fermate della metropolitana sono state apposte linee di orientamento sulla banchina. Inoltre in tutte le linee è attivo l’annuncio vocale delle fermate e delle direzioni.

– BUS: il 100% dei bus è accessibile (1.148 bus). Tutti i bus di nuova acquisizione sono dotati di pedana di salita e discesa con movimentazione manuale. Anche qui il 100% ha annuncio sonoro in prossimità della fermata e il 99% annuncio visivo tramite schermi video o display. In questo caso spesso la criticità riguarda più che altro le fermate: purtroppo molte auto vengono impropriamente parcheggiate, occupando il posto della fermata. Per questo si sta pensando di realizzare delle “fermate a isole”.

– TRAM: il 40% è totalmente accessibile alle persone disabili. Questo naturalmente è legato al fatto che molti tram sono “storici” : i tram gialli, che rappresentano anche un simbolo della città, sono difficilmente adattabili in questo senso. È in corso il revamping di 51 tram “vecchi” di cui 10 sono già in servizio. tutti sono dotati di elevatore per persone con disabilità motoria con carrozzina.

– INFORMAZIONE E FORMAZIONE:  oltre alle informazioni sul sito di Atm, esiste il servizio Relazioni con i clienti (telefonando all’infoline atm) che spiega le modalità per raggiungere la destinazione desiderata nel modo più accessibile. Inoltre il personale di Atm viene formato e sensibilizzato costantemente per offrire supporto alle persone diversamente abili.