Teatro Stabile di Torino – Stagione 2020/2021

Docufilm
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TEATRO STABILE DI TORINO – TEATRO NAZIONALE
Stagione Teatrale 2020/2021

“Una terrible repeticion” (Una terribile ripetizione) Il docufilm prodotto dal Teatro Stabile di Torino, un progetto a cura di Leonardo Lidi e Lucio Fiorentino

Il Teatro Carignano, in questo ulteriore periodo di chiusura al pubblico, ha accolto la Compagnia de LA CASA DI BERNARDA ALBA per un nuovo progetto del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale: la realizzazione del docufilm UNA TERRIBLE REPETICIÓN (Una terribile ripetizione) titolo che richiama una battuta del testo di Federico García Lorca e che ha una forte valenza rispetto a quanto sta accadendo e a quanto hanno vissuto gli interpreti impegnati in questa produzione.

Con questo lavoro si intende valorizzare il dietro le quinte dello spettacolo LA CASA DI BERNARDA ALBA diretto da Leonardo Lidi e prodotto dal Teatro Stabile di Torino, andato in scena per pochi giorni dopo il suo debutto, il 20 ottobre 2020 in occasione dell’inaugurazione della Stagione del Teatro Carignano, mettendo in luce emozioni e pensieri di chi è temporaneamente lontano dalla ribalta, in un mestiere che fa del rapporto con chi assiste in sala il suo nucleo fondante.

Il videomaker Lucio Fiorentino ha seguito il regista Leonardo Lidi e le sette interpreti (Francesca Mazza, Orietta Notari, Francesca Bracchino, Paola Giannini, Barbara Mattavelli, Giuliana Bianca Vigogna, Matilde Vigna) sulla scena e nei momenti di pausa di questo necessario momento di sospensione, che inevitabilmente allontana dal contatto con il pubblico e rende invisibile chi sta in palcoscenico. Il documentario permetterà, dando voce e corpo ai pensieri e alle sensazioni degli artisti coinvolti in questo progetto, di avvicinarsi al palco e allo spettacolo in modo originale, consentendo allo spettatore un’ottica insolita rispetto alla fruizione tradizionale.

Le sale sono inaccessibili agli spettatori, ma il Teatro Stabile non ha fermato le proprie attività, si continua a lavorare alle prove e nei nostri uffici perché quando sarà possibile riaprire ci sarà la necessità di avere nuovi contenuti da presentare al pubblico.
Questo progetto si inscrive in quest’ottica e il pubblico da oggi, 9 novembre 2020, potrà addentrarsi nel making of del documentario attraverso il sito www.teatrostabiletorino.it e i principali social (Facebook e Instagram): foto, brevi clip, battute per cogliere la missione di un teatro e dei suoi lavoratori, un impegno costante, anche quando la scena è preclusa allo sguardo degli spettatori.
La messa online sul sito dello Stabile del docufilm è programmata il 27 novembre 2020.

«Uno spettacolo – scrivono Leonardo Lidi e Lucio Fiorentino che curano il progetto – che aveva otto personaggi chiusi in una casa/gabbia/prigione, pensata in momento non sospetto, ma ora diventata perfetta metafora del nostro tempo faticoso e difficile.
L’idea è di ritrovarsi sulla scena di un Teatro Carignano vuoto per raccontare cosa sta accadendo.
Fare tavolino, discussioni e prove che, partendo dal testo e dallo spettacolo che ha debuttato e che è stato interrotto, unisca a questo la vita recente e lo stato interiore della compagnia e del regista. Nello scenario magnifico e, in questo periodo, spettrale del più bel teatro della città, la compagnia si unisce per raccontare questo drammatico momento storico partendo dalle loro vite, dalla loro quotidianità di artisti resi invisibili dalla politica, voci rese mute dall’impossibilità di incontrare il loro pubblico per far vivere la storia di Bernarda e delle sue figlie, per dare conforto attraverso arte e racconto e riprendersi, attraverso questo documento filmato, la propria voce, il proprio senso di essere nella società e lasciare traccia di qualcosa di cui deve restare testimonianza quando, come ci auguriamo, la tempesta sarà passata».

Lo spettacolo LA CASA DI BERNARDA ALBA di Federico García Lorca, con la regia di Leonardo Lidi, verrà riprogrammato dal Teatro Stabile di Torino nel corso del 2021.

Teatro Gobetti: debutta “I Due Gemelli”

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TEATRO STABILE DI TORINO – TEATRO NAZIONALE
Stagione 2020/2021

Al Teatro Gobetti di Torino debutta “I due Gemelli” libero adattamento di Natalino Balasso da I Due Gemelli Veneziani di Carlo Goldoni, diretto e interpretato da Jurij Ferrini

Al Teatro Gobetti di Torino, martedì 27 ottobre 2020, alle ore 19.30, debutta I DUE GEMELLI libero adattamento di Natalino Balasso da I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni. Lo spettacolo è diretto da Jurij Ferrini che è anche interprete insieme a Vittorio Camarota, Maria Rita Lo Destro, Federico Palumeri, Andrea Peron, Marta Zito, Stefano Paradisi. I costumi sono di Paola Caterina D’Arienzo, la scenografia di Eleonora Diana, le
luci e il suono di Gian Andrea Francescutti.
I due gemelli, prodotto da Progetto U.R.T. in collaborazione con 53° Festival Teatrale di Borgio Verezzi, sarà replicato al Gobetti per la Stagione in abbonamento del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, fino all’8 novembre.

Jurij Ferrini dirige e interpreta la riscrittura in chiave contemporanea che Natalino Balasso fa de I due gemelli veneziani di Goldoni: una commedia ambientata negli anni Settanta, che riflette su temi attuali come il culto dell’apparenza, la manipolazione, le fake news. Ferrini torna all’autore veneziano dopo aver interpretato I rusteghi insieme a Balasso, per la regia di Gabriele Vacis, produzione TST, e aver diretto una fortunata edizione de Le baruffe chiozzotte.

«La nuova avventura dei gemelli veneziani – scrive Jurij Ferrini – è ambientata negli anni Settanta. “C’era” dice Natalino Balasso “una curiosa gemellarità nei giovani di quegli anni, i movimenti di protesta, gli studenti, i giovani operai si erano polarizzati su due fronti opposti: comunisti e fascisti, rossi e neri”. Erano gli anni di piombo e quando non erano criminali erano tutti giovani che desideravano divorare la vita e lottavano da opposte fazioni per un futuro migliore.
Questo sguardo – da un punto di osservazione che si trova ormai a quasi mezzo secolo di distanza – coincide con il nostro presente. E allora nel grigiore di questa modernità disperante, presente distopico dove la bugia si accoppia con bugia, fino a far della menzogna una compagna della vita quotidiana, immagino che questa commedia possa offrirci un interessante spunto di riflessione sul tema dell’apparenza. Perfino sul concetto di virtuale; che tende sempre più a sostituirsi al reale. O quanto meno a manipolare così facilmente la realtà da confonderci fino al più totale smarrimento, fino a farci cadere come allocchi nelle più improbabili fake news, nuove sottili armi di persuasione di massa.
Ecco perché la vicenda e l’intreccio – straordinariamente comico – delle disavventure di due fratelli gemelli, davvero identici, che non si vedono da anni e per puro caso si ritrovano a Verona per sposarsi, oltre ad esser motore di equivoci spassosi, può diventare un’allegoria della fallacia dei nostri sensi, delle nostre percezioni e di ciò che cade sotto di loro. Goldoni e Balasso sembrano volerci prendere in giro proprio sulla nostra poca lucidità.
Natalino Balasso si serve degli stessi meccanismi comici della commedia del 1747, per rileggerla in chiave contemporanea. Tale operazione, ha come scopo quello di rivolgersi alla nostra epoca, riavvicinando il pubblico alle vicende e alle tematiche goldoniane, non limitandosi a una semplice spolverata linguistica, ma a un vero e proprio spostamento dei personaggi e dell’ambientazione storica.
La struttura della commedia rimane intatta, così come lo scambio dei gemelli rimane centrale nella storia, ma il tutto viene perfezionato e ripensato per una società libera, in emancipazione come quella degli anni Settanta. In tal senso i personaggi diventano più complessi, più sviluppati, lontani dalla maschera stereotipica della commedia dell’arte, da cui l’autore veneziano già tentava di prendere le distanze.
Proprio grazie a questo spostamento si può godere e comprendere a pieno l’ironia più profonda di Goldoni, esaltata dallo stile sarcastico e pungente di Natalino Balasso. I due gemelli è sia un classico goldoniano, che una scrittura originale contemporanea: due spettacoli in uno. Uno spettacolo di puro divertimento».

Teatro Gobetti
27 ottobre – 8 novembre 2020
I DUE GEMELLI
libero adattamento di Natalino Balasso da I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni
regia di Jurij Ferrini
con (in ordine di locandina) Jurij Ferrini, Vittorio Camarota, Maria Rita Lo Destro, Federico Palumeri, Andrea Peron, Marta Zito, Stefano Paradisi
costumi Paola Caterina D’Arienzo
scenografia Eleonora Diana
luci e suono Gian Andrea Francescutti
Progetto U.R.T. in collaborazione con 53° Festival Teatrale di Borgio Verezzi

INFO

BIGLIETTERIA DEL TEATRO STABILE DI TORINO
Teatro Carignano, Piazza Carignano 6 – Torino
Tel 011 5169555 / Numero verde 800 235 333
Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.it

Torinodanza Festival 2020

Leone d'argento_AMRomano__courtesy of La Biennale di Venezia©Andrea Avezzù
Leone d’argento_AMRomano__courtesy of La Biennale di Venezia©Andrea Avezzù

TORINODANZA FESTIVAL 2020
11 SETTEMBRE | 23 OTTOBRE 2020

ALESSIO MARIA ROMANO, RECENTEMENTE INSIGNITO DEL LEONE D’ARGENTO PER IL TEATRO ALLA BIENNALE DI VENEZIA, PRESENTA AL FESTIVAL TORINODANZA 2020 “BYE BYE”

Dopo il debutto alla Biennale di Venezia dove ha ricevuto anche il Leone d’argento per il Teatro, Alessio Maria Romano presenta a Torinodanza 2020 il suo nuovo spettacolo, Bye Bye, commissionato dal direttore della rassegna veneziana, Antonio Latella.
BYE BYE debutterà alle Fonderie Limone di Moncalieri, sabato 10 ottobre, ore 20.45 e vedrà in scena i performers Ornella Balestra, Filippo Porro, Andrea Rizzo, Valerie Tameu, Isacco Venturini.
Lo spettacolo, coprodotto da Torinodanza Festival, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e Lac Lugano Arte e Cultura, sarà replicato alle Fonderie Limone domenica 11 ottobre alle ore 15.30 e alle ore 20.45.

«BYE BYE – dichiara Alessio Maria Romano – nasce da quello che io considero un regalo, dalla richiesta del direttore della Biennale Teatro Antonio Latella di indagare sul tema della censura e su come questo possa, in qualche modo, riguardarmi.
BYE BYE è un ironico saluto a ciò che ognuno dovrebbe essere e a ciò che invece vorrebbe essere. Un commiato rivolto a tutto e a tutti: ciò che viene dopo è qualcosa ancora da scoprire e desiderare. Abbiamo ancora il coraggio di desiderare, dopo tutte le informazioni e le costrizioni che influenzano il nostro scegliere?
BYE BYE è un ricordo, un insieme di immagini, suoni e azioni. BYE BYE è un punto di vista che permette di concretizzare il concetto – complesso – di censura nell’idea – semplice – dell’assenza che la censura causa, determinando l’impossibilità di continuare ad esprimersi. La censura diventa strumento di costruzione di buchi e vuoti nella nostra stessa esistenza. BYE BYE è un gioco in cui bisogna scoprire cosa manca. Un unico sistema coreografico che si trasforma a seconda della propria libertà. Nella nostra ricerca non abbiamo raccontato la censura mostrando gli strumenti dei censori e forse abbiamo a tratti anche rinunciato a raccontarla. Nella nostra indagine abbiamo semplicemente cercato di porre alcune domande a noi stessi e, metaforicamente, a tutti. Il lavoro nasce come una creazione collettiva in cui io e la drammaturga Linda Dalisi abbiamo semplicemente messo insieme i pezzi. Si tratta di frammenti che fotografano differenti possibilità, a cui viene però negata qualsiasi completezza, come accade a quei libri, film, spettacoli, quadri, idee, a cui la censura ha sottratto il diritto a essere compiuti. Dov’è la logica che spiega questa mutilazione? Da dove nasce questo terribile potere?
BYE BYE è un concerto in cui la musica la fanno i cinque performers Ornella Balestra, Filippo Porro, Andrea Rizzo, Valerie Tameu e Isacco Venturini che insieme all’intera squadra tecnica e artistica hanno messo a disposizione le loro storie e le loro azioni per un atto di scelta e ricordo. BYE BYE è un omaggio a tutte le donne e a tutti gli uomini che il potere di turno ha nascosto ed eliminato, “bucando” le loro vite in nome di un’idea di “giustizia”. Un concerto per tutti noi che cerchiamo disperatamente di colmare i nostri buchi e di costruire.
BYE BYE è un lavoro complesso come può essere complesso solo un sogno, un desiderio, una speranza dove il proprio corpo e quello dell’altro sono come un luogo comune da cui partire o forse ripartire».

TORINODANZA | I PARTNER
Torinodanza 2020 è un progetto realizzato da Torinodanza festival/Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, maggior sostenitore Fondazione Compagnia di San Paolo, con il sostegno di MiBACT Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Regione Piemonte, Città di Torino, Fondazione per la Cultura Torino, partner Intesa Sanpaolo.

Rai Cultura e Rai Radio3 si confermano anche quest’anno Media Partner di Torinodanza.

Il festival Torinodanza, nato nel 1987, è organizzato dal 2009 dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale.

www.torinodanzafestival.it

ALESSIO MARIA ROMANO (Italia)
Fonderie Limone Moncalieri – Sala Grande
10 ottobre 2020 – ore 20.45
11 ottobre 2020 – ore 15.30 e ore 20.45
BYE BYE
direzione e coreografia Alessio Maria Romano
creazione e performance Ornella Balestra, Filippo Porro, Andrea Rizzo, Valerie Tameu, Isacco Venturini
drammaturgia Linda Dalisi e AMR
disegno luci Matteo Crespi
progetto musicale Riccardo Di Gianni
costumi Giada Masi
gli abiti delle due danzatrici sono di Salvatore Piccione
assistente alla creazione Riccardo Micheletti
Lac Lugano Arte e Cultura
in coproduzione con Torinodanza Festival / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

INFO BIGLIETTERIA
TEL 011 5169555 / NUMERO VERDE 800 235 333
Biglietteria del Teatro Stabile di Torino: Teatro Carignano, Piazza Carignano 6 – Torino

Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.it – www.torinodanzafestival.it
Info: info@torinodanzafestival.it

Un’estate a pieno ritmo a teatro

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Teatro Stabile di Torino Teatro Nazionale
Un’estate a pieno ritmo
Proseguono a ritmo serrato le attività del Teatro Stabile di Torino: cinque compagnie stanno “invadendo” contemporaneamente i nostri teatri, rendendo vivace e vitale questo periodo dell’anno in cui normalmente le attività teatrali rallentano i loro ritmi o addirittura chiudono.
«Se facessimo un’istantanea di cosa sta accadendo oggi allo Stabile – dichiara il Direttore del Teatro Stabile Filippo Fonsatti – conteremmo 30 scritturati tra attori e tecnici impegnati in uno sforzo produttivo che non ha precedenti nel periodo estivo. Il modo più concreto e propositivo per sostenere la ripresa, sia in termini di occupazione, sia in termini di offerta per il pubblico, sia infine in termini di contenuti culturali e innovazione del repertorio e ampliamento dei canali di fruizione».
Al Teatro Carignano continuano fino al 2 agosto le repliche di KOLLAPS (Collasso) di Philipp Löhle nell’ambito della rassegna Summer Plays. Sere d’estate al Teatro Carignano organizzata da Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e TPE – Teatro Piemonte Europa. Lo spettacolo, diretto da Marco Lorenzi, è coprodotto dal TST e dal TPE. Un testo di grande attualità, in prima nazionale, firmato dal giovane ma già acclamato drammaturgo tedesco che ha voluto essere presente alle recite torinesi.
Sempre nella sala del Carignano sono programmate, nell’ambito di EXTRA KIDS, le repliche dedicate ai bambini e alle loro famiglie de IL MAGO DI OZ nato dalla penna di Lyman Frank Baum, per la regia di Silvio Peroni. In scena fino al 2 agosto per i ragazzi della Bella Estate durante la settimana e per le famiglie nel week-end.

Alle Fonderie Limone sono in corso le prove de LA SEGRETARIA di Natalia Ginzburg, con la regia di Leonardo Lidi. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Torino, vede in scena Matilde Vigna, Christian La Rosa, Giorgia Cipolla, Elio D’Alessandro con le musiche eseguite dal vivo dai Perturbazione (Tommaso Cerasuolo, Cristiano Lo Mele, Alex Baracco, Rossano Lo Mele). Lo spettacolo andrà in scena al Carignano, nell’ambito di Summer Plays, dal 4 al 9 agosto.

Le Fonderie Limone sono invece il set delle riprese video di BLACKBIRD di David Harrower che vede impegnati Valerio Binasco per la regia teatrale e Michele Di Mauro per quella video e, come interpreti, lo stesso Binasco con Giordana Faggiano.
Questa produzione si inscrive nel progetto CLAUSTROPHILIA, ideato da Valerio Binasco: tre registi cinematografici e video (Irene Dionisio, Dario Aita e Michele Di Mauro) realizzano produzioni fruibili indifferentemente sul palcoscenico o su piattaforme online, sperimentando nuove forme di espressione scenica da diffondere anche sui canali digitali.

Al Teatro Gobetti infine sono in corso le prove di PEACHUM nuovo testo di Fausto Paravidino ispirato a personaggi e situazioni de l’Opera da tre soldi di Bertolt Brecht. Interpreti principali sono Rocco Papaleo e lo stesso Paravidino che cura la regia. Lo spettacolo, coprodotto dal Teatro Stabile di Torino e dal Teatro Stabile di Bolzano, debutterà al Teatro Carignano nel prossimo mese di novembre.

 

Sere d’estate al Teatro Carignano

01_Valerio Binasco_ph Giampiero Assumma
01_Valerio Binasco_ph Giampiero Assumma

Summer Plays
Sere d’estate al Teatro Carignano
15 giugno – 13 settembre 2020

Debutta al Teatro Carignano il 14 luglio “Una Specie di Alaska” di Harold Pinter con la regia di Valerio Binasco

Al Teatro Carignano di Torino martedì 14 luglio 2020, alle ore 21.00, debutta la nuova coproduzione di TPE – Teatro Piemonte Europa e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale: UNA SPECIE DI ALASKA di Harold Pinter, con la regia di Valerio Binasco e l’interpretazione di Sara Bertelà, Orietta Notari, Nicola Pannelli. Le scene e le luci sono di Jacopo Valsania e i costumi di Sandra Cardini.
Lo spettacolo sarà replicato al Carignano fino a domenica 19 luglio, nell’ambito della rassegna SUMMER PLAYS. Sere d’estate al Teatro Carignano organizzata dal Teatro Stabile di Torino e da TPE – Teatro Piemonte Europa.

L’Alaska è un incubo freddo e bianco dal quale si risveglia una ragazza rimasta in uno stato di torpore per trent’anni. A partire dalle testimonianze che il neuropsichiatra Oliver Sacks raccoglie in Risvegli, il Premio Nobel Harold Pinter scrive un dramma duro come una relazione scientifica e struggente come un mèlo: Valerio Binasco dirige questo brutale e commovente ritorno alla vita.

TEATRO CARIGNANO | 14 – 19 luglio 2020 | ore 21.00
UNA SPECIE DI ALASKA
di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
regia Valerio Binasco
con Sara Bertelà, Orietta Notari, Nicola Pannelli
scene e luci Jacopo Valsania
costumi Sandra Cardini
TPE – Teatro Piemonte Europa / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

INFO BIGLIETTERIA

Teatro Carignano, piazza Carignano 6 – Torino
Date e orari degli spettacoli: dal 14 al 19 luglio 2020 – ore 21.00

Biglietteria Teatro Carignano, piazza Carignano 6 – Torino
tel 011 5169484 – 011 5169555. Numero Verde 800 235 333
dal lunedì alla domenica, orario 13.00/19.00
on-line teatrostabiletorino.it

Biglietti
Posto unico numerato € 10,00
Posto unico numerato under18 e Studenti Universitari € 5,00

teatrostabiletorino.it
fondazionetpe.it