Un’estate a pieno ritmo a teatro

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Teatro Stabile di Torino Teatro Nazionale
Un’estate a pieno ritmo
Proseguono a ritmo serrato le attività del Teatro Stabile di Torino: cinque compagnie stanno “invadendo” contemporaneamente i nostri teatri, rendendo vivace e vitale questo periodo dell’anno in cui normalmente le attività teatrali rallentano i loro ritmi o addirittura chiudono.
«Se facessimo un’istantanea di cosa sta accadendo oggi allo Stabile – dichiara il Direttore del Teatro Stabile Filippo Fonsatti – conteremmo 30 scritturati tra attori e tecnici impegnati in uno sforzo produttivo che non ha precedenti nel periodo estivo. Il modo più concreto e propositivo per sostenere la ripresa, sia in termini di occupazione, sia in termini di offerta per il pubblico, sia infine in termini di contenuti culturali e innovazione del repertorio e ampliamento dei canali di fruizione».
Al Teatro Carignano continuano fino al 2 agosto le repliche di KOLLAPS (Collasso) di Philipp Löhle nell’ambito della rassegna Summer Plays. Sere d’estate al Teatro Carignano organizzata da Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e TPE – Teatro Piemonte Europa. Lo spettacolo, diretto da Marco Lorenzi, è coprodotto dal TST e dal TPE. Un testo di grande attualità, in prima nazionale, firmato dal giovane ma già acclamato drammaturgo tedesco che ha voluto essere presente alle recite torinesi.
Sempre nella sala del Carignano sono programmate, nell’ambito di EXTRA KIDS, le repliche dedicate ai bambini e alle loro famiglie de IL MAGO DI OZ nato dalla penna di Lyman Frank Baum, per la regia di Silvio Peroni. In scena fino al 2 agosto per i ragazzi della Bella Estate durante la settimana e per le famiglie nel week-end.

Alle Fonderie Limone sono in corso le prove de LA SEGRETARIA di Natalia Ginzburg, con la regia di Leonardo Lidi. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Torino, vede in scena Matilde Vigna, Christian La Rosa, Giorgia Cipolla, Elio D’Alessandro con le musiche eseguite dal vivo dai Perturbazione (Tommaso Cerasuolo, Cristiano Lo Mele, Alex Baracco, Rossano Lo Mele). Lo spettacolo andrà in scena al Carignano, nell’ambito di Summer Plays, dal 4 al 9 agosto.

Le Fonderie Limone sono invece il set delle riprese video di BLACKBIRD di David Harrower che vede impegnati Valerio Binasco per la regia teatrale e Michele Di Mauro per quella video e, come interpreti, lo stesso Binasco con Giordana Faggiano.
Questa produzione si inscrive nel progetto CLAUSTROPHILIA, ideato da Valerio Binasco: tre registi cinematografici e video (Irene Dionisio, Dario Aita e Michele Di Mauro) realizzano produzioni fruibili indifferentemente sul palcoscenico o su piattaforme online, sperimentando nuove forme di espressione scenica da diffondere anche sui canali digitali.

Al Teatro Gobetti infine sono in corso le prove di PEACHUM nuovo testo di Fausto Paravidino ispirato a personaggi e situazioni de l’Opera da tre soldi di Bertolt Brecht. Interpreti principali sono Rocco Papaleo e lo stesso Paravidino che cura la regia. Lo spettacolo, coprodotto dal Teatro Stabile di Torino e dal Teatro Stabile di Bolzano, debutterà al Teatro Carignano nel prossimo mese di novembre.

 

Sere d’estate al Teatro Carignano

01_Valerio Binasco_ph Giampiero Assumma
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Summer Plays
Sere d’estate al Teatro Carignano
15 giugno – 13 settembre 2020

Debutta al Teatro Carignano il 14 luglio “Una Specie di Alaska” di Harold Pinter con la regia di Valerio Binasco

Al Teatro Carignano di Torino martedì 14 luglio 2020, alle ore 21.00, debutta la nuova coproduzione di TPE – Teatro Piemonte Europa e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale: UNA SPECIE DI ALASKA di Harold Pinter, con la regia di Valerio Binasco e l’interpretazione di Sara Bertelà, Orietta Notari, Nicola Pannelli. Le scene e le luci sono di Jacopo Valsania e i costumi di Sandra Cardini.
Lo spettacolo sarà replicato al Carignano fino a domenica 19 luglio, nell’ambito della rassegna SUMMER PLAYS. Sere d’estate al Teatro Carignano organizzata dal Teatro Stabile di Torino e da TPE – Teatro Piemonte Europa.

L’Alaska è un incubo freddo e bianco dal quale si risveglia una ragazza rimasta in uno stato di torpore per trent’anni. A partire dalle testimonianze che il neuropsichiatra Oliver Sacks raccoglie in Risvegli, il Premio Nobel Harold Pinter scrive un dramma duro come una relazione scientifica e struggente come un mèlo: Valerio Binasco dirige questo brutale e commovente ritorno alla vita.

TEATRO CARIGNANO | 14 – 19 luglio 2020 | ore 21.00
UNA SPECIE DI ALASKA
di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
regia Valerio Binasco
con Sara Bertelà, Orietta Notari, Nicola Pannelli
scene e luci Jacopo Valsania
costumi Sandra Cardini
TPE – Teatro Piemonte Europa / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

INFO BIGLIETTERIA

Teatro Carignano, piazza Carignano 6 – Torino
Date e orari degli spettacoli: dal 14 al 19 luglio 2020 – ore 21.00

Biglietteria Teatro Carignano, piazza Carignano 6 – Torino
tel 011 5169484 – 011 5169555. Numero Verde 800 235 333
dal lunedì alla domenica, orario 13.00/19.00
on-line teatrostabiletorino.it

Biglietti
Posto unico numerato € 10,00
Posto unico numerato under18 e Studenti Universitari € 5,00

teatrostabiletorino.it
fondazionetpe.it

47 Premio Internazionale Flaiano

Valerio Binasco_©Photo_Andrea Straccini
Valerio Binasco_©Photo_Andrea Straccini

47 Premio Internazionale Flaiano a Valerio Binasco per la regia teatrale dello spettacolo
Rumori Fuori Scena
prodotto dal Teatro Stabile Di Torino – Teatro Nazionale
Motivazioni al premio

Da anni ormai Valerio Binasco spicca tra gli esponenti della migliore
tradizione di interpretazione amorevole e creativa dei testi, nel solco dei suoi
maestri Marco Sciaccaluga e Carlo Cecchi e, dietro di loro, dei riformatori del
teatro del dopoguerra, Visconti e Strehler. In una ricca carriera, Binasco ha
affrontato classici, dai greci a Shakespeare e Molière, e contemporanei come
l’irlandese Martin McDonagh o il norvegese Jon Fosse, ovvero come la sua
amata e assai congeniale Natalia Ginzburg, di cui il 15 giugno ha recuperato
“L’intervista”, primo spettacolo in sala post-pandemia presso lo Stabile di
Torino di cui è apprezzatissimo direttore artistico.

 

TST: #stranointerludio #laricetta

Immagine#stranointerludio#laricetta
Immagine#stranointerludio#laricetta

Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
Stagione Teatrale 2019/2020

#stranointerludio
#laricetta
appunti per un menù teatrale

Prosegue l’iniziativa del Teatro Stabile di Torino #stranointerludio #laricetta che vedrà nelle prossime settimane artisti affermati e giovani attori impegnati in video su testi originali o di grandi autori della letteratura, realizzati con uno sguardo inedito e personalissimo, montati come brevi cortometraggi: a partire dal tema del cibo per scoprire intense riflessioni sul nostro presente.
Ad alternarsi sul palcoscenico virtuale dello Stabile insieme al Direttore artistico del Teatro, Valerio Binasco, saranno: Vittorio Camarota, Marta Cortellazzo Wiel, Andrea Di Casa, Giordana Faggiano, Ilaria Falini, Paola Giannini, Marcello Spinetta, Roberto Turchetta, Matilde Vigna.

Martedì 26 maggio 2020, Giordana Faggiano sarà interprete insieme a Valeria Bono di “Heavy in your arms”, scritto e diretto da Egidio Alessandro Carchedi, poesie di Marco Pace, “Io il caffè lo bevo amaro” dalla raccolta “Come di notte”, 2010, Boopen Editore e Derek Walcott, “Tempo verrà”, Adelphi, musiche originali Alessandro Rebesani/ Rbsn.
«Il caffè – scrive Giordana Faggiano -, aroma penetrante al momento del risveglio, energia vitale durante tutto il giorno, gusto consolatorio al momento dell’addormentamento. Il caffè disegno del tempo circolare nutre la mente, l’anima e il corpo in un rituale assoluto. Il caffè tinge lasciando tracce indelebili, il caffè si disperde come polvere. Il caffè è veleno e medicina al contempo. Il caffè è torbido come la memoria, è nero, come il buio del vortice che ci ingoia, ma ha il sapore di un dolore necessario legato ineluttabilmente ad un viaggio che nasce dall’incontro con noi stessi e con l’altro. Così mi rispecchio e mi riconosco, al là di ogni tempo e mistero».

Venerdì 29 maggio 2020, Matilde Vigna propone un brano da Filippo Tommaso Marinetti “Il manifesto della cucina futurista”, Passerino Editore.
La prima manifestazione a favore della campagna per l’affermazione di una tavola avanguardista, con teorie e proposte radicali, vede la luce il 28 dicembre del 1930, quando Filippo Tommaso Marinetti pubblica sulla “Gazzetta del Popolo” di Torino “Il Manifesto della cucina futurista”. La più incontenibile corrente italiana del ‘900, intenzionata a trasmettere i propri ideali in ciascun campo dello scibile umano, prende così posizione contro un caposaldo della cucina italiana: la pastasciutta. Proprio contro il primo piatto per eccellenza si scaglia la penna insolente di Marinetti, descrivendolo come cibo che infiacchisce e soprattutto bandiera del colonialismo straniero del grano, da abbandonare a favore dell’italianissimo riso. In un crescendo tra comico e paradossale si consuma la critica a un cibo che non si mastica, ma si ingozza, annunciando l’abolizione di forchetta e coltello, per ristabilire un rapporto tattile con il cibo.

Sul sito del Teatro Stabile di Torino sono disponibile tutte le clip degli attori e i registi che si sono cimentati per #stranointerludio #laricetta: Laura Curino con Cuoco Martino da Como e i suoi ricettari rinascimentali scritto dalla stessa Curino (martedì 28 aprile 2020), Gabriele Vacis impegnato con Le golose, poesia di Guido Gozzano (giovedì 30 aprile 2020), Filippo Dini che ha presentato un estratto da I dispiaceri della carne di Plutarco (martedì 5 maggio 2020 – parte prima e giovedì 7 maggio 2020 – parte seconda), Milvia Marigliano che ha interpretato un estratto da Calypso, dall’episodio 4 di “Ulisse” di James Joyce (martedì 12 maggio 2020), Matthias Martelli con un testo originale scritto appositamente per #stranointerludio dal titolo “Il pane” (venerdì 15 maggio 2020), Eugenio Allegri che ha proposto una lettera di Rossini alla moglie Olympe Pélissier da Lettere e documenti di Gioacchino Rossini a cura di B. Cagli e S. Ragni – Fondazione Rossini Pesaro, 1992 (martedì 19 maggio) e Orietta Notari ha letto Gli asparagi e l’immortalità dell’anima, uno dei racconti più famosi di Achille Campanile (venerdì 22 maggio).

Le clip vengono pubblicate con cadenza bisettimanale al link https://www.teatrostabiletorino.it/stranointerludio

Su Instagram prosegue #albumdifamiglia, un ritrovo virtuale per raccontare il proprio essere spettatore nelle sale del Teatro Stabile di Torino: #albumdifamiglia #teatrostabiletorino #stranointerludio sono gli hashtag per postare le foto scattate al Carignano, Gobetti, Fonderie, taggando @teatrostabile_torino che farà il repost. Un modo per sentirci vicini e per un arrivederci a presto.
Continua il viaggio a ritroso nelle Stagioni appena passate grazie alle fotografie delle produzioni dello Stabile che quotidianamente verranno pubblicate sui canali Instagram e Facebook del teatro e, per chi voglia mettersi alla prova come spettatore, magari ricordare uno spettacolo molto amato e riscoprire il patrimonio digitale del nostro Centro Studi, prosegue l’appuntamento con i quiz sulla storia del nostro teatro, e delle nostre più grandi produzioni del passato.

Il Teatro continua a lavorare per il suo pubblico con nuove modalità per stare insieme e per dare appuntamento in sala, appena possibile. Nel frattempo invitiamo tutti a seguirci tramite gli aggiornamenti che verranno comunicati sul nostro sito e sui nostri profili social!

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Teatro Carignano: Gabriele Lavia dirige e interpreta “I giganti della montagna”

I giganti della montagna - Gabriele Lavia
I giganti della montagna – Gabriele Lavia

Al Teatro Carignano mercoledì 13 novembre 2019, alle ore 20.45, debutta ” I giganti della montagna” di Luigi Pirandello, diretto e interpretato da Gabriele Lavia. In scena con lui un cast imponente di più di venti interpreti (attori, ma anche mimi, danzatori e musicisti): Federica Di Martino, Clemente Pernarella, Giovanna Guida, Mauro Mandolini, Lorenzo Terenzi, Gianni De Lellis, Federico Le Pera, Luca Massaro, Nellina Laganà, Ludovica Apollonj Ghetti, Michele Demaria, Simone Toni, Marìka Pugliatti, Beatrice Ceccherini, Luca Pedron, Laura Pinato, Francesco Grossi, Davide Diamanti, Debora Rita Iannotta, Sara Pallini, Roberta Catanese, Eleonora Tiberia.
Le scene sono di Alessandro Camera, i costumi di Andrea Viotti, le musiche di Antonio Di Pofi, le luci di Michelangelo Vitullo, le maschere di Elena Bianchini, le coreografie di Adriana Borriello.
I giganti della montagna – prodotto da Teatro Stabile di Torino/Teatro Nazionale, Fondazione Teatro della Toscana, Teatro Biondo di Palermo – resterà in scena al Carignano per la Stagione in abbonamento dello Stabile torinese fino a domenica 1 dicembre.
Gabriele Lavia chiude la trilogia pirandelliana dopo Sei personaggi in cerca d’autore e L’uomo dal fiore in bocca. La magica opera incompiuta diventa un sogno a colori di sapore felliniano.
«Quest’opera è un abisso, una vertigine», dice Gabriele Lavia, che dopo Sei personaggi in cerca d’autore e L’uomo dal fiore in bocca chiude un ideale trittico pirandelliano con I giganti della montagna, testamento artistico del drammaturgo siciliano, il suo testo più astratto e metafisico e sintesi più alta di tutta la sua poetica. Lavia incornicia la trama onirica in un allestimento che combina grandiosità scenografica e coreografica.
La storia del mago Cotrone al cospetto del mistero dell’Oltre diventa una folle, poetica sarabanda ambientata in un tempo e luogo indefiniti, tra favola e realtà, con atmosfere di sapore felliniano. Lo spettacolo è una grande (utopistica) celebrazione del teatro come spazio salvifico, libero e indipendente, ultima roccaforte dell’umanità, in una società distratta e svuotata di principi e ideali.
Una compagnia di teatranti girovaghi, sperduti e disperati, arriva alla villa detta La Scalogna dove vive il mago Cotrone, che dà loro rifugio. Per Lavia Cotrone è, sì, l’alter ego di Pirandello (morente), ma anche di se stesso, colui che vive rifugiato o emarginato nell’illusione che il Teatro possa essere il Luogo Assoluto, fuori da ogni contaminazione. La pièce è un omaggio alle magie dell’Arte, prodigi straordinari che consolano l’incompiutezza umana. E guariscono, dice Lavia, la solitudine dell’«anima sola con se stessa».

Per RETROSCENA
il progetto realizzato dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale con l’Università degli Studi di Torino / Dams – Università degli Studi di Torino / CRAD
al TEATRO GOBETTI
mercoledì 27 novembre 2019, alle ore 17.30
Gabriele Lavia dialoga con Leonardo Mancini (DAMS/ Università di Torino) su ” I giganti della montagna” di Luigi Pirandello.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti in sala

TEATRO CARIGNANO
13 novembre – 1 dicembre 2019
” I giganti della montagna”
di Luigi Pirandello
con Gabriele Lavia
e con Federica Di Martino, Clemente Pernarella, Giovanna Guida, Mauro Mandolini,
Lorenzo Terenzi, Gianni De Lellis, Federico Le Pera, Luca Massaro, Nellina Laganà,
Ludovica Apollonj Ghetti, Michele Demaria, Simone Toni, Marìka Pugliatti, Beatrice Ceccherini, Luca Pedron, Laura Pinato, Francesco Grossi, Davide Diamanti, Debora Rita Iannotta, Sara Pallini, Roberta Catanese, Eleonora Tiberia
regia Gabriele Lavia
scene Alessandro Camera
costumi Andrea Viotti
musiche Antonio Di Pofi
luci Michelangelo Vitullo
maschere Elena Bianchini
coreografie Adriana Borriello
Fondazione Teatro della Toscana in coproduzione con Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Teatro Biondo di Palermo con il contributo di Regione Sicilia e con il sostegno di ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, Comune di Montalto di Castro, Comune di Viterbo

Durata dello spettacolo: 2 ore e 25 minuti compreso intervallo

La tournée dello spettacolo nella Stagione 2019/2020
Firenze – Teatro della Pergola 24/10 – 3/11/2019
Viterbo – Teatro dell’Unione 9 – 10/11/2019
Torino – Teatro Carignano 13/11 – 1/12/2019
Palermo – Teatro Biondo 6 – 15/12/2019
Rieti – Teatro Flavio Vespasiano 21 – 22/12/2019
Bologna – Teatro Arena del Sole 9 – 12/1/2020
Napoli – Teatro Mercadante 15 – 26/1/2020
Messina – Teatro Vittorio Emanuele 1 – 5/2/2020
Catania – Teatro Massimo Bellini 8 – 12/2/2020

INFO: Tel. 011 5169555 – Numero verde 800235333 – info@teatrostabiletorino.it
Teatro: Carignano, Piazza Carignano 6, Torino
Orari degli spettacoli: debutto: mercoledì 13 novembre 2019, ore 20.45
Repliche: martedì, giovedì e sabato, ore 19.30; mercoledì e venerdì, ore 20.45; domenica, ore 15.30. Lunedì riposo.
Prezzi dei biglietti: Settore A: Intero € 37,00. Ridotto di legge € 34,00 – Settore B: Intero € 31,00. Ridotto di legge € 28,00

Biglietteria del Teatro Stabile di Torino | Teatro Gobetti – via Rossini 8, Torino – dal martedì al sabato, dalle ore 13.00 alle ore 19.00. Domenica e lunedì riposo.
Biglietteria del Teatro Stabile di Torino | Teatro Carignano (Piazza Carignano 6, Torino)
venerdì, sabato e domenica, dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

Apertura biglietteria del teatro a partire da un’ora e mezza prima dell’inizio dello spettacolo.
Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.it