Pensare l’infosfera

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La filosofia pone domande, ma porre domande non è la cosa più importante, bisogna porre quelle giuste al momento giusto per avere risposte significative e corrette.
La filosofia è necessaria per ripensare ciò che si può definire progetto umano. E la filosofia evolve come evolve l’umanità.
Oggi l’indagine filosofica non può prescindere dalle tecnologie digitali che influenzano e formattano la nostra comprensione del mondo e la nostra relazione con esso.

Luciano Floridi terrà le tre lezioni al Teatro Franco Parenti (Sala Grande) di Milano:

#1 La filosofia come design concettuale – lunedì 10 febbraio h 19.00
#2 Il capitale semantico – lunedì 17 febbraio h 19.00
#3 Utopia digitale? Il verde e il blu – lunedì 24 febbraio h 19.00

Teatro Franco Parenti: “La purezza e il compromesso”

La purezza e il compromesso fotoGabriele Santi
La purezza e il compromesso fotoGabriele Santi

Dal 4 al 9 febbraio debutta al Teatro Franco Parenti di Milano lo spettacolo La purezza e il compromesso, omaggio a Visconti e Testori, ultimo capitolo della “Trilogia della Città – un viaggio attraverso l’Italia ed i suoi mutamenti”, produzione Linguaggicreativi.

Dopo il grande successo de La Nebbiosa di Pasolini e I ragazzi del massacro di Scerbanenco, l’attenta regia di Paolo Trotti torna a raccontare la periferia della città, i personaggi e le passioni che la abitano. In scena ritroviamo Stefano Annoni e Diego Paul Galtieri, già apprezzati nei due primi spettacoli della trilogia, qui accompagnati da Michele Costabile e Margherita Varricchio.

Trotti scrive una drammaturgia originale che si ispira da una parte al mondo dei racconti di Giovanni Testori, in particolare a Il ponte della Ghisolfa, dall’altra si nutre del Testori filtrato dalla lettura fatta da Visconti nel film Rocco e i suoi fratelli. Il risultato è l’affresco di una periferia cittadina, in una non precisata città occidentale contemporanea, che ritrova gli stessi conflitti della Milano del 1959, la Milano di Testori e di Visconti.

I protagonisti dello spettacolo sono due fratelli, Rocco e Simone, e il loro modo, diametralmente opposto di affrontare la nuova vita nella grande città. Rocco mantiene inalterati e puri i propri principi, serbando il desiderio forte di tornare nel proprio paese di origine. Simone, corrotto dalle possibilità di una ricchezza facile, rinnega il proprio schema di valori. Lo scontro tra i due muove la trama lungo i binari della contrapposizione.

Teatro Franco Parenti: “I Boreali -Nordic Festival”

i boreali nord festival
i boreali nord festival

Anche questa seconda edizione di “I Boreali – Nordic Festival”, ideata da Iperborea patrocinata dal Comune di Milano – Cultura all’interno del palinsesto di ExpoinCittà, si propone come la più grande rassegna italiana interamente dedicato alla cultura del Nord Europa.

“Nato sulla scia dei ‘Caffè’, organizzati a partire dal 2010 e dedicati a diverse città nordeuropee, l’iniziativa è cresciuta in questi anni fino a diventare un vero e proprio festival capace di creare, in una città a vocazione europea e internazionale come Milano, un importante punto d’incontro tra l’Italia e i Paesi del Nord Europa, favorendo il dialogo tra le culture”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno.

Anche quest’anno il Festival, che si svolgerà presso il Teatro Franco Parenti dal 20 al 23 aprile, toccherà diversi temi e ambiti: per la letteratura tornano gli incontri con scrittori e intellettuali nordici e italiani, mentre per la musica si propone un concerto con protagonisti della scena musicale scandinava e appuntamenti sulle sonorità nordiche; in programma anche proiezioni cinematografiche, e il cibo è protagonista con i grandi classici della cucina svedese e una performance gastronomica; ma anche uno story show, un racconto teatrale, corsi di lingua, workshop, e molto altro.

Inoltre per tutta la durata del festival il bar del Teatro Franco Parenti, gestito da Kitchen Victim, offrirà cibo e bevande nordiche.

Per informazioni:
www.iperborea.com, iboreali.com, t 02.87398098

Sangue impazzito

Omar Pedrini e Nicola Nocella

Il 5 marzo, esattamente il giorno del 31° anniversario della morte di John Belushi, debutta al Teatro Franco Parenti di Milano “SANGUE IMPAZZITO. Le prime 24 ore da mito di John Belushi” (produzione Teatro Franco Parenti; regia di NICOLA NOCELLA), lo spettacolo teatrale di e con OMAR PEDRINI e NICOLA NOCELLA, che vede i due sulle tracce del grande attore e musicista. Lo spettacolo rimarrà in scena fino al 24 marzo.

NICOLA NOCELLA, ora nelle sale cinematografiche con “Studio Illegale” e nastro d’argento nel 2010 e nel 2011 come miglior giovane attore italiano, e OMAR PEDRINI, cantautore oggi sempre  più impegnato con grande riscontro in attività di produzione e scrittura, si incontrano sul set del film di Pupi Avati e da lì nasce un’indissolubile amicizia che porta alla nascita di “SANGUE IMPAZZITO”.

 

“SANGUE IMPAZZITO” racconta le prime 24 ore da morto di John Belushi: è appena terminata la notte del 5 marzo 1982. Da solo, nel buio, in una stanza nel suo bungalow a Los Angeles, John Belushi è stato stroncato da una dose letale di speedball. Il suo corpo. Ma la sua anima? Eccessiva, geniale e ribelle, non ha concesso al cielo il tempo per decidere quale posto destinarle. E ora tocca ad un angelo, il migliore nel suo campo, armato di chitarra acustica e grande esperienza, scendere a chiudergli gli occhi e segnare, con la parola fine, anche la collocazione nell’eternità. Omar Pedrini e Nicola Nocella formano un binomio sulle tracce del mito. Un angelo appassionato dell’arte e della vita e un’anima che, al secolo, si è concessa tutto e oltre intraprendono il lungo viaggio nella storia di un uomo, uno dei migliori della sua specie, un attore e un grande musicista, un’icona amatissima, soprattutto dopo la sua morte. Nocella, volto apprezzato di cinema e televisione, presta il giovane talento al nome simbolo del Rithm ‘n Blues. Pedrini nutre l’incontro di passione artistica e coinvolgimento. In un’alternanza vertiginosa di picchi e cadute, di amori e amicizie, di genialità e di grande complicità con il pubblico fedelissimo, lo spettatore accompagna per una notte e un giorno intero l’anima di Belushi nella meritata dimensione eterna del mito.