27^ Partita del Cuore

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Mercoledì 30 maggio 2018, allo stadio Luigi Ferraris di Genova, andrà in scena la 27esima edizione della Partita del Cuore con la Nazionale Cantanti che scenderà in campo assieme ai Campioni del Sorriso.

Confermate le due madrine della serata: la campionessa paralimpica Bebe Vio e l’attrice Penelope Cruz, il presidente della Fifa Gianni Infantino e il vice segretario Zvonimir Boban.

Tante le stelle della musica, del cinema, dello sport e della televisione, presenti la sera di mercoledì 30 Maggio allo Stadio Luigi Ferraris di Genova. Hannoconfermato la presenza l’ex Genoa Marco Rossi, Mattia Perin e Fabio Quagliarella, naturalmente Gianni Morandi, il presidente Paolo Belli, Moreno, Benji e Fede, Briga, Lodo e Albi dello Stato Sociale, Ermal Meta, Ficarra, Luca e Paolo, Clementino, Rocco Hunt, Boosta dei Subsonica, Jack Savoretti,

Il Volo, Enrico Ruggeri, Neri Marcorè, Pio e Amedeo, Paolo Conticini, Gian Piero Gasperini, Emiliano Viviano, Angelo Palombo, Roberto Pruzzo e moltissime altre star che saranno comunicate al più presto.

La Nazionale Cantanti e i Campioni del Sorriso giocheranno la Partita del Cuore 2018, organizzata grazie alla collaborazione di Regione Liguria, Comune di Genova e di Costa Crociere, per raccogliere fondi a favore dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova, policlinico pediatrico, eccellenza in Italia e di AIRC Associazione italiana per la ricerca sul Cancro, principale finanziatore indipendente della ricerca oncologica italiana.

E’ già attivo il numero solidale 45527 da telefono fisso per le donazioni da 5 e 10 euro ed è già possibile inviare un sms del valore di 2 euro allo stesso numero.
I biglietti si possono acquistare presso il Liguria Informa Point di Regione Liguria in piazza De Ferrari, 14 R (piano terra) dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16, nelle ricevitorie della rete Listicket, sul sito internet www.listicket.com e tramite call center al numero 892101. Il prezzo del biglietto varia da 10 a 20 euro in base ai settori e non sono previsti ulteriori costi di prevendita.

Guardini abbandona il Giro d’Italia

Andrea-Guardini-photo-credits-©-Bettini
Andrea-Guardini-photo-credits-©-Bettini

Quarta tappa agrodolce per la Bardiani-CSF al Giro d’Italia (Catania-Caltagirone di 198 km). Per il terzo giorno il #GreenTeam sale sul podio della corsa rosa grazie a Enrico Barbin, sempre leader della classifica scalatori e ancora protagonista in fuga.

Il bergamasco ha fatto il pieno di punti, vincendo entrambi i GPM di giornata, e ora veste la maglia azzurra con 4 punti di vantaggio su Frapporti (11 vs 7).

Notizia amara invece per Andrea Guardini, costretto a fermarsi durante la tappa per un attacco febbrile, probabilmente di natura virale, accentuasi durante la notte.
Il veronese aveva accusato qualche sintomo di malessere già all’arrivo in Israele, anche a causa di una tracheite patita nei giorni appena precedenti la partenza.

Il rendimento nelle prime tappe era stato condizionato anche da questo. Durante il giorno di riposo di ieri i sintomi si sono acuiti e oggi è stato costretto a ritirarsi.

“Ho passato una notte difficile ma non volevo mollare. Partita la tappa ho capito però che sarebbe stata durissima. Quando il ritardo dal gruppo ha superato i 15 minuti, con oltre metà tappa ancora da fare, ho dovuto alzare bandiera bianca. Sono molto dispiaciuto. Tenevo tantissimo a fare questo Giro e a dare il mio contributo alla squadra” ha spiegato il corridore.

Guardini rientrerà al piú presto a casa dove effettuerà accertamenti medici.

Ironfly Salewa 2018

grindelwald-martina-scurbatt
grindelwald-martina-scurbatt

Manca poco alla partenza della Ironfly Salewa 2018. Avverrà il 12 maggio da Lecco e terminerà il 19 a Suello nell’atterraggio del Parapendio Club Scurbatt organizzatore della manifestazione.

Sarà un’avventura di speed hiking, escursionismo veloce collegato al volo in parapendio, sulle orme della celebre X-Alps, maratona biennale che lo scorso anno sì è dipanata lungo l’arco alpino per oltre 1000 km. A Lecco ci si è accontentati di 458 in linea d’aria, molti di più nella sostanza.

Il percorso è contrassegnato da cinque turn point, detti anche boe, disseminati tra Lombardia e Piemonte che i piloti-atleti dovranno obbligatoriamente toccare prima di raggiungere il traguardo. Possibili sconfinamenti nei cieli e lungo sentieri elvetici.

Il live tracking sorveglierà tramite GPS e permetterà di seguire la corsa in diretta.
Prima boa sul Monte Cornizzolo a 1040 metri d’altezza a sette chilometri dallo start di Lecco. D’obbligo la salita a piedi perché per decollare con un parapendio serve un leggero declivio montano e quello del Cornizzolo è ultra famoso tra gli appassionati.

Da lì, meteo permettendo, i piloti tenteranno di volare per 124 km fino a Macugnaga sotto il Monte Rosa (4634 m) secondo punto di aggiramento. Chi non riuscirà dovrà vedersela con sentieri, strade e stradine oltre che con le proprie scarpe, cercando possibilmente un nuovo punto di decollo perché volare è più veloce che camminare.

D’altra parte le regole dell’hike & fly sono poche e chiare. La principale recita che non sono ammessi altri mezzi di trasporto al di fuori del parapendio o delle gambe. Nel secondo caso in spalla la sacca contenente vela, selletta e tutta l’attrezzatura per il volo che non può essere portata altrimenti.

Dal Monte Rosa nuovo volo di 202 km verso Bormio (1217 m), poi altri 64 verso il Passo della Presolana (1289 m) e infine l’arrivo a Suello. Direzione di gara assicurata dal casertano Leone Antonio Pascale, un esperto di volo e escursionismo. Previsioni meteo a cura di Costantino Molteni di Airuno (Lecco).

Da sei nazioni i 27 iscritti: sedici italiani, quattro svizzeri, un belga e due a testa per Germania, Austria e Polonia, nazione che presenta anche l’unica quota rosa, Dominika Casieczko. Il più noto lo svizzero Christian Maurer che ha vinto la X-Alps cinque volte consecutive.

Tra gli azzurri i trentini Aaron Durogati, due volte vincitore della coppa del mondo di parapendio, e Nicola Donini, classe 1996. Non sono ammessi piloti senza elevata esperienza di volo in parapendio e di montagna.

Tutti avranno al seguito almeno un assistente, preziosissimo, con il compito di seguire l’atleta, suggerire il miglior percorso, provvedere alle sue esigenze. Il pilota può volare o camminare dalle 7 alle 20, salvo un solo giorno quando potrà continuare fino a mezzanotte, ma solo a piedi perché il volo libero è proibito senza la luce del sole.

L’Europa in deltaplano, nei cieli del Friuli

spring-meeting-2018-logo
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Presto i cieli del Friuli saranno presi d’assalto dagli appassionati di volo in deltaplano provenienti da tutta Europa.
Si tratta di un appuntamento internazionale, lo Spring Meeting 2018 – Trofeo Friuli Venezia Giulia, valido anche come campionato italiano di questo entusiasmante sport.

La competizione, organizzata dall’Aero Club Lega Piloti e da Flyve, si svolgerà tra Meduno e Travesio (Pordenone) dal 25 aprile al 1 maggio. Si attendono circa 100 piloti e tra questi il campione del mondo in carica, il ceco Petr Benes, i pluricampioni iridati Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese, e il bolzanino Alex Ploner che difenderà anche il titolo tricolore conquistato nel 2017.

L’Italia vanta ben nove titoli mondiali dei quali cinque consecutivi.
La manifestazione non si esaurisce con la gara, ma gli organizzatori hanno voluto caratterizzarla come una festa del volo libero con numerosi eventi collaterali turistici, didattici, culturali oltre che una esposizione.

Decollo principale dal monte Valinis presso Meduno, eventualmente sostituito dai decolli sloveni di Lijak e Ajdovscina, da quello sul Cuarnan sopra Gemona o del Passo Pura vicino a Ampezzo (Udine) se le condizioni meteo, alle quali è strettamente legato il volo in deltaplano e parapendio, detto volo libero perché non usa motore, lo riterranno necessario.

Da questi punti i piloti spiccheranno il volo per completare percorsi che in condizioni di tempo ottimali possono superare i 100 km e contrassegnati da punti salienti del territorio da aggirare obbligatoriamente. Questi tragitti si snoderanno lungo la Pedemontana e non solo fino all’atterraggio ufficiale presso il centro operativo posto a Travesio.

Qui sarà allestita un’area Expo con una grande zona coperta dove alloggeranno una ventina di espositori.
Lo Spring Meeting 2018 è pure una prova generale di quanto avverrà il prossimo anno quando questa area di volo ospiterà l’evento mondiale per eccellenza, il XXII Campionato del Mondo di deltaplano.

Campionati Mondiali di Pattinaggio

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Mondiali-Milano-pattinaggio-artisticomilano,

Presentati oggi in Sala Alessi a Palazzo Marino i Campionati Mondiali di Pattinaggio di Figura, in programma dal 21 al 25 marzo al Mediolanum Forum di Assago.
Un evento che l’Italia ospita per la quarta volta nella sua storia e che torna nel capoluogo lombardo dopo 67 lunghi anni.

L’edizione iridata 2018 vedrà protagonisti 198 atleti provenienti da 43 nazioni e giunge a compimento di una stagione indimenticabile per il pattinaggio di figura e per l’intero mondo del ghiaccio tricolore.

“È un onore ospitare una competizione importante e prestigiosa come i Mondiali di pattinaggio di figura – ha commentato l’Assessore allo Sport Roberta Guaineri -. In città l’aspettativa è alta e siamo tutti in attesa di vedere gareggiare questi splendidi atleti, che sapranno trasmetterci le stesse emozioni già vissute ai Giochi in Corea. Milano può immaginarsi idealmente vicina al pattinaggio artistico. È bello pensarla come una città che per le sue caratteristiche sintetizza le arti che si fondono nel pattinaggio: la bellezza, l’eleganza della danza, la fatica e la ricerca della figura perfetta, si ritrovano nel duro lavoro di ogni giorno, nella ricerca della precisione che c’è dietro un’opera artistica, un capo di moda, un pezzo pregiato di design”.

A meno di un mese dai Giochi Olimpici di Pyeongchang il pubblico italiano avrà così l’imperdibile opportunità di assistere dal vivo alle intense e meravigliose performance dei migliori atleti del mondo, pronti a sfidarsi nuovamente dopo l’indimenticabile rassegna olimpica coreana.