“Milano Blues 89″ con Neal Black & The Healers

Neal-Black
Neal-Black

Il blues elettrico di Neal Black & The Healers sabato 7 marzo
allo Spazio Teatro 89 di Milano

Il chitarrista e cantante texano e la sua formidabile band
sono i protagonisti del penultimo appuntamento della rassegna
“Milano Blues 89” organizzata dall’auditorium di via Fratelli Zoia 89

Milano – Appuntamento con il blues internazionale allo Spazio Teatro 89 di Milano sabato 7 marzo: per il penultimo appuntamento della collaudata rassegna “Milano Blues 89” si esibiranno, infatti, Neal Black, chitarrista e cantante texano, tra i più noti e apprezzati esponenti del blues a stelle e strisce, & The Healers, uno dei migliori gruppi della scena mondiale (inizio live ore 21.30; ingresso 13-15 euro).
Il sound di Neal Black, che vanta una carriera ormai trentennale a fianco di grandi interpreti quali Jimmy Dawkins, Johnnie Johnson, Papa John Creach e Popa Chubby, è una fusione di diversi generi (il blues, il rock, il jazz e il country) e la sua voce grave e roca, da fumatore incallito, ricorda quella di Tom Waits e Howlin’ Wolf. Definito agli albori della sua carriera l’erede naturale di Stevie Ray Vaughan per le acrobazie e la stupefacente velocità alla sei corde, oggi il musicista americano ha elaborato uno stile personale e moderno, chiaramente derivato dal Texas Blues, di cui, dopo la scomparsa di Johnny Winter, è diventato uno dei rappresentanti più significativi.
Alcuni dei suoi lavori (come “Sometimes the Truth” e “Before daylight”) sono tra i migliori album di blues elettrico usciti negli ultimi anni e l’edizione americana di Rolling Stone parla di lui come di «uno dei più importanti artisti blues contemporanei. La sua musica è legata alla tradizione texana, ma Neal non è un imitatore bensì un innovatore, oltre a essere un fantastico performer, un talentuoso compositore e un formidabile chitarrista».
Con la sua band, composta da Abder Benachour al basso, Mike Lattrell alle tastiere (già con Popa Chubby, Richie Havens e Buddy Miles) e Natan Goessens alla batteria, Neal Black è pronto a regalare al pubblico milanese uno show sanguigno, potente e coinvolgente. Da non perdere.

Spazio Teatro 89, via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano.
Tel: 0240914901; info@spazioteatro89.org; www.spazioteatro89.org
Inizio concerto: ore 21.30.
Biglietti: 13-15 euro.

Milano Blues 89 – Stagione 2019/2020
Sabato 19 ottobre 2019: Francesco Piu.
Sabato 9 novembre 2019: Popa Chubby + Superdownhome (opening act).
Sabato 30 novembre 2019: Mandolin’ Brothers.
Venerdì 13 dicembre 2019: The Followers of Christ Gospel Singers.
Sabato 18 gennaio 2020: Jaime Dolce’s Innersole.
Venerdì 7 febbraio 2020: Paolo Bonfanti & Martino Coppo.
Sabato 22 febbraio 2020: Treves Blues Band.
Sabato 7 marzo 2020: Neal Black & The Healers.
Venerdì 27 marzo 2020: Gennaro Porcelli & R.R. Band.

Le avventure di “Ranocchio”

foto 3 Ranocchio
foto 3 Ranocchio

Tornano in una nuova versione e in un nuovo allestimento le avventure di Ranocchio e dei suoi amici, tratte dai libri illustrati di Max Velthuijs, uno dei più celebrati autori e illustratori per l’infanzia al mondo, e messe in scena dalla compagnia Teatro Gioco Vita.

Spettacolo di teatro d’ombre e d’attore adatto ai bambini di età compresa fra due e cinque anni, “Ranocchio” verrà rappresentato domenica 23 febbraio (ore 11; ingresso 8 euro) allo Spazio Teatro 89 di Milano nell’ambito della rassegna per l’infanzia “Teatro Piccolissimo… e non solo”.

Candido e ingenuo, Ranocchio guarda il mondo con gli occhi sempre aperti, anzi spalancati. Tutto intorno a sé lo sorprende, lo riempie di stupore, lo incuriosisce. Ranocchio ha tanti amici: Anatra, una dolce e amorevole compagna di giochi; Porcellino, un placido amante della casa e della buona cucina; Lepre, un intellettuale che ha sempre una risposta a tutto; Topo, un avventuriero tanto intraprendente quanto generoso.

Insieme affrontano le grandi domande che i piccoli drammi di ogni giorno pongono loro. A tutti questi dilemmi esistenziali Ranocchio e i suoi amici riescono sempre a trovare una risposta positiva.

Allo Spazio Teatro 89, I Bound for Glory

Bound for Glory
Bound for Glory

I Bound for Glory, band che riunisce una dozzina di artisti provenienti da esperienze diverse (dal rock al blues, dal country al folk, dal soul al jazz), si esibiranno venerdì 28 febbraio(inizio live ore 21.30; ingresso 10-13 euro) allo Spazio Teatro 89 di Milano per rendere un omaggio speciale alla musica tradizionale americana.

La formazione, il cui nome richiama l’omonimo brano di Woody Guthrie, leggenda del folk americano, è composta da Marcello Dolci (voce e chitarra), Michele Tani (voce e pianoforte), Paolo Angelini (batteria), Francesco Pesaresi (basso e contrabbasso), Fabrizio Flisi (fisarmonica), Lorenzo Semprini (voce, chitarra, armonica), Daniele Tenca (voce e chitarra), Elio Lucarelli (tromba), Massimo Semprini (sax), Andrea Brugnettini (trombone), Eugenio Poppi (pedal steel) e Valeria Magnani (violino).

Il concerto sarà una coinvolgente ed emozionante cavalcata attraverso le canzoni di Pete Seeger, Woody Guthrie, Bruce Springsteen, The Band e Bob Dylan, una storia che racconta e unisce le strade polverose di Jack Kerouac, John Steinbeck e John Fante al mondo di Louis Armstrong e alla protesta di Pete Seeger.

Spazio Teatro 89, via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano.
Tel: 0240914901; info@spazioteatro89.org; www.spazioteatro89.org
Inizio concerto: ore 21.30. Ingresso: 10-13 euro.

Treves Blues Band allo Spazio Teatro 89

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FABIO_TREVES_foto_Gianfilippo_Masserano

In occasione della rassegna di blues organizzata dallo Spazio Teatro 89, torna a esibirsi a Milano la Treves Blues Band con una nuova tappa di “70 in Blues”, il tour con cui la TBB ha festeggiato nei mesi scorsi i 70 anni del suo leader: sabato 22 febbraio, Fabio Treves e i suoi fedelissimi compagni – Alex “Kid” Gariazzo (chitarra, voce), Massimo Serra (batteria) e Gabriele “Gab D” Dellepiane (basso) – saliranno sul palco dell’auditorium milanese di via Fratelli Zoia 89 per un nuovo appuntamento della collaudata stagione “Milano Blues 89”(inizio live ore 21.30; ingresso 18-20 euro).

L’avventura della Treves Blues Band nasce nel 1974 quando un giovane armonicista di Lambrate decide di partire con una “missione impossibile”: divulgare i valori del Blues, la sua storia e i suoi grandi interpreti. L’armonicista in questione è Fabio Treves, da qui in poi ribattezzato il “Puma di Lambrate”, che con la sua band ha viaggiato in lungo e in largo per l’Italia e per il mondo, tenendo alta la bandiera del blues italiano. I suoi concerti sono un viaggio nella storia di questa musica, dai primi canti di lavoro a quello arcaico e campagnolo, dal blues elettrico di Chicago a quello più moderno.

MILANO BLUES 89 – Stagione 2019/2020
Sabato 19 ottobre 2019: Francesco Piu.
Sabato 9 novembre 2019: Popa Chubby + Superdownhome (opening act).
Sabato 30 novembre 2019: Mandolin’ Brothers.
Venerdì 13 dicembre 2019: The Followers of Christ Gospel Singers.
Sabato 18 gennaio 2020: Jaime Dolce’s Innersole.
Venerdì 7 febbraio 2020: Paolo Bonfanti & Martino Coppo.
Sabato 22 febbraio 2020: Treves Blues Band.
Sabato 7 marzo 2020: Neal Black & The Healers.
Venerdì 27 marzo 2020: Gennaro Porcelli & R.R. Band.

Spazio Teatro 89: “L’Italiana in Algeri”

foto L'Italiana in Algeri Gianpaolo_Parodi_44
foto L’Italiana in Algeri Gianpaolo_Parodi_44

Torna la lirica allo Spazio Teatro 89 di Milano con il secondo appuntamento della stagione, curata da VoceAllOpera, associazione culturale da sempre impegnata a portare l’opera lirica a tutti e a dare ad artisti giovani e meritevoli la possibilità di debuttare: sabato 15 febbraio (ore 20) e domenica 16 febbraio (ore 16), nell’auditorium polifunzionale di via Fratelli Zoia 89 andrà in scena “L’Italiana in Algeri”, opera lirica in due atti di Gioachino Rossini, su libretto di Angelo Anelli.

Stendhal la definì «una follia organizzata e completa», esaltando la perfezione dell’opera buffa che diede fama al compositore pesarese poco più che ventenne. Quasi certamente tratta da una storia vera, “L’Italiana in Algeri” è un concentrato di vitalità, un gioioso ingranaggio musicale che narra la storia di Isabella, una donna italiana dal forte carattere, in grado di far scricchiolare un mondo arabo dominato da uomini dispotici e promiscui. Dietro all’aspetto buffo e divertente si nascondono tematiche forti come la discriminazione di genere e il maschilismo.