“C’era come un fuoco ardente”

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L’amicizia e la nostalgia, la superbia e il canto, il coraggio e la pigrizia. Ma anche la guerra e la gloria, il dubbio e la noia, l’ospitalità, il rischio, il mistero. Viviamo pervasi da «silenziose forze» che ci fanno rimpiangere e soffrire, amare e disperare, spegnere o accendere il fuoco che brucia dentro di noi.

Forze che solo noi possiamo accogliere e trasformare, fuochi che solo noi possiamo custodire e alimentare, tenendo viva la bellezza, aprendo all’imprevisto, all’esplosiva fioritura dell’immaginazione. Quella che si oppone all’ottusità del potere e cerca ostinatamente la grazia per le strade, tra i libri, negli scantinati della nostra anima, tra le pieghe di una società avida e triste, perfino nella leggerezza dolce dell’effimero.

La grande lezione del Cristianesimo parla a tutti coloro che non si accontentano ma cercano l’intensità del desiderio e dell’incontro, interrogano la realtà senza farsi bloccare dal sospetto, dal vittimismo, dalla diffidenza.

Immergendosi nelle Scritture, attraversando il cinema, la letteratura, la tradizione popolare, l’arte, don Paolo Alliata ci invita a squarciare il velo della banalità e a fidarsi della forza delle domande. Anche di fronte alla paura del diverso, alla violenza del giudizio, alla solitudine della morte. «È la grande avventura di ogni figlio di Adamo nella storia. E vale la pena di affrontarla».

I rabbini dicevano: “Dio ha creato il punto di domanda e l’ha posto nel cuore dell’uomo”. La domanda è lo spazio dell’incontro, del dialogo, del confronto. Le domande aprono lo spazio del cammino, per la ricerca; le domande sincere permettono di respirare, di far circolare vita e sapienza. Ci si avvicina a Dio più con le domande che non con le risposte, perché la domanda ha una forza che spesso la risposta non ha già più.

Don Paolo Alliata

L’AUTORE: Paolo Alliata (Milano, 1971), dopo la laurea in Lettere classiche all’Università degli Studi di Milano, viene ordinato prete dal cardinale Martini nel 2000 e dal 2016 è vicario della comunità pastorale per la parrocchia milanese di Santa Maria Incoronata.

AHYMÉ, festival interculturale: ultimo appuntamento

Mokoomba
Mokoomba

Grande successo di pubblico al Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di PARMA per le prime due serate della prima edizione di AHYMÉ, il festival interculturale dell’integrazione che si sono svolte venerdì 27 e sabato 28 settembre. Ray Lema, Boni Gnahoré, Mokomba e Daniel Kollé insieme al produttore e compositore world music Giovanni Amighetti hanno divertito e incantato il pubblico guidandoli lungo la storia e la cultura africana.

Lunedì 14 ottobre si terrà l’ultima serata con il concerto alle ore 21.00 della nuova promessa afropop GASANDJI  e al mattino “Storie tradizionali e proverbi africani” una narrazione in musica con la partecipazione dello scrittore, drammaturgo e poeta Oc’Zakpa Deho, Octave Clément Deho “Devoir de Didiga (originario della Costa d’Avorio e docente di lettere moderne alla Scuola per l’Europa di Parma), di Bessou GnalyWoh (direttore e fondatore del festival Ahymé, artista, musicista, autore e compositore legato a storie tradizionali e proverbi, espone il ricco patrimonio culturale Bété della Regione centro occidentale di GÔGNOA) e di Marco Gambarelli (songwriter, chitarrista e flautista, ricercatore appassionato delle Culture Africane, illustratore e disegnatore).

Davide Van De Sfroos: il “Tour de Nocc”

avide Van De Sfroos_Foto di Enza Procopio_b
avide Van De Sfroos_Foto di Enza Procopio_b

A grande richiesta, il “TOUR DE NOCC”, il nuovo tour teatrale del cantautore e scrittore DAVIDE VAN DE SFROOS, si arricchisce di tre nuove date: il 30 dicembre al Teatro Cenacolo Francescano di LECCO (dopo il sold out della prima data), il 9 marzo all’ Auditorium Santa Chiara di TRENTO e il 16 aprile al Teatro Sociale di COMO (dopo il sold out della prima data).

L’artista darà vita ad un grande e unico spettacolo in grado di ricreare una suggestiva atmosfera teatrale notturna con sfumature swing e jazz. In scaletta, oltre ai brani più famosi del suo repertorio in veste totalmente rivisitata, alcune ballate inedite mai eseguite prima.

Per l’occasione, Davide Van De Sfroos sarà accompagnato sul palco dai musicisti Angapiemage Galliano Persico (violino, tamburello, cori), Riccardo Luppi (sax tenore e soprano, flauto traverso), Paolo Cazzaniga (chitarra elettrica e acustica, cori) e Francesco D’Auria (batteria, percussioni, tamburi a cornice, hang).

«Voglio celebrare il mio passato nascosto proponendo delle ballate dimenticate sotto i lampioni e dare uno sguardo al futuro – racconta Davide Van De Sfroos – un viaggio notturno alla ricerca dei brani nei cassetti dimenticati. Una musica che cercherà di ritracciare ombre familiari con tinte nuove».

Queste le data del tour in continuo aggiornamento:

Sabato 29 dicembre – Teatro Cenacolo Francescano, LECCO
(Piazzale dei Cappuccini, 3) – SOLD OUT
Domenica 30 dicembre – Teatro Cenacolo Francescano, LECCO
(Piazzale dei Cappuccini, 3) – NUOVA DATA
Venerdì 4 gennaio – Pentagono, BORMIO (Via Alessandro Manzoni, 22);
Giovedì 15 gennaio – Teatro Argentia, GORGONZOLA (Via Giacomo Matteotti, 30);
Sabato 29 gennaio – Teatro Cagnoni, VIGEVANO (Corso Vittorio Emanuele II);
Venerdì 1 febbraio – Teatro Auditorio, CASSANO MAGNAGO (Piazza S. Giulio, 1);
Sabato 9 febbraio – Sala Teatro LAC, LUGANO (Piazza Bernardino Luini 6);
Sabato 23 febbraio – Creberg, BERGAMO (Via Pizzo della Presolana);
Sabato 9 marzo – Auditorium Santa Chiara, TRENTO (Via Santa Croce, 67) – NUOVA DATA
Giovedì 14 marzo – Teatro Ciak, MILANO (Viale Puglie, 26);
Venerdì 15 marzo – Teatro Openjobmetis, VARESE (Piazza della Repubblica);
Venerdì 22 marzo – Teatro Sociale, COMO (Via Vincenzo Bellini, 3) – SOLD OUT
Martedì 16 aprile – Teatro Sociale, COMO (Via Vincenzo Bellini, 3) – NUOVA DATA

I biglietti per la data di Trento sono disponibili in prevendita da oggi, martedì 27 novembre, su Ticketone. Invece, i biglietti per le date di Lecco e Como saranno disponibili in prevendita a partire da domani, mercoledì 28 novembre, sempre su Ticketone, dalle ore 16.00, e sui circuiti interni dei teatri.

Premio Poetico Nazionale “Amici di Ron”

CONCORSO
CONCORSO

Mancano ancora due mesi per la cerimonia di premiazione della quinta edizione del premio poetico nazionale degli Amici di L. Ron Hubbard, prevista il prossimo 27 gennaio 2019 a palazzo Parigi (Milano), ma la tensione e le aspettative sono alle stelle. Quattro sezioni e quasi 700 opere ammesse.

Dal 2017 parte dell’Italian Poetry Association che riunisce i poeti più significativi dal novecento ad oggi. Altrettanto illustri sono i nomi dei giurati che faranno parte di questa sezione: Sara Rodolao, Giovanna Bonaiuti, Fabio Amato, Marina Pratici, Angioletta Masiero, Antonio Maglio e Gigliola Mazzali.

La sezione video audio-poetico inedito è presieduta da Nunzio Buono, poeta, scrittore, recensore, presidente o membro di giuria in vari concorsi letterari, in Italia e all’estero e vincitore di numerosi concorsi letterari sia nazionali che internazionali.

Ha partecipato a diversi reading poetici, tra cui quelli che lo hanno visto insieme alle figlie di Alda Merini e ad Alessandro Quasimodo, figlio del premio Nobel Salvatore. In questo “viaggio” sarà accompagnato dai giurati Gianluca Regondi e Stefano Caranti.

La sezione monologo teatrale inedito è presieduta dalla compagnia teatrale Itineraria, che annualmente porta in scena, in varie regioni d’Italia, oltre 130 rappresentazioni su tematiche di attualità sociale.

Nel 2016 ha vinto il Premio Nazionale Enriquez 2016 ed è stata insignita della Targa d’Argento dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Giurati di questa sezione sono: Fabrizio de Giovanni, Maria Chiara de Giovanni, Pasquale Quaglia, Jessica Polski.

L’ultima sezione, verbo e immagine, è la novità di questa edizione! Poesia sperimentale che include tutte le opere di scrittura ed immagini su diversi supporti, come tela, foglio semplice, scultura, design, poesia postale o asemic writing, una forma di scrittura “aperta”.
l presidente è Adriano Accattino: poeta, scrittore, promotore di numerose riviste di cultura, tra cui “Il Martello – giornale di scrittura, di politica, di disfatta”. Fondatore del Museo della Carale di Ivrea.

Ha organizzato, nel corso della sua lunga carriera, convegni, incontri di artisti e critici e allestito numerose mostre. Giurati di questa sezione sono Donato di Poce e Anna Gloria Mariano.

“Affidiamo ai giurati un patrimonio letterario unico – afferma Renato Ongania direttore dell’Ufficio italiano delle Relazioni Pubbliche Personali di L. Ron Hubbard – A nome degli Amici di Ron, ringrazio sin da ora i giurati delle varie sezioni per aver accettato la sfida”.

“Premio Giornalistico Papa Ernest Hemingway”

Premio Papa
Premio Papa

Torna a Caorle dal 16 al 22 luglio 2018 il Festival “Hemingway, il Nobel nella laguna di Caorle”, il media event dedicato a Ernest Hemingway, giunto alla 4.a edizione.

Un evento internazionale che ospiterà il “Premio Giornalistico Papa Ernest Hemingway” (www.premiopapa.it) con il patrocinio della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) e dell’Ordine dei giornalisti del Veneto. Media partner è il quotidiano Il Gazzettino.

Si tratta di un “viaggio” alla scoperta del giornalista e scrittore statunitense ospite per lunghi anni nella laguna di Caorle, un paradiso da lui descritto nel libro “Di là del fiume e tra gli alberi”.

Un viaggio ideato dalla Vitale Onlus (www.vitaleonlus.it) in partnership con la Città di Caorle, in cui, oltre a festeggiare la nascita di Ernest Miller Hemingway (21 luglio 1899) si accendono i riflettori sulle notizie che provengono da tutto il mondo.