Salisburghese: natura, escursioni e meditazione

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Natura incontaminata, escursioni e meditazione: la ricetta del Salisburghese per ritrovare il proprio benessere attraverso i sensi

In vista della giornata mondiale della natura, il prossimo 3 marzo, l’Ente Turistico del Salisburghese rilancia il proprio territorio alpino, un’area incontaminata e protetta, che apporta benefici su mente e corpo grazie ai suoi parchi, riserve naturali, centri benessere e oltre 10 mila chilometri di sentieri segnalati. Ecco perche il Salisburghese è la destinazione da mettere in cima alla wishlist per liberarsi di ansie e stress.

In occasione della giornata mondiale della natura, il Salisburghese rilancia il proprio territorio alpino, per un’evasione all’insegna del benessere e dell’autenticità.

Nonostante le misure anti-covid, attualmente in vigore, l’ Austria e la regione del Salisburghese sono la destinazione ideale dove programmare la prossima immersione nella natura, fatta di foreste di pini millenari, oltre cinquecento laghi e specchi d’acqua cristallini, prati e sentieri di montagna, tutti da esplorare in modalità slow.

Nel land del Salisburghese, le aree verdi occupano più della metà della superficie totale, e sono l’ideale per passeggiare nella natura a valle o per andare alla scoperta di sentieri escursionistici più impegnativi grazie a oltre 10.000 chilometri di percorsi segnalati.

Dai boschi di salici che crescono lungo i fiumi ai boschi misti sulle pendici dei monti, dalle fitte abetaie ai lariceti e ai pini cembri d’alta montagna, il Salisburghese è in gran parte terra di bosco e di natura. I suoni, il profumo degli alberi e la luce del sole che filtra attraverso le foglie, insieme all’aria fresca e pura, risvegliano i sensi e regalano benessere, energia, vitalità, alleviando stress e preoccupazioni. Ritrovare l’energia e il benessere grazie al contatto con la natura rientra tra i benefici del Forest Bathing, una completa immersione dei sensi in un’ambiente naturale incontaminato, comparabile all’aromaterapia, sviluppatasi nelle foreste giapponesi. Tra gli altri effetti terapeutici, il contatto con la foresta aiuta ad abbassare la pressione sanguigna e i livelli di zuccheri nel sangue, aumenta la capacità di concentrazione e la memoria favorendo il rilassamento; il pino cembro in particolare svolge un ruolo importante per il relax e la qualità del sonno. Oltre a questi benefici, stare a contatto con gli odori del bosco, infonde sicurezza e aiuta a sviluppare una piacevole sensazione di home-feeling ovvero sentirsi a proprio agio tra i boschi come a casa. Come spiega la filosofa della natura Sabine Schultz: “La differenza tra una semplice passeggiata e il Forest Bathing sta nel processo di risonanza naturale: un sentirsi in tutt’uno con i luoghi e percepirli attraverso i sensi“.

Ma quali sono precisamente i luoghi dove poter ritrovare il proprio benessere psico-fisico nel Salisburghese? Sicuramente il Parco Nazionale Alti Tauri, l’area protetta più vasta delle Alpi, e la Riserva della Biosfera UNESCO del Lungau Salisburghese.  Il Parco Nazionale Alti Tauri è un’oasi con oltre 10.000 specie animali, molto diverse tra loro grazie alle varie zone climatiche e alle diversi altitudini; e 3.500 specie di piante di cui circa 1300 felci e piante da fiore. La ricca biodiversità del Parco Nazionale Alti Tauri  è composta da specie rare protette che convertono il parco in un inesauribile laboratorio a cielo aperto, dove scienziati ed esperti botanici sono impegnati nella salvaguardia di questo microcosmo attraverso la catalogazione delle specie, così come nel monitoraggio dell’impatto del cambiamento climatico sul sensibile ecosistema alpino.  Si può visitare questa gemma delle Alpi nel totale rispetto del territorio grazie alla ciclabile degli Alti Tauri, con partenza da Krimml e arrivo a Salisburgo, per 175 chilometri, lungo il fiume Salzach. Un percorso sicuro che si snoda su piste ciclopedonali segnalate, con fondo sempre uniforme, asfaltato o sterrato. In modalità slow, a piedi o in biciletta, si possono attraversare le 13 vallate ai piedi del Parco Nazionale Alti Tauri, o scegliere l’escursione in compagnia del Guarda Parco  alla scoperta della flora e fauna di questo luogo.

Un’oasi alpina che promuove quindi una modalità di turismo responsabile, per salvaguardare l’unicità del suo microclima. Una delle attrazioni più importanti del Parco infatti sono le Cascate di Krimml, le più alte dell’Europa centrale. Con 380 metri di altezza, i visitatori possono godere della spettacolarità delle cascate grazie a speciali piattaforme di osservazione a contatto diretto con l’acqua. Le cascate di Krimml non sono solo un fenomeno naturale, ma hanno anche un importante effetto terapeutico: il programma “Hohe Tauern Health” aiuta a regolarizzare la respirazione e favorire il rilassamento grazie all’effetto aerosol  generato dalle gocce d’acqua (200 volte più fini dei tradizionali spray per l’asma) che si inalano a contatto con la cascata. E’ inoltre uno studio del Dr. Arnulf Josef Hartl, Direttore del Dipartimento di Ecomedicina della Paracelsus Medical University di Salisburgo a confermare il legame tra le cascate e la riduzione dello stress: “La frequenza cardiaca rallenta e si ha una migliore sincronizzazione della respirazione addominale e toracica, così come una maggiore profondità del respiro“. (Dal primo maggio al 31 ottobre 2021 è possibile usufuire della Nationalpark Sommercard e accedere gratuitamente alle più belle attrazioni del parco).

Anche la regione del Lungau Salisburghese, riconosciuta nel 2012 Riserva della Biosfera UNESCO, è un territorio unico sinonimo di vacanze slow all’insegna del benessere. La posizione dei monti Tauri e delle montagne carinziane Nockberge fornisce un clima protetto dal vento con una migliore qualità dell’aria e dell’acqua. Inoltre la zona del Lungau si trova sopra i mille metri, altitudine che garantisce una migliore qualità dell’aria e ideale per allenare la resistenza aerobica durante la pratica sportiva. Per tutelare l’ecosistema anche questa regione promuove innumerevoli modi per muoversi nella natura incontaminata, soprattutto con escursioni a piedi, in bicicletta o in e-bike per chi preferisce muoversi senza fatica. L’altopiano del Lungau vanta una rete di sentieri escursionistici ben segnalati, perfetti per grandi e piccoli esploratori; i sentieri conducono a circa 60 laghi di montagna cristallini e oltre 70 rifugi alpini.  Un altro luogo che aiuta a combattere lo stress è il centro Alpen.Veda.Spaspecialisti del relax ad alta quotaSi tratta di un’area di 600 metri quadrati nella località di St. Michael, interamente dedicato al benessere e al recupero delle energie.

In aggiunta, una struttura in cui si può trascorrere un soggiorno detox rilassante è la Spa Giardino del Wellnesshotel Eggerwirt****S , tra le Garden Spa più belle d’Austria nel sud del Lungau Salisburghese. Il percorso benessere comprende un tuffo nel panoramico lago balneabile riscaldato dell’hotel, alimentato dalla sorgente alpina, e ampio 600 m2. Per chi è alla ricerca di un’attrazione per un tour all’insegna della cultura, può visitare la splendida fortezza di Mauterndorf sempre nella regione del Lungau, in questa struttura risalente al 13esimo secolo, è possibile compiere un affascinante viaggio nel tempo alla scoperta delle tradizioni medievali.

Per maggiori informazioni: www.salisburghese.com

Salisburgo presenta la Mozart Week 2021

Mozart Week 2021
Mozart Week 2021

Il 27 gennaio ricorre l’anniversario della nascita del genio salisburghese Wolfgang Amadeus Mozart, che nel 2021 avrebbe spento 265 candeline. Un talento innato che da quasi tre secoli incanta il mondo, influenzando profondamente i principali generi della sua epoca tra cui la musica orchestrale, sacra, da camera e operistica. Massimo esponente del classicismo musicale del ‘700, Mozart ha iniziato a comporre all’età di 5 anni, arricchendo il patrimonio musicale mondiale con opere come Le Nozze di Figaro, Don Giovanni o Così Fan tutte, raggiungendo l’immortalità.
 
IL BRANO INEDITO 94 SEKUNDEN NEW MOZART

Nella sue edizione del 2021, la Settimana Mozartiana, presenta una sensanzionale novità: il brano 94 Sekunden new Mozart, un pezzo mozartiano finora sconosciuto sarà presentato al pubblico per la prima volta e sarà ascoltato nella Sala Grande del Mozarteum. L’Allegro in re maggiore KV 626b/16, sarà preceduto da una spiegazione di Ulrich Leisinger, direttore scientifico della Fondazione Mozarteum, ed eseguito per la prima volta dal pianista Seong-Jin Cho. Il brano autografo di Mozart è stato acquisito dalla Fondazione Mozarteum da una proprietà privata, si tratta di un pezzo per pianoforte che il compositore scrisse molto probabilmente all’età di 17 anni all’inizio del 1773 alla fine del suo terzo viaggio in Italia o subito dopo il suo ritorno a Salisburgo. Il brano sarà trasmesso anche online sul canale MediciTV a questo link alle ore 21 del 27 gennaio. Nei giorni successivi, il 29 gennaio e il 31 gennaio, saranno disponibili altri due concerti, sempre su questo canale, il primo è Mozartiade (una selezione dei brani di Mozart), il secondo è un prestogioso tributo a Mozart ad opera di Cecilia Bartoli, Daniel Barenboim e la Wiener Philharmoniker.
 
LA SETTIMANA MOZARTIANA
Ogni anno Salisburgo celebra il grande compositore con la Settimana Mozartiana un palinsesto di appuntamenti ed esibizioni che si tengono nel centro di Salisburgo per allietare gli ospiti con le opere più belle nello splendido contesto di una città magica, il cui centro Barocco è patrimonio dell’UNESCO. Dal 1956 infatti la Fondazione Mozarteum organizza l’evento per omaggiare quest’artista immortale. L’edizione del 2021 era inizialmente prevista dal 21 al 31 gennaio con diversi concerti presso Fondazione Mozarteum, Palazzo del Festival, Teatro delle Marionette e in altre location della città. A causa dell’emergenza sanitaria l’edizione di quest’anno non si terrà in presenza come di consueto; alcuni concerti potranno essere seguiti online, in questo modo Salisburgo dimostra come la musica oltrepassa le barriere raggiungendo appassionati in tutto il mondo, maggiori informazioni sulla programmazione virtuale sarà disponibile a questo link. Salisburgo ha una lunga tradizione nell’organizzazione di eventi musicali, lo scorso agosto la città ha portato a termine con successo il 100esimo anniversario del Festival di Salisburgo, con un programma rinnovato proprio per rispettare le misure previste dal Governo.

UN GIRO DI SALISBURGO PER CONOSCERE DA VICINO IL MITO DI MOZART
La musica è parte del patrimonio naturale e artistico di Salisburgo, ma soprattutto parte della sua identità̀. Nella città che ha dato i natali al grande compositore Wolfgang Amadeus Mozart, sono molte le attrazioni a lui dedicate, da non perdere assolutamente, non appena sarà possibile tornare a muoversi liberamente.
 
Tra gli angoli di Salisburgo che fanno riscoprire la storia di Mozart, sicuramente si può menzionare la Mozart Geburtshaus, il luogo della sua nascita; a questo link è disponibile il tour virtuale dove poter visionare alcuni strumenti come il Clavicordo che Mozart utilizzo per comporre alcune delle opere più celebri come il Flauto Magico o Requiem, o i ritratti di un giovane Wolfgang e sua sorella Maria Anna in abito da gala dopo essersi esibiti a Vienna per Maria Teresa d’Austria, entrambi sono situati nel soggiorno al terzo piano dell’abitazione.

Continuando il viaggio nella città della musica, ci si imbatte nella Mozart Residence, situata a Makartplatz, dove la famiglia Mozart visse fino alla morte di Leopold Mozart nel 1787, uno spazioso appartamento di 8 stanze che ospita ora un museo. Un altro luogo è la Fondazione Mozarteum, un punto di riferimento per artisti internazionali che ogni anno ospita concerti, e dove sono custoditi i documenti sulla vita e le opere del grande compositore.

E infine l’Università Mozarteum di Salisburgo, un luogo che riunisce studenti da tutto il mondo e dove si coltiva la passione per la musica. La struttura presso Mirabell Platz ospita i vari dipartimenti dove si ha l’opportunità di studiare composizione e teoria musicale, strumenti a tastiera, strumenti a corda, ma anche teatro musicale, musicologia e teoria musicale. Dal punto di vista architettonico il Nuovo Mozarteum – costruito dall’architetto Robert Rechenauer nel 2006 – si apre verso la città, con l’utilizzo di grandi vetrate che  invitano i salisburghesi e gli ospiti a visitarlo.

CURIOSITÀ SULLA VITA DI MOZART
Sono molte le curiosità che avvolgono la vita del genio Salisburghese, qui possiamo svelarne alcune riguardo la sua esistenza intensa e creativa. Leopold, il padre di Mozart, aveva idee progressiste e desiderava che suo figlio crescesse nella nobiltà, infatti il Papa decorò Wolfgang Amadeus con il titolo “Cavaliere dallo Speron d’Oro”. Tuttavia, Mozart non sposò mai una nobile, ma si sposò per amore, conservando comunque questo lustre titolo. Nell’arco della sua vita Mozart fece molti viaggi importanti che gli costarono 3.720 giorni ovvero 10 anni della sua vita; quindi è quasi un terzo della sua breve vita. Scrisse inoltre una poesia al suo cane, un fox terrier di nome Pimperl; Leopold non era solo il precettore del piccolo Wolfgang e di sua sorella, ma era anche compositore, fu lui a infondere nei due figli la passione per la musica.

Informazioni: www.salisburghese.com

Paola Dongu

Salisburgo: armonie al cioccolato

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ARMONIE AL CIOCCOLATO: IL COMFORT FOOD DI SALISBURGO E DOVE ORDINARLO
Al brandy, al marzapane, al pistacchio, al caffè… La tradizione salisburghese del ciocciolato è ricca di indirizzi prestigiosi e accostamenti armonici che sanno coccolare il palato anche nei momenti più grigi. In attesa del Natale poi la tradizione si arricchisce con gli aromi inconfondibili di cannella, nocciola e arancia candita per un viaggio di gusto nel Salisburghese, una delle regioni più “dolci” d’Europa.

Da quando le fave di cacao hanno fatto il loro debutto in Europa, il cioccolato è diventata la bevanda prelibata tra gli aristocratici e gli artisti del Vecchio Continente: da Maria Antonietta a Luigi XV, da Goldoni a Voltaire, da Strauss a Mozart. Mozart infatti decanta il desiderio di cioccolata nell’opera lirica Così fan tutte composta nel 1790. Anche la Principessa Sissi amava il cioccolato, soprattutto quello alla violetta, il suo aroma preferito.
Sono noti da secoli quindi gli effetti benefici del cioccolato sull’organismo. Per esempio aiuta a combattere situazioni di stress grazie agli antiossidanti e favorisce il rilassamento grazie al magnesio, che agisce sul sistema nervoso. Queste caratteristiche elevano il cioccolato a comfort food d’eccellenza di questo 2020, ideale per chi chi vuole addolcire giornate di stress e momenti no, e per regalarsi piccoli momenti di relax con una coccola che scalda il cuore.

Ecco alcune prellibatezze al cioccolato Made in Salzburg e gli indirizzi più prestigiosi che consegnano in Italia, direttamente dal centro storico della città di Mozart.

Il Café-Konditorei Fürst, è un laboratorio a conduzione famigliare che vanta una tradizione di oltre 130 anni. Paul Fürst infatti aprì la sua pasticceria nel 1884 presso piazza Alter Markt di Salisburgo, diventando rapidamente l’indirizzo più noto della Città. La sua punta di diamante è la celebre Mozartkugel, una delizia a base di marzapane con pistacchio, torrone, e cioccolato fondente dalla forma perfettamente rotonda; ogni bon bon viene ancora oggi messo su un bastoncino di legno prima di essere immerso nel cioccolato. Fürst ha voluto dedicare la Mozartkugeln al grande compositore salisburghese, ma Mozart purtroppo non ha mai potuto assaggiarla, perché morì quasi cento anni prima la creazione di questo dolce, che sarebbe diventanto un’icona nel mondo.

Con il passare degli anni, la pasticceria Fürst non ha perso la sua inventiva nella creazione di dolci straordinari dagli accostamenti sempre più golosi: nel 1985 in onore del 300esimo compleanno di Johann Sebastian Bach, è nato il Bach Würfel a base di tartufo al caffè, tartufo alle noci e marzapane, ricoperto di cioccolato fondente. Nel 2000 invece, per celebrare il nuovo millennio, il Millennium Trüffel ha fatto il suo ingresso in casa Fürst: si tratta di un dolce nato come portafortuna, a forma di cubo, a base di tartufo allo champagne e marzapane a crudo, avvolto in un rivestimento di cioccolato fondente.

Per tutti i dolci della Pasticceria Fürst, vengono scelti solo ingredienti naturali di altissima qualità. E’ consigliato conservarli in un luogo fresco e asciutto, per un massimo di 4-6 settmane. A questo link è possibile procedere all’ordine, e gustare così un pezzo della storia salisburghese direttamente da casa.

Un altro indirizzo, più moderno ma ugualemente prelibato, è la cioccolateria Hubert e Christine Berger. Si tratta di una storia iniziata nel 1994 nel contesto umile di un garage, ma il loro laboratorio si è presto trasformato in uno degli indirizzi più noti di Salisburgo. La loro expertise nel produrre cioccolatini pregiati ha dato vita a golosi accostamenti come la tavoletta di cioccolato biologico fondente a base di brandy di prugne, acquistabile con spedizione in Italia a questo link. Un’altra prelibatezza da provare è la loro selezione di praline a base di noci di macadamia, nocciole, arachidi uniti a cioccolato fondente, marzapane e torrone. Qui è possibile dare un’occhiata a tutta la loro selezione di tavolette aromatizzate al rum, al gin al whisky o all’arancia.

Con l’arrivo dell’Avvento, le pasticcerie salisburghesi si riempiono di dolci tipici di questo periodo, si tratta di ricette antiche tramandate fa generazioni che è possibile replicare anche a casa. I biscotti al sidro per esempio sono semplici e veloci: basta preparare la frolla con l’aggiunta di sidro, riempirla di marmellata e infornare per gustare l’autentico sapore del Natale. Anche il Kaiserschmarrn, la frittata dell’Imperatore è una vera delizia per il palato: si tratta di una sorta di crèpes servita con confettura di ribes e cosparsa di zucchero a velo. Più elaborata invece la preparazione delle Bauernkrapfen: si tratta di ciambelle rustiche fatte con uovo, farina, burro e latte, cotte nell’olio caldo e cosparse di zucchero a velo. Al termine della cottura, Il risultato sarà una ciambella dorata e croccante, tutta da gustare durante le festività speciali, in questa zona dell’Austria a sud di Salisburgo.

Per maggiori informazioni: www.salisburghese.com

Paola Dongu

 

Alla scoperta del gusto nel Salisburghese

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Alla scoperta del gusto nel Salisburghese: la Cucina Alpina nei menù dei ristoranti stellati
Dalle malghe ai ristoranti stellati, la Cucina Alpina è l’anima gastronomica del Salisburghese, una tradizione che si affida alla creatività, passione e innovazione di cuochi, produttori e agricoltori. Un esempio è la sella di cervo di Chef Andreas Döllerer.

L’arrivo dell’Autunno trasforma il paesaggio del Salisburghese in un tripudio di colori: i laghi incastonati tra le rocce e le foreste a diverse altitudini diventano uno spettacolo per tutti gli amanti del foliage e della natura. Il Salisburghese è la destinazione ideale dove scoprire i sapori della Cucina Alpina ammirando i paesaggi più belli e assistendo alla natura che cambia i suoi colori preparandosi ad accogliere la stagione autunnale. Le Alpi che incorniciano questo territorio hanno dato vita a una tradizione culinaria che porta in tavola quello che la natura produce. Il progetto della Cucina Alpina nasce da un gruppo di cuochi attenti ai valori della tradizione con lo scopo di diffondere l’eredità gastronomica della propria terra.

Nelle malghe alpine, dislocate in un sentiero di 350 chilometri tra i monti del Salisburghese, si utilizzano da secoli le stesse tecniche per produrre formaggio, burro e ricotta. Sono questi gli ingredienti semplici alla base del dolce “Bauernkrapfen” o del tradizione “Muas” che con farina e strutto era il dolce consumato a colazione dai boscaioli. Proprio questo piatto è stato recentemente rivisitato da Andreas Döllerer, chef premiato dalla guida Gault & Millau, proprietario del ristorante Geniesserrestauant del villaggio di Golling, uno dei migliorid’Austria. Insieme a Döllerer tanti altri cuochi sono impegnati nel portare la filosofia dellacucina alpina nell’universo dell’alta ristorazione. Tra i tanti spicca Vitus Winkler chef del ristorante Sonnhof nella zona del Pongau, specializzato in cucina regionale anche vegana e vegetariana; e Josef Steffner, anche lui premiato dei celebri “cappelli” dalla guidaGault & Millau, chef del ristorante Mesnerhaus di Mauterndorf.

Uno dei piatti caratteristici di Andreas Döllerer è la sella di cervo con funghi, scalogno, timo e aceto balsamico, il tutto insaporito dal pepe di montagna macinato grossolanamente, e da una delicata vinaigrette di crème fraiche. Una ricetta che è contenuta nel suo libro dedicato alla Cucina Alpina e che unisce i sapori delle sue montagne riproponendoli nel menù del suo ristorante. La preparazione di questo piatto prevede due fasi: la cottura della carne con funghi, burro,scalogno e timo con l’aggiunta di una glassa preparata con aceto balsamico, mentre la seconda fase prevede la preparazione della vinaigrette con cui far marinare la lattuga che fungerà da contorno.
Il segreto della Cucina Alpina sta nel riuscire a combinare ricette antiche insieme a moderni metodi di preparazione utilizzando rigorosamente ingredienti del territorio. Per fare un esempio: i migliori ristoranti del Salisburghese cancellano i frutti di mare dai menù per sostituirli con pesci pescati nei torrenti e nei laghi come trote, salmerini e temoli. Alla base della cucina alpina vi sono quindi materie prime a chilometro zero coltivate secondi i criteri dell’agricoltura biologica o biodinamica. In fatto di agricoltura biologica, il Salisburghese ha sempre svolto un ruolo d’avanguardia: infatti in nessun’altra regione d’Europa si registra una concentrazione di produttori e agricoltori biologici così elevata come in questa regione dell’Austria meridionale.

È grazie alla passione di cuochi e chef che si riesce a mantenere in vita la tradizione della Cucina Alpina. Chef Josef Steffner per esempio si reca di persona nel bosco a raccogliere funghi, finferli, germogli, licheni, così come erbe alpine, achillea, acetosella, germogli d’abete e bacche di sambuco, che lentamente stanno ricomparendo tra gli ingredienti dei menù dei più rinomati ristoranti salisburghesi. Dello stesso parere è Chef Vitus Winkler: “La nostra cucina è un incanto, una storia che noi vogliamo raccontare nel piatto”. La storia della Cucina Alpina quindi è fatta di accostamenti, sperimentazione e soluzioni ardite, di ritorno ai prodotti del bosco e dei prati: per questo motivo il sale viene aromatizzato con foglie di pippo,l’imperatoria finisce nella ganache al cioccolato e le pigne d’abete creano nuove sinfonie di sapori con le albicocche.

Questo luogo è facilmente raggiungibile dai turisti italiani, grazie ai treni ÖBB “Nightjet”, che da Roma, Firenze, Bologna, Milano, Brescia e Verona permettono di raggiungere l’Austria in totale relax. Grazie alle comode sistemazioni, infatti, i viaggiatori, a bordo dei treni, potranno concedersi il lusso di addormentarsi in Italia e svegliarsi nel cuore del Land austriaco, sognando l’itinerario perfetto alla scoperta del Salisburghese anche per il weekend.

Informazioni: www.salisburghese.com

Paola Dongu

Un tuffo nelle piscine del Salisburghese

 

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Percorsi naturali a Salisburgo, almeno 4 le possibilità

Un tuffo nelle piscine naturali del Salisburghese: 4 posti da favola tutti da scovare per il relax di escursionisti e instagrammer
Dal turchese del lago Fuschlsee, il preferito della Principessa Sissi, alle meraviglie della zona di Zell am See con i suoi laghi ad alta quota situati ai piedi del ghiacciaio Kitzsteinhorn, il Salisburghese è costellato da piscine naturali suggestive, lontane dal turismo di massa, ideali per una fuga nella natura all’insegna dell’escursionismo e del relax.

Nel Salisburghese, land alpino nell’Austria meridionale, la natura è una ricchezza inestimabile: itinerari incastonati nella natura per escursionisti esperti e amatoriali offrono la possibilità di imbattersi in specchi d’acqua cristallini, dove immergersi per una pausa rigenerante e fare il pieno di like. Lago Fuschlsee, Wolfgangsee, Felsenbad Faistenau e Zell am See: ecco 4 splendidi punti perfetti per una nuotata rilassante, circondati dalla magia e dal fascino della terra di Mozart.

Il lago Fuschlsee si trova a 664 metri sul livello del mare, raggiungibile in auto a circa 30 km dalla città di Salisburgo.
È circondato dalle Alpi che contribuiscono a creare un’atmosfera idilliaca e suggestiva. Con le sue acque limpide e turchesi, dalla qualità certificata, il lago Fuschlsee è diventato celebre in tutto il mondo come sfondo scelto per la trilogia dei film dedicati all’Imperatrice Sissi, recitata da un’adolescente Romy Schneider. Il Castello di Fuschl, una fortezza sontuosa che si trova sulla penisola all’estremità occidentale del lago, è stato utilizzato dal regista Ernst Marischka come location in cui è stata ambienta la giovinezza dell’amatissima principessa. Il castello, ristrutturato in occasione delle riprese e situato sulle splendide rive del Fuschlsee, è oggi un hotel di lusso a 5 stelle con spa.

A 538 metri di altitudine, nel Salzkammergut, al confine tra la regione del Salisburghese e l’Alta Austria si trova una vera e propria gemma del territorio: il lago Wolfgangsee. Ideale per gli sport acquatici dal canottaggio allo stand-up paddeling, oppure per un’escursione in battello, questo lago spicca per le sue acque trasparenti, tra le migliori in Europa, e per i borghi caratteristici che sorgono sulle sue rive. La località più famosa sul Wolfgangsee è Sankt Wolfgang (2.900 abitanti), situata sulla riva nord del lago. Da vedere, oltre alle case affrescate, è il santuario Wallfahrtskirche con lo splendido altare in stile tardo-gotico realizzato dall’artista sudtirolese Michael Pacher. A St. Wolfgang si trova anche il celebre albergo “Weißes Rössl” (Al Cavallino bianco) che ispirò l’operette omonima del compositore Ralph Benatzky.

Felsenbad Faistenau è una piscina naturale incastonata tra rocce e ciottoli, a 30 chilometri da Salisburgo. Il lago Felsenbad è la destinazione ideale dopo una lunga escursione a piedi sul monte Kugelberg. Si tratta di un’oasi naturalistica immersa nel verde, dove è possibile nuotare e rilassarsi nel silenzio della natura incontaminata. Felsenbad Faistenau è raggiungibile in autobus dalla stazione di Salisburgo o in auto prendendo l’autostrada ovest A1 direzione Thalgau e poi la strada principale B158 direzione Hof bei Salzburg. Lontana dalle mete mainstream, questo luogo è tra i non-must della destinazione, che tutti vorrebbero conoscere.

ll lago Zell am See nell’omonima località di Zell am See-Kaprun offre una vista suggestiva sul ghiacciaio Kitzsteinhorn, il tetto del Salisburghese, raggiungibile in cabinovia, da cui godere una vista impareggiabile delle valli sottostanti, e dove la stagione invernale non finisce mai, grazie agli impianti da sci aperti anche nei mesi più caldi. Zell am See-Kaprun vanta la funicolare scoperta più grande d’Europa, che sale ai laghi artificiali Mooserboden e Wasserfallboden, a circa 2000 metri. Qui si entra nel muro della spettacolare diga Mooser-Sperre, alta 107 metri, per scoprire come dall’acqua si ottiene energia pulita e rinnovabile. Da Zell am See si può salire in cabinovia alla Schmittenhöhe, un balcone panoramico con vista sulle spettacolari cime dei monti Alti Tauri, l’area protetta più grande delle Alpi che per la straordinaria biodiversità che custodiscono, sono inserite tra le sette meraviglie del Salisburghese.

Se dal 1. al 30 agosto Salisburgo ospiterà il prestigioso Festival, arrivato quest’anno al suo centesimo compleanno, i dintorni della città spiccano per il silenzio, la tranquillità e per la loro natura incontaminata tutta da esplorare, a piedi o in e-bike rigorosamente nel pieno rispetto del territorio.

Informazioni: www.salisburghese.com

Paola Dongu