System of a Down tornano dopo 15 anni

System of a Down - 2020
L-R: Daron Malakian, Serj Tankian, Shavo Odadjian, John Dolmayan

Erano 15 anni che i SYSTEM OF A DOWN, una delle rock band più amate al mondo, certificata multiplatino e vincitrice di un Grammy, non pubblicavano nuova musica. Da anni i fan e la stampa parlavano di un loro possibile ritorno e di recente sono state fatte ipotesi su quando effettivamente sarebbero tornati in studio.

Venerdì 6 novembre, profondamente motivati dal conflitto scoppiato di recente tra Artsakh (Nagorno Karabakh) e Azerbaigian, quest’ultimo aiutato dalla Turchia e responsabile della più grande violenza che il paese abbia subito in 26 anni, i SYSTEM OF A DOWN – Daron Malakian (chitarre, voce), Serj Tankian (voce), Shavo Odadjian (basso) e John Dolmayan (batteria) – hanno rilasciato i primi due brani inediti dopo 15 anni: “Protect The Land” e “Genocidal Humanoidz”. Prodotte da Malakian, che ha anche scritto la musica e i testi, entrambe le tracce sono ora disponibili in digitale (https://SMI.lnk.to/PTLGH).

È online il video di “Protect The Land”: https://youtu.be/XqmknZNg1yw.

Perché pubblicarli proprio ora? Il mese scorso John Dolmayan, profondamente scosso dagli attacchi a sorpresa ingiustificati e dai bombardamenti di civili perpetrati da Azerbaigian e Turchia (la Turchia è stata responsabile del genocidio di 1,5 milioni di armeni nel 1915 e di oltre 100 anni di negazionismo), ha mandato un messaggio ai tre compagni della band: «Ho scritto ‘non importa cosa pensiamo l’uno dell’altro, non importa quali problemi ci siano stati nel passato, dobbiamo metterli da parte perché quello che sta accadendo è più grande dei System Of A Down e più grande di tutti noi … dobbiamo fare qualcosa per sostenere il nostro popolo’».

Insieme, in una successiva call, tutti i membri del gruppo hanno espresso la stessa preoccupazione e convenuto sull’importanza vitale di aiutare in qualche modo, nel modo in cui conoscevano meglio: la musica.

«Le aggressioni e le ingiustizie continue contro il popolo armeno in Artsakh e in Armenia da parte dell’Azerbaigian e della Turchia sono una violazione dei diritti umani e un crimine di guerra – ha affermato Tankian – Tutti noi System ci rendiamo conto che questa è una battaglia esistenziale per la nostra gente, quindi è molto personale per noi. Ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento è che il mondo metta da parte la politica e sostenga l’Armenia sanzionando la Turchia e l’Azerbaigian e riconoscendo l’Artsakh».

Bruce Springsteen “Letter to you”

Bruce Sprinsteen_Danny Clinch
Bruce Sprinsteen_Danny Clinch

Una celebrazione di amicizie lunghe una vita, di musica live e di The E Street Band

LETTER TO YOU”, il nuovo album in studio di BRUCE SPRINGSTEEN uscito venerdì 23 ottobre e realizzato insieme a The E Street Band, entra direttamente al #1 della classifica Top of the Music “Album” e della classifica Top of the Music “Vinili” della settimana (dati diffusi oggi da FIMI/GfK Italia).

“Letter To You” è il ventesimo album in studio dell’artista, un disco rock, caratterizzato dall’inconfondibile sound de The E Street Band, e registrato nella casa di Bruce Springsteen in New Jersey. L’album è anche la prima performance di Bruce Springsteen insieme a The E Street Band dal tour di “The River” del 2016, nominato tour mondiale dell’anno da Billboard e Pollstar.

“Letter To You” contiene 9 brani scritti recentemente da Springsteen, e 3 leggendarie composizioni degli anni ‘70 finora inedite: “Janey Needs a Shooter,” “If I Was the Priest,” e “Song for Orphans”.  Ogni brano è un tributo a The E Street Band, alla musica rock e al ruolo che quest’ultima ha avuto nella vita dell’artista.

“Amo l’essenza quasi commovente di Letter to You”, dichiara Springsteen, “E amo il sound della E Street Band che suona completamente live in studio, in un modo che non avevamo quasi mai fatto prima, senza nessuna sovraincisione. Abbiamo realizzato l’album in soli cinque giorni, e quella che ne è venuta fuori è una delle più belle esperienze di registrazione che io abbia mai vissuto”.

“Letter to you” cattura la potenza incomparabile dell’esibirsi in una rock band, segnando al tempo stesso la prima sessione live di registrazione con i componenti di The E Street Band in decenni, un legame indissolubile formato da una vita trascorsa in musica.

Hanno detto di “LETTER TO YOU”:

“Letter to You sounds live enough to make you feel a little guilty listening to it…possibly the rawest album they’ve ever made.” – Rolling Stone

“Mining rich veins of nostalgia, gratitude, and hope…Letter to You feels like yet another piece of art that was crafted for just this moment.” – Entertainment Weekly

“Fresh and vital…love and camaraderie fill Letter To You…made to raise the spirit.” – USA Today

“A mighty roar that will make old fans smile…reminiscing about the warmth and companionship a lifetime in music has brought.” – Associated Press

“Letter To You is one of the finest achievements of Bruce Springsteen’s career…an absolute triumph…one for the ages.” – AV Club

“Fans can’t afford to miss…a testament to the power of communion.” – Indiewire

“Springsteen’s beaming new album masterfully captures the icon and his perennially sensational E Street Band…their spirits aligned and alight once more.” – NJ.com

“One of the Boss’s best yet…an album that makes you feel good to be alive.” – The Times

“We’re on E Street with sparks flying…. irresistible” – Uncut

“The Bruce record his disciples have been yearning for; a return to E Street, where even with so much sadness in the world, things feel that little bit better” – MOJO

“Buy this album and play it loud. For an hour your home will be full of warmth, and decency, and people” – Mail on Sunday

Insieme a Springsteen, hanno lavorato a questo progetto Roy Bittan, Nils Lofgren, Patti Scialfa, Garry Tallent, Stevie Van Zandt, Max Weinberg, Charlie Giordano e Jake Clemons. L’album è stato prodotto da Ron Aniello insieme allo stesso Bruce Springsteen, Bob Clearmountain ha realizzato il mixaggio, mentre Bob Ludwig si è occupato del mastering.

Questa la tracklist di Letter to You:

  1. One Minute You’re Here
  2. Letter To You
  3. Burnin’ Train
  4. Janey Needs A Shooter
  5. Last Man Standing
  6. The Power Of Prayer
  7. House Of A Thousand Guitars
  8. Rainmaker
  9. If I Was The Priest
  10. Ghosts
  11. Song For Orphans
  12. I’ll See You In My Dreams

È inoltre disponibile in esclusiva su Apple Tv+ il film-documentario “Bruce Springsteen’s Letter to You” (produzione originale Apple Original Films), con i retroscena del processo creativo che hanno portato alla realizzazione dell’album. “Bruce Springsteen’s Letter to You” (scritto da Springsteen e diretto da Thom Zimny) mostra infatti Springsteen mentre registra “Letter to You” live insieme a The E Street Band.

La carriera in studio di Bruce Springsteen si estende lungo un arco di oltre 40 anni e ha avuto inizio nel 1973 con “Greetings from Asbury Park, NJ” (Columbia Records). Il cantautore ha vinto 20 Grammy Awards, 1 Oscar e 1 Tony Award, è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, ha ricevuto un Kennedy Center Honor, ed è stato nominato “Person of the Year” da MusiCares nel 2013.

Nel settembre 2016 sono usciti la sua autobiografia “Born to Run” e l’album pensato come accompagnamento al libro, “Chapter and Verse”, mentre nel novembre 2016 Springsteen è stato premiato con la Presidential Medal of Freedom.

Dall’ottobre 2017 al dicembre 2018 si sono tenuti i memorabili 236 show di “Springsteen on Broadway” al Jujamcyn’s Walter Kerr Theatre, spettacoli che sono poi diventati anche uno speciale Netflix e un album contenente la colonna sonora. Nel 2019 Bruce Springsteen ha pubblicato “Western Stars” (PLATINO in Italia), primo album in studio a 5 anni di distanza dal precedente, e insieme al suo collaboratore di lunga data Thom Zimny ha co-diretto “Western Stars”, la versione cinematografica dell’album realizzata insieme a Warner Bros.

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AC/DC: “Power Up”

ACDC_foto di Josh Cheuse
ACDC_foto di Josh Cheuse

Gli AC/DC tornano con “POWER UP”, il nuovo atteso album in uscita il 13 novembre!
È il diciassettesimo disco della loro leggendaria carriera, a sei anni dall’uscita di “Rock Or Bust” (2014).

A preparare il terreno ci pensa il nuovo singolo “Shot In The Dark”, disponibile in digitale da oggi, mercoledì 7 ottobre, che vede di nuovo insieme Angus Young (chitarra solista), Brian Johnson (voce), Cliff Williams (basso), Phil Rudd (batteria) e Stevie Young (chitarra ritmica) nella loro forma migliore.

Per “POWER UP”, la band ha richiamato il celebre produttore Brendan O’Brien che aveva già lavorato in “Black Ice” (2008) e “Rock Or Bust” (2014). Gli AC/DC hanno realizzato 12 tracce che mantengono intatto il loro storico e inconfondibile sound e la potenza degli elementi che più li caratterizzano!

L’album, disponibile in pre-order al seguente link https://acdc.lnk.to/powerup, uscirà in diversi formati: digitale, CD standard, Deluxe limited edition e 5 versioni di vinile (nero, giallo, rosso trasparente e opaco, picture disc).
La deluxe – limited edition, unica nel suo genere, è imperdibile per i collezionisti e i fan del gruppo. Premendo un bottone a lato della special box, si illuminerà il logo AC/DC mentre gli altoparlanti integrati faranno partire “Shot In The Dark”. Il cofanetto include il CD con booklet di 20 pagine, che contiene foto esclusive, e un cavo di alimentazione USB che permette di ricaricare la scatola.

TRACKLIST:
1. Realize
2. Rejection
3. Shot In The Dark
4. Through The Mists Of Time
5. Kick You When You’re Down
6. Witch’s Spell
7. Demon Fire
8. Wild Reputation
9. No Man’s Land
10. Systems Down
11. Money Shot
12. Code Red

Fili D’Erba, il ritorno della Rock Band

Fili-copertina-LP
Fili-copertina-LP

Fili D’Erba

Il ritorno della Rock Band “2020 Still Rollin, Still Rockin”

Il nuovo Cd e la ristampa del vinile originale

Dal 12 giugno disponibile in tutti i digital store e in vendita sul sito www.onsale-music.com

Da venerdì 12 giugno disponibile in tutti i digital store “2020 Still Rollin’, Still Rockin” (Etichetta Cut Records di Elettroformati – Edizioni Musicali), il nuovo CD della rock band Fili D’Erba.

A quasi 50 anni dalla pubblicazione del loro LP con Warner Chappell, in occasione della ristampa,in vinile 180 grammi,per “Amatori” e collezionisti del Long Playing originale,in vendita sul sito www.onsale-music.com, i Fili d’erba hanno avuto la curiosità di riascoltare le tracce originali, registrate all’epoca con le piste analogiche. Dall’ascolto di quei brani è nata la voglia di dare nuova vita a quelle canzoni, con un lavoro di masterizzazione e postproduzione, con i mezzi tecnici attuali, ma senza modificare assolutamente il sound e lo spirito del tempo.

Il filo conduttore di “2020 Still Rollin’, Still Rockin” è dato dalle sonorità strumentali tipiche degli anni ’70, in primo piano l’organo Hammond, dalla voce di Frank, graffiante nel rock duro ed espressiva nelle ballate e dai suoi testi, scritti nativi in inglese (ad eccezione di qualcuno adattata in Italiano da A. Gentile, per volere della Warner Chappell) che descrivono esperienze di vita vissuta negli anni ’60 in Canada, prima del ritorno in Italia.

«Abbiamo avuto il privilegio di essere giovani nei 15 anni che hanno cambiato musicalmente il mondo. Quello che è successo nella musica rock dal 1965 al 1979 non ha eguali in altre epoche», commenta Frank Del Giudice e Paolo Moderato, fondatori dei fili d’erba.

Questa la tracklist di 2020 Still Rollin’, Still Rockin: “V.I.P.” (F. Del Giudice), “Sono un po’ ubriaco questa sera” (R. Pareti), “I Want You Back” (F. Del Giudice), “Confusion” (F. Del Giudice – A. Gentile), “City Street’s” – Original Version Uomo Vero (F. Del Giudice), “Sweet Mary” (F. Del Giudice), “Uomo, tu non sei libero” (F. Del Giudice – A. Gentile), “Wait Until Tomorrow” ( F. Del Giudice ), “Il cieco” (Jo’s Lament) – (R.Vecchioni – R. Pareti – R. Stewart), “Santo Joe” (R.Pareti – J. Wiseman), “That’s my life” (F. Del Giudice – J. Lovett).

La rock band dei Fili D’erba nasce nel 1971 dall’ incontro di 4 musicisti che sentivano l’esigenza di un salto di qualità rispetto ai loro gruppi precedenti.

Frank Del Giudice, suona il basso e canta, si forma in Canada, nel Greenwich Village di Toronto, dove si fanno le ossa tanti musicisti famosi come Neil Young, Gli Steppenwolf, The Band, suona per un breve periodo con David Claynton Thomas, il mitico cantante di “Spinning Wheel” dei Blood Sweet and Tears – formando poi un suo gruppo chiamato “The Fiends”.

Incide il suo primo 45 dal titolo: I’ll Be Here and By My Side .Il quartetto era formato da John Lovett (chitarra) ,Silvio De Simone (batteria), Jimmy Morgan Lead (chitarra). Poi nell’estate del 1969 rientra in Italia per nuove esperienze musicali .

Luigi “ Ino” Liguori, suona la chitarra, cresce in una famiglia di musicisti: il padre batterista, zio di Gegè di Giacomo, batterista e cantante di Carosone, il fratello Gaetano creativo e pianista Jazz.

Paolo Moderato, suona l’organo e il piano, studia musica classica, soprattutto Bach, ma quando arriva il beat l’attrazione del “Complesso” diventa troppo forte. Si fa anticipare (di due anni) dalla famiglia il regalo di maturità e acquista il primo “Organo Elettronico”.

Dopo poco l’esperienza del complesso studentesco la cantina diventa troppo stretta, anche l’esperienza di accompagnare un cantante di colore, pur avvicinandolo al mondo della musica professionistica, non è sufficiente.

Jean Pierre Olivas, suona la batteria con l’ Orchestra di Perez Prado, da cui impara il “mestiere” e il gusto delle percussioni della musica “caraibica”. E’ prematuramente scomparso nel 2004 in un incidente stradale.

Dopo anni di esperienze musicali – suonando in varie regioni d’Italia in tantissimi locali a volte aprendo gli spettacoli dei Pooh, Dick Dick, Nomadi, Delirium e altri ancora.

All’inizio del 1972 la direttrice Dott.ssa Dina Piattoli li convoca nel suo ufficio per proporre al gruppo di fare un paio di provini per un 45 Giri, in pochi giorni divenuto un LP pubblicato da Davide Matalon della DUCALE Dischi con Edizioni Warner Chappell.

Ed eccoci ai giorni nostri. Frank e Paolo hanno mantenuto viva la loro voglia profonda di amicizia e condivisione di esperienze, continuando a suonare insieme fino all’idea di proporre la loro musica in una nuova veste del loro album in un cd. Il 12 giugno pubblicano “2020 Still Rollin’, Still Rockin” (Etichetta Cut Records di Elettroformati – Edizioni Musicali), il nuovo CD e la ristampa del vinile originale, entrambi in vendita sul sito www.onsale-music.com

http://www.filiderba.info/

 

“Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”

locandina
locandina

Aprono ufficialmente da oggi le prevendite di “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”, in arrivo nelle sale cinematografiche il 17, 18 e 19 febbraio (elenco sale su www.nexodigital.it).

Lo storico filmato del concerto di Fabrizio De André con la PFM, recentemente ritrovato dopo essere stato custodito per oltre 40 anni dal regista Piero Frattari che partecipò alla realizzazione delle riprese, diventerà un docufilm diretto da Walter Veltroni, dedicato a quella indimenticabile pagina della storia della musica italiana.

Dopo un lungo periodo di ricerca con il supporto di Franz Di Cioccio, il nastro che si credeva perduto per sempre è stato rintracciato e grazie al regista Piero Frattari, che lo ha salvato e conservato nel corso dei decenni, è stato recentemente possibile restaurarlo.

Il docufilm ricostruirà quell’epoca indimenticabile che ha segnato un momento storico – l’irripetibile sodalizio artistico tra uno dei più grandi artisti italiani di sempre e la rock band italiana più conosciuta al mondo – partendo soprattutto dalla ritrovata registrazione video completa del concerto di Genova del 3 gennaio 1979, un documento veramente straordinario visto che si tratta delle uniche immagini di quell’incredibile tournée.

Il docufilm di Sony Music, “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”, sarà distribuito al cinema da Nexo Digital solo per tre giorni, il 17, 18 e 19 febbraio (elenco sale su www.nexodigital.it), con i media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it, Rockol.it, Onstage.