EA7 Emporio Armani Olimpia Milano – Banco di Sardegna Sassari

Assago (Milano), 31 maggio 2015 di Stefano Daprile. Le scarpette rosse hanno altre facce e un altro inizio rispetto 2 giorni fa. Un Moss in stato di grazie e la voglia di riscatto di Gentile costringono Sacchetti già al timeout a metà frazione con Milano che comincia le prove di fuga sul 14 a 6. Si riprende con un gioco da 4 punti ancora di Moss, e la quasi tripla di Melli che lancia l’Emporio sul +14 prima del decollo di Elegar che completa l’alley-oop chiamato da Hackett del +17, preludio del 27 a 11 di una prima frazione completamente dominata da Milano.

Si riprende con il valzer dei cambi che inverte completamente i valori in campo. Sassari, guidata dalla vivacità di Sosa, costruisce un controparziale di 2 a 12 che rimette il Banco nuovamennte in gioco. Coach Banchi corre ai ripari, togliendo subito i confusionari Ragland e Brooks e ripristinando il quintetto alle origini, e Milano torna sopra in doppia cifra facendo leva sui muscoli di Samuels, anche se la tripla sul finale di Vanuzzo manda le squadre negli spogliatoi più vicine, sul punteggio di 42 a 35.

Nella ripresa l’intensità e i contatti crescono notevolmente. I protagonisti sono gli stessi dell’inizio del match. Gentile, facendo gioco su tutta la sua classe e potenza, e Moss, vero fattore aggiunto nell’attacco biancorosso nella serata. Milano costruisce un nuovo allungo sul +14 e nonostante il solito Sosa chiude il periodo sopra con un incoraggiante 64 a 52.

La tripla del capitano in avvio di ultima frazione dice +15. Qualunque squadra tirerebbe i remi in barca, ma non Sassari che continua a lottare su ogni pallone e non si scompone nemmeno davanti all’Haka “Bruno Bruno” del pubblico del Forum. Ma la seconda tripla di Gentile del nuovo +15, questa con 3 minuti abbondanti di gioco, dice che le squadre possono iniziare ad attraversare il Tirreno in perfetta parità. Milano vince 84 a 71 e può concentrarsi sulle prossime due battaglie, sicuramente punto a punto, che ci saranno in terra sarda. Tornare al Forum con almeno un’altra vittoria è l’obiettivo minimo.

Pagelle: Ragland 5 – Brooks 5 – Gentile 8 – Gigli n.e. – Cerella 6,5 – Melli 6 – Kleiza 5 – Elegar 6,5 – James n.e. – Hackett 7 – Samuels 7 – Tabu 5,5 – Moss 7,5

EA7 Emporio Armani Olimpia Milano – Granarolo Bologna

Assago (Milano). 20 maggio 2015 di Stefano Daprile. Milano, senza brillare, conduce tutta la partita, vola 2 a 0 nelle serie, e può prepararsi senza patemi alla prima trasferta di questi Play Off con l’obiettivo di mandare velocemente in archivio la qualificazione.
Il match non ha fornito indicazioni molto diverse dal suo gemello di 2 giorni fa sempre al Forum. L’Olimpia di questo periodo non è ne spumeggiante, ne sprizza energie da ogni poro, ma è comunque assai convinta dei propri mezzi per mettere in campo sprazzi utili a far un sol boccone di Bologna, ogni qual volta salga alle scarpette rosse un leggero languorino.

Ci sono da recuperare Brooks e Samuels, un pò spaesato il primo, fuori condizione il secondo, ma ci sono delle certezze granitiche come un Daniel Hackett in versione play off e un Alessandro Gentile ormai maturo per tentare l’avventura oltre oceano.

Quel che bisogna recuperare più di tutto è però un avversario credibile che dia un pò di pepe a questi play off. Sassari in semifinale e l’amico dei panda più avanti potrebbero essere la miglior ricetta per evitare di collassare sul seggiolino fino alla festa scudetto.

Pagelle: Ragland 6,5 – Brooks 5,5 – Gentile 7 – Gigli n.e. – Cerella 6,5 – Melli 6 – Kleiza 5,5 – Elegar 6 – James n.e. – Hackett 7 – Samuels 6 – Tabu n.e. – Moss 6,5

Olimpia EA7 Emporio Armani Milano – Montepaschi Siena

Assago (Milano), 23 giugno 2014 di Stefano Daprile. La partita: Haynes, Janning, Carter, Ress e Hunter formano lo starting five scelto da Coach Crespi, mentre Coach Banchi si affida ad Hackett, Langford, Gentile, Melli e Samuels.

Parte forte la Mens Sana. Haynes e compagni costruiscono con tanta difesa un preoccupante 3 a 12 iniziale, sfruttando gli ormai soliti fantasmi che attanagliano Hackett e compagni nei momenti decisivi. Il timeout è l’unica soluzione di Milano per arginare la situazione, e alla ripresa il gap è ridotto a 4 lunghezze in virtù delle (troppe) forzature di Langford e Hackett e dei frequenti viaggi in lunetta di Gentile. L’Emporio prova a muovere meglio il pallone cercando di spostare il baricentro del gioco sotto le plance, ma i campioni d’Italia tirano meglio e chiudono la prima frazione sopra 15 a 20.

Ci vorrebbe un Cerella e risponde Bruno con il Jumper del meno 3. Sembra il segnale della riscossa visto che Langford con un gioco da 3 punti impatta il Match a quota 20. Crespi fiuta il pericolo e interrompe il momento Ok EA7 con un timoeut. Alla ripresa Hunter rimette gli ospiti sopra di 5 lunghezze e fa capire a Milano che Cerella è un ottimo combustibile per gli spalti, ma per il parquet ci vuole molta più legna. L’Olimpia si rimbocca le maniche e con un gioco lento e raffazzonato, neanche lontano parente di quello spumeggiante delle notti d’Eurolega, arriva all’intervallo lungo col contropiede di Jerrells che limita i danni sul 33 a 34.

Tanto nulla nella ripresa fino ai liberi di Haynes del nuovo +3 Mens Sana. Samuels rimane il più affidabile in attacco per l’Emporio, mentre il meno efficace, Hackett firma il primo vantaggio Olimpia sul 37 a 36. La partita sale notevolmente di intensità. I protagonisti di Gara 4 per gli ospiti, Janning e Viaggiano, trovano le loro prime retine che rimettono i toscani davanti. Langford, in collaborazione con tanto Cerella, firma il controsorpasso fino al 47 a 43, prontamente ricucito da Hunter e Green. Siena allunga ancora a +3 con la tripla di Viggiano a cui risponde Langford capitalizzando un ottimo rimbalzo offensivo. C’è spazio ancora per l’ennesima giocata del MVP del match, Hunter, che completa l’Alley Oop che fissa il punteggio all’ultimo intervallo sul 49 a 52.

L’attacco senese si muove bene permettendo ad Hunter e Haynes di aprire con uno 0 a 5 il quarto periodo facendo malissimo alle scarpette rosse.

Milano è in tilt e il segnale più brutto lo da Coach Banchi in ginocchio a bordo campo. Ancora Hunter svetta per il primo vantaggio in doppia cifra degli ospiti sul 49 a 59. Le risposte di Milano sono una tripla di Jerrells che non prende neanche il ferro e un’incredibile palla persa di Gentile. Ci vogliono oltre 4 minuti all’Olimpia per capire che il match gli sta sfuggendo di mano e per muovere nuovamente il punteggio. Gentile capitalizza un ottimo gioco da 3 punti e in collaborazione con Lawal trova un insperato quanto vitale meno 5. Il solito Hunter è pero inarrestabile e trova 2 schiacciate che schiacciano anche le ultime urla del Forum.

Banchi si inventa un improbabile quintetto di soli piccoli. Milano può solo sparacchiare dall’arco, ma Jerrells e Langford sono ovviamente più controllati di un bambino dai genitori al parco, e trovano più ferri che in una bottega di un fabbro.

La Montepaschi espugna il forum 68 a 72 e tra 48 ore avrà il Match Point al Pala Estra. Comunque vada Siena sparirà, mentre Milano invece, in caso di sconfitta, si dovrà nascondere dalla vergogna.

Pagelle: Gentile 5 – Cerella 6,5. – Melli 4 – Hackett 5 – Kangur N.E. – Langford 5 – Samuels 5 – Wallace 5 – Lawal 5 – Moss 4,5 – Jerrells 5.

Primo match point sprecato per l’Olimpia

Assago (Milano), 7 giugno 2014 di Davide Vailati. L’Olimpia spreca il primo match point in gara 5 della serie di semifinale contro la Dinamo Sassari. La squadra di coach Banchi si presenta forte delle due vittorie ottenute in terra sarda davanti ad un Forum che fà registrare il settimo sold-out della stagione.

Palla a due e quintetto di partenza con Gentile, Melli, Hackett, Samuels e Moss. Samardo apre le danze con un canestro da sotto, ma subito dopo Drake Diener con due entrate e un preciso Eze dalla lunetta danno il primo vantaggio al Banco sul 2 -6. Cambio forzato causa infortunio di Daniel Hackett con Jerrells dopo 5′ minuti e Gentile con una tripla impatta sul 8 pari. Antisportivo fischiato a Gordon, 1 su 2 di Lawal dalla lunetta e primo quarto che si chiude sul 11-15 per gli ospiti

Secondo periodo con keith Langford in campo che muove subito il punteggio, Moss dall’angolo e Lawal da sotto portano il punteggio sul 18 – 16 dopo 3 minuti di gioco. Langford infila due bombe , ma Drake Diener trova un canestro con fallo e tiene Sassari in scia. Gordon e Caleb Green rispondono a Moss e Langford, mentre Marques Green con una tripla nel finale porta gli ospiti all’intervallo lungo avanti per 31-34.

Moss con una tripla apre il secondo tempo, ma gli ospiti ribattono colpo su colpo e dopo 5′ minuti 41 – 41. Due triple consecutive di Melli e un contropiede di Gentile portano l’Olimpia sul 52 a 48

Ultimo quarto e si parte subito con due entrate di Moss e Jerrels, ma i sardi non mollano e con D.Diener e Gordon restano punto a punto. Palla rubata di Langford e fallo subito, 2 su 2 dalla lunetta e 61 a 55 a metà tempo. A questo punto ecco uscire dalla sua abulica serata Travis Diener che con due triple porta gli ospiti avanti per 67 a 68 a un minuto dalla sirena. Ultimo secondi palpitanti, Gentile stoppato da Caleb Green a 15′ secondi dalla fine, walzer di liberi e sardi che non sbagliano un colpo allungando così la serie a gara 6 in terra sarda. Finale 73-76

In conferenza stampa coach Banchi sottolinea l’equilibrio della serie e la conicità di Sassari nel momento chiave della partita.

Pagelle: Gentile 5.5 – Melli 6 – Kangur 5 – Langford 6.5 – Samuels 6.5 – Wallace 5 – Lawal 5 – Moss 7 – Jerrells 4 – Hackett s.v – Cerella s.v. – Traore s.v. – All: Banchi 5.5

Olimpia EA7 Emporio Armani Milano – Giorgio Tesi Group Pistoia

Assago (Milano), 27 maggio 2014 di Stefano Daprile. La partita: la Giorgio Tesi Pistoia è incredibilmente ancora in campo per la decisiva gara 5 al Forum contro gli ancor più tesi ragazzi di Coach Banchi, colpevoli di aver trascinato troppo per le lunghe una serie che sulla carta nascondeva assai meno insidie di quelle effettivamente trovate sul parquet. Coach Paolo Moretti non cambia la formula magica, i 5 sono gli stessi di sempre, Wanamaker, Gibson , Washington, Daniel e Johnson. Milano, priva dello squalificato Gentile, schiera come starting five Hackett, Langford, Moss, Melli e Samuels.

In avvio lo psicodramma di Milano è ancora visibile in ogni possesso. Pistoia vola 7 a 0 con l’Emporio costantemente alla ricerca di una circolazione di palla che sfiori almeno la sufficienza. La reazione (dei singoli) per fortuna non tarda ad arrivare. Melli e Moss impattano la gara a quota 10, Hackett in post basso sfrutta il mismatch con Wanamaker, e firma il primo vantaggio EA7. La partita rimane comunque tiratissima e il primo intervallo dice 17 – 15 in favore dei padroni di casa.

Contatti e difese serratissime contraddistinguono la seconda frazione. Per scardinare la difesa toscana Milano usa troppo spesso il grimaldello Langford , mentre Pistoia, travestita da Maccabi, con calma olimpica risponde colpo su colpo arrivando a +7. Ancora KL23, in collaborazione ai rari bottini pieni dalla lunetta di Hackett e Samuels, firma un contro parziale di 7 a 0 stabilendo l’ennesima parità a quota 32. Il parziale diventa 10 a 0 con la tripla di Cerella, sapientemente utilizzato da Coach Banchi soprattutto nelle partite di casalinghe per alzare il volume degli spalti. I canestri di Wanamaker fanno l’effetto opposto mentre la tripla di Cortese permette solo al pubblico toscano di gioire all’intervallo per il 39 a 40 scritto sui tabelloni.

La qualità del gioco dell’Emporio sale nettamente nella ripresa. Hackett, Moss Langford e Samuels finalmente corrono e difendono come leoni. Coach Moretti sul 50 a 44 intuisce che qualcosa è cambiato rifugiandosi in timeout. Si riprende con Wallace che direttamente uscito dalla ghiacciaia firma il +8. Cortese cerca di rimettere in carreggiata la Giorgio Tesi ma Moss trova le 2 triple che sbandano Pistoia a meno 11.

L’Olimpia all’ultimo intervallo è sul 63 a 53 ma la nota lieta è che ci arriva da padrona del campo e del suo destino.

Ancora la sorpresa del match CJ Wallace apre l’ultimo periodo con la tripla del +13. Il rimbalzo offensivo di Langford sommato alla sua successiva tripla da il +16. Milano ha rotto gli argini e straripa. Samuels firma il massimo vantaggio con la tripla del 74 a 55 e virtualmente il match è chiuso. C’è spazio per altri contatti ai limiti della correttezza che dicono che l’enorme tensione in campo è ancora palpabile. Ma per una gara 5, e una serie, arbitrata così male è il minimo sindacabile. Hackett e compagni controllano e vincono 88 a 78. L’Olimpia, con colpevole ritardo è in semifinale. Meo Sacchetti, ben riposato dalla poltrona di casa, la stava osservando e aspettando da qualche giorno.

Pagelle: Gentile squal. – Cerella 7 – Melli 6,5 – Hackett 7,5 – Kangur 5,5 – Langford 7 – Samuels 7 – Wallace 6,5. – Lawal 4,5 – Moss 7 – Jerrells 5 .