“Freud o l’interpretazione dei sogni”

FREUD_TIEZZIGIFUNI
FREUD_TIEZZIGIFUNI

Uno spettacolo monumentale che abiterà il grande palcoscenico dello Strehler per oltre un mese e mezzo, debuttando, in prima nazionale assoluta, il 23 gennaio 2018. Un tema potente, una compagnia numerosa di interpreti d’eccezione, guidati da Federico Tiezzi che nel 2015, con il Pirandello di Questa sera si recita a soggetto inaugurò la collaborazione con il Piccolo Teatro, come regista di una nuova produzione, ottenendo un consenso di pubblico straordinario.

Un’opera mai portata in scena per uno degli spettacoli di punta della Stagione: è Freud o l’interpretazione dei sogni ispirato al testo che si affacciò al Novecento (fu pubblicato nel 1899), anticipandone inquietudini e illuminazioni. Nella lettura drammaturgica di Stefano Massini e nella visione registica di Tiezzi, il mosaico di casi e personaggi raccontati da Freud diventano tasselli di un grande enigma da decifrare. Un catalogo della contemporaneità che attraverso i sogni, misura la potenza e le oscurità della mente umana.

A Piccolo Teatro il Mitjazz Festival

EnricoIntra1_fotoAttilioMarasco
EnricoIntra1_fotoAttilioMarasco

Seconda edizione per MITJAZZ Festival, questa volta focalizzato su tre produzioni di ampio respiro, in prima esecuzione assoluta o milanese, che toccano gli Stati Uniti, l’Europa e l’Italia e propongono, in linea con la logica progettuale della rassegna, concerti commissionati per l’occasione, che arricchiscono in maniera originale l’offerta musicale di Milano.

Teatro Studio Melato – Martedì 5 dicembre, ore 21
NOR SEA, NOR LAND, NOR SALTY WAVES
Con Civica Jazz Band
Ospiti: Signe Irene Stangborli (voce)
Renata Vinci clarinetto (basso)
Eloisa Manera e Caterina Caramella (violini)
e la partecipazione di Enrico Intra
Direttore Roberto Bonati
Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco
Prima esecuzione a Milano-in collaborazione con Parmafrontiere

Importante produzione del contrabbassista e compositore Roberto Bonati, esponente di spicco di un jazz che utilizza materiali provenienti dalla cultura europea e dal jazz scandinavo, scritta dall’autore per il Bjersted Jazz Ensemble, con un linguaggio denso che spesso riprende fraseologie tipiche dell’improvvisazione.

Teatro Studio Melato – mercoledì 6 dicembre, ore 21
ITALIAN WAY
Con Lydian Sound Orchestra
con Gianluca Carollo (tromba, flicorno), Roberto Rossi (trombone),
Robert Bonisolo (sax soprano e tenore), Mauro Negri (sax alto e clarinetto),
Rossano Emili (sax baritono, clarinetti), Giovanni Hoffer (corno), Glauco Benedetti (tuba),
Paolo Birro (pianoforte), Marc Abrams (contrabbasso), Mauro Beggio (batteria),
Vivian Grillo (Voce)
Direttore Riccardo Brazzale
Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco
Prima esecuzione assoluta

Più volte vincitrice del referendum della critica italiana quale miglior gruppo nazionale, la Lydian Sound Orchestra è una small band diretta dal compositore e arrangiatore Riccardo Brazzale, che da quasi trent’anni realizza progetti originali con questa orchestra di solisti nella quale suonano figure rilevanti della scena italiana e a cui, per questo speciale concerto, si unisce come solista ospite il clarinettista e sassofonista Mauro Negri. Per MITJAZZ, sul palco del Piccolo la Lydian presenta un progetto speciale, commissionato per l’occasione, dedicato alla musica dei jazzisti italiani in cui il repertorio si compone di arrangiamenti originali di grandi personalità artistiche quali Enrico Intra, Enrico Rava, Claudio Fasoli, Roberto Rossi, Paolo Fresu, Antonello Salis, Franco D’Andrea, Mauro Beggio, Gianmaria Testa sino allo stesso Brazzale.

Teatro Strehler – giovedì 7 dicembre, ore 11
UNA BAND PER IL MODERN JAZZ QUARTET
Ospite Luca Gusella vibrafono
Elaborazioni e arrangiamenti di Enrico Intra, Marco Visconti Prasca, Luca Missiti
Direttore Enrico Intra
Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco
Prima esecuzione assoluta

La Civica Jazz Band si propone con un organico ridotto, di dodici musicisti, per realizzare un programma unico, che per la prima volta in assoluto presenta la musica del celeberrimo Modern Jazz Quartet arrangiata per un contesto orchestrale grazie a un pool di penne molto diverse tra loro: Enrico Intra, Luca Missiti e Marco Visconti Prasca, che esploreranno le pagine del MJQ mantenendo la chiarezza e il fascino delle composizioni originali di John Lewis (Milano, Afternoon in Paris, Blues in Minor, Django, Véndome) e Milt Jackson (Bag’s Groove).

Teatro Studio Melato – martedì 5 e mercoledì 6 dicembre, ore 20.30
Musica Oggi presenta Altre biografie opera audiovisiva
disegnatore e artista Andrea Strizzi

Prima dei due concerti del Teatro Studio, il giovane disegnatore e artista Andrea Strizzi, diplomato all’Accademia di Brera e specializzato in ritratti umoristici di musicisti già ospitati con successo a Jazz al Piccolo presenterà per MITJAZZ, un’opera audiovisiva legata ai membri della Civica Jazz Band. Si tratta cioè di un montaggio astratto dei suoi disegni, ingranditi sino ad assumere una configurazione assolutamente nuova, singolare e integrati dalla registrazione delle improvvisazioni realizzate dagli artisti ritratti lasciandosi ispirare dalle immagini.

Prezzi: posto unico 20 euro

Mostra fotografica “Il Giovane Strehler”

banner mostra IL GIOVANE STREHLER
banner mostra IL GIOVANE STREHLER

Martedì 19 dicembre alle ore 18.00 verrà inaugurata l’esposizione fotografica “Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano”, ideata da Clarissa Egle Mambrini, organizzata e promossa dall’Associazione RI-NASCITA e dal FAI Giovani di Novara con la collaborazione del Comune di Novara e del Circolo dei Lettori. Proprio al Circolo dei Lettori comincerà l’inaugurazione stessa che poi proseguirà nella Sale dell’Accademia del Broletto, dove la mostra è allestita e sarà visitabile fino al 30 dicembre ad ingresso gratuito.

Insieme alla curatrice, agli organizzatori e alle autorità interverranno: Raul Capra, storico e critico d’arte, Stella Casiraghi, saggista, organizzatrice e promotrice culturale, Umberto Ceriani, attore del Piccolo Teatro di Milano, Lucilla Giagnoni, attrice, autrice, direttrice artistica della Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana di Novara, Mariano Settembri, consulente editoriale.

La mostra propone un percorso fotografico con riproduzioni di immagini e documenti d’epoca gentilmente concessi da varie istituzioni. Prendendo le mosse dal libro omonimo pubblicato da Mambrini nel 2013 per Lampi di stampa, un saggio lodato da esperti del settore e semplici appassionati di teatro per la ricca documentazione e per lo stile scorrevole e accattivante, l’esposizione vuole rendere omaggio a Giorgio Strehler, ricordandolo nel ventennale della sua scomparsa (25 dicembre 1997) e nel settantacinquesimo anniversario del suo debutto alla regia (24 gennaio 1943), avvenuto proprio a Novara in una sala ormai abbandonata pochi anni prima della fondazione del Piccolo Teatro di Milano, che gli avrebbe dato fama mondiale e che nei mesi scorsi ha spento 70 candeline.

Si potranno leggere alcuni memorabili articoli scritti dall’artista triestino per il periodico novarese «Posizione», che, oltre a Strehler e a Paolo Grassi, ospitò nomi altrettanto destinati ad un radioso futuro, vedere rare foto giovanili del regista e di personaggi che fecero parte delle sue esperienze di quegli anni nonché della storia teatrale di allora, rivivere insomma un periodo culturalmente molto fervido per Novara, che tra anni Trenta e Quaranta vantava una vivacità intellettuale diffusa in diversi ambiti e soprattutto fra i giovani, e per la vicina Milano.

INFORMAZIONI
Inaugurazione martedì 19 dicembre ore 18.00 presso il Circolo dei Lettori.
Mostra alle Sale dell’Accademia del Broletto con apertura al pubblico da mercoledì 20 dicembre a sabato 30 dicembre 2017 secondo il seguente orario:
– da martedì a domenica dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 19.00
– lunedì chiuso.
INGRESSO LIBERO.

Teatro Strehler : “Pinocchio”

Pinocchio_LaRosa4_fotoBrunellaGiolivo
Pinocchio_LaRosa4_fotoBrunellaGiolivo

Dopo il debutto nel gennaio 2017, torna sul palcoscenico dello Strehler Pinocchio, prima regia di Antonio Latella in una produzione del Piccolo Teatro di Milano. Tutt’altro che ‘romanzo per bambini’, nel suo adattamento per la scena dell’opera di Collodi, Latella si pone davanti al burattino di legno, cercando uno sguardo depurato dalle infinite interpretazioni depositatesi per 135 anni; cercando, se esiste, quel che finora non è stato visto. Lo spettacolo sarà in tournée in Italia.

Siamo abituati a pensare che il burattino Pinocchio veda il proprio naso allungarsi ogni volta che dice una bugia; così ci hanno insegnato e questo abbiamo imparato a credere. Eppure anche questa è una menzogna raccontata dagli adulti. Il naso di Pinocchio, nella favola collodiana, si allunga varie volte, ma non sempre quando Pinocchio mente. A volte si allunga perché vive… Anche la fame è legata al naso, perché Geppetto ha pensato bene di creare al suo burattino uno stomaco. Il naso permette a Pinocchio di sentire il respiro della vita in modo diverso rispetto a noi…
Non so quale Pinocchio racconteremo; se lo sapessi sarebbe questa la prima menzogna da cui iniziare. Penso che Pinocchio appartenga a tutti, grandi e piccini, come ognuno di noi ha la sua idea di Pinocchio, in quanto egli risponde a ciò che noi stessi siamo o siamo stati, o a ciò che avremmo voluto essere. In questa appartenenza, in questa memoria condivisa risiede l’universalità del nostro personaggio, che proprio in quanto non esiste risulta più vero del vero. Come la pentola di fagioli pittati, come il fuoco dipinto nella povera casa di Geppetto, che sembra così vero che, al solo pensarlo, ci scalda l’animo. Sarà l’artificio del teatro, ancora una volta, a svelarci con il suo raffinato mentire la verità. Antonio Latella

Piccolo Teatro Strehler (Largo Greppi – M2 Lanza), dal 7 novembre al 18 novembre 2017

Ornella Vanoni in concerto: ”Sono nata qui”

VanoniOR_fotoMarinetta Saglio

Ornella Vanoni ritorna al Piccolo Teatro per cantare storie di una malavita che non esiste più. Un repertorio che rivive grazie a una cantante straordinaria, nell’anno del Settantesimo dalla fondazione del teatro e in apertura dei due mesi di iniziative programmate dal Piccolo per ricordare Giorgio Strehler, a vent’anni dalla morte.

“È una gioia immensa poter andare in scena al Piccolo, il luogo dove sono nata come artista, su quel palcoscenico che Giorgio aveva voluto così tanto ma dove purtroppo non fece in tempo a portare i suoi spettacoli. È una grandissima emozione, perché mi sembra di rivivere qualcosa di quel periodo con lui. Sono qui per offrire al pubblico del Piccolo – e anche a me stessa – qualcosa di bello, di cui vado fiera e che mi appassiona molto.

Oggi faccio questo mestiere in modo diverso, grazie anche a un gruppo di musicisti con cui ho trovato una perfetta armonia. Il rapporto con il pubblico oggi è calore, divertimento, passione, risate, commozione. Mi piace intrattenere i miei spettatori. Ho smesso di avere paura e canto con gioia.
Sì, mi diverto.”   (Ornella Vanoni)

Lo spettacolo coincide con la riapertura del Teatro Strehler, chiuso da luglio per interventi di manutenzione.