Trasporto pubblico: in arrivo la tariffa agevolata

Tariffa agevolata Tpl
Tariffa agevolata Tpl

La Regione Lombardia riconosce 16,8 milioni di euro alle aziende di trasporto per consentire ai cittadini diversamente abili o di età superiore ai 65 anni a basso reddito di usufruire di una tariffa agevolata per utilizzare tutti i servizi del trasporto pubblico regionale. Si tratta dell’abbonamento annuale ‘Io Viaggio ovunque in Lombardia Agevolata’ (Ivol Agevolata), valido per treni suburbani e regionali, autobus urbani e interurbani, tram, metropolitana, funivie, funicolari, servizi di navigazione del lago d’Iseo. Lo prevede una delibera  approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi.

Un aiuto concreto ai cittadini a 69.000 cittadini.

“Nel 2019 – ha spiegato Terzi – hanno beneficiato di questa agevolazione 69.000 cittadini lombardi, 2.000 in più rispetto al 2018. E complessivamente Regione ha aumentato lo stanziamento rispetto al 2018 di 400.000 euro. Con questa misura tuteliamo le fasce più fragili della popolazione, consentendo loro di utilizzare i mezzi pubblici su tutto il territorio regionale a costi davvero ridotti. Si tratta di un aiuto molto concreto, il nostro impegno nei confronti di chi ha più bisogno non verrà mai meno”.

Viaggiare tutto l’anno a prezzi ridotti.

“Gli invalidi al 100% – ha proseguito Terzi – possono viaggiare su tutti i mezzi con 10 euro l’anno, mentre per gli ultra 65enni con Isee fino a 12.500 euro il costo dell’Ivol agevolata è di 80 euro. Gli invalidi con percentuale di invalidità dal 67 al 99% viaggiano allo stesso costo di 80 euro l’anno, con un limite di Isee fino a 16.500 euro. A questo si aggiungono gli oltre 6 milioni già stanziati per consentire agli appartenenti alle Forze dell’ordine di circolare gratuitamente sui mezzi del trasporto pubblico lombardo”.

Le agevolazioni suddivise in 3 fasce:

– 1^ fascia – 10 euro annuali

Invalido/a di guerra dalla 1^ alla 5^ categoria

Invalido/a per causa di servizio dalla 1^ alla 5^ categoria.

Deportato/a nei campi di sterminio nazisti con invalidità dalla 1^ alla 5^ categoria, oppure deportato/a nei campi di sterminio nazisti con invalidità civile non inferiore al 67%.

Invalido/a a causa di atti di terrorismo o vittima della criminalità organizzata dalla 1^ alla 5^ categoria o corrispondente percentuale di menomazione della capacità lavorativa.

Privo/a di vista per cecità totale/parziale

Ipovedente grave con grado di invalidità civile derivante da residuo visivo non superiore a

1/10 in entrambi gli occhi.

Sordo/a.

Invalido/a civile al 100%.

Minore invalido.

Invalido/a del lavoro con grado di menomazione dell’integrità psico fisica non inferiore al 60% o riduzione dell’attitudine al lavoro/capacità lavorativa non inferiore all’80%.

Vittima del dovere con invalidità permanente non inferiore all’80%.

Cittadino/a italiano/a riconosciuto/a profugo/a da territori esteri in seguito a situazioni di carattere generale che hanno determinato lo stato di necessità al rimpatrio, che versa in stato di bisogno

– 2^ fascia – 80 euro annuali

Invalido/a di guerra dalla 6^ alla 8^ categoria, con ISEE fino a 16.500 euro.

Invalido/a per causa di servizio dalla 6^ alla 8^ categoria, con ISEE fino a 16.500 euro.

Invalido/a per causa di atti di terrorismo o vittima della criminalità organizzata dalla 6^ alla 8^ categoria o corrispondente percentuale di menomazione della capacità lavorativa, con ISEE fino a 16.500 euro

Invalido/a civile dal 67% al 99%, con ISEE fino a 16.500 euro.

Invalido/a del lavoro con grado di menomazione dell’integrità psico fisica dal 50% al 59% o riduzione dell’attitudine al lavoro/capacità lavorativa dal 67% al 79% con ISEE fino a 16.500 euro.

Persona di età superiore ai sessantacinque anni, con ISEE fino a 12.500 euro

– 3^ fascia – 699 euro annuali

Persona di età superiore ai sessantacinque anni senza alcun limite di reddito.

Medicine Rocks per Tomaso Cavanna ieri sera all’Alcatraz

Medicine Rocks all'Alcatraz
Medicine Rocks all’Alcatraz

Un tripudio di suoni, di canzoni e di artisti. Quelli che in questi anni hanno conosciuto Tomaso Cavanna e che martedì sera all’Alcatraz di Milano si sono riuniti su un unico palco per celebrarlo al primo evento organizzato in suo nome dall’associazione Medicine Rocks. A tre mesi esatti dalla sua scomparsa, uniti per una raccolta fondi per la ricerca contro il cancro, si sono dati appuntamento per una lunga notte da Jovanotti a Willie Peyote, i Negrita, Almamegretta, Andro/Negramaro, Bluvertigo, Alex Britti, Bud Spencer Blues Explosion, Casino Royale, Diego Mancino, Don Joe, Filippo Solibello, Jack Jaselli, Joan Thiele, Pisti, Saturnino, Shazami, Stefano Fontana, Subsonica. Hanno condotto Victoria Cabello e Marco Maccarini.

Alcol e droghe nei giovani: emergenza disturbi psichiatrici

Neomesia
Neomesia

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che una cifra compresa tra il 10 e il 20% degli adolescenti nel mondo soffra di disturbi mentali, con un’insorgenza di patologie psichiatriche in età sempre più precoce. L’utilizzo di alcol e sostanze durante l’età dello sviluppo cerebrale è un fattore di rischio spesso sottovalutato dai giovani e dalle loro famiglie.
Il convegno organizzato da Neomesia ‘Adolescenti e giovani adulti. Quali terapie per quali malattie” riunisce oggi a Roma i maggiori esperti in questo ambito per una riflessione su prevenzione del rischio, strumenti diagnostici e modalità terapeutiche.
Secondo i dati 2018 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità una cifra compresa tra 10 e il 20% degli adolescenti nel mondo soffre di disturbi mentali. Un dato rispetto al quale gli studiosi si interrogano, chiedendosi perché numerose patologie psichiatriche insorgano durante il periodo dell’adolescenza.
La malattia psichiatrica in età giovanile e i nuovi approcci per curarla sono i temi del convegno organizzato da Neomesia ‘Adolescenti e giovani adulti. Quali terapie per quali malattie’ che riunisce oggi a Roma i maggiori esperti in questo ambito in un confronto sui più moderni strumenti diagnostici e clinico-terapeutici per rendere efficace e appropriato l’intervento clinico.
Con il nuovo millennio è radicalmente cambiato il paradigma dell’uso di sostanze: se fino agli anni ’90 il fenomeno riguardava principalmente individui al limite dell’emarginazione sociale, oggi questo si presenta trasversalmente in vari contesti sociali e, soprattutto, in un contesto sempre più giovane. Secondo i dati dell’Associazione Osservatorio sulle dipendenze, il 5% dei ragazzi tra i 15 e i 18 anni ha avuto esperienze con nuove sostanze psicoattive (NPS) ed una quota molto maggiore con alcool e sostanze in generale.
Paolo Girardi, professore ordinario di psichiatria all’Università Sapienza di Roma e consulente scientifico di Neomesia commenta:“L’assunzione di droghe e l’abuso di alcol nel periodo che va dalla pre-pubertà all’adolescenza, detto anche ‘mind building’, anni in cui il cervello raggiunge il suo massimo sviluppo fino a raddoppiare il suo volume, può provocare patologie psichiatriche di difficile gestione in età pre-adulta e adulta. Sono in costante aumento i casi di abusi da sostanze negli adolescenti e nei giovani adulti, un’emergenza sanitaria che vede la comunità psichiatrica in prima linea nella ricerca di una possibile soluzione”.
È sempre più precoce e allarmante l’accesso da parte dei giovani adolescenti all’utilizzo di sostanze. Gli studi attestano l’inizio del consumo di alcool, nicotina, cannabis, farmaci, integratori ed altre smart drugs già nella preadolescenza, ovvero il periodo che va dai 13 ai 15 anni di età (anche se fatti di cronaca raccontano di come recentemente siano stati identificati in Italia casi estremi di assunzione e abuso di cocaina, a soli 10 anni – a Vimercate, nel nord Italia e a Roma). Inoltre, l’accesso avviene attraverso la modalità del poliuso, ovvero l’assunzione o l’abitudine al consumo di sostanze diverse in combinazione tra loro.
“I giovani, ma anche le loro famiglie spesso ‘colpevoli’ di sottovalutare il problema – continua Paolo Girardi, professore ordinario di psichiatria all’Università Sapienza di Roma e consulente scientifico di Neomesia – non conoscono o tendono a sottovalutare i danni che può provocare l’utilizzo di alcol e sostanze a questa età, occorre pertanto generare consapevolezza affinché il controllo dei genitori e la consapevolezza dei giovani stessi possa prevenire comportamenti estremamente dannosi per la loro salute mentale”.
Gli abusi alcolici, infatti, generano una sorta di ‘cicatrice permanente’ che rende il sistema cerebrale meno elastico, dunque nell’adulto si adatterà meno, con conseguente maggiore facilità a contrarre patologie: l’utilizzo di alcol e sostanze altera radicalmente la traiettoria di neurosviluppo del sistema nervoso determinando una mancata maturazione di alcune aree cerebrali, chiave per l’integrità delle funzioni comportamentali.
Il primo tra gli effetti di questo mancato processo di maturazione è rappresentato dalla disorganizzazione dei comportamenti e aggressività, oltre allo sviluppo di patologie psichiatriche di difficile gestione in età pre-adulta e adulta. Si tratta sia di forme di agitazione psico-motoria che necessitano del ricovero in urgenza-emergenza al Pronto soccorso e che devono essere gestite da equipe psichiatra-medico di urgenza, sia di forme di psicosi sintetiche, complessi quadri psicopatologici che persistono anche dopo la sospensione dell’uso di sostanze e che richiedono una successiva presa in carico presso strutture riabilitative.
Neomesia è un gruppo specializzato nella diagnosi e nella cura delle principali patologie psichiatriche con un approccio multidisciplinare. Parte del Gruppo Kos, Neomesia riunisce 7 cliniche specialistiche psichiatriche, 11 comunità terapeutiche riabilitative psichiatriche e 3 comunità terapeutiche riabilitative per minori, per un totale di 725 posti letto accreditati con il Servizio Sanitario Nazionale e distribuiti in otto regioni italiane, e conta su 500 operatori.

Bollate: Premio San Martino ai benemeriti, il 17 novembre

Bollate_Premio San Martino
Bollate_Premio San Martino

Torna, per il nono anno, in occasione della ricorrenza per il patrono, il «Premio Città di Bollate – San Martino» organizzato dall’ufficio di Presidenza del Consiglio in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
Domenica 17 novembre, alle ore 10.30 in Aula consiliare, avverrà la consegna ufficiale dei riconoscimenti assegnati ai concittadini e alle associazioni che si sono distinti per meriti particolari, acquisiti in campo civico, lavorativo, di studio o attraverso azioni di volontariato.
Dieci le realtà cittadine o persone premiate, selezionate dopo attenta valutazione della Commissione composta dai Consiglieri comunali Angela Baccaro, Salvatore Conca, Enrico Confalonieri, dal Presidente del Consiglio Antonino Faranda e che il Sindaco Francesco Vassallo ha fatto proprie, firmando i relativi decreti.
Come di consueto, nel corso della premiazione, il Sindaco Francesco Vassallo, il Presidente del Consiglio Antonino Faranda e gli altri componenti della Commissione, consegneranno le benemerenze «San Martino» e leggeranno le motivazioni dell’assegnazione.

La novità dell’edizione 2019:
Accanto alle benemerenze, ci sarà la novità degli encomi (per le persone) e degli attestati di merito (per enti, società, associazioni) a cittadini e gruppi che si sono distinti in diversi campi e che riceveranno un attestato per celebrare i loro meriti.
«Il riconoscimento di San Martino – dicono il Sindaco Vassallo e il Presidente Faranda – è una bella iniziativa che premia le persone, le società e le associazioni di Bollate che si sono dedicate ad attività rivolte al bene comune, alla crescita e al lustro della nostra Città. È un momento di valorizzazione delle nostre eccellenze, non solo per Bollate ma per tutto il Paese, per questo abbiamo deciso di allargarlo ulteriormente, inserendo encomi e attestati di merito».
Durante la manifestazione, l’intervento musicale sarà curato da Federico Modica, docente di tecnica vocale e canto moderno presso l’Accademia Vivaldi – Ist. Mus. Città di Bollate dal 2007. Proporrà un viaggio musicale attraverso i grandi cantautori della tradizione italiana.
Chi è Federico Modica:
Docente certificato Vocal Power Italia di Elisabeth Howard e Yamaha singing Method. La sua formazione abbraccia i più vari ambiti musicali con percorsi di approfondimento e certificazione dal rock/pop al jazz al musical. Ha svolto attività di Direttore di coro amatoriale. È voce tenorile del coro polifonico ESVE, di Eva Simontacchi (Spiritual/Jazz).
Sulla pagina Facebook del Comune, diretta dell’evento dalle ore 10,30 di domenica 17 novembre

Lega del filo d’oro: al via la seconda edizione della conferenza internazionale sulle tecnologie assistive e disabilità

Lega del filo d'oro
Lega del filo d’oro

Una tre giorni interamente dedicata alle tecnologie assistive per le persone con disabilità e alle loro applicazioni nella ricerca in riabilitazione, dove i principali esperti del settore, insieme ai maggiori ricercatori italiani ed internazionali, raccontano come la tecnologia può diventare uno dei principali strumenti in grado di consentire alle persone con deficit sensoriali, motori e intellettivi di interagire con il mondo esterno e conquistare una maggiore autonomia.
Per maggiori informazioni www.atadconference2019.org

Dagli avanzatissimi studi sulla comunicazione tramite smartphone e devices di ultima generazione che favoriscono la comunicazione delle persone con disabilità, ai nuovi sistemi di supervisione per favorire e incrementare le performance di studenti con disabilità intellettive. Sono solo alcuni degli ultimi studi e delle novità scientifiche relative all’applicazione delle tecnologie assistive nella riabilitazione delle persone con disabilità che i principali esperti del settore, insieme ai maggiori ricercatori italiani ed internazionali, stanno presentando nel corso della seconda edizione dell’International Conference on Assistive Techonology and Disabilities (ATAD), il più importante evento a livello internazionale evidence based sullo sviluppo e la valutazione di nuovi programmi basati sulle tecnologie assistive per le persone con disabilità intellettive e multiple. Ricerche che sono state raccolte nel numero monografico della rivista “Advances in Neurodevelopmental Disorders. Assistive Technology in Neurodevelopmental” edito dalla casa editrice Springer.

L’evento è organizzato e promosso dalla Lega del Filo d’Oro – Associazione pioniera nell’applicazione delle tecnologie assistive per le terapie riabilitative delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali – e dalla casa editrice Springer, in collaborazione con l’Istituto di Psicologia dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, sotto la direzione scientifica del Professor Giulio Lancioni, direttore del Centro di Ricerca e membro del Comitato Tecnico Scientifico ed Etico della Lega del Filo d’Oro e professore ordinario di Psicologia Generale del Dipartimento di Scienze Mediche di Base, neuroscienze e organi di senso dell’Università di Bari. Per l’edizione 2019, ATAD Conference vede, tra le novità, anche il coinvolgimento del Centro Nazionale Malattie Rare, del Centro Nazionale Tecnologie Innovative in Sanità Pubblica e dell’Istituto Superiore di Sanità.

In Italia le persone affette da problematiche legate sia alla vista che all’udito sono 189 mila, pari allo 0,3% della popolazione totale. Di queste, circa 108 mila persone sono di fatto confinate in casa, non essendo in grado di provvedere autonomamente a se stesse a causa di altre gravi forme di disabilità che spesso si aggiungono ai problemi di vista e udito. Inoltre, le persone con disabilità sensoriale alla vista o all’udito (quando non convivono simultaneamente, dunque) sono 1 milione e 700 mila, tra le quali ci sono anche bambini e ragazzi che vivono una condizione estremamente complessa poiché associano al deficit sensoriale altre disabilità, come quella intellettiva e motoria, o altri disturbi, come quelli dello sviluppo, del linguaggio o dell’apprendimento[1].

«Le tecnologie assistive rappresentano per molte persone con disabilità l’unico strumento per interagire con gli altri e conquistare le proprie autonomie. Sono fatte su misura, devono cioè rispondere esattamente alle necessità di ogni singola persona che ne faccia richiesta e tutto deve essere personalizzato. Nel nostro Paese disponiamo di tecnologie molto avanzate, ma è fondamentale che queste siano molto più semplici per essere utilizzate anche da insegnanti, operatori, familiari e amici di persone con disabilità affinché siano sempre più accessibili», spiega Giulio Lancioni.

In questo scenario le tecnologie assistive, ovvero l’insieme di tutte quelle innovazioni tecnologiche inizialmente concepite per altri scopi (comprese le applicazioni degli smartphone o dei tablet o ancora la domotica o la robotica), rappresentano una risorsa fondamentale in grado di rimuovere ostacoli e produrre facilitazioni nel complesso rapporto delle persone con disabilità plurime con l’ambiente circostante. E nel caso delle condizioni di severe disabilità, esse possono divenire uno strumento indispensabile per favorire l’indipendenza, l’autodeterminazione e una migliore qualità di vita.

LE NOVITÀ SCIENTIFICHE DI ATAD CONFERENCE 2019

Tanti i temi affrontati durante la Conferenza ATAD, a partire da come possono essere utilizzate le tecnologie assistive, l’impatto che hanno nella vita quotidiana di chi ne usufruisce, la loro importanza fondamentale nella costruzione di strategie compensative e orientate al raggiungimento di una maggiore autonomia, soprattutto nel caso di bambini con disabilità legate a traumi (di Marcia Scherer); si annoverano poi gli studi sulla valutazione e l’analisi, attraverso tecnologie eye gaze, delle preferenze e delle scelte in adolescenti con disabilità gravi, fisiche e intellettive (di Helen Cannella-Malone); la ricerca sulla robotica per l’apprendimento dei bambini con disturbo dello spettro autistico, che sottolinea la decisiva importanza dell’approccio human touch, in grado di valorizzare l’empatia che si instaura tra i bambini autistici e i robot, per educarli a interagire meglio con il mondo esterno (di Lorenzo Desideri); e ancora la ricerca sulla robotica come tecnologia educativa che riproduce artificialmente la vita relazionale, con particolare attenzione alle applicazioni dei social robot nel trattamento dei disturbi evolutivi (di Santo Di Nuovo e Serafino Buono); o la ricerca sui nuovi sistemi di supervisione per favorire e incrementare le performance di studenti con disabilità intellettive (di Carlo Ricci e Orazio Miglino).

Di particolare rilevanza anche gli studi sulla comunicazione tramite smartphones e devices di nuova generazione, che favoriscono la comunicazione di una larga parte della popolazione con disabilità di diversa natura (di Giulio Lancioni); come quelli sul funzionamento dei dispositivi GeoTalk, ovvero quei sistemi di ultima generazione per la comunicazione alternativa e aumentata, che consentono l’integrazione tra tecnologie e la possibilità di essere portabili (di Michael Wehmeyer); e l’analisi dei recenti casi sull’utilizzo dell’Echo Show di Amazon, un dispositivo ripensato per soggetti con disturbi della comunicazione in grado di fornire una rappresentazione visiva della domanda o del pensiero, facilitando la comunicazione e fornendo delle alternative alla normale comunicazione (di Ralf Schlosser). Un altro importante topic è dedicato alla mindfulness, che consiste nella creazione di programmi personalizzati, pensati non solo per chi è disabile, ma anche per chi – come genitori e operatori sanitari – si prende cura e si occupa di disabilità sensoriali e intellettive (di Nirbhay Singh).

RICERCA E UTILIZZO DEGLI AUSILI TECNOLOGICI ALLA LEGA DEL FILO D’ORO

Alla Lega del Filo d’Oro sono numerosi gli ausili tecnologici assistivi che vengono utilizzati per migliorare l’autonomia delle persone sordocieche e potenziarne le abilità: dai video-ingranditori per testi e immagini ai sintetizzatori vocali per trasformare un testo scritto in suono fino ai sistemi automatici che, tramite appositi software, consentono alle persone sordocieche di navigare in internet e inviare e-mail e sms. L’Associazione inoltre sviluppa prototipi e soluzioni ad hoc nel campo degli ausili alla comunicazione, che – tenendo conto delle problematiche sensoriali, cognitive e motorie presenti – permettono di aumentare l’autonomia e le potenzialità delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. La Lega del Filo d’Oro, infatti, ha dato vita presso la sede di Osimo a un Centro di Ricerca per l’area psicopedagogica e tecnologico-riabilitativa che, su richiesta dei servizi riabilitativi e in base alle esigenze degli utenti, progetta, costruisce e sperimenta metodologie e strumenti di supporto alle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali permettendo loro di interagire con l’ambiente e acquisire un proprio livello di autonomia.

«Da oltre 40 anni la “Lega” lavora attuando ricerche in campo biomedico, psicopedagogico, tecnologico-riabilitativo e sociale per promuovere una cultura scientifica che si traduca in approcci operativi omogenei e coerenti. In questa prospettiva, la Conferenza Internazionale sulle tecnologie assistive rappresenta sicuramente un importante passo in tale direzione», dichiara Carlo Ricci, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico ed Etico della Lega del Filo d’Oro e Professore Università Pontificia Salesiana.

«A fronte di avanzamenti tecnologici straordinari che vediamo ogni giorno, abbiamo sempre più bisogno di studi e ricerche che mettano in evidenza le effettive potenzialità delle nuove tecnologie applicate alla riabilitazione e alla cura delle persone con disabilita – afferma Patrizia Ceccarani, Direttore Tecnico Scientifico della Lega del Filo d’Oro – per generare nuovi campi di applicazione e direzioni di sviluppo al fine di garantire ai nostri utenti più integrazione, autonomia e una migliore qualità di vita. L’utente è al centro e la tecnologia è ciò che deve venire in aiuto».

Il Centro di Ricerca è nato per sviluppare, dare risposte e stimolare l’apprendimento degli utenti e la sua attività si è evoluta per incrementare nuove tecnologie da affiancare a quelle esistenti, che spesso non sono sufficientemente adeguate alla disabilità della persona, e renderla il più autonoma possibile. Tutti i progetti di ricerca hanno lo scopo di promuovere l’indipendenza delle persone e la loro interazione autonoma e soddisfacente con l’ambiente circostante. Nel corso del 2018 sono stati attivati 6 progetti con 21 applicazioni nei diversi Centri dell’Associazione, che hanno visto il coinvolgimento di 45 utenti.

«Siamo orgogliosi di aver potuto realizzare la seconda edizione della Conferenza internazionale delle Tecnologie Assistive, perché questo settore ha un impatto decisivo nella vita di persone con disabilità plurime, permettendo loro di avere un canale di comunicazione con il mondo esterno», conclude Rossano Bartoli, Presidente della Lega del Filo d’Oro. «La Lega del Filo d’Oro è costantemente impegnata nello sviluppo e nell’adattamento di ausili tecnologici in grado di fornire una migliore qualità di vita e autonomia alle persone disabili e la Conferenza ATAD è un momento di confronto importante con i principali ricercatori e studiosi italiani e internazionali per conoscere tutte le ultime applicazioni delle tecnologie assistive».

PATROCINI

La seconda edizione dell’International Conference on Assistive Techonology and Disabilities (ATAD) ha ottenuto il conferimento della Medaglia del Presidente della Repubblica e il Patrocinio da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, della Regione Lazio, di Roma Capitale, del Ministero della Salute, della SIMFER Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, della SITCC – Società Italiana di Terapia Comportamentale, della Sapienza Università di Roma, del Link Campus University, dell’Università Politecnica delle Marche e dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.

LEGA DEL FILO D’ORO – Oggi la Lega del Filo d’Oro è presente in otto regioni e segue ogni anno oltre 900 utenti provenienti da tutta Italia svolgendo le sue attività di assistenza, educazione e riabilitazione delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali nei Centri e Servizi Territoriali di Osimo (AN), Sede principale dell’Ente, Lesmo (MB), Modena, Molfetta (BA) e Termini Imerese (PA) e nelle Sedi territoriali di Padova, Roma e Napoli. Per maggiori informazioni visita: www.legadelfilodoro.it

[1] Cfr., Istat per la Lega del Filo d’Oro, “Studio sulla popolazione di persone sordocieche, con disabilità sensoriali e plurime in condizioni di gravità”, 2016.