Liguria, ultimazione cantieri critici

Autostrade liguri
Autostrade liguri

Autostrade liguri: nuovo incontro al Mit con Aspi. Confermato 10 luglio per ultimazione dei cantieri critici

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è costantemente impegnato nella gestione delle attività che riguardano le verifiche sulle gallerie liguri e sta monitorando l’avanzamento delle attività di ispezione svolte dal concessionario, come pure sta valutando tutte le iniziative applicabili per contenere i tempi di intervento per limitare i disagi agli utenti senza compromettere in alcun modo le condizioni di sicurezza. In questo contesto, in mattinata, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha incontrato ancora la società concessionaria per aggiornamenti sui cantieri conclusi e quelli in corso. E’ stata confermata la scadenza del 10 luglio per l’ultimazione dei cantieri critici che dovrebbe contribuire alla normalità della circolazione. Contestualmente, alla Societa’ e’ stato chiesto di accelerare le ispezioni sulle altre gallerie programmate dopo il 10 luglio, anche mettendo a disposizione personale e soluzioni tecnologiche più veloci. Nella giornata di domani è inoltre prevista la definizione di un Protocollo operativo con ANAS per la gestione coordinata dei cantieri in modo da assicurare, in caso di interruzioni al transito, una viabilità alternativa.

 

Viabilità Liguria

Viabilità Liguria
Viabilità Liguria

Viabilità Liguria, incontro al Mit: no chiusura A26 e verifiche più rapide nelle gallerie

Verifiche nelle più rapide sullo stato di sicurezza delle gallerie, anche attraverso tecniche non invasive, nessuna chiusura dell’A26 e prime aperture a partire dal 3 luglio.
Sono queste le azioni condivise dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il concessionario Autostrade per l’Italia, durante l’incontro che si è tenuto ieri, domenica 28 giugno, per ottimizzare le azioni di mitigazione dei disagi alla circolazione stradale causati dai controlli in corso in Liguria.
Aspi ha confermato l’impegno portare a termine entro il 10 luglio prossimo le attività di verifica che riguardano complessivamente 147 gallerie.
Contestualmente, per le gallerie non ispezionate si procederà a verifiche strumentali indirette che consentiranno di acquisire una conoscenza sullo stato di sicurezza, garantendo il transito del traffico veicolare. Inoltre questo metodo di indagine non renderà necessaria la chiusura dell’autostrada A26, che sarà interrotta soltanto nelle ore notturne.
Una modalità che risulta più rispondente alle esigenze di mobilità della Regione Liguria. A partire dal 3 luglio verranno progressivamente liberate le arterie stradali dai cantieri con l’obiettivo di arrivare al 10 luglio garantendo su tutta la rete viaria ligure due corsie aperte.
Sono infine in corso ulteriori approfondimenti relativi all’estensione dell’esenzione del pedaggio per le tratte interessate dalle verifiche e dagli eventuali interventi conseguenti a fronte di disagi imprevisti.

 

Mit: linee guida per la verifica delle gallerie

Galleria autostradale
Galleria autostradale

Mit: linee guida per la verifica delle gallerie

25 giugno 2020 – Il ministero delle Infrastrutture e Trasporti è al lavoro per convertire in legge e rendere così obbligatorie le nuove linee guida dettate per la verifica e la sicurezza delle gallerie autostradali.

E’ quanto richiesto nell’emendamento al Decreto Rilancio che sarà presentato nei prossimi giorni e che mira ad estendere l’efficacia delle linee guida ministeriali sulle attività di verifica delle gallerie, a tutti i gestori – autostradale e stradali – delle infrastrutture, restituendo così certezza e uniformità alle procedure e ai tempi di attuazione.

Fino all’adozione del prossimo decreto ministeriale restano confermate le modalità e i tempi di verifica delle infrastrutture dettate dalla disciplina vigente fino ad oggi applicata dai concessionari nella programmazione delle proprie attività di verifica. Una variazione oggi in questo senso appesantirebbe inevitabilmente la pianificazione degli interventi con inevitabili ripercussione sul traffico e disagi all’utenza.

 

Mit: attenzione ai porti del Nord Est

Zeno D'Agostino
Zeno D’Agostino

Mit: massima attenzione ai porti del Nord Est

25 giugno 2020 – Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha sempre seguito con attenzione le recenti vicende che stanno interessando i porti di Trieste e Venezia.

In merito al primo, il tempestivo, oltre che dovuto, conferimento dell’incarico di Commissario straordinario del Mare Adriatico Orientale a Mario Sommariva ha voluto assicurare continuità all’azione amministrativa dell’Autorità di Sistema Portuale ed impedire stasi connesse alla decadenza degli organi ordinari.

Il Ministro De Micheli ha sempre confermato la propria stima nell’operato del Presidente Zeno D’agostino, motivo per il quale il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, per mezzo dell’Avvocatura generale dello Stato, si è costituito a difesa del provvedimento di nomina nel ricorso proposto dal Presidente.

In relazione al Porto di Venezia, il Mit ha formalmente incaricato la competente Direzione ministeriale di procedere ad approfondimenti tecnici e amministrativi sulla correttezza dei rilievi formulati dai due componenti del comitato di gestione in merito all’approvazione del rendiconto, senza però trascurare il parere favorevole espresso, a questo proposito, dai revisori dei conti.

Qualsiasi futuro provvedimento del Ministero sarà conseguente all’esito di tali verifiche.

 

Mit, 137,2 milioni di euro per le ciclovie urbane

Ciclovie urbane
Ciclovie urbane

Mit, 137,2 milioni di euro per le ciclovie urbane e la messa in sicurezza della circolazione ciclistica cittadina

Via libera dalla Conferenza Unificata al Decreto proposto dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli che stanzia 137,2 milioni di euro da destinare alla progettazione e realizzazione di ciclovie urbane, ciclostazioni e di altri interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina.

La ripartizione prevede l’assegnazione di 51,4 milioni per il 2020 e 85,8 milioni per il 2021.

Il provvedimento, in linea con il Decreto Rilancio che introduce gli incentivi per l’acquisto di biciclette e monopattini e prevede alcune modifiche al Codice della Strada attuate anche a mitigazione dei rischi legati all’emergenza da Covid-19, attribuisce le risorse ai Comuni e alle Città Metropolitane in base alla popolazione residente.

I fondi spettano alle Città Metropolitane, ai Comuni capoluogo di Città Metropolitana, Provincia o Regione, e ai Comuni con popolazione residente superiore a 50mila abitanti. Un secondo criterio è riferito alla premialità acquisita da tutti quegli Enti che hanno già adottato o approvato un PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile). Nella definizione delle risorse si è inoltre considerato il principio di riequilibrio territoriale in favore delle Regioni del Mezzogiorno.

In coerenza con questi criteri di ripartizione, stabiliti congiuntamente con gli Enti territoriali, nel biennio 2020/2021 alle Regioni del Sud saranno assegnate risorse per 45,9 milioni di euro e alle regioni del Centro-Nord risorse per 87,1 milioni di euro. A questi importi, si aggiunge un’ulteriore quota di risorse pari a 4,2 milioni di euro, destinata ai Comuni sede legale di un’istituzione universitaria, per consentire la progettazione e realizzazione di ciclostazioni e favorire l’intermodalità dei collegamenti tra i poli universitari e le stazioni ferroviarie.

Le risorse indicate rappresentano una solida base di partenza per il settore, sia in vista dell’adozione da parte del Mit del Piano Generale della Mobilità Ciclistica quale strumento principale per la programmazione delle future risorse, sia con riferimento ai “Biciplan”, già redatti o in fase di sviluppo da parte degli Enti territoriali.