Mit: 412 mln per aziende del Tpl

Trasporto Pubblico Locale
Trasporto Pubblico Locale

Mit: 412 mln di euro per sostenere le aziende del Tpl

E’ stata acquisita oggi l’intesa della Conferenza Unificata sul decreto interministeriale, proposto dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, che prevede l’immediata assegnazione alle Regioni di complessivi 412 milioni di euro da ripartire alle aziende del Tpl a compensazione dei mancati introiti causati dal fermo dei servizi nel periodo di lockdown.

Si tratta di una prima e importante dotazione di 500 milioni di risorse stanziate in questa fase iniziale, a neanche un mese dalla pubblicazione del Dl Rilancio. Risorse che sono state definite in base ai ricavi da traffico certificati dalle aziende relativi all’esercizio 2018, in attesa che siano disponibili e certificati quelli del 2019.

In dettaglio, l’anticipazione di oggi corrisponde al 55% dei ricavi certificati nel periodo intercorrente dal 23 febbraio 2018 al 3 maggio 2018 ed è stata ritenuta la più congrua dagli uffici del MIT e del MEF, nonché dal Coordinamento delle Regioni in base ai dati forniti dalla banca dati dell’Osservatorio per le Politiche del TPL.

Gli 88 milioni di euro circa che costituiscono il residuo di risorse da ripartire, consentiranno di rivedere eventualmente le attuali assegnazioni in sede di riparto definitivo.

 

La nuova Alitalia e le Compagnie Low Fares

Associazione Aicalf
Associazione Aicalf

Mit, la Ministra De Micheli incontra le Compagnie Low Fares: “nessuna competizione con la nuova Alitalia”

Un mercato aereo in grado di ripartire dopo l’emergenza Covid19 con regole, anche contrattuali, uguali per tutti per favorire la libera concorrenza e gli investimenti nel nostro Paese, e un nuovo piano nazionale aeroporti che porti alla garanzia di collegamenti efficienti in tutta la penisola.

Sono alcuni dei concetti affermati dalla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli nel corso dell’incontro in video conferenza con i rappresentanti delle compagnie aeree low fares operanti in Italia, riunite nella nuova associazione Aicalf: Ryanair, Vueling, Volotea, Easyjet, Norwegian e Blueair.

La Ministra ha ricordato le azioni adottate dal Governo per far fronte all’emergenza sanitaria anche nel settore aereo, in particolare per il rimpatrio dei connazionali, e le linee guida sulla sicurezza dei passeggeri, e ha illustrato le ragioni della scelta di costituire una nuova società pubblica per Alitalia, segnata da una forte discontinuità col passato.

“Conosco bene i numeri e il ruolo delle vostre compagnie – ha spiegato – e quanto abbiano aiutato la crescita del turismo nel nostro Paese attraverso importanti investimenti, conosco altresì quante siano le risorse che avete legittimamente ottenuto dalle Regioni e dalle società aeroportuali nel corso degli anni. La strategia industriale che abbiamo elaborato nelle linee guida per la nuova Alitalia non si sovrappone alla vostra perché la nuova compagnia pubblica giocherà in un campo internazionale, senza entrare in competizione con le low fares”.

La Ministra ha evidenziato che nessuna delle misure di sostegno al settore aereo nazionale inserite nel Decreto Rilancio sia stata pensata per danneggiare il mondo “low cost”. ‘’Nessuna norma vuole limitare la sana concorrenza tra compagnie di cui beneficiano i cittadini, ma solo garantire regole e condizioni uguali per tutti. Abbiamo stanziato risorse – ha ricordato – a compensazione di perdite per il lockdown e rimpatri dei nostri connazionali, del mantenimento della continuità territoriale e delle conseguenze dell’adozione di norme di sicurezza e distanziamento sociale molto severe solo in Italia”.

“L’introduzione dell’obbligo di adeguamento ai minimi retributivi del contratto nazionale del settore – ha aggiunto – non è una norma che abbiamo immaginato contro le low fares, ma a favore dei lavoratori, a fronte di una condizione di reddito e di lavoro che è complessivamente peggiorata a causa della crisi”.

Infine la Ministra De Micheli ha invitato i rappresentanti delle compagnie a partecipare al tavolo per la definizione del nuovo piano nazionale aeroporti.

“Insieme alle Regioni e alle società aeroportuali lavoriamo – ha concluso – per garantire collegamenti efficienti in tutto il Paese, anche attraverso l’adeguamento strutturale dei nostri scali. L’altro passaggio fondamentale è la definizione di un nuovo modello di norme che ci renda un mercato pienamente regolato, dove ognuno possa giocare il suo ruolo a parità di condizioni, e ci permetta di rilanciare gli investimenti”.

 

Sicilia: riqualificazione infrastrutture

Incontro Ministri
Incontro Ministri

Sicilia, incontro dei Ministri De Micheli e Provenzano con Musumeci: più aerei, riqualificazione delle strade provinciali e alta velocità

Incontro dedicato alle infrastrutture siciliane e ai collegamenti aerei con l’isola, quello che si è tenuto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra la Ministra Paola De Micheli, il Ministro del Sud e della Coesione territoriale Giuseppe Provenzano e il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci.

La Ministra De Micheli ha spiegato di voler affrontare con rapidità il tema della piena ripresa del trasporto aereo nello scenario del dopo emergenza sanitaria, attraverso la convocazione di un apposito tavolo con Enac e le compagnie aeree nazionali attive nei collegamenti con la Sicilia, per definire una programmazione di voli in grado di soddisfare la ripresa della domanda di mobilità nei principali scali e con le isole minori.

Quanto all’aeroporto di Trapani Birgi, la Ministra ha affermato che la società aeroportuale ha chiesto la riapertura dello scalo nella giornata di ieri e rispetto al ripristino di un volo quotidiano Alitalia con Roma, è in corso la valutazione da parte dell’amministrazione straordinaria della compagnia di bandiera.

Il Ministro Provenzano ha posto l’esigenza di affrontare sul piano strategico le diverse urgenze infrastrutturali della Sicilia, con una chiara assunzione di responsabilità da parte di tutti i livelli di governo, nello spirito di una leale collaborazione istituzionale, i cui frutti devono essere tangibili sul miglioramento della mobilità dei siciliani, anche per contrastare gli effetti della crisi economica e sociale che rischia di abbattersi sull’isola.

La Ministra De Micheli ha ricordato i recenti stanziamenti del Mit alle Province per la riqualificazione della rete viaria di competenza e chiesto ai rappresentanti della Regione Sicilia di inviare un elenco con le opere prioritarie e i relativi costi: l’obiettivo è reperire le risorse necessarie per dare copertura a una prima corposa tranche di interventi da attuare.

In tema di infrastrutture ferroviarie la Ministra ha ricordato, oltre alla realizzazione in corso della Catania-Messina-Palermo, anche il progetto dell’anello di Alta Velocità di rete inserito tra quelli da finanziare attraverso il piano europeo del Recovery fund.

Per tutta la restante programmazione relativa alle infrastrutture siciliane verrà insediato un tavolo permanente con le istituzioni regionali, Rfi, Anas e il Consorzio per le Autostrade Siciliane.

 

Liguria: riprogrammazione lavori e più treni

Roberto Traversi
Roberto Traversi

MIT, Per mitigare i disagi in Liguria riprogrammazione dei lavori e più treni

L’ipotesi di una riprogrammazione dei cantieri, più collegamenti ferroviari e il ricorso ad una rimodulazione della viabilità. Sono le possibili soluzioni avanzate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel corso dell’incontro in video conferenza con i rappresentanti di Regione Liguria, Aspi, Anas ed Fs, che ha analizzato i disagi alla mobilità causati dai lavori per il controllo delle gallerie autostradali e le azioni di mitigazione.

Tre sono le soluzioni prese in considerazione e che potranno confluire in un piano di riassetto complessivo che sarà messo a punto in tempi rapidi dal Ministero.

Per quanto riguarda i lavori per l’adeguamento strutturale delle gallerie, verrà valutata una loro riprogrammazione che tenga conto in primo luogo della sicurezza, attraverso un’applicazione più flessibile, ma puntuale, della disciplina di verifica adottata di recente dal Ministero. Una ridefinizione del calendario degli interventi potrebbe consentire lo spostamento del termine per la conclusione dei lavori al 30 settembre, per alleggerire il loro impatto sulla viabilità nella stagione estiva. In questo senso è stato precisato che tutte le 285 gallerie liguri sono già state oggetto di una prima ispezione da parte dei tecnici.

In secondo luogo il Mit ha chiesto a Ferrovie dello Stato un potenziamento – sempre per la stagione estiva – dei collegamenti ferroviari a lunga percorrenza tra la Liguria e le regioni limitrofe e anche con il Lazio, per aumentare le possibilità di trasporto dei passeggeri alternative all’auto.

Infine Aspi ed Anas si confronteranno sulla possibilità di un’azione sinergica per decongestionare il traffico attraverso una gestione ottimale dei flussi veicolari e l’eventuale la sospensione di alcuni cantieri di competenza di Anas.

Il Sottosegretario Roberto Traversi ha concluso la riunione assicurando il pieno impegno del Mit per arrivare una veloce definizione del piano degli interventi.

Il tavolo di confronto resterà convocato in maniera permanente per proseguire il monitoraggio della situazione.

 

Olimpiadi Milano Cortina

Olimpiadi Milano Cortina 2026
Olimpiadi Milano Cortina 2026

Olimpiadi Milano Cortina: riunione al Mit con le Regioni sulle opere infrastrutturali da un miliardo

Le opere infrastrutturali per le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026 al centro della riunione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra la Ministra Paola De Micheli e i rappresentanti di Regione Lombardia, Regione Veneto, Provincia Autonoma di Trento e Provincia Autonoma di Bolzano.

Si tratta di opere stradali e ferroviarie del valore di un miliardo di euro finanziate nella Legge di Bilancio 2020.

La Ministra De Micheli ha illustrato il percorso per passare alla fase realizzativa degli interventi e ricordato la loro importanza strategica per migliorare l’accessibilità, i collegamenti e la dotazione infrastrutturale dei territori coinvolti dall’Olimpiade, nel segno della piena sostenibilità ambientale. La ministra ha proposto tempi e metodi.

“C’è stato un accordo – ha affermato la Ministra – su un primo elenco delle opere ed entro l’estate definiremo il relativo cronoprogramma, al termine degli ultimi approfondimenti con le Regioni e le province autonome. A breve inoltre si costituirà la nuova società pubblica incaricata della realizzazione delle infrastrutture”.

12 giugno 2020

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