1° maggio su Canale 5 il film “Contagion”

Contagion
Contagion

Coronavirus: il 1° maggio su Canale 5 il film di Steven Soderbergh “Contagion”

Con un’introduzione del giornalista Nicola Porro

A seguire un grande ritorno: puntata speciale di “Matrix”

Venerdì 1° maggio, in prime-time, Canale 5 propone una serata di cinema e informazione con il profetico film di Steven Soderbergh «Contagion».

Prima di iniziare, il giornalista Nicola Porro, anch’egli colpito dal Coronavirus e guarito, inquadrerà il film e i suoi contenuti totalmente di fantasia ma verificati da istituti clinici specializzati.
Al termine della pellicola, andrà eccezionalmente in onda una puntata speciale del talk show d’attualità «Matrix» condotto sempre da Porro e dedicato all’emergenza.

«Contagion» – sceneggiato da Scott Z. Burns con la consulenza di studiosi del CDC americano (Centers for Disease Control) – racconta una spaventosa pandemia che colpisce l’intero pianeta. Il virus MEV-1 del film richiama inevitabilmente il nostro COVID-19: uguale origine (Cina), stessi sintomi (febbre alta e tosse), medesimi tentativi di contenerlo (lockdown, ricerca spasmodica di mascherine e guanti), immancabili file per ottenere qualsiasi merce.

Uscito nelle sale nel 2011, «Contagion» ha un cast eccezionale: Matt Damon, Jude Law, Gwyneth Paltrow, Kate Winslet e Marion Cotillard.

Matrix – appuntamento del 27 novembre

GRETA MAURO E NICOLA PORRO_
GRETA MAURO E NICOLA PORRO_

Domani, martedì 27 novembre, in seconda serata su Canale 5, nuovo appuntamento con l’approfondimento giornalistico di Matrix, il programma targato Videonews condotto da Nicola Porro affiancato da Greta Mauro.

Molti i temi che verranno affrontati nel corso della puntata. Si partirà dalla crisi della lingerie nell’era del movimento #Metoo. È notizia di pochi giorni fa, infatti, quella che attesta un calo nelle vendite di biancheria intima sexy tra le donne americane che, sempre più, scelgono di indossare capi comodi e morbidi, al posto di indumenti più ricercati volti, spesso, a soddisfare le “fantasie” maschili.
Ne parleranno: Elenoire Casalegno, la presidente dell’associazione #Iocosì, contro le violenze di genere, Sara Manfuso, Giuseppe Cruciani e Vittorio Sgarbi.

Viene anche trattato il tema legato alle nuove manie sul cibo e delle fake news alimentari. Un viaggio tra le abitudini nutritive degli italiani che, sempre più alla ricerca della praticità e della rapidità, preferiscono portare a tavola cibi già pronti e surgelati.
Per trattare l’argomento, si aggiungono alla trasmissione il medico nutrizionista e dietologo Marcello Ticca e il “respiriano” – che sostiene di nutrirsi d’aria – Nicolas Pilart.

E ancora, un approfondimento sui sacchetti della spesa fuorilegge. Sembra infatti che, da quando, lo scorso gennaio, i sacchetti biodegradabili sono diventati a pagamento, sia sorto un mercato illegale di quelli di plastica. Una nuova frontiera di business illecito che interessa sempre più le ecomafie.
Prenderanno parte al dibattito: i giornalisti Alessandro Barbano e Gabriele De Stefani e la giornalista e scrittrice Rosanna Lambertucci.

Infine, un’intervista a Lorella Cuccarini, nella quale verranno ripercorse le fasi più salienti della sua carriera, fino a parlare del suo ultimo spettacolo teatrale in scena in questo periodo, dal titolo “Non mi hai più detto ti amo”.

A “Matrix” l’ntervista a Marine Le Pen

LE PEN
LE PEN

«Ho fiducia totale in Matteo Salvini perché conosco l’uomo convinto ed onesto che è. Se considera che sia utile per l’Italia fare un accordo con i 5 Stelle allora è probabilmente una buona soluzione», queste le parole di Marine Le Pen in un’intervista esclusiva rilasciata a “Matrix”, in onda questa sera, in seconda serata, su Canale 5.

«Certamente ci sono differenze anche profonde su certi argomenti tra i 5 Stelle e la Lega, ma credo che condividano il desiderio di restituire agli italiani la libertà di decidere per loro stessi. Recuperiamo le chiavi delle nostre Nazioni, poi sui dettagli tra partiti, si troverà un accordo».

Riguardo all’annuncio di voler abbandonare il nome Front National e mutarlo in Rassemblement National spiega: «Un partito politico è un organismo vivente. Un partito non deve essere statico sennò non risponde alle aspettative nei suoi confronti». E aggiunge: «Vogliamo diventare un partito di governo, non solo un partito di opposizione».

La leader “sovranista” in merito alla sua idea di uscire dall’Euro, risponde: «I francesi ci hanno detto: “Abbiamo paura del referendum perché è una sorta di salto nel vuoto.” Allora gli proponiamo di recuperare la nostre sovranità un passo dopo l’altro. Bisogna ritrovare la gestione delle frontiere. Ci sono decine di milioni di persone che oggi aspettano di venire in Europa. L’emergenza non è finita come dice qualcuno, è solo iniziata. Poi bisogna rimettere le leggi nazionali sopra le direttive europee. Quando termineremo questo processo, torneremo ad affrontare la problematica della moneta unica che, bisogna dirlo, mostra ogni giorno di essere un fallimento totale».

Sulle contestazioni durante la recente marcia contro l’antisemitismo a Parigi, Marine Le Pen chiarisce così la posizione del suo partito nei confronti di un tema d’attualità così caldo:
«La posizione del Front National è estremamente chiara: noi lottiamo contro l’antisemitismo. Siamo stati i primi e per molto tempo i soli a dire ai nostri compatrioti: “Ebrei attenzione, sta montando un’ondata antisemita legata al fondamentalismo islamico”. E spiega:
«Me lo rimproverano tutte queste organizzazioni di estrema sinistra che hanno contestato la mia presenza perché loro sono il sostegno dei fondamentalisti e trovano delle giustificazioni all’estremismo».

Sul timore che la Francia possa vivere una nuova emergenza terrorismo, la leader del FN replica:
«Fino a quando si lasceranno dei soggetti schedati come potenziali terroristi camminare sul nostro territorio e fino a quando si lascerà la nazionalità francese a chi è pronto a prendere le armi contro il nostro Paese, allora andremo di attentato in attentato, di commemorazione in commemorazione. Ma oggi diciamo stop» – E aggiunge:
«A Carcassone un colonnello di gendarmeria, un eroe, un Resistente si è alzato e ha detto stop pagando con la sua vita. Penso che la sua morte abbia innescato qualcosa nello spirito di tanti francesi che chiedono ora al governo di agire, di smettere di parlare e basta. Agire ora. Perché non possiamo più aspettare».

Su Nicolas Sarkozy, sospettato di aver ricevuto finanziamenti illeciti dalla Libia nella campagna elettorale del 2007, dice:
«Lascio fare alla giustizia il suo lavoro. Se l’accusa fosse reale è estremamente grave, perché non si tratta solo del finanziamento illegale di una campagna elettorale, ma dello scatenamento di una guerra, dell’eliminazione di un Capo di Stato. Si tratta di un affare di Stato e come tale va trattato, perché sapevamo che la conseguenza sarebbe stata una destabilizzazione pesante della Libia con effetti collaterali per tanti Paesi e soprattutto il crollo della protezione che essa rappresentava dinanzi alla pressione migratoria proveniente da questa regione».

Matrix prime- la sfida dei Leader

Nicola Porro
Nicola Porro

Eccezionalmente per tutta la settimana prossima, Matrix, il programma targato Videonews, condotto da Nicola Porro, approda nel prime – time di Canale 5 con tre appuntamenti d’informazione politica dedicati ai principali leader delle prossime elezioni.

Lunedì 26 febbraio apre Matteo Renzi, mercoledì 28 sarà la volta di Luigi Di Maio, e giovedì 1 marzo, Silvio Berlusconi.

Nicola Porro, affiancato in studio da Greta Mauro, ospiterà nel corso delle serate, grandi firme del giornalismo italiano e numerosi protagonisti della campagna elettorale come: Pietro Grasso, Beatrice Lorenzin, Giorgia Meloni, Matteo Salvini e tanti altri.
Reportage d’autore firmati da Toni Capuozzo, servizi di approfondimento politici, sondaggi e previsioni elettorali, contribuiranno a rendere pregiati gli appuntamenti che accompagneranno gli spettatori al voto.

A Matrix videoregistrazione dal carcere, di Luca Traini

Traini 1_MATRIX
Traini 1_MATRIX

Maglietta nera a maniche corte, tranquillo e sicuro nelle risposte al pm, qualche sorriso. Così Luca Traini, 28 anni, arrestato con l’accusa di strage aggravata dall’odio razziale per aver sparato contro extracomunitari per le strade di Macerata il 3 febbraio, appare nella videoregistrazione dell’interrogatorio avvenuto nel carcere anconetano di Montacuto il 6 febbraio e trasmesso in esclusiva ieri sera a “Matrix”, la trasmissione di Canale 5 condotta da Nicola Porro.

«Non ricordo precisamente il numero degli spari», afferma Traini, assistito dall’avvocato Giancarlo Giulianelli, davanti al pm Stefania Ciccioli. «Ricordo tre o quattro soggetti contro cui ho sparato, gli altri no», aggiunge

Quando il pm Ciccioli gli chiede: «Quante cartucce aveva inserito? Una scatola intera da cinquanta?», il ventottenne simpatizzante dell’estrema destra risponde: «Non ho utilizzato tutte le cartucce. Di sicuro ho consumato due caricatori. Di quello che era inserito nella pistola ho sparato solo un colpo in aria – racconta -, perché vidi una ragazzina di colore, la volevo solo spaventare e ho sparato in aria.»

Lei è partito da casa con la pistola carica e il colpo in canna?, chiede ancora il pm. «Sì», è la risposta dell’arrestato, che non dà segni di pentimento: «Mi dispiace di aver ferito una donna – dichiara – ma per tutti gli altri no».