“Aspettanno ‘o tiempo” – doppio cd live di James Senese

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Continuano i concerti di presentazione di “ASPETTANNO ‘O TIEMPO”, il nuovo doppio cd live di JAMES SENESE che arriva a due anni dal bellissimo “ ’OSanghe ” (vincitore della Targa Tenco nel 2016 nella sezione album in dialetto), e dopo oltre 200 concerti che in altrettanto tempo lo ha portato a girare l’Italia e l’Europa.

“Aspettanno ‘o tiempo” è stato registrato durante il tour invernale 2017, e contiene tutti i suoi grandi successi oltre due inediti – lo strumentale “Route 66” e “‘LL’AMERICA”, quest’ultimo scritto da Edoardo Bennato per James, e una rilettura di “Manha de Carnaval” di Astrud Gilberto e HerbOtha, qui intitolata “Dint’ ‘o core”.

E’ il disco che consacra James Senese come uno dei più grandi musicisti italiani degli ultimi 50 anni. E proprio questa cifra ricorre con questo doppio album live ed antologico insieme. Prima volta di entrambe le cose per Senese (live e disco celebrativo), all’interno troviamo tutto il suo mondo musicale, ampissimo e trasversale.

Nei cinquanta anni di carriera, passando per i seminali Showmen, i Napoli Centrale (tuttora la formazione che lo identifica), le collaborazioni con l’amico indimenticabile Pino Daniele, James Senese a 73 anni compiuti detta ancora la linea musicale per tutti quegli artisti che vogliono fare della coerenza e del bisogno espressivo i propri riferimenti.

Tutto quello che dalla fine degli anni sessanta ad oggi è passato fra i vicoli di Napoli gli deve qualcosa. Nel disco la band eccezionale che è già da tanto il cuore di Napoli Centrale: ERNESTO VITOLO alle tastiere, GIGI DE RIENZO al basso, AGOSTINO MARANGOLO alla batteria, sodali di altissimo livello, che sono, non a caso, la medesima band – Senese compreso – che rese capolavoro un disco come “Nero a metà” di Pino Daniele.

“Assettate e nun te ‘ntussecà, ‘o vino è pane ‘e Dio e cu chestoammacampà. ‘O suonno è ‘nu suonno e tu tepierde cu’ ‘sti parole, canunvonnofernì. Guardame e canta pure tu appriesso a me, io sto cercanno a chi me vo’ bene, e cajurnata senza ‘o sole nunteneculoreaddore d’ ‘o viento ‘a voce ‘e l’ammore nuntenetiempo ’o tiempo si tu.” J. Senese

SCALETTA DISCO JAMES SENESE “ASPETTANNO ‘O TIEMPO”

DISCO 1

1) ’NGAZZATE NIRE
2) HEY JAMES
3) MILLE POESIE
4) LL’AMERICA
5) SOTT’E LENZOLE
6) ARO’ VAJE
7) ROUTE 66
8) CHI TENE ‘O MARE
9) ACQUAIUO’
10) ALHAMBRA

DISCO 2

1) CAMPAGNA
2) DINT’ ‘O CORE (Manha de carnaval)
3) E’ NA BELLA JURNATA
4) LOVE SUPREME
5) VIECCHIE, MUGLIERE, MUORTE E CRIATURE
6) ‘O SANGHE
7) ‘O NONNO MIO
8) SIMME JUTE E SIMME VENUTE

James Senese

James Senese
James Senese

E’ stato uno dei veri protagonisti di “Pino è”, il concerto per ricordare Pino Daniele allo Stadio San Paolo di Napoli di giovedì 7 giugno. Il primo a salire sul palco e l’ultimo a scendere, ed il suo sax ha accompagnato buona parte dei brani suonati durante la lunghissima serata.

James Senese, infaticabile, riprende subito i concerti di presentazione di “ASPETTANNO ‘O TIEMPO”, il nuovo doppio cd live dell’artista partenopeo che arriva a due anni dal bellissimo “ ’O Sanghe ” (vincitore della Targa Tenco nel 2016 nella sezione album in dialetto), e dopo oltre 200 concerti che in altrettanto tempo lo ha portato a girare l’Italia e l’Europa.

“Aspettanno ‘o tiempo” è stato registrato durante il tour invernale 2017, e contiene tutti i suoi grandi successi oltre due inediti – lo strumentale “Route 66” e “‘LL’AMERICA”, quest’ultimo scritto da Edoardo Bennato per James, e una rilettura di “Manha de Carnaval” di Astrud Gilberto e Herb Otha, qui intitolata “Dint’ ‘o core”.

E’ il disco che consacra James Senese come uno dei più grandi musicisti italiani degli ultimi 50 anni. E proprio questa cifra ricorre con questo doppio album live ed antologico insieme. Prima volta di entrambe le cose per Senese (live e disco celebrativo), all’interno troviamo tutto il suo mondo musicale, ampissimo e trasversale.

Nei cinquanta anni di carriera, passando per i seminali Showmen, i Napoli Centrale (tuttora la formazione che lo identifica), le collaborazioni con l’amico indimenticabile Pino Daniele, James Senese a 73 anni compiuti detta ancora la linea musicale per tutti quegli artisti che vogliono fare della coerenza e del bisogno espressivo i propri riferimenti.

Tutto quello che dalla fine degli anni sessanta ad oggi è passato fra i vicoli di Napoli gli deve qualcosa. Nel disco la band eccezionale che è già da tanto il cuore di Napoli Centrale: ERNESTO VITOLO alle tastiere, GIGI DE RIENZO al basso, AGOSTINO MARANGOLO alla batteria, sodali di altissimo livello, che sono, non a caso, la medesima band – Senese compreso – che rese capolavoro un disco come “Nero a metà” di Pino Daniele.

“Assettate e nun te ‘ntussecà, ‘o vino è pane ‘e Dio e cu chesto amma campà. ‘O suonno è ‘nu suonno e tu te pierde cu’ ‘sti parole, ca nun vonno fernì. Guardame e canta pure tu appriesso a me, io sto cercanno a chi me vo’ bene, e ca jurnata senza ‘o sole nun tene culore addore d’ ‘o viento ‘a voce ‘e l’ammore nun tene tiempo ’o tiempo si tu.” J. Senese

SCALETTA DISCO JAMES SENESE “ASPETTANNO ‘O TIEMPO”

DISCO 1

1) ’NGAZZATE NIRE
2) HEY JAMES
3) MILLE POESIE
4) LL’AMERICA
5) SOTT’E LENZOLE
6) ARO’ VAJE
7) ROUTE 66
8) CHI TENE ‘O MARE
9) ACQUAIUO’
10) ALHAMBRA

DISCO 2

1) CAMPAGNA
2) DINT’ ‘O CORE (Manha de carnaval)
3) E’ NA BELLA JURNATA
4) LOVE SUPREME
5) VIECCHIE, MUGLIERE, MUORTE E CRIATURE
6) ‘O SANGHE
7) ‘O NONNO MIO
8) SIMME JUTE E SIMME VENUTE

Viggiano: città dell’arpa e della musica!

È famosa in tutto il mondo per essere la città dell’arpa e della musica. Viggiano – paese di 3.500 abitanti situato a quota 1.000 metri nel cuore della Val d’Agri [PZ] accoglie come ogni anno un coinvolgente incontro di suoni, epoche e culture. Come scriveva Pascoli all’amico Carducci nel lontano 1884: “Il paese non è grande ma nemmeno piccolo, l’aria ottima, pittoreschi i dintorni, le rovine di Grumento a pochi passi… arpeggiamenti per tutto che fanno di Viggiano l’Antissa della Lucania”.

Dall’1 al 5 agosto si tiene la V edizione della “Rassegna dell’Arpa Viggianese”. Un evento che celebra la secolare tradizione arpistica lucana con concerti, workshop, performance artistiche, seminari e aperitivi musicali e dj set a fine serata. L’evento diretto da Vincenzo Zitello e organizzato dall’assessorato al Turismo e Spettacolo del Comune di Viggiano, accoglie le esibizioni di Peppe Barra, Riccardo Tesi, Teresa De Sio e Hulan. Artisti che nella loro luminosa carriera hanno saputo tramandare musiche, suoni, epoche e umori di quel prezioso passato che sa proiettarsi senza snaturarsi nel presente, evolvendosi. Con loro, gruppi folcloristici della Basilicata come Lu Chiccirichi, Laetimusici e Amarimai. Ovviamente grande spazio viene riservato ai concerti dello strumento principe della rassegna. Ecco in scena allora Cecilia Chailly, il paraguayano Lincoln Almada, Davide Burani e il francese Dominig Bouchaud. Senza dimenticare le esibizioni degli allievi dell’Orchestra da Camera e della scuola di Arpa Popolare di Viggiano che rappresentano il fulcro di tutto l’evento. Da anni, infatti, si tengono corsi rivolti ai giovani musicisti, diretti da Anna Pasetti, Daniela Ippolito e lo stesso Almada, che suggellano quel legame ancora intatto con la propria storia.

 

Ma Viggiano non è solo arpa. Da anni, infatti, si tengono eventi legati al jazz e alla musica classica. Nato nel 1990 il Viggiano Jazz, organizzato dall’omonima associazione e diretto dal compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra Mario Raia, presenta l’8 e 9 agosto concerti e seminari. Protagonisti quest’anno sono lo stesso Raja in quartetto con Bracco, Fattorini e Sciommeri con ospite il pianista Riccardo Zegna, il live “Contemporaneo immaginario” del trombettista Marco Tamburini, accompagnato da Onorati, Paolini, Amatulli, Paglionico, Mastro, Bucarella. Il contrabbassista Omer Avital in quintetto col trombettista Avishai Cohen,  il sassofonista Joel Frahm, il batterista Jonathan Blake e il pianista Jason Linder. Infine, il bassista Pippo Matino rende omaggio all’indimenticabile Joe Zawinul con un live-tributo con ospite speciale James Senese. Il concorso internazionale di flautoLeonardo De Lorenzo“, invece, rende omaggio alla musica classica: il 27 luglio è in programma il concerto per soprano, flauto e pianoforte con la coreana Cho Serin, il flautista Gian-Luca Petrucci e la pianista Paola Pisa, seguiti il giorno seguente dal concerto del quintetto a fiato dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma. Ad agosto, rispettivamente il 18 e 26, spazio al duo Griminelli-Pisa, e all’arpista francese Emmanuel Ceysson accompagnato da Ginevra Petrucci. E ancora, il corso di liuteria a cura del maestro liutaio Massimo Monti, responsabile della conservazione del Museo degli strumenti dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma.

Numerose le iniziative parallele. Vista la speciale posizione geografica di Viggiano, al contempo rinomata stazione sciistica e sede del Museo del lupo, la pro-loco organizza escursioni al Monte Sacro –  dove da maggio a settembre viene portata la statua della Madonna Nera – visite alla diga del Pertusillo e al Parco archeologico di Grumentum; degustazioni di prodotti tipici: il nobile e profumato tartufo nero (Scorzone), il rinomato caciocavallo podolico, i funghi di montagna, i crostini con fagioli di Sarconi e i vini Doc “Terre dell’Alta Val d’Agri”. Non esiste nessuna località che possa annoverare una tradizione così radicata e consolidata, costituita da un connubio assolutamente sorprendente tra musica popolare e musica colta. Tra musici di strada e virtuosi interpreti di orchestra, tra artigiani del legno e liutai raffinati, tra esecutori ad orecchio e compositori eccelsi. Una cultura musicale che dall’alto delle vette appenniniche seppe irrompere nelle città borboniche, napoleoniche e asburgiche demolendo quelle immagini che volevano il sud Italia assolutamente arcaico e barbaro, selvaggio ed anacronistico.

Tutti i concerti sono a ingresso gratuito.