QuinteScienza: “MILEVA “

Mileva_Foto di Daniele Fona
Mileva_Foto di Daniele Fona

Il 19 settembre con MILEVA di Ksenija Martinovic con CSS Teatro stabile di innovazione del FVGsi conclude la prima edizione di QuinteScienza al Teatro del Lido di Ostia: 4 spettacoli teatrali e 2 lezioni interattive e multidisciplinari, per un programma di fine estate ricco di conoscenza per divulgare attraverso l’intrattenimento intelligente e aperto a tutti la scienza, la sua storia e i suoi protagonisti.

La chiusura del festival è affidata a una produzione d’eccellenza e a uno speciale focus su una figura complessa della scena scientifica di tutti i tempi: la moglie di Albert Einstein.

Un’attrice sfoglia giornali, libri, naviga sul web per raccogliere uno dopo l’altro frammenti di una storia a lungo taciuta. Una biografia ricostruita come un puzzle a cui mancano molte tessere. La biografia, l’ennesima, di una scienziata la cui intelligenza e le cui scoperte sono state messe in secondo piano, quasi occultate, a vantaggio di un collega uomo.

Ma cosa pensare se lo scienziato in questione è la mente più geniale del XX secolo, Albert Einstein, e lei, la donna scienziata, è Mileva Mari´c, la sua prima moglie, ma anche la prima donna ammessa al corso di fisica al Politecnico di Zurigo? Spazio, tempo e gravità diventano metafore di un amore e delle sue ombre.

“A differenza delle biografie ufficiali di Einstein, dove appare come una pallida ombra a fianco del marito” ha spiegato Ksenija Martinovic, “da varie fonti apprendiamo invece che Mileva Mari´c non è stata di certo estranea alla straordinaria progressione creativa del compagno; tuttavia, la sua riservatezza e l’aver prematuramente rinunciato al suo impegno di scienziata hanno fatto sì che ancora oggi il suo contributo teorico venga messo in discussione.

La biografia di Mileva Mari´c ci rimanda immediatamente a tutte quelle donne messe in secondo piano, per un’evidente discriminazione di genere; tra le più note possiamo citare Rosalind Franklin, Lise Meitner e Jocelyn Bell. Di recente questo fenomeno è stato definito Effetto Matilda, e ben si può rilevare nel campo delle scienze”.

Quintescienza, ideato da Associazione Culturale Affabulazione, è vincitore dell’Avviso Pubblico “EurekaRoma” e fa parte di RomaRama, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale.

Ingressi contingentati, prenotazione obbligatoria tramite la piattaforma eventbrite; i link eventbrite saranno disponibili sulla Pagina Fb QuinteScienza e sui siti www.affabulazione.net e www.teatrodellido.it. Per info quintescienza@gmail.com

Benedetta Raina: 1° maggio esce in radio “Stata mai”

Benedetta Raina
Benedetta Raina

Benedetta Raina
Venerdì 1° maggio esce in radio
“Stata mai”

Singolo estratto dall’Ep d’esordio “Frammenti”

Dal 1° maggio sarà disponibile in rotazione radiofonica “Stata mai” (Noize Hills Records), il nuovo singolo di Benedetta Raina estratto da “Frammenti”, il suo EP d’esordio in uscita il 28 aprile.
Quante canzoni raccontano di amori e delusioni? Tantissime, forse la maggior parte. Perché quando soffriamo per la fine di un amore sentiamo forte e chiaro quel dolore, come fosse un proiettile dritto nel petto. Quando finisce un’amicizia, invece, si innesca una sofferenza più a lento rilascio, che pesa ogni giorno un po’ di più. “Stata mai” parla di come, coltellata dopo coltellata, si finisca per essere catapultati in rapporti tossici ed esasperati, in amicizie che tali non sono “state mai”.
Ecco come Benedetta Raina si pronuncia in merito al suo nuovo brano: «La delusione che ti provoca la fine di un’amicizia fa mettere in discussione prima di tutto te stessa, quando poi, ripensandoci, ti chiedi come hai fatto a screditarti per qualcuno che credevi amico. Una sorta di crisi d’identità».
“Frammenti” (Noize Hills Records), EP d’esordio di Benedetta Raina, è una collezione musicale di piccole fotografie di vita, quella di un’adolescente frammentata: ne risulta un mosaico di esperienze personali nel quale ogni canzone è un “coccio” dello stesso vetro, irregolare e disordinato, ma sicuramente sincero. Tutte le canzoni sono state infatti scritte in distinti e distanti momenti, e rappresentano livelli di crescita e maturità molto diversi tra loro.
Di seguito la tracklist di “Frammenti”: “Basta”, “Stata mai”, “Mi sveglio col caffè”, “Davvero”, “Non me ne frega se non ci vedo bene”.

Biografia
Benedetta Raina è una cantautrice classe 2001 di Alessandria, collocabile nel panorama musicale dell’indie-pop italiano. Fin da piccola coltiva una grande passione per la musica e nei primi anni delle superiori inizia a scrivere i primi testi e a comporre le prime vere canzoni, prima in inglese e poi, più tardi, in italiano affrontando le tematiche di un’adolescente della generazione z, in bilico tra speranza e sconforto e alla continua ricerca di conferme negli altri. Alla fine del 2018 inizia a collaborare con l’etichetta Noize Hills Records e nel 2019 pubblica “Basta”, il suo singolo di debutto. La canzone nasce proprio come primo esperimento in italiano, come una pronta denuncia di sé, finalmente senza lo schermo di una lingua straniera. A dicembre 2019 esce in radio e in digitale il secondo singolo, “Davvero”. Il 28 aprile 2020 l’artista pubblica “Frammenti”, l’EP che segna il suo debutto e dal quale viene estratto il singolo “Stata mai”, in rotazione radiofonica dal 1° maggio.

Ig: https://www.instagram.com/benedettaraina/?hl=it
Fb: https://www.facebook.com/benedettaraina21/

La vita che si ama tour – Roberto Vecchioni

Roberto Vecchioni 1 or foto Paolo De Francesco
Roberto Vecchioni 1 or foto Paolo De Francesco

Approda mercoledì 27 giugno al Teatro Romano di Fiesole (ore 21,15) il tour di Roberto Vecchioni “La vita che si ama” – ispirato all’ultimo libro dell’artista edito da Einaudi di cui sono state vendute 100.000 copie – nell’ambito dell’Estate Fiesolana 2018.

Sul palco Roberto Vecchioni alterna dialoghi e canzoni per condurre il pubblico nello spazio della felicità che – come spiega l’artista – “vuol dire avere tutto in un solo istante… quando vedete una cosa, la vedete per l’ultima volta. Ogni persona che incontrate, appena la incontrate, è per l’ultima volta”.

Il filo conduttore dello spettacolo è costituito dai frammenti della memoria personale racchiusi in 45 anni di canzoni, da quelle meno consuete come “Stelle” e “Figlio, figlio, figlio” a “Sogna ragazzo sogna”.

La scelta è quella di prediligere i brani più personali rispetto a quelli intellettuali per raccontare attraverso la musica e le parole l’urgenza di felicità, le gioie vissute, i momenti dimenticati e superati che appartengono a quel tempo definito da Vecchioni “verticale”, che ci si porta sempre addosso.

Il cantautore in questo spettacolo gioca con l’ironia, si immerge nel ricordo, rincorre la sua passione per costruire un bilancio in cui i giorni che sembravano più neri hanno lasciato il posto a quelli più luminosi.

Vecchioni lascia da parte il repertorio costituito da personaggi mitici e storici che frequenta solitamente per creare un clima intimista, ed attingere dalle cose belle della propria vita, come il ricordo della mamma descritta in “Dimentica una cosa al giorno” e “Un lungo addio” dedicato alla figlia. Non mancheranno i classici da Luci a San Siro a Chiamami ancora amore.

I biglietti (35/25 euro, posti numerati, esclusi diritti di prevendita) sono disponibili nei circuiti di Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita (tel. 055.210804) e online su www.ticketone.it (tel. 892.101).

Il tour “La vita che si ama” è realizzato dalla D.M. produzioni di Danilo Mancuso e proseguirà in alcuni dei luoghi più suggestivi del Paese, dalle piazze agli anfiteatri.

Frana Gallivaggio

Frana-Gallivaggio-
Frana-Gallivaggio-

Proseguono in Valchiavenna le attività del Centro di monitoraggio geologico di Arpa Lombardia per una ridefinizione e una migliore osservazione dei punti rilevabili con il radar da terra.
uesto in relazione al fatto che la frana del 29 maggio ha naturalmente modificato la morfologia della parete. I dati disponibili relativi ai punti ancora rilevabili indicano che al momento i movimenti residuali sono estremamente contenuti.

Si stanno, inoltre, elaborando le immagini acquisite ieri con il volo del drone per una definizione più precisa della volumetria crollata e dell’estensione dell’area di caduta di massi e frammenti di roccia.

Domattina, i tecnici effettueranno un sopralluogo al vertice della parete, per approfondire ulteriormente le dimensioni e le dinamiche del fenomeno franoso.

Cimeli della Grande Guerra in Alto Garda

adrian italiano
adrian italiano

Il Museo della Carta ospita nelle sue sale una mostra realizzata dal Gruppo Ricerca, associazione gardesana, che per la prima volta presenta al pubblico una collezione di cimeli e testimonianze della Prima Guerra Mondiale

L’associazione Gruppo Ricerca, nata nel 2015, si occupa di riportare alla luce reperti che testimoniano i grandi eventi storici che hanno lambito il territorio gardesano e il suo entroterra nel Novecento. La mostra è composta principalmente da ritrovamenti effettuati sulle montagne dell’Alto Garda, successivamente restaurati e conservati dai componenti dell’associazione.

In questo particolare luogo – l’Alto Garda – che ha vissuto la condizione di zona di confine e cerniera tra identità nazionali, con tutte le complessità e conseguenze che hanno caratterizzato tale status in termini di trasformazioni territoriali, sociali e politico-istituzionali, l’esposizione affonda le radici nel primo conflitto mondiale per porlo all’attenzione del visitatore con lo scopo di indurlo alla riflessione e consegnare frammenti di storia alle future generazioni.

Accanto a equipaggiamenti, armi e materiale bellico (bombe a mano, baionette, elmetti ) saranno esposti molti oggetti di vita quotidiana utilizzati dai soldati ( tazze, contenitori di vari materiali, fibbie, anelli,monete… ).

L’intento è quello di ricreare un vero e proprio percorso, nel centenario della fine della Grande Guerra, che racconti le vicende storico-militari nazionali e al contempo il quotidiano dei soldati impegnati al fronte attraverso gli oggetti rinvenuti.

La mostra prevede inoltre una sezione fotografica che raccoglie scatti effettuati durante la fase di ricerca, di restauro e di attimi successivi a ritrovamenti.

CIMELI DELLA GRANDE GUERRA IN ALTO GARDA
a cura dell’Associazione Gruppo Ricerca

inaugurazione: domenica 8 aprile ore 15

8 aprile -24 giugno 2018

Sede:
Museo della carta
Via Valle delle Cartiere
25088 Toscolano Maderno (BS)
Tel. 0365 641050 – 0365 546023
info@valledellecartiere.it
www.valledellecartiere.it

Orari:
tutti i giorni dalle 10,00 alle 18,00
Biglietto
intero: € 7,00 ridotto: € 5,00 (gruppi composti da minimo 20 persone, 6-18 anni, over 65)
Residenti nel Comune di Toscolano Maderno: € 3,00
Gratuità: disabili e loro accompagnatori, bambini di età inferiore ai 6 anni