Shakespeare filosofo dell’essere

Shakespeare filosofo dell’essere. Il massimo poeta e drammaturgo inglese è stato anche un abissale filosofo, che più di ogni altro ha presagito il pensiero moderno-contemporaneo, influenzandolo in maniera determinante: anticipando la rivoluzione filosofico-poetica di Nietzsche, Shakespeare ha sedimentato la problematica sollevata, seppure in maniera diversa, da Heidegger, Jaspers, Sartre, Anders, Gadamer, Lévinas, Severino: la riflessione sul senso dell’essere. E’ questo il grande leitmotiv del teatro shakespeariano, l’oscillazione continua fra l’essere e il nulla, che si stempera in tutta la sua drammaturgia, collocandola a metà fra Eschilo e Leopardi, i due poeti-filosofi che proprio Severino ha indicato come l’inizio e il compimento del nichilismo occidentale. Il libro di Ricordi prende in esame l’intero corpus shakespeariano, in una suddivisione geografica che concepisce la drammaturgia di Shakespeare “più filosofica e più elevata della storia”, e intravedendo in essa la denuncia di un nuovo “totalitarismo spettacolare”. Franco Ricordi, filosofo e uomo di teatro, è nato nel 1958. Attore dal 1978, con Ronconi, Lavia, Eduardo, laureato nel 1983, poi regista e direttore artistico. Di Shakespeare ha diretto e interpretato Il mercante di Venezia, Romeo e Giulietta, Amleto e Macbeth. Direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo e oggi Consigliere del Teatro di Roma, ha pubblicato quattro libri che si riassumono nella tematica di una nuova “Filosofia del dramma”.

L’iniziativa è organizzata dal Centro Studi del Teatro Stabile di Torino

Per informazioni, telefono 011 5169405

Il disagio della libertà

Perché agli italiani piace avere un padrone

Autore: Corrado Augias

Rizzoli Editore

29 Aprile 2012, di Elisa Zini –  “Bisogna amare l’Italia con l’orgoglio di europei e con l’austera passione dell’esule in patria. Piero Gobbetti, 1925”. Questa la citazione nel nuovo libro di Corrado Augias, una sorta di passe-partout alla corretta lettura del manoscritto.

Con “Il disagio della libertà” Corrado Augias desidera raccontare non la corruzione dilagante, che ormai è sotto gli occhi di tutti, ma la propensione ricorrente del popolo italiano a privarsi delle libertà civili “delegandole in bianco a chi sia abbastanza rapace da appropriarsene”.

Crediamo ancora nella libertà, nella patria, nella dignità della nostra nazione? Augias riflette insieme ai suoi lettori attraverso interessanti riflessioni storico-filosofiche. Dal ventennio fascista al ventennio berlusconiano ma non solo: un tuffo nel passato, nella nostra storia, a partire da una favola di Italo Calvino pubblicata in prima pagina su “la Repubblica” sabato 15 marzo 1980 con il titolo “Apologo sull’onestà nel paese di corrotti”. Augias riverbera come la corruzione sia ancora molto diffusa oggi ma il pensiero più grave lo ha espresso una volta Corrado Alvaro: “La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile”.

Un libro dedicato a tutti quegli italiani, la maggioranza, che desiderano vivere in una società più libera, più solidale, più ordinata e più onesta.

 

 

Giuseppe Gangi,il cultore del pensiero occidentale

Si apre a marzo 2012, con Filosofi d’Occidente 1. Da

Socrate a Plotino (Edizioni Clandestine), una serie di

quattro testi di Giuseppe Gangi che hanno come oggetto

un percorso storico della filosofia occidentale, ovvero del

pensiero sviluppatosi attorno a molteplici questioni filosofiche,

muovendo da Socrate e dai Sofisti per giungere fino

all’ultimo grande filosofo del nostro tempo, Karl Popper.

Un lavoro preciso e accurato, che ripercorre in modo semplice

e divulgativo le tappe di un itinerario di venticinque

secoli di risultati cui i filosofi sono giunti attraverso le loro

riflessioni sui vari campi dell’esperienza umana: i tentativi

di comprendere la Natura, Dio o lo Spirito, ma soprattutto

l’uomo nel suo essere ed esserci, il mondo in cui egli vive,

gli ideali e i valori per i quali si è battuto e si batte al fine di

superare contrasti e disparità di opinioni, che stanno alla

base di conflitti e disarmonie. Ma anche le vie che si sono

aperte o chiuse davanti ai suoi sforzi, gli atteggiamenti che

può assumere di fronte ai suoi limiti e ai suoi problemi più

scottanti: la vita e la morte, il bene e il male, la felicità e l’infelicità,

la pace e la guerra.

«Ne deriva che la storia della filosofia è un grande serbatoio

di pensieri che si possono ancora pensare, di esperienze

che possono ancora essere vissute, di risposte che

possono ancora essere adottate, di soluzioni ideali che

possono essere liberamente assunte come criteri per vivere

e per agire. Così intesa, la storia della filosofia assume

i connotati di una fonte inesauribile a cui ricorrere secondo

le circostanze e i bisogni del presente, come ad una sorta

di rimedio terapeutico per guarire o, quantomeno, alleviare

i mali di cui è intessuta la vita stessa dell’uomo, in un

panorama di orizzonti e di prospettive che la mente

umana, nel corso dei secoli, ha saputo costruire, o ha

potuto soltanto immaginare.»

Con questo saggio, Giuseppe Gangi intende offrire al

lettore, non importa se credente o meno, utili strumenti

di conoscenza forniti dai maestri del pensiero cristiano.

Utili non solo per la comprensione razionale della fede, ma

anche per farne oggetto di riflessione nella ricerca personale

di risposte alle tante domande che ognuno di noi si

pone quotidianamente e dalle quali, non raramente, dipendono

precise condotte di vita e stili comportamentali.

Si tratta di un percorso seguito dal Cristianesimo in tredici

secoli della sua storia, attraverso le sue coscienze più lucide,

nel processo di costruzione dottrinale e filosofica, a

partire dalla predicazione di Paolo di Tarso fino a giungere

al compiuto sistema filosofico di Tommaso d’Aquino.

Passando per le impegnative tappe attraversate dai Padri

della Chiesa, a cui va il merito di aver partecipato a costruire

il fondamento dogmatico della Chiesa, e dagli Scolastici,

il cui problema principale è portare l’uomo alla comprensione

razionale della verità rivelata.

Giuseppe Gangi, già docente di filosofia nei licei, oltre che

cultore del pensiero occidentale, è appassionato di esoterismo

e dottrine orientali. Tra le sue pubblicazioni più

recenti Il dopo tra filosofia ed esoterismo (2010); I maestri

del pensiero indiano dai Veda a Osho (2011); Filosofi

d’Occidente 1. Da Socrate a Plotino (2012).

Io e Dio

Autore: Vito Mancuso

Edizione: Garzanti, 2011

28 novembre 2011, di Elisa Zini – Vito Mancuso vende in 4 settimane più di 80.000 copie con il suo ultimo libro “Io e Dio” e la discussione in merito ai temi trattati si accende. Mancuso è dottore in teologia sistematica ed è docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano.

“Una guida dei perplessi” la definisce Mancuso: “Questo libro nasce dalla consapevolezza della gravità del tempo che l’Occidente sta vivendo”. Un libro colto capace di farsi strada nella parte più recondita della nostra anima, fino a raggiungere l’intima essenza dell’essere  umano. “Io e Dio”, in seconda ristampa dopo la sola prima settimana, ha conquistato i lettori con umiltà, con l’eleganza e rispetto. Un saggio complesso che si legge agevolmente. I lettori, guidati dalle parole di Vito Mancuso, sono in grado di avvicinarsi alla filosofia, alla religione e alla teologia riflettendo sulla complessità del vivere, nella ricerca di una fede che ha sete d’amore, di libertà e giustizia. Una affannosa ricerca di un dialogo, di una condivisione vera, profonda, sempre più difficile nel mondo odierno. Mancuso non regala risposte consolatorie: critica sia l’autoritarismo delle gerarchie religione sia lo scientismo ateo e semplicistico.

“Il mio obiettivo” scrive nel suo libro Vito Mancuso “è contribuire a far sì che la mente contemporanea possa tornare a pensare insieme Dio e il mondo, Dio e Io, come un unico sommo mistero, quello della generazione della vita, dell’intelligenza, della libertà, del bene, dell’amore. E’ per me l’unica autentica modalità di essere fedeli a entrambi, a Dio e al mondo, e di raggiungere quella serenità interiore che è il vero tesoro in cielo”.

 

Davide Falco

Davide Falco

 

Nato a Milano il 4 settembre 1976, è diplomato come Perito Elettronico ed Elettrotecnico, Durante il militare nei Bersaglieri ha conseguito il Diploma di Centralinista e poi quello di Operatore Ponti Radio.

Al suo ritorno dalla leva ha ripreso il  lavoro in una grande azienda di telecomunicazioni (Telecom e poi  Tim) per 9 anni mentre studiava per conseguire la Laurea in Lettere e Filosofia, alla quale sono susseguiti due Master in giornalismo.

Da qui, matura l’idea di lasciare il posto fisso e seguire il sogno di divenire  giornalista.

Ha iniziato collaborando con il Free Press Metro, Libero, Il Giorno, La Gazzetta dello Sport, Disney, Tg Com, riviste sportive, Nautech e molte altre testate e riviste continuando la sua formazione.

Ha curato diversi uffici stampa tra cui quello di Ambrogio Fogar, del Prof. Giampaolo Perna, del Dott. Paolo Cavedini, dell’atleta Enzo Masiello, la giornalista sportiva Maria Teresa Ruta, per il C.I.P., per l’artista Elena Rede, per diverse tipologie di aziende e attività commerciali. Esperienza anche nel settore del turismo (Tour operator).

Non mancano esperienze in Radio e le collaborazioni con lo sport diversamente abili, con i quali manifesta la sua partecipazione nello svolgimento di pubbliche relazioni.

Dal 2005 ha pensato e creato la testata di cui è direttore – editore, www.dietrolanotizia.it, quotidiano online di cultura, informazione e servizi.

Ottime le attuali collaborazioni del sito e l’iniziativa della tessera convenzioni che comprende più di 10.000 possessori. E’ stato quindi creato un altro portale, shopping.dietrolanotizia.it  con la creazione di diversi minisiti per commercianti, aziende e liberi professionisti.

Eclettico, tiene, inoltre, corsi di Filosofia e Giornalismo in Università Statale e della Terza Età senza escludere l’impegno nell’organizzazione di eventi di comunicazione (marketing, eventi, culturali).

Gioca nella Nazionale Basket Artisti/Giornalisti.

Ha scritto due libri: “Arte e letteratura nel ‘900: Kafka Pirandello e Pessoa”  e “Mamma Non Mi Sposo Più.”

Attualmente scrive per il quotidiano “Il Giorno”, il Settimanale “Settegiorni”, e per la rubrica Agenda del Corriere della Sera.