“UNA VOCE NON BASTA”

Oggi esce “UNA VOCE NON BASTA”, il nuovo disco di inediti di PACIFICO, pubblicato da Sugar e in vendita su iTunes e nei negozi tradizionali, che si compone di 14 brani/duetti inediti con artisti del panorama italiano ed internazionale. Un disco corale, nel quale PACIFICO è riuscito a coinvolgere 25 tra cantanti e musicisti, e che non ha precedenti nella storia della discografia italiana: si tratta infatti del primo disco di tutti duetti inediti realizzato da un artista italiano.

 

Ecco i 14 brani/duetti con tutti gli artisti che PACIFICO ha coinvolto nella realizzazione di “UNA VOCE NON BASTA”: “A nessuno” – ft. N.A.N.O.,L’ora misteriosa” – ft. Cristina Marocco,Ogni giorno (Mantra recitato)” – ft. Alioscia e Patrick dei Casino Royale,L’unica cosa che resta” – ft. Malika Ayane, “Parlami radio– ft. Musica Nuda, Infinita è la notte” – ft. Francesco Bianconi,Second Moon” – ft. Dakota Days,Dolce sia l’estate (L’estate di chi sa)” ft. Raiz, “Solo se ci credi (L’estate di chi aspetta)”ft. Manupuma and the Maestro,Pioggia sul mio alfabeto” – ft. Ana Moura/Mercan Dede,Strano che non ci sei” – ft. Samuele Bersani,Presto” – ft. Bud Spencer Blues Explosion/Frankie Hi-Nrg, Semplice e inspiegabile” – ft. Cristina Donà, “In cosa credi (Le nostre piccole armi)”ft. Manuel Agnelli.

 

“Non è un disco di duetti tradizionale – afferma PACIFICO –  non è esatto dire che sono ospiti a casa mia. Diciamo che ho scavato tracce e alzato nude pareti di tante piccole case che poi ognuno ha completato, arredato. Questo vale anche per i musicisti, a ognuno ho chiesto di mettere dentro il proprio pensiero, la propria intenzione, nessuno è stato semplice esecutore. È un disco realizzato in un clima di collaborazione e libertà assoluta, una specie di prolungata jam session fisica e telematica, con intuizioni provenienti da New York, da Berlino, da Istanbul, da Lisbona, oltre che da varie città italiane.”

 

È in radio il brano “L’Unica Cosa Che Resta”, primo singolo estratto da “UNA VOCE NON BASTA”, scritto da PACIFICO ed interpretato dal cantautore insieme a Malika Ayane.

 

Il disco verrà presentato al pubblico, alla presenza di PACIFICO, alla Feltrinelli di Roma (2 aprile), alla Feltrinelli di Napoli (3 aprile), alla Feltrinelli di Milano (4 aprile), alla Fnac di Torino (5 aprile) e alla Fnac di Verona (6 aprile).

 

Fino al 6 aprile (dal lunedì al venerdì alle 19.50), PACIFICO presenta su Radio2Una Parola Non Basta”, programma dedicato alla parola di e con Pacifico, nato da un’idea di Roberto Gentileschi.

 

Queste le prime date del tour di PACIFICO (prodotto e organizzato da Ponderosa): Milano (14 maggio – Teatro Franco Parenti), Firenze (19 maggio – Sala Vanni), Roma (20 maggio – Auditorium Parco della Musica/Sala Petrassi) e Rivoli – TO (22 maggio – Maison Musique).

 

Da oggi all’11 aprile Radio Coop ospita “Voce alla Musica”, spazio che il palinsesto dell’emittente dedica a “UNA VOCE NON BASTA”. Radio Coop metterà in onda tutti i brani/duetti contenuti nel disco e l’ascolto sarà introdotto ogni volta dal racconto (in esclusiva per l’emittente) dello stesso PACIFICO.

 

EUGENIO FINARDI Presenta il suo triplo cd “sessanta”

Sulla scia dei consensi raccolti all’ultimo Festival di Sanremo con il brano “E tu lo chiami Dio”, EUGENIO FINARDI presenta, nelle principali Feltrinelli d’Italia, il suo triplo cd “sessanta”: l’antologia che raccoglie i brani più rappresentativi della carriera del cantautore “ribelle”.

Questo il calendario delle presentazioni(ore 18) nelle principali Feltrinelli d’Italia: il 2 marzo a MILANO (piazza Piemonte); il 6 marzo a MESTRE – VE (piazza XXVII Ottobre, 1); il 7 marzo a GENOVA(via Ceccardi 14);l’8 marzo a TORINO (Stazione Porta Nuova); il 12 marzo a VERONA via Quattro Spade); il 13 marzo a BOLOGNA (piazza Ravegnana); il 14 marzo a FIRENZE (via dei Cerretani); il 15 marzo a ROMA (via Appia Nuova 427); il 16 marzo a NAPOLI (piazza dei Martiri).

Alla realizzazione di “sessanta” hanno collaborato firme prestigiose del mondo musicale, tra cui Max Casacci dei Subsonica (che ha rielaborato a modo suo il brano “Nuovo Umanesimo”) e i maestri Carlo Boccadoro e Filippo Del Corno.

Questa la tracklist: CD1 “Nuovo Umanesimo (il seme)” (INEDITO); “Mayday”; “F104”; “Valeria Come Stai?”; “Le Ragazze Di Osaka”; “Giai Phong”; “Trappole”; “Saluteremo il Sig. Padrone”; “Se Solo Avessi”; “Quasar”; “Mojo Philtre” – CD2 “Maya” (INEDITO); “Oggi Ho Imparato A Volare”; “La Canzone Dell’Acqua”; “Non Diventare Grande Mai”; “Patrizia”; “Uno Di Noi”; “Dolce Italia”; “Laura Degli Specchi”; “Estrellita”; “Why?” (INEDITO); “Passerà” (INEDITO – radio edit)CD3 “E Tu Lo Chiami Dio”(INEDITO); “La Forza Dell’Amore”; “Non è Nel Cuore”; “Un Uomo”; “Soweto”; “La Radio”; “Extraterrestre”; “Musica Ribelle”; “Amore Diverso”; “Nuovo Umanesimo” (versione Casacci); “Passerà” (versione estesa).

Eugenio Finardi è tornato sul palco del Festival di Sanremo dopo anni intensi e pieni di nuove esperienze musicali: dal Fado al Blues, dalla Musica Sacra al Teatro di prosa fino al progetto di Classica Contemporanea “Il Cantante Al Microfono”, vincitore del Premio Tenco nel 2008, realizzato con il prestigioso ensemble Sentieri selvaggi. Nel 2010 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano insieme all’ensemble Entr’acte che lo invita ad interpretare la voce narrante ne “La Storia del Piccolo Sarto” di Tibor Harsany (serata di grande successo replicata l’anno successivo). Nel gennaio 2011 è uscito “SPOSTARE L’ORIZZONTE. Come sopravvivere a quarant’anni di vita rock”, il primo libro del cantautore (edito da Rizzoli), scritto con Antonio G. D’Errico. Viene poi invitato ad aprire il Concertone del 1°Maggio sulle note, versione Rock, dell’Inno di Mameli. Il 7 dicembre 2011 la città di Milano conferisce a Finardi l’AMBROGINO D’ORO, una prestigiosa onorificenza per il cantautore meneghino di origini italo-americane che giunge a conferma di una carriera che ha messo la musica e l’arte al centro della propria vita senza mai dimenticare l’impegno civile nel sociale e nella solidarietà.

 

www.eugeniofinardi.it

E disse

Erri De Luca

Edizione: Feltrinelli, 2011

10 Gennaio 2012, di Elisa Zini – E’ una vera e propria poesia narrativa il romanzo di Erri De Luca “E DISSE”.

Con delicata gentilezza, di cui è maestro, racconta la storia di Mosè in ascesa sul Monte Sinai in un sottile equilibrio tra terra e cielo, regione di confine tra l’uomo e la divinità: “Una cima raggiunta è il bordo di confine tra il finito e l’immenso. Lì arrivava alla massima distanza dal punto di partenza. Non è traguardo una cima, è sbarramento…Lì sulla cima percepiva la divinità che si accostava. Lassù si avvolgeva il vento. Una sommità senza urto di masse d’aria addosso è spaventosa. Perché l’immenso trattiene il fiato”.

Come in altri romanzi Erri De Luca sceglie un personaggio dei testi sacri e lo rende protagonista, insieme alla sua storia, del suo racconto, sottolineandone i lati umani con rispetto e devozione. Con una delicata e amorevole inventiva Erri De Luca immagina le fatiche incontrate da Mosè durante la salita sul Monte Sinai con la sofferenza, lo stupore, il desiderio di infinito di un uomo che ha avuto il compito di guidare il suo popolo verso la terra promessa, dopo la fuga dall’Egitto. Trasuda una grande cultura dal romanzo di Erri De Luca che ne conferma le grandi doti letterarie: eleganza e raffinata sensibilità si fondono in un ensemble che avvolge, travolge, riempie il cuore.

Con grazia Erri De Luca racconta dettagli trasformandoli in perle preziose: “Premio per l’acqua nuova era stato il sorriso di una donna. C’è un rapporto tra la felicità, tra uno zampillo che si allarga a terra e una bocca di donna che scopre i denti e sparge il bianco intorno”. Un libro da leggere tutto in un fiato.