Gli amici degli animali

Gli amici degli animali
Di T.C. Boyle
Edizione Feltrinelli

22 dicembre, di Elisa Zini – Lo scrittore statunitense T.C. Boyle con uno stile mai banale, serrato, quasi al cardiopalmo e a tratti crudo da risultare sopra le righe, ci dona un’attenta riflessione sugli equilibri della Natura. Quella Natura che non seguire le regole del Bene o del Male ma che semplicemente fa’ il suo corso.

Sullo sfondo delle coste californiane Boyle mette in scena, come a teatro, un dinamico conflitto tra esuberanti ambientalisti estremisti e la rappresentante dell’ente per la protezione del parco naturale delle Channel Islands.

Difficile staccarsi dalla lettura, il ritmo coinvolgente della scrittura dona sempre la voglia di leggere “ancora un’ultima pagina” prima di spegnere la luce del comodino. In questo nuovo romanzo Boyle rivela tutta la sua natura di Biologo offrendoci un libro che qualunque sia il giudizio del lettore, negativo o positivo, non lascia mai indifferenti, stimolando più di una riflessione.

La doppia vita dei numeri

Autore: Erri De Luca

Editore: Feltrinelli

69 pagine, 8,00 euro

22 gennaio 2013, di Elisa Zini – E’ un omaggio al teatro l’ultimo libro di Erri De Luca, sensibile scrittore napoletano dal cuore grande, poeta di romanzi. Con “La doppia vita dei numeri” Erri De Luca apre uno scrigno e permette al lettore di guardaci dentro: un romanzo autobiografico che permea i ricordi, i pensieri di una vita. Scrive Erri De Luca:”Le storie che racconto affiorano all’orecchio, prima di ridursi al fruscio della penna sul quaderno a righe”.

Nella notte di capodanno fratello e sorella, sessantenni, decidono di passare insieme l’ultimo dell’anno cenando e giocando a tombola in attesa della mezzanotte: lui, ostile alle feste, vorrebbe che passassero in fretta, lei amante delle tradizioni non perderebbe un istante tra scambi di auguri, un’ottima cena e una tombolata. A fare da cornice una finestra con lo sguardo su Napoli. Il fratello però non riesce a intravedere la città:” E’ scuro, non si vede il Vesuvio. E poi per me i suoni contano più di quello che vedo. Un rumore solo basta a darmi una visione. A Mostar est, la zona musulmana, durante la guerra i bambini giocavano in mezzo alle macerie. I loro strilli mi trasportavano a Napoli, tra i bambini di Montedidio. E qua stasera sento i colpi che sentivo là. Il fischio di una granata, prima che esploda in un cortile”.

Nella stanza i due protagonisti si preparano ad estrarre i numeri della tombola ma le cartelle sul tavolo sono sistemate per quattro persone: al gioco sono idealmente invitati anche i loro genitori.

Arrivano in silenzio, sono giovani, vestiti anni Cinquanta, salutano e siedono al tavolo insieme ai propri figli: lei un cappellino dell’epoca, lui un cappello di paglia tipo panama. E il gioco può iniziare.La tombola narrata insieme ai numeri estrae una storia. Un viaggio che prende corpo a poco a poco, che si fa strada nell’immaginario e guida i giocatori a vivere insieme un racconto.

 “I numeri siamo noi e veniamo estratti ogni volta che uno si ricorda di noi e ci nomina”.

BOOKCITY MILANO, 16-18 Novembre 2012

di Stefany Sanzone – Partono domani, 16 novembre 2012, gli appuntamenti dell’iniziativa “BookCity Milano” voluta dal Comune di Milano, quindi dall’Assessorato alla Cultura del Comune, e dal Comitato Promotore (Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri).

Un progetto che intende mettere al centro di numerosi eventi diffusi in tutta la città il libro, la lettura e i lettori per rilanciare Milano come centro culturale, editoriale e formativo.

L’iniziativa si articolerà in tre giorni durante i quali verranno promossi circa 350 eventi, tra incontri con gli autori, presentazioni di libri, dialoghi, letture ad alta voce, reading spettacolarizzati, mostre, spettacoli, seminari con la partecipazione artisti e protagonisti della cultura milanese, italiana e straniera. L’epicentro della manifestazione sarà il Castello Sforzesco, ma gli eventi saranno diffusi su tutto il territorio milanese.

Oggi, 15 novembre, alle ore 20.30 si terrà l’inaugurazione del BookCity nella nella Sala Sforzesca del Castello con una presentazione di Stefano Boeri – Assessore a Cultura, Moda e Design del Comune di Milano – e con un intervento di Umberto Eco. Saranno presenti anche Carlo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Scuola Librai Umberto e Elisabetta Mauri, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Rizzoli Corriere della Sera.

Gli incontri e gli eventi di BOOKCITY MILANO sono gratuiti e a ingresso libero fino ad esaurimento posti, salvo diverse indicazioni segnalate sul sito www.bookcitymilano.it .

 

Il torto del soldato

Autore: Erri De Luca

Edizione: Feltrinelli

11 luglio 2012, di Elisa ZiniIl torto del soldato, il nuovo libro di Erri De Luca, è un tuffo nel cuore e nell’anima più profonda dello scrittore napoletano. Una storia emozionante, ruvida, in parte autobiografica e traboccante di poesia quella che ci regala Erri De Luca.

Con la semplicità e l’eleganza di sempre Erri racconta i sentimenti profondi di una figlia che poco più che ventenne scopre di avere un padre criminale di guerra. Un padre convinto che l’unico vero torto di un soldato sia la sconfitta. Incapace di spiegare la disfatta del Terzo Reich, nell’ultima parte della sua vita crede, in modo ossessivo, di poter trovare risposta nella Kabbalà ebraica, antica scienza che permette di prevedere il futuro attraverso profezie dedotte da numeri. L’infanzia di Erri De Luca, i sentimenti della sua maturità intellettuale e i pensieri della protagonista si rincorrono con forza spingendosi, abbracciandosi, tenendosi per mano. Un racconto commovente intriso di poesia da respirare e assaporare: una storia che lascia traccia sulle labbra come le gocce di acqua del mare.

Quel mare che è molto caro a Erri De Luca:”Per lui il vento era un sistema di comunicazione. Si bagnava il corpo per sentirlo meglio…si spruzzava il mare sulla pelle per raccogliere le notizie in corsa dentro l’aria”.

E’ disarmante Erri De Luca quando ricorda gli orrori della guerra: ”Gli insorti del ghetto di Varsavia spararono per un mese prima di essere vinti…Passai per via Krochmalna, dove abitavano i Singer, e per via Sliska, dove c’era l’orfanotrofio diretto da Janus Kortzhak, che s’incamminò con i suoi centonovantadue bambini allineati verso i vagoni aperti di Umschlagplatz. Se riferiti a persone, i numeri vanno scritti per me in lettere. Le cifre vanno bene per ogni contabilità, tranne che per le vite umane. Per loro ci vogliono le lettere: centonovantadue bambini”.

De Luca diventa così un personaggio, insieme al vecchio soldato nazista e alla figlia austriaca, capace di emozionare profondamente: “Feci una passeggiata per smaltire il desiderio sballato di un’ora di sazietà. I fogli con i caratteri ebraici, tenuti tra il gomito e le costole, facevano la giusta supplenza del braccio di una donna che non c’era. Andavo accompagnato da loro, mi davano il calore di un fianco”.

Un bellissimo racconto, da leggere in un fiato.