Smog: trovare il giusto equilibrio

smog
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“L’aria che respiriamo oggi è migliore di quella che respiravamo fino ad alcuni decenni fa. Ci sono inquinanti, come l’anidride solforosa, il monossido di carbonio e il benzene che allora esistevano e che oggi sono stati debellati. Anche il pm10 ha concentrazioni che sono meno della metà di quelle che si avevano vent’anni fa. Questo significa che le politiche che stiamo facendo stanno funzionando”.

Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, durante la seduta della Commissione Ambiente del Consiglio regionale.

“E’ sbagliato – ha aggiunto Cattaneo, riferendosi al ricorso presentato davanti al Tar della Lombardia da parte di un’Associazione in merito aggiornamento del Piano aria (Pria) approvato dalla Giunta regionale – generare allarmismi. Ci sono molti cittadini che ritengono che quello che stiamo facendo sfavorisca la mobilità, impattando anche in maniera significativa sulle vite di tutti i giorni. Non dobbiamo combattere la mobilità, ma gli inquinanti e il compito di chi ha responsabilità istituzionali è quello di trovare il giusto equilibrio”.

Cattaneo ha anche fatto presente che la Lombardia è l’area in Europa “che ha le peggiori condizioni orografiche e climatiche che favoriscono l’accumulo degli inquinanti. Stiamo chiedendo sacrifici ai cittadini con politiche che hanno già più che dimezzato i valori e che da qui al 2025 ci consentiranno di rientrare all’interno dei limiti che ha dato l’Unione Europea e questo è il nostro obiettivo”.

 L’assessore ha ricordato come sia già stato avviato un bando per la sostituzione dei veicoli commerciali più inquinati (del valore totale di 6.5 milioni di euro) a favore delle piccole e medie imprese: “il mio obiettivo è di poter avere in breve tempo risorse per ulteriori incentivi che riguardino i veicoli dei privati, sicuramente attraverso risorse ricavate dal bilancio regionale, ma mi auguro anche dal Governo”.

“Cinemiamoci di Musica” – Festival delle Colline

Fratelli Cecchi
Fratelli Cecchi

Rispettivamente direttore musicale e direttore artistico della Filarmonica Giuseppe Verdi di Poggio a Caiano, Gabriele Marco e Samuele Luca Cecchi sono legati da sempre al mondo del cinema. Alle attività musicali hanno affiancato quelle di sceneggiatori e collaborano con la scuola di cinema Anna Magnani di Prato.

Lunedì 16 luglio saranno al Parco del Bargo di Poggio a Caiano (ore 21,30 – ingresso libero), insieme all’ensemble Tacito Accordo guidato da Tiziana Gacci, con “Cinemiamoci di musica”, progetto/spettacolo che intreccia brani dedicati ai mestieri della settima arte e alla musica da film, e dove non mancano repechage del loro repertorio cantautorale. Tutto in grande equilibrio tra ironia e poesia.

La formazione allinea Samuele Luca Cecchi alla voce, Gabriele Marco Cecchi al pianoforte, Tiziana Gacci al clarinetto basso, Roberto Bonvissuto al clarinetto solista, Alice Aloia al clarinetto, Matteo Ferraro alla batteria. Arrangiamenti a cura di Tiziana Gacci.

“Video ergo Sono” è il tema di Festival delle Colline 2018. Da sempre crocevia di forme diverse d’arte, il Festival celebra l’incontro tra musica e video, in tutte le sue declinazioni: cinema, clip, cortometraggi, ma anche sonorizzazioni, musicisti prestati al grande/piccolo schermo, cantautori lanciati da serie tv…

Festival delle Colline 2018 è organizzato da Comune di Poggio a Caiano e Regione Toscana in collaborazione con i Comuni di Prato e Carmignano e Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana / Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci e il sostegno di Estra Prato, Publiacqua, Consiag Prato e cooperativa Il Cenacolo.

Festival delle Colline 2018 continua martedì 24 luglio alla Chiesa di Bonistallo di Poggio a Caiano: dal blues alla tango argentino insieme a Ilaria Graziano e Francesco Forni.

Mercoledì 25 luglio alla Rocca di Carmignano sale sul palco Rodrigo Amarante, autore della cliccatissa “Tuyo” che fa da sigla alla serie tv “Narcos”.

Venerdì 3 agosto alla Chiesa di Bonistallo di Poggio a Caiano si chiude sulle note di Grant-Lee Phillips, ed è un bell’arrivederci.

La direzione artistica del Festival delle Colline 2018 è a cura di Gianni Bianchi.

Mantova: Food&Science Festival

mantova
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Si terrà a Mantova dal 18 al 20 maggio 2018 la seconda edizione di Food&Science Festival, la manifestazione tra cibo e scienza che per tre giorni animerà la città e il centro storico con numerosi eventi dedicati ad adulti, studenti e bambini che metteranno in evidenza scienza, agricoltura, cucina.

Per il Festival, ha dichiarato Matteo Lasagna della locale Confragricultura in occasione della presentazione dell’avvenimento, che l’edizione di quest’anno sarà una circostanza in grado di soddisfare tutte le richieste del pubblico sempre più curiose e interessato in una città che si trasformerà in un luogo privilegiato per il confronto, il dibattito e il ragionamento scientifico con convegni, conferenze, laboratori per grandi e piccoli, visite guidate, assaggi, degustazioni e un particolare concerto

Quest’anno il Festival avrà un filo conduttore tematico che lega simbolicamente tutti i suoi appuntamenti cioè l’equilibrio inteso some condizione di quiete in cui si riescono a comprendere e bilanciare due o più forze contrastanti: la scienza e la società, l’agricoltura e l’ambiente, le risorse e l’economia, la tradizione e la modernità. In equilibrio anche l’approccio nei confronti fra studio del passato e scoperta del futuro come i pomodori neri (avanguardia della ricerca alimentare italiana) il mais transgenico, lo zucchero e l’alcool con i suoi effetti sull’organismo.

I numerosi appuntamenti con noti relatori si terranno in vari luoghi cittadini tra cui il Broletto, il Teatro Scientifico Bibiena, la Loggia del Grano, la Sala delle Lune e dei Nodi, piazza Mantegna, piazza Leon Battista Alberti, pazza delle Erbe, piazza Concordia, piazza Marconi, via Goito, Santa Maria della Vittoria, MAMU – Mantova Mulicentre, Cinema del Carbone. L’ingressoal Festival è gratuito (a esclusione delle proiezioni) con registrazione obbligatoria sul sito mantovafoodscience.it (c.t.)

La vita nella terza età – sondaggio

Infografica-nazionale_Italiani-e-terza-età.
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Altro che declino. Per gli italiani la terza età è sempre più un periodo di pienezza e possibilità, una fase in cui la vita ha ancora molto da offrire e dove poter realizzare progetti e sogni nel cassetto. E persino innamorarsi. Al punto che ben l’83% pensa che sia possibile, e ormai sempre più comune, iniziare una relazione autentica e soddisfacente dopo i 65 anni.

È quanto emerge dall’Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare1.
Instaurare una relazione in età avanzata migliora la vita di chi è solo da molti punti di vista, dicono gli italiani: per il 53% essere in coppia è un motivo in più per mantenersi attivi e dedicarsi insieme alle passioni in comune.

Ma non solo: avere un partner al proprio fianco dà anche i giusti stimoli per mantenersi in forma e prendersi cura di sé (38%), combattere la solitudine (38%) e persino migliorare l’autostima (29%), scoprendo di poter ancora piacere.

Ma non sono solo rose. Una nuova relazione dopo i 65 anni può anche essere fonte di
preoccupazioni e difficoltà: per il 41% degli italiani il principale timore è gravare, in caso di malattia, sull’altra persona, mentre una quota analoga vede molto complicato instaurare un nuovo equilibrio nella vita di tutti i giorni.

Fra le altre preoccupazioni, quella di doversi relazionare con figli e nipoti del partner (35%) e non avere più le energie per fare quello che si faceva prima (37%).
Se i sentimenti non sfioriscono, sono anche molte le attività a cui gli italiani si dedicherebbero in questa fase, tanto che appena il 2% aspetterebbe la pensione unicamente per riposarsi.

Il 25%penserebbe di riprendere gli studi, il 33% occuperebbe il maggior tempo libero facendo del volontariato, il 61% viaggiando e ben l’80% dedicandosi a hobby e passioni troppo spesso rimandati.