Chirurgia estetica: statistiche

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Chirurgia estetica, gli interventi più richiesti: seno, occhi, naso e girovita

Nell’anno della pandemia basta eccessi, sì all’equilibrio delle forme

Il settore ha tenuto nella situazione di emergenza cambiando  però approccio: «I risultati devono essere in equilibrio con il proprio corpo», spiega Patrizia Gilardino chirurgo estetico

Seno, occhi, riduzione del grasso, naso e girovita. La chirurgia estetica in Italia conferma le sue “preferenze” secondo le statistiche internazionali dell’ISAPS, la società internazionale di chirurgia plastica estetica. Una tendenza che è rimasta anche nell’anno della pandemia quando, nonostante l’emergenza sanitaria, il ricorso al chirurgo estetico ha “tenuto”, grazie anche a protocolli di sicurezza applicati con rigore. «A fronte di un calo abbastanza significativo per i trattamenti di medicina estetica, dal mio osservatorio ho registrato un certa tenuta delle richieste per gli interventi estetici», afferma Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano. «Alle mastoplastiche additive, che sono rimaste l’intervento più richiesto insieme con le blefaroplastiche, una conferma è arrivata dalle liposuzioni, dalle rinoplastiche e dalle addominoplastiche». Una “top five” che rispecchia quanto rilevato anche dall’ISAPS nelle statistiche 2019 che sono state recentemente pubblicate. Interventi diversi che però sono accomunati da un unico approccio:  «La naturalezza». Spiega Gilardino: «Sono sempre meno le richieste per risultati che possono apparire come innaturali o eccessivi. Sempre più quanti optano per risultati migliorativi, nel rispetto degli equilibri e delle forme del proprio corpo». Addio quindi a quinte e seste misure di seno? «La struttura fisica della paziente è il punto di riferimento per un intervento di mastoplastica additiva», prosegue la specialista. «Non bisogna esagerare, anche per non rischiare di incorrere in complicazioni successive: ad esempio, l’uso di protesi troppo grandi – e pesanti – potrebbe dare delle problemi di postura e alla colonna vertebrale. Anche se oggi sono disponibili protesi più leggere che in passato, l’approccio è e rimane comunque più conservativo».

Se per l’area degli occhi, quindi le blefaroplastiche, sostanzialmente la naturalezza del risultato è sempre stato il punto di riferimento, non così per il rimodellamento del naso. «Al di là dei problemi di carattere funzionale, oggi a una rinoplastica si chiede che migliori l’aspetto, senza però rendere evidente l’intervento. Anche in questo caso, il risultato deve essere in armonia con le proporzioni del viso».

Sulla liposuzione, Gilardino è categorica: «Se il problema è il sovrappeso, la strada da seguire deve iniziare con una dieta e con stili di vita sani e regolari; non certo con un intervento chirurgico», sottolinea. «Anche in questo caso però, un intervento di liposuzione deve avere come risultato l’armonia delle forme, quindi si andrà a togliere gli accumuli di grasso che alterano questo equilibrio. L’obiettivo non è la magrezza, ma l’armonia.

A completare la “top five” degli interventi più richiesti, c’è l’addominoplastica. «È un intervento che mira alla riduzione della pelle in eccesso nella zona del girovita. Situazioni che riguardano pazienti che hanno avuto un’importante perdita di peso, oppure in seguito a gravidanze. Anche qui, la naturalezza del risultato è il punto di riferimento: si tratta infatti di togliere quanto in eccesso per restituire l’equilibrio delle forme».

 

Emergenza sanitaria e saldi invernali: in Italia avvio scaglionato

Carta Hype Next
Carta Hype Next

L’emergenza sanitaria è destinata ad incidere ancora per lungo tempo sulle attività commerciali italiane.

A causa dell’incremento del numero dei malati di Covid-19 nei mesi successivi all’estate, con  vari provvedimenti governativi si è ritenuto opportuno disporre in taluni casi la chiusura dei negozi e, in altri, la limitazione degli orari di apertura/chiusura.

Come se non bastasse, la ripartizione del territorio italiano in zone ha inciso anche sull’avvio dei saldi invernali, che diversamente dagli anni scorsi risulta essere diversificato di Regione in Regione.

Le prime a partire sono state Molise, Valle D’Aosta e Basilicata (2 gennaio), seguite da Calabria e Abruzzo (4 gennaio) e poi da Sardegna e Campania (5 gennaio).

Diversamente, in Lombardia si è deciso di posticipare al 7 gennaio ed il periodo di sconti durerà circa due mesi: in ogni caso, al di là della data ufficiale fissata, nei trenta giorni antecedenti è stata comunque concessa ai rivenditori la possibilità di vendere la merce in promozione, lasciandoli liberi di individuare la strategia più idonea a garantire loro un maggiore incasso.

I saldi sono stati invece posticipati nel Lazio (12 gennaio), nelle Marche (15 gennaio), in Liguria (29 gennaio) e infine nelle Regioni Veneto, Emilia Romagna e Toscana (30 gennaio) anche in considerazione dell’andamento della curva epidemiologica.

Secondo le prime indiscrezioni, però, lo shopping non pare produttivo come in passato e la ragione non è da imputarsi esclusivamente al timore di contagiarsi all’interno dei locali commerciali, ma anche alla concorrenza con gli e-commerce, spesso preferiti per la praticità dell’acquisto e talvolta anche per la convenienza dei prezzi.

Ciò posto, un incentivo all’acquisto nei negozi è rappresentato dall’adesione al programma di Stato Cashback che garantisce il rimborso (anche se posticipato) del 10% delle operazioni di pagamento eseguite con carte di pagamento presso i rivenditori fisici oppure presso artigiani e professionisti, sino ad un massimo di 150 euro a semestre, limitatamente all’ipotesi in cui si effettuino almeno 50 operazioni nel semestre di riferimento.

Per partecipare al Cashback è pertanto necessario essere in possesso di una carta di pagamento abilitata: tuttavia, qualora un soggetto non ne sia in possesso, ormai in commercio ci sono tanti prodotti finanziari veloci da ottenere ed anche convenienti sotto il profilo economico.

Ad esempio, tra le varie carte prepagate disponibili vi è la nuova Hype Next, che è stata lanciata a novembre scorso ed è gestibile a mezzo dell’apposita app scaricabile su smartphone, tablet o pc.

La carta si richiede online e a tal fine sarà sufficiente dotarsi di un valido documento di riconoscimento e del codice fiscale (per ulteriori approfondimenti su costi e caratteristiche di Hype Next: https://www.cartedipagamento.com/hype-next.htm).

 

 

 

 

 

Progetto “Coding Girls”

Coding Girls
Coding Girls

LE CODING GIRLS COMBATTONO ANCHE IL GENDER GAP DA PANDEMIA

Il progetto ideato dalla Fondazione Mondo Digitale aiuta a superare il divario di genere tecnologico e offre a 15mila giovani donne l’opportunità di esprimere il proprio potenziale superando stereotipi e barriere, soprattutto in tempo di emergenza sanitaria. L’alleanza collaborativa “ibrida” coinvolge Missione Diplomatica USA in Italia, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, Compagnia di San Paolo, Microsoft, Eni e una rete di 32 partner accademici.

Le disuguaglianze di genere sono ormai diventate un tema caldo anche sui social, come mostra l’indagine Datalab di Eni su ricerche Google e hashtag di Twitter, e continuano ad aggravarsi con l’emergenza sanitaria. Il policy brief pubblicato dall’Onu mostra come il forte impatto del virus sulle donne abbia reso ancora più complesso il quadro di disparità economiche e sociali: non solo le donne guadagnano meno, risparmiano meno e ottengono lavori che garantiscono meno sicurezza e stabilità, ma sono anche più stressate da nuove priorità familiari. Servono risposte concrete, eque e inclusive, con traguardi raggiungibili, come quello indicato dal Piano operativo della Strategia nazionale per le competenze digitali del Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione (MID): quadruplicare entro il 2025 il numero di laureate in discipline scientifiche e tecnologiche.
Il progetto Coding Girls, promosso dalla Fondazione Mondo Digitale, si inserisce in questa linea di intervento e propone un originale modello di formazione, sensibilizzazione e orientamento allo studio e alle professioni dei settori della scienza e della tecnologia per le studentesse di tutta Italia. Il 21 ottobre 2020 è stata lanciata la settima edizione del programma con un evento live su Facebook, animato dalle testimonianze di donne protagoniste con diversi ruoli sociali e professionali. Nel contesto attuale di regressione della gender equality in molti paesi del mondo, il programma è una soluzione strategica importante per incrementare le competenze digitali e trasversali di 15.000 ragazze della Generazione Z e potenziare le opportunità occupazionali. Punto di forza del progetto è un’alleanza collaborativa tra istituzioni e grandi aziende, che coinvolge enti come l’Ambasciata Americana a Roma, l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, la Compagnia di San Paolo, Microsoft, Eni e una rete di 32 partner accademici.
Anno dopo anno Coding Girls ha creato una rete sempre più fitta che, in questo periodo storico di crescente incertezza, insicurezza e lontananza, rappresenta un saldo punto di riferimento anche grazie alle declinazioni locali del progetto, le prime a Torino, Milano e Napoli. Già nel primo anno l’analisi condotta su un campione ha documentato nei partecipanti un miglioramento auto percepito nelle competenze informatiche, un’aumentata consapevolezza delle proprie potenzialità nell’ambito della programmazione e una maggiore propensione a prendere in considerazione una futura carriera universitaria e lavorativa nell’ambito STEM, dati molto incoraggianti che confermano il ruolo strategico delle Coding Girls anche per la rinascita post pandemica.

 

Abbadia San Salvatore: Natale di fuoco

Abbadia San Salvatore
Abbadia San Salvatore

L’emergenza sanitaria non ferma il fuoco sacro delle “Fiaccole”: nella città del Monte Amiata (Siena), sebbene in una forma particolare, si rinnova una delle più antiche feste italiane

Abbadia San Salvatore accende in diretta streaming e televisiva il suo Natale di fuoco:

la Città delle Fiaccole non rinuncia alla tradizione più bella

Il prossimo 24 dicembre a partire dalle ore 18, telecamere puntate in una piazza del Municipio insolitamente deserta per permettere a tutti di seguire la cerimonia di accensione a distanza

Abbadia San Salvatore (Monte Amiata – Siena) accende in diretta streaming e televisiva il suo Natale di fuoco: la Città delle Fiaccole non rinuncia alla tradizione più bella e costruisce un enorme “piazza virtuale” dove poter radunare tutti coloro che vorranno partecipare all’accensione dell’unica grande “Fiaccola” che illuminerà la notte della vigilia.

A partire dalle ore 18.00, sulla pagina FB “Abbadia Città delle Fiaccole”, sul sito Internet www.cittadellefiaccole.it e in diretta televisiva sull’emittente televisiva NTI media partner dell’evento, inizierà il racconto della cerimonia di accensione.

Le telecamere saranno puntate in una piazza Grande straordinariamente deserta e silenziosa: qui, ad accendere la Fiaccola costruita in maniera collettiva dai fiaccolai del paese, saranno il sindaco Fabrizio Tondi, il vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza Stefano Manetti e tutti i capi fiaccola, testimoni e rappresentanti dell’intera popolazione badenga.

Sarà la luce di questo unico fuoco a squarciare il buio della piazza per celebrare un Natale davvero speciale che vede levarsi dal piccolo borgo dell’Amiata una preghiera universale in cui si sposano laicità e spiritualità e in cui si affida alla forza purificatrice del fuoco un simbolico messaggio di speranza, di pace e di unità.

Per seguire la diretta:

sul web:

pagina Facebook “Abbadia Città delle Fiaccole”

sito Internet www.cittadellefiaccole.it

in tv: canale regionale NTI

LE FIACCOLE

Quella delle “Fiaccole” è una tradizione millenaria che gli abitanti di Abbadia San Salvatore si tramandano di generazione in generazione. Le “Fiaccole” sono tipiche cataste di legna a forma piramidale alte fino a sette metri che, costruite in ogni piazzetta del piccolo borgo medioevale, si levano al cielo in attesa della vigilia, quando vengono incendiate. Una lavorazione impegnativa che coinvolge tutta la comunità: per settimane i “fiaccolai” intrecciano tronchi seguendo particolari tecniche segrete. Giorni di lavoro che culminano nella sera del 24 dicembre quando, finalmente, le “Fiaccole” si accendono seguendo una cerimonia ben precisa: dopo la “Benedizione del Fuoco” che segna l’inizio della festa, i Capi Fiaccola, con le loro torce divampanti, portano il fuoco che accenderà le altre decine di Fiaccole disseminate nel centro storico e in tutto il resto della cittadina del Monte Amiata per uno spettacolo di luce, carico di suggestione.

Sono “figli del fuoco” gli abitanti dell’Amiata, una montagna vulcanica che nelle sue viscere nascondeva lava incandescente, una terra che da sempre offre cibo e benessere per la collettività. Si estraeva cinabro da cui si ricavava mercurio nella grande miniera che oggi è diventata Museo. Una storia complessa che vede legati indissolubilmente uomo e natura, in un dialogo talvolta difficile ma sempre pieno d’amore. E’ infatti quella montagna amata, sentita come madre e come presenza sacra, che i badenghi onorano anche attraverso la tradizione delle Fiaccole.

Per maggiori informazioni: tel 0577770361; sito: www.cittadellefiaccole.it; email: info@cittadellefiaccole.it; Facebook: abbadia città delle fiaccole

 

Cristiano Godano: “Figlio e padre” – il video

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Da oggi, giovedì 17 dicembre, è online il video di “Figlio e padre”, brano di CRISTIANO GODANO contenuto nel suo primo album solista “Mi ero perso il cuore” (Ala Bianca Group / Warner Music).

In “Figlio e padre” è reso esplicito il coraggio di provare timore e di addentrarsi nei turbamenti, temi fondamentali in tutto il disco. Il video, che vede la co-regia di Duccio Brunetti e Rossana Masuello, è stato girato in parte a Roma, dove Cristiano Godano si trova da solo su un tetto, e in parte a Londra prima della pandemia, dove un anziano signore rincorre i vecchi ricordi (le strade piene di persone senza mascherine sono esse stesse un ricordo).
Link al video: https://youtu.be/XJbkwP_mEeA
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Cristiano Godano scrive sui suoi social: «La canzone su cui le immagini si adagiano è “Figlio e padre”, un altro pezzo di particolare intensità nel testo. La musica ha invece una sua evidente leggerezza, la leggerezza di chi non c’è più e sta da qualche parte in cielo, sopra di noi, in forma di coscienza (e il flauto di Enrico Gabrielli illustra bene questa dimensione). Lo sapete che sembrerebbe che una volta abbandonato questo mondo la nostra coscienza, una forma forse evoluta di energia, permane confluendo in un grande ricettacolo universale? La scienza parrebbe essere in procinto di dimostrarlo…. Sarà un piacere se sulla base di queste piccole imbeccate vorrete andarvi a rileggere con calma il testo. Il video raccoglie in un sapiente montaggio le immagini di un progetto cinematografico rimasto incompiuto. Un abbraccio virtuale a tutti voi: Cristiano».

“Mi ero perso il cuore” è uscito a giugno 2020 ed è disponibile in digitale, in CD e doppio Vinile da collezione 180gr.

Questa la tracklist: La mia vincita, Sei sempre qui con me, Ti voglio dire, Com’è possibile, Lamento del depresso, Ciò che sarò io, Ho bisogno di te, Dietro le parole, Padre e figlio, Figlio e padre, Panico, Nella natura, Ma il cuore batte.
La versione in vinile contiene la bonus track “Per sempre mi avrai”.

“Mi ero perso il cuore” è stato accompagnato da tre singoli: “Ti voglio dire”,  che ne ha anticipato la pubblicazione, e in seguito “Com’è possibile” e “Ho bisogno di te”, attualmente in radio.

Il tour di Cristiano Godano per presentare “Mi ero perso il cuore” (Ala Bianca Group / Warner Music), inizialmente previsto a partire da novembre 2020, è stato sospeso a causa delle norme vigenti, dovute all’emergenza sanitaria. Verrà recuperato a data da destinarsi.