Mistero Buffo 50

Pirovano foto di Fabio Pirazzi
Pirovano foto di Fabio Pirazzi

A 50 anni esatti dal debutto, va in scena,al Piccolo Teatro Grassi (dall’8 al 20 ottobre), Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame. Lo spettacolo, che ha segnato la storia teatrale del Novecento, viene ora presentato in un nuovo allestimento creato in occasione dell’anniversario dalla Compagnia teatrale Fo Rame e dalla Corvino Produzioni.

In scena Mario Pirovano, “cresciuto” alla scuola dei due grandi attori, che da oltre 25 anni porta in Italia e all’estero i loro spettacoli.

Ogni sera, al Piccolo, per la speciale occasione dell’anniversario di Mistero buffo, lo spettacolo sarà introdottoda una “presentazione d’eccellenza”: protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo apriranno ogni recita con un ricordo personale di Dario Fo e Franca Rame.
Gli ospiti saranno:
Martedi 8 Ottobre: Jacopo Fo |
Mercoledì 9 Ottobre: Simone Cristicchi
Giovedì 10 Ottobre: Natalino Balasso |
Venerdì 11 Ottobre: Marco Travaglio
Sabato 12 Ottobre: MoniOvadia |
Domenica 13 Ottobre: Carlo Petrini
Martedì 15 Ottobre: Antonio Ricci |
Mercoledì 16 Ottobre: Ascanio Celestini
Giovedì 17 Ottobre: in via di definizione |
Venerdì 18 Ottobre: Marco Paolini
Sabato 19 Ottobre: Paola Cortellesi |
Domenica 20 Ottobre: Marco Baliani

Mostra: “Dario Fo: un pittore recitante “

Dario Fo
Dario Fo

S’inaugura sabato 25 novembre 2017 alle ore 17:00  nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra personale “Dario Fo: un pittore recitante” di Dario Fo a cura di Cesare Lisandria, Gianfranco Margaroli e Mario Napoli, in collaborazione con l’Archivio Rame Fo. La mostra resterà aperta fino al 6 dicembre 2017 con orario 10:00 – 13:00 / 15:00 – 19:00 da lunedì a domenica.

Se Dario Fo è universalmente conosciuto come uomo di teatro e Premio Nobel per la letteratura nel 1997, non altrettanto nota è la sua appartenenza al mondo della pittura.
Eppure Dario Fo nasce artisticamente come pittore, ha sempre fatto il pittore: ha realizzato scenografie, bozzetti di costumi, ma anche opere pittoriche dotate di una loro autonomia espressiva.

Nascere pittore vuol dire vedere la realtà attraverso le immagini, con la matita fissare le idee, catturare l’ispirazione e, infine, trasportare sul foglio di carta un preciso momento di pensiero.
Lo stesso artista conferma questa prassi: “Ogni mia commedia ha dietro un canovaccio di immagini, di figure … In fondo il mio percorso è sempre stato in queste due direzioni: evocare la satira attraverso la pittura e mettere in luce la vena satirica sempre insita nei capolavori dei grandi maestri”.

E ancora “Non c’è più differenza per me fra il ‘pitturare’, disegnare e raccontare o interpretare un ruolo nella scena. E quando, nell’allestire uno spettacolo, mi ritrovo in crisi e non mi riesce di rimediare un ritmo o uno svolgimento consono a quello che vorrei raccontare, l’unica soluzione per me è procurarmi un grande foglio di carta, dei colori, penne e pennelli. Il tutto per segnare ritmi e figure che con sintesi ed altri argomenti raccontino in un’altra forma la storia in questione”.

È stata la grande mostra antologica allestita a Milano, a Palazzo Reale, nel 2012 a far scoprire al grande pubblico Dario Fo pittore a tutto tondo, cui ha fatto seguito nel 2013 la mostra a Francoforte.
È a questo punto che per far conoscere le opere pittoriche di un ‘genio dell’invenzione, della parola e del teatro’, è stata organizzata una prima mostra nell’autunno del 2013 a Rivanazzano Terme (Voghera), quindi a Sestri Ponente nel 2014, riscuotendo un grandissimo successo, a Pavia, a Cuneo, a Biella, Savona e Bologna.

C’è, però, un’altra ragione per questa mostra, la scelta molto importante che Franca Rame e Dario Fo hanno compiuto nella loro vita: quello di dare un aiuto costante e continuo ai disabili. Dopo aver utilizzato tutti i quattrini del Premio Nobel (1.650.000.000 lire), tra cui l’acquisto di 70 pulmini attrezzati per il trasporto dei disabili e distribuiti un po’ in tutta Italia, hanno costituito insieme al figlio Jacopo il Nuovo Comitato ‘Il Nobel per i disabili’ Onlus ed hanno deciso, dopo averli conservati tutti quanti per oltre sessant’anni, di vendere i quadri, i disegni e le litografie di Dario e di destinare i proventi alla nuova Onlus per continuare a svolgere il suo importante compito umanitario. (Cesare Lisandria)

Intitolazione della Palazzina Liberty a Dario Fo e Franca Rame

palibery
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Domani, venerdì 13 ottobre, alle ore 17.30, si svolgerà la cerimonia di intitolazione della Palazzina Liberty a Dario Fo e Franca Rame.

Alle ore 18, omaggio agli artisti con la messa in scena (all’esterno della Palazzina) de “Il primo miracolo di Gesù Bambino” e “Maria alla croce”, giullarate tratte da “Mistero Buffo” e altre Storie di Dario Fo e Franca Rame, interpretate da attori diplomati alla Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi”.

Alle ore 19.00, 20.15 e 21.00, all’interno della Palazzina, sarà proiettato un video dedicato a Dario Fo e Franca Rame, con materiali concessi da RAI Teche e montati a cura della Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti”. L’ingresso alla Palazzina Liberty, in Largo Marinai d’Italia 1, è libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

Inaugurato un murale in ricordo di Dario Fo

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Milano festeggia il compleanno di Dario Fo con una festa d’arte urbana e di teatro per ricordare il Maestro, premio Nobel per la letteratura nel 1997, che oggi avrebbe compiuto 91 anni.

Sulle mura esterne della foresteria della Civica Scuola di Teatro milanese, parte del Parco Ravizza, è stato inaugurato questo pomeriggio il nuovo murale di Orticanoodles, elemento scenografico per le esibizioni teatrali dei diplomati delle Scuole Civiche, che per l’occasione hanno messo in scena tre giullarate tratte da “Il teatro di Dario Fo per le nuove generazioni”: un progetto nato nel 2011 da un’idea di Massimo Navone e Michele Bottini, sotto l’egida di Dario Fo e Franca Rame stessi, che sostennero le prime fasi di studio e le successive tappe di realizzazione spettacolare, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni di artisti la conoscenza e la pratica del proprio ricchissimo repertorio.

“L’arte, la passione da condividere e trasmettere ai giovani, la gioia di recitare e la voglia di vivere insieme lo spazio pubblico: sono gli ingredienti di questa festa di compleanno che sono certa Dario Fo avrebbe apprezzato moltissimo. Gli stessi ingredienti che hanno reso eccezionale la sua produzione teatrale e letteraria e la sua vita da cittadino e da milanese”, ha affermato la vicesindaco e assessore all’Educazione e Politiche giovanili, Anna Scavuzzo, intervenuta alla cerimonia d’inaugurazione del murale.

Un’opera d’arte vissuta e partecipata, nata dalla creatività del collettivo artistico Orticanoodles – già famoso a Milano per il muro di Mandela sulla Fabbrica del Vapore, per la Ciminiera Branca e i Volti della cultura di Piazza Cardinal Ferrari – e dei B.livers, ragazzi in cura per patologie oncologiche nei vari ospedali milanesi, per l’occasione assistenti en plen air, e prodotto da Fondazione Arrigo e Pia Pini con il supporto di Wit Design.

“Nella valorizzazione dei beni comuni della città, la cultura e l’arte interpretano un ruolo di fondamentale importanza – ha detto Paola Bocci, Presidente della Commissione consiliare Cultura del Comune di Milano –. Subito dopo la scomparsa di Dario Fo, ad ottobre, mi sono fatta interprete del desiderio espresso da molti cittadini di ricordarlo con segni visibili nella città dove ha lavorato e dove è stato maestro per tante generazioni di artisti. Il luogo scelto per quest’opera acquista un significato ancora più grande pensando al legame forte che Dario ha sempre avuto con le nuove generazioni, e in particolare con la Civica Paolo Grassi e con i ragazzi di questa scuola”.

“Un murale non si distingue solo per la visibilità ma anche per il valore, spesso simbolico, della superficie dipinta e per il sentimento che anima l’esperienza del lavoro pittorico – ha spiegato la presidente della Fondazione, Veronica Pini –. Ecco perché abbiamo scelto di celebrare questo tributo artistico e partecipato insieme ad adolescenti che sono una testimonianza di vita e di energia”.

“Una festa d’arte e di teatro che ha raccontato alla città la presenza disponibile e affettuosa del Maestro alla Scuola Paolo Grassi, che in questi ultimi anni è stata costante – ha concluso Marilena Adamo, presidente di Fondazione Milano Scuole Civiche –. Un percorso che ha preso il via dalle giullarate, presentate con grande successo al Festival di Avignone per due anni, proseguendo con la messa in scena in prima assoluta dello spettacolo Storia di Qu, che ha debuttato al Piccolo Teatro di Milano. Un importante passaggio di testimone tra le generazioni, perché continui a rinnovarsi la tradizione di quel teatro popolare e politico che è alla radice della nostra cultura”.

Il mondo secondo Fo – Conversazione con Giuseppina Manin

il mondo secondo Fo
il mondo secondo Fo

Nuovamente nei panni di scrittore Dario Fo, con il suo nuovo libro “Il mondo secondo Fo”, ci regala uno scrigno tutto da scoprire. Pensieri, parole, ricordi riaffiorano in superficie mescolandosi come i colori sulla tavolozza di un pittore. La giornalista Giuseppina Manin, attraverso le sue domande e curiosità, permette a Dario di raccontare i suoi ottant’anni di vita o centocinquanta come afferma lui: “Ho ottant’anni ma ne ho vissuti almeno centocinquanta. Se poi calcolo quelli di Franca, alla fine in due facciamo circa tre secoli”.

Molte le curiosità e gli aneddoti raccontati dal nostro premio Nobel; una sorta di passeggiata mano nella mano con l’attore, drammaturgo, scenografo, regista e scrittore di Varese.

Un capitolo viene dedicato al mancato film con Pier Paolo Pasolini: “Con lui avrei dovuto collaborare alla realizzazione di un film sull’attentato di Sarajevo, detonatore della Prima guerra mondiale. Un’idea di Pasolini stesso. Pietrangeli avrebbe dovuto girare il film e collaborare con me e Pier Paolo alla sceneggiatura. Purtroppo il progetto si inceppò […] anche se non andò mai in porto, per me fu l’occasione di conoscere Pier Paolo”.

Un libro da divorare avidamente

(Elisa Zini)

Libro: Il mondo secondo Fo
Conversazione con Giuseppina Manin

Autore: Dario Fo

Guanda Editore