Formen Magazine: Ria Antoniou, protagonista del MaxiCalendario 2018

Ria Antoniou
Ria Antoniou

Quest’anno sarà la modella greca Ria Antoniou, la protagonista del Maxicalendario 2018 di FOR MEN MAGAZINE, mensile di Cairo Editore diretto da Andrea Biavardi.”Il calendario di For Men Magazine è un appuntamento annuale con la bellezza e la scelta dell’artista cade su chi meglio la rappresenta – commenta il direttore Andrea Biavardi – È tornata di moda la donna formosa, spumeggiante, icona del sogno proibito, ecco perché, per il calendario 2018, abbiamo scelto Ria Antoniou, greca di nascita ma italiana d’adozione. Le fotografie sono un mix esplosivo di erotismo e fascino, che turberà i sonni degli italiani”.

Bionda, occhi chiari, 176 cm di sensualità, la dea ateniese vanta un curriculum degno di nota: Ria ha già conquistato le più famose copertine di moda del mondo, tra le quali Nitro, e detiene il record per essere apparsa per 4 volte sulla cover del prestigioso magazine internazionale Esquire. Lo scorso anno è stata inserita nella classifica delle 10 donne più belle del mondo.

Ha al suo attivo anche varie esperienze televisive: ha partecipato all’8^ edizione del talent show Ballando con le Stelle, classificandosi al terzo posto, e ha presentato la 29^ edizione del concorso per modelle The Look of the Year.

È stata il volto femminile lo scorso anno dello show televisivo Colorado, insieme a Luca e Paolo, dove la sua vena comica e la verve, oltre alla sua sensualità, l’hanno consacrata nel panorama televisivo italiano. Ha recitato nel film Non si ruba a casa dei ladri, in coppia con Vincenzo Salemme e diretta da Carlo Vanzina. Ospite molto gradita nel programma Tiki Taka, alla sua prima apparizione i social del programma andarono in tilt.

Sul red carpet dell’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Ria ha attirato l’attenzione dei media e fatto il pieno di condivisioni social con un abito trasparente che ne ha svelato il perfetto lato B, diventando persino oggetto di discussione sulle prestigiose frequenze della Bbc.

Le tredici fotografie artistiche (copertina e 12 mesi) del Maxicalendario 2018 di FOR MEN MAGAZINE danno risalto al fascino di Ria Antoniou, un’esplosione di sensualità che lascerà tutti senza fiato.

Con il suo maxicalendario, FOR MEN MAGAZINE continua a valorizzare la bellezza e la passionalità delle donne dello show business e accompagna i lettori dal 2003, anno di nascita del periodico maschile. In questo percorso, sulle pagine del calendario, si sono succedute tante incantevoli donne: Cecilia Capriotti, Samantha De Grenet, Raffaella Fico, Claudia Galanti, Magda Gomez, Francesca Lodo, Veridiana Mallmann, Carolina Marconi, Dayane Mello, Raffaella Modugno, Nina Moric, Antonella Mosetti, Cecilia Rodriguez, Mariana Rodriguez, Sara Varone.

Per la prima volta il calendario FOR MEN sbarca su Instagram: profilo formen_calendario #calendarioformen

Gardenia: arriva l’edizione 2018 dell’agenda più venduta in edicola.

gardenia agenda 2018
gardenia agenda 2018

In allegato al numero di novembre di GARDENIA, il mensile di Cairo Editore diretto da Emanuela Rosa-Clot, arriva l’edizione 2018 dell’agenda più venduta in edicola.

Con 51.000 copie vendute, l’agenda settimanale di GARDENIA si è posizionata in testa alla classifica delle agende più acquistate in edicola nel 2017 ed è da sempre un appuntamento irrinunciabile per gli amanti del bello.

Il tema dell’agenda 2018 sono le rose, in 13 incantevoli illustrazioni botaniche ad acquerello della disegnatrice Silvana Rava, insegnante di pittura botanica alla Società Ortofloricola Comense dal 2003 e all’Orto Botanico di Pisa dal 2010.
All’inizio di ogni mese sono indicati i principali eventi e mostre orticole, a chiusura uno spazio riservato alle annotazioni personali.
L’agenda (12,5×18,5cm) riporta le indicazioni delle lune e dei santi, è realizzata in carta uso mano avorio con copertina rigida ed è provvista di un nastro segnapagina granata.

Il pluridecennale lavoro svolto da GARDENIA nella diffusione di una moderna cultura del giardino e del paesaggio è stato promotore dello sviluppo tra i lettori italiani di una nuova sensibilità per il verde, che sposa il gusto estetico con le esigenze ecologiche e il rispetto per la natura. Con una veste grafica moderna e raffinata, il mensile si propone anche come lifestyle magazine per l’attenzione rivolta alle proposte per abitare nel verde, in casa e all’aperto, e l’attenta cura nella scelta delle fotografie e dei disegni.
L’agenda 2018 è sponsorizzata da Bios Line, azienda che da oltre trent’anni coniuga erboristeria tradizionale e innovazione, attingendo alle più recenti ricerche e conquiste scientifiche per esplorare le enormi potenzialità di salute e benessere racchiuse nel mondo vegetale.

Ornella Muti si confessa: “Ho sbagliato a sacrificarmi per gli uomini”

OrnellaMuti
OrnellaMuti

In edicola domani su F, il settimanale femminile di Cairo Editore diretto da Marisa Deimichei, l’intervista esclusiva a Ornella Muti. L’attrice e sex symbol, alla vigilia del suo ritorno in tv con la fiction Sirene, racconta per la prima volta e da single la sua delusione verso l’altro sesso e l’amore.

«Noi donne facciamo il grande errore di riversare sugli altri l’amore che abbiamo e che è immenso» Gli uomini meno? «Se avessimo la forza di guardarli per quello che sono, prendere quello che possiamo e cominciare a capire che amarci – amare noi stesse – è l’unica soluzione per uscire dall’inferno, allora staremmo benissimo».

Nello specifico parla dell’ex marito Federico Fachinetti, padre dei suoi due figli, Andrea e Carolina: «Come ho potuto farci due figli e amarlo tanto? Come è possibile che il giorno dopo in cui lui è uscito di casa, scoppi la guerra dei Roses? “Oggi sull’altare domani nella polvere”, mi capita di pensare. Alcune donne sono sempre sugli altari. Io non sono quel tipo di donna: noi ci proponiamo subito come delle geishe e finiamo per farci trattare come delle schiave, trascinate a terra per i capelli».

A proposito dei figli, ammette di essere stata una madre ingombrante: «Ho due figlie femmine e il paragone con me è inevitabile. La maggiore, Naike, per tutta la vita mi ha chiesto ogni giorno perché non avessi fatto il miracolo di farle gli occhi chiari. Ci vedono al ristorante, ci fotografano, le fanno i complimenti: “Sei bella come la mamma – dicono – peccato però gli occhi!”».

Come convive con una figlia così diversa da lei come Naike, estroversa, che posta foto un pochino private? «Mia figlia ha una mente molto brillante e intelligente, credo che faccia delle cose forti, però la sua è una forma di espressione moderna e io la rispetto. Alla fine quello che mette in rete va bene, io sono sua madre e lei è una regina dei social. La gente vuole spiare. Lei che mi ama tanto non fa vedere certo una mamma zoppa, ma una mamma che fa la spaccata, e pazienza se si vede un pezzettino di sedere!»

Premio Cairo 2017

premiocairo2017
premiocairo2017

A scegliere il vincitore della 18a edizione del PREMIO CAIRO, saranno sei personalità di rilievo del mondo dell’arte contemporanea italiana. La giuria, presieduta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, sarà composta da: Gabriella Belli, direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia, Bruno Corà, storico e critico d’arte, Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini – Collezione Burri di Città di Castello, Claudia Dwek, Chairman Contemporary Art Europe, Deputy-Chairman di Sotheby’s Europe e Chairman di Sotheby’s Italia, Gianfranco Maraniello direttore del MART di Rovereto e Andrea Viliani, Direttore del MADRE di Napoli.
Grazie a una collaborazione tra il Comune di Milano e Cairo Editore, anche quest’anno il Premio sarà ospitato nelle storiche sale della prestigiosa sede di Palazzo Reale. La cerimonia di proclamazione del vincitore dell’edizione 2017 si svolgerà lunedì 23 ottobre.
Le 20 opere del PREMIO CAIRO 2017 e le opere vincitrici delle passate edizioni saranno esposte al pubblico in una grande mostra a ingresso gratuito, in programma dal 24 ottobre al 1° novembre a Palazzo Reale.
I 20 artisti under 40, scelti dalla redazione di ARTE, la rivista leader di settore sono: Dimitri Agnello, Meris Angioletti, Ludovico Bomben, Giuseppe Buffoli, Tiziano Doria, El Gato Chimney, Christian Fogarolli, Monica Mazzone, Matteo Negri, Maria Teresa Ortoleva, Ettore Pinelli, Michael Rotondi, Matteo Rubbi, Manuel Scano Larrazábal, Caterina Erica Shanta, Pietro Spirito, Kristian Sturi, Patrick Tabarelli, Serena Vestrucci e Giulio Zanet.
Al vincitore del PREMIO CAIRO andrà un premio di 25.000 euro e sarà dedicata la copertina del mensile Arte di gennaio.

F è in edicola

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In edicola domani, 20 settembre, su F, il settimanale femminile di Cairo Editore diretto da Marisa Deimichei, Lilli Gruber, giornalista e conduttrice di Otto e Mezzo, spiega perché nel suo programma la maggioranza degli ospiti sono ancora uomini.

«Otto e Mezzo è il programma dove parlano le prime linee dei partiti politici, delle aziende e delle istituzioni – dichiara la Gruber – e spesso per fare annunci importanti, il risultato è che gli ospiti sono in netta maggioranza uomini perché in Italia nella stanza dei bottoni ci sono ancora loro, non le donne».

Il motivo? «La nostra società è ancora molto patriarcale e tradizionalista. E, poi, dispiace dirlo, ma una parte di responsabilità ce l’abbiamo anche noi donne». In che senso? «Dobbiamo imparare a chiedere e a pretendere di più, ad alzare la voce. Invece tendiamo ad accontentarci. Dovremmo essere più consapevoli del nostro valore, credere più nel merito».
Lei ci ha sempre creduto? «Quando ero giovane pensavo che per emergere bastasse studiare, lavorare, essere brava, insomma. Ho passato più di 20 anni in Rai dando il massimo e nelle posizioni apicali non sono mai arrivata. Lì era evidente che a contare fossero altre cose: l’appartenenza politica, le fazioni. Ma non bisogna mai perdere la speranza. Impegnandosi e faticando i risultati prima o poi arrivano».
Lei infatti ci è arrivata. E la sua è una posizione di vertice. «È successo solo quando sono entrata in un’azienda privata, che ha come faro quello del merito. Nel momento in cui sono stata valutata per le mie capacità, sono andata avanti come un treno».
Una donna che piace al pubblico femminile perché «non ho mai usato la seduzione per affermarmi» e che per il suo essere determinata e tranchant non ha mai subito “avances fuori luogo”. «Non è un caso che mi sia sposata tardi. E con un francese (il giornalista Jacques Charmelot, ndr)». Che cosa vuole dire? «Che non pensavo proprio di sposarmi. In Italia non c’erano molti uomini disposti e pronti a un rapporto paritario, in Francia già di più».

Non ha avuto figli. Una scelta? «Direi di sì, ho sempre detto: niente matrimonio e niente figli. Il mondo del lavoro assorbiva tutte le mie energie e volevo essere autonoma, libera; per le donne della mia generazione la famiglia rappresentava ancora un vincolo troppo forte. L’unica volta che mi è venuta una fantasia seria sulla maternità è stata quando ho conosciuto mio marito, ma non ero più tanto giovane. Avrei comunque potuto provarci, ma non l’ho fatto».

Il settimanale F è disponibile anche in versione iPad e iPhone, nell’edicola di iTunes Store.