Bell’Italia: lo speciale coi Capolavori scelti da Vittorio Sgarbi

BELL'ITALIA SPECIALE CAPOLAVORI COVER
BELL’ITALIA SPECIALE CAPOLAVORI COVER

BELL’ITALIA, il mensile di Cairo Editore diretto da Emanuela Rosa-Clot, in edicola, regala agli appassionati di cultura lo speciale di 72 pagine CAPOLAVORI Scelti e raccontati da Vittorio Sgarbi: un viaggio alla scoperta del patrimonio artistico italiano, attraverso 12 capolavori, commentati dal noto critico e storico d’arte. Ogni articolo riporterà anche le informazioni utili per visitare il museo e la città dove è ospitata l’opera.

“Dopo il grande successo dell’anno scorso, riproponiamo una selezione di opere d’arte scelte e raccontate da Vittorio Sgarbi, dodici letture critiche e iconografiche, raccolte in un unico volume – il commento del direttore Emanuela Rosa-Clot – Sono tutte opere che, secondo il critico d’arte, valgono il viaggio. Molto note, come la Canestra di frutta di Caravaggio conservata alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, o da scoprire, come la pala d’altare di Roberto d’Oderisio, una Crocifissione giottesca di metà Trecento, nel Museo Diocesano di Salerno. Per un anno all’insegna dell’arte”.

Le opere e i luoghi che le ospitano:

o ORAZIO GENTILESCHI, Annunciazione, Galleria Sabauda (Torino)
o CARAVAGGIO, Canestra di frutta, Pinacoteca Ambrosiana (Milano)
o PIETRO LONGHI, Il rinoceronte, Ca’ Rezzonico (Venezia)
o BERNARDO STROZZI, La cuoca, Palazzo Rosso (Genova)
o MASACCIO, Trittico di San Giovenale, Museo Masaccio (Cascia di Reggello, FI)
o GIOVANNI BELLINI, Pala dell’Incoronazione della Vergine, Musei Civici (Pesaro)
o GIAN LORENZO BERNINI, Apollo e Dafne, Galleria Borghese (Roma)
o FRANCESCO PAOLO MICHETTI, Le serpi e Gli storpi, Museo Michetti (Francavilla al Mare, CH)
o ROBERTO D’ODERISIO, Crocifissione, Museo Diocesano (Salerno)
o MATTIA PRETI, Predica di San Giovanni Battista, Museo Civico (Taverna, CZ)
o UMBERTO BOCCIONI, Ines, Galleria Comunale d’Arte (Cagliari)
o PIETRO NOVELLI, Vergine in gloria tra i santi Rosalia e Giovanni Battista, Galleria Regionale della Sicilia (Palermo)

“Chirurgia e medicina estetica dalla A alla Z”

copertina libro
copertina libro

Si sa, la nostra epoca è quella dei belli e giovani a ogni costo. La chirurgia e la medicina estetica sono argomenti popolari, di tendenza, proposti di continuo da tv – nelle serie e nei talk –, radio, quotidiani, riviste, web. Insomma, tutti ne parlano, soprattutto si commentano gli eccessi: quelle labbra un po’ troppo gonfie, quello zigomo così pronunciato, quei lineamenti stravolti…

Ma ai trattamenti per prolungare la giovinezza o per correggere inestetismi fisici ricorrono molte più persone di quanto si pensi, non certo solo i vip: le possibilità aumentano di pari passo col progresso degli strumenti tecnici, capaci di ottenere risultati lasciando segni appena percettibili. E, come in tutti i campi, esistono miti da sfatare e argomenti da chiarire: la cosiddetta sezione FAQ, le frequently asked questions, giorno per giorno si allunga.

Per la prima volta tre chirurghi estetici di fama internazionale si uniscono per fornire un vero e proprio dizionario della disciplina rivolto ai non addetti ai lavori, in cui i trattamenti di medicina e chirurgia estetica sono descritti in maniera chiara, semplice, aggiornata e quanto più possibile oggettiva.

Dizionario che contiene, tra l’altro, anche definizioni esplicative di termini scientifici, nomi ereditati dalla cultura anglosassone ed espressioni gergali entrati nel linguaggio di uso comune che spesso risultano incomprensibili, quando non sono fonte di fraintendimento.

L’intento è approfondire le conoscenze dei lettori in tema di medicina e chirurgia estetica, rispondere alle domande che i pazienti più frequentemente rivolgono agli specialisti, perché, in un’epoca di “medicina informata”, in cui ci si rivolge al professionista dopo aver letto paginate sul web, diventa essenziale la chiarezza.

GLI AUTORI
Davide Lazzeri svolge la propria attività libero-professionale a Roma. Specialista in Chirurgia Plastica ed Estetica, si è formato e ha lavorato in alcuni dei più prestigiosi centri di chirurgia plastica del mondo. Docente nelle Università di Ancona e Firenze, partecipa a programmi televisivi di divulgazione scientifica e collabora con importanti quotidiani e riviste.
doc.davidelazzeri.com

Diego Gigliotti, medico chirurgo estetico, svolge attività libero-professionale a Roma, Milano e Perugia. È responsabile della Divisione di Chirurgia della Casa di Cura Villa Fiorita di Perugia. Collabora come opinion leader per le maggiori aziende produttrici di filler e tossina botulinica. È docente presso l’Università di Catanzaro.
www.diegogigliotti.com

Manuel Francisco Castello, specialista in Chirurgia Plastica ed Estetica, vive e lavora a Roma. È docente in diversi Master Universitari di Chirurgia Estetica, membro della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica e responsabile della Chirurgia Estetica e Plastica della Clinica Villa Salaria. Collabora alle rubriche scientifiche di alcuni quotidiani e riviste.
www.chirurgiaesteticastello.com

In edicola il nuovo numero di “F”

COVER F 13 DICEMBRE
COVER F 13 DICEMBRE

A pochi giorni dalla finale di X Factor i favoriti sono all’unanimità i Maneskin, ma è il frontman Damiano la vera rivelazione del talent di quest’anno. Su F, il settimanale femminile di Cairo Editore diretto da Marisa Deimichei – in edicola domani – Donatella Marazziti, psichiatra e studiosa dei segni biochimici dell’attrazione, ci spiega perché le donne impazziscono per lui.

Professoressa Marazziti, cosa pensa di Damiano? «È bello, bravo, ha una gran voce e una presenza scenica incredibile. È normale che faccia impazzire le donne: è un uomo assolutamente seduttivo».
Qual è il fenotipo maschile che attiva il meccanismo dell’attrazione:

«Partiamo dalla faccia: zigomi e mascella pronunciata e, per completare, il naso irregolare. Fisico: scolpito come una statua greca, senza essere pompato, fianchi stretti, gambe lunghe. Portamento atletico […]». Un uomo che però fa anche la parte della donna: tacchi e cuissardes di lattice. Damiano interpreta la nuova sessualità del millennio trasversale e transessuale? «Damiano ha tutte le caratteristiche fisiche del maschio. Per questo ha mandato in delirio mamme, figlie e nipoti».

Talento, sensualità e carica trasgressiva, Damiano David, romano classe 1999, ha conquistato davvero tutti e dopo l’esibizione sul palo da pole dance c’è chi ha parlato di sessualità liquida: «Solo perché va di moda. Io di liquido non ci vedo niente, anche perché non c’è nulla di nuovo sotto il sole. Ne abbiamo visti come lui, da David Bowie a Freddie Mercury, da Mick Jagger a Jon Bon Jovi. Gli eroi del rock sono seducenti: talento e voce pazzesca creano una carica sessuale irresistibile».

Damiano è la rock star che in Italia mancava? «I rocker stuzzicano gli ormoni perché rappresentano la mascolinità allo stato puro, grazie alla trasgressione che incarnano e che alimenta l’attrazione sessuale, perché allude all’inatteso, alla ribellione – afferma la psichiatra – Un mix che agisce sull’ormone del piacere: la vista di un bel maschio ribelle e pure bravo, con la voce giusta, ci fa produrre dopamina».
Le donne italiane non ci volevano credere: per una volta è un diciottenne a far impennare l’audience e gli ormoni femminili.

«Era da tanto tempo che non appariva un nuovo simbolo maschile […] Un maschio per farci partire in quarta non può avere solo il fisico e niente altro, come capita agli uomini che vanno in tilt per uno spacco inguinale».
Sono andate in delirio per un diciottenne anche le over 50. Come lo spiega? «Per prima cosa Damiano non ha l’aria del ragazzino. Secondo per l’effetto nostalgia. […] Quel ragazzo fa rivivere quelle emozioni così forti. È il potere della bellezza, della bravura e della trasgressione. Insieme sono irresistibili».

Il settimanale F è disponibile anche in versione iPad e iPhone, nell’edicola di iTunes Store.

Su F il settimanale femminile, Michelle Hunziker si racconta

Michelle Hunziker
Michelle Hunziker

In edicola su F, il settimanale femminile di Cairo Editore diretto da Marisa Deimichei, l’intervista a Michelle Hunziker, dal 4 dicembre alla conduzione di Striscia la Notizia e in pole position per affiancare Claudio Baglioni sul palco di Sanremo.

Oggi la showgirl è una quarantenne felice e appagata, ma nel 2003 la maga Clelia, Giulia Berghella, è entrata nella sua vita stravolgendola. Michelle ne parla nel libro appena uscito Una vita apparentemente perfetta, dove racconta la sua terribile esperienza. «In Italia ci sono 600 psicosette, di cui solo 32 in Lombardia, e la gente ci scivola dentro senza accorgersene». Lei come ne è uscita? «A un certo punto mi hanno detto che sarei morta se fossi uscita dalla setta. Io però ho maturato un disagio tale che mi sono detta: se il prezzo da pagare è questo, va bene, muoio».

È vero che è stata la vicinanza di Clelia (Giulia Berghella) e del suo entourage a provocare la rottura con Ramazzotti, suo marito? «Eravamo già in piena crisi. Non siamo stati fortunati perché se avessimo avuto degli amici intorno magari avremmo potuto superarla. Ma magari no. Non ho rimpianti perché, alla fine, ho incontrato Tomaso».

Possibile che nessuno si sia accorto di come stava? «Antonio Ricci ha fatto di tutto per aiutarmi: mandava gli inviati di nascosto nello studio di Clelia ma lei è furba, li beccava sempre. A un certo punto Antonio ha capito che per manipolarmi lavoravano per distruggere la mia autostima (…) allora ha iniziato a farmi complimenti per le mie idee, a darmi carta bianca sul lavoro. E io ho cominciato a pensare che forse tanto schifo non facevo».

C’era tanta gente famosa nella setta. Perché solo lei parla? «Nessuno di quelli che sono stati dentro e ne sono usciti vogliono che si sappia, è un dolore troppo grande. Perché tanti pensano ancora che se qualcuno riesce a manipolare la tua mente significa che non sei molto intelligente».

Il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Oggi il tema caldo è quello delle molestie da parte di chi può cambiarti la vita professionale. A lei è mai successo? «Credo sia successo a tutte le donne. A me è capitato da ragazzina, anche se non sono caduta nel tranello. Ho perso dei lavori e ho chiuso con molte persone, ma non esiste un motivo valido per stare con un uomo che ti ricatta per il sesso perché diventi corresponsabile».

Il settimanale F è disponibile anche in versione iPad e iPhone, nell’edicola di iTunes Store.

Bell’Italia: “L’Italia del Gusto” – Cairo Editore

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Torna L’ITALIA DEL GUSTO, il numero speciale di BELL’ITALIA – il mensile di Cairo Editore diretto da Emanuela Rosa-Clot – in edicola dal 20 novembre dedicato agli itinerari culturali sulle strade dei sapori, alla scoperta del patrimonio enogastronomico del Bel Paese.

«Per il secondo viaggio di Bell’Italia con L’Italia del Gusto – racconta Emanuela Rosa-Clot – abbiamo apparecchiato una dozzina di itinerari, dall’Alto Adige alla Sicilia, dal Piemonte alla Sardegna, per il viaggiatore goloso che, accanto a una visita a un museo, una chiesa, un palazzo, ama esplorare un altro tipo di patrimonio, quello dei sapori. Anch’esso patrimonio culturale, come dimostra la scelta del ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini di dichiarare il 2018 “Anno del Cibo Italiano”».

L’ITALIA DEL GUSTO conduce il lettore in un viaggio tra le specialità e i luoghi rappresentativi della migliore tradizione italiana a tavola e nell’arte. Gli itinerari proposti da BELL’ITALIA – che da sempre valorizza e racconta il rapporto tra cibo e territorio, agricoltura e paesaggio – danno spunti per piccole fughe di mezza stagione, dall’autunno alla primavera, sul filo della bellezza e dei sapori.

Gli itinerari segnalati nello speciale contengono anche tutte le informazioni pratiche con gli indirizzi delle “buone soste”: ristoranti, cantine, frantoi, caseifici, negozi, botteghe storiche, le indicazioni sui monumenti da visitare e una selezione di indirizzi della migliore ospitalità di charme.

«I servizi di questo speciale sono concepiti come itinerari automobilistici in una o più regioni italiane, seguendo un filo conduttore geografico o tematico alla ricerca delle eccellenze locali», prosegue il direttore. «In tutto, più di 550 indirizzi, compresa una selezione di ristoranti stellati. Per ogni itinerario abbiamo chiesto a uno chef tre ricette dal suo menu per comporre un pranzo rappresentativo della tradizione gastronomica locale, spesso rivisitata in chiave contemporanea».

GLI ITINERARI DE “L’ITALIA DEL GUSTO”

ü LIGURIA: DA FINALE LIGURE A CAMOGLI, LE DUE RIVIERE A TAVOLA FRA TERRA E MARE – I dolci, il pesce, i prodotti unici – il chinotto di Savona, il basilico ligure Dop, lo sciroppo di rose – e gran finale con la focaccia di Recco.
ü LIGURIA: LA MILANO-SANREMO DEL GUSTO – Soste golose lungo la strada per il mare seguendo il percorso finale di una grande “classica” del ciclismo italiano.
TRENTINO, LOMBARDIA, VENETO: IL “GIROTONDO” DEL LAGO DI GARDA – L’olio extravergine, le cantine d’eccellenza, le limonaie e i borghi affacciati sul lago in un paesaggio dove natura alpina e tepori già mediterranei si fondono.
ü LOMBARDIA: I VINI D’ECCELLENZA – Dall’Oltrepò Pavese ai vini valtellinesi a etichette di nicchia da riscoprire, come il Buttafuoco.
ü ALTO ADIGE: DA MERANO A SESTO – Per malghe e latterie seguendo il filo bianco del latte di qualità.
ü FRIULI VENEZIA GIULIA: DA TRIESTE A SAURIS – Dall’Adriatico alle Alpi, sul filo del prosciutto crudo, eccellenza regionale, e della Ribolla Gialla, uno dei migliori bianchi d’Italia.
ü PIEMONTE: DA TORINO A NOVARA – Sulle strade dei vini reali, dai monti del Canavese alle terre del riso sulle due sponde del Sesia.
ü EMILIA ROMAGNA: DA BOLOGNA A REGGIO EMILIA – Lambrusco, acetaie, Parmigiano Reggiano e pasta fresca sulla strada dei colli reggiani e modenesi.
ü LA GRANDE SALUMERIA IN LOMBARDIA ED EMILIA ROMAGNA – Viaggio nella tradizione di due regioni italiane attraverso 10 specialità certificate DOP e IGP.
ü UMBRIA: DA NARNI A ORVIETO – Tartufi, frantoi, cantine storiche e l’arte della norcineria.
ü CAMPANIA: DA CAPUA A VAIRANO – Dal latte alle sorgenti, i tesori nascosti dell’Alto Casertano: la pizza migliore d’Italia, gli ortaggi antichi e le fonti della Ferrarelle, diventate parco del FAI-Fondo Ambiente Italiano.
ü PUGLIA: CUCINA E TRADIZIONI NELLA PATRIA DELLO STREET FOOD – Dal panzerotto ai sospiri di Bisceglie, la ricchezza di una terra dove il cibo di strada non è moda ma antica tradizione.
ü SICILIA: DA SIRACUSA A PIAZZA ARMERINA – Viaggio goloso nel cuore del Barocco siciliano, tra dolci, cantine, conserve di pesce e ristoranti stellati.
ü SARDEGNA: DA NUORO A ORANI – L’autunno in Barbagia è una festa per gli occhi e per il palato, dal pane di semola ai migliori Cannonau.