“Area Sanremo” – Termini per le iscrizioni

area-sanremo-2016
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In seguito alla grande richiesta e dopo l’entusiasmo riscontrato durante la prima edizione di Area Sanremo Tour, AREA SANREMO RINVIA I TERMINI D’ISCRIZIONE: eccezionalmente, i cantanti e le band provenienti da tutta Italia avranno tempo fino al 13 ottobre per scaricare il bando e la modulistica necessari per l’iscrizione dal sito www.area-sanremo.it e inviare la domanda ed il materiale richiesto. (Per ulteriori informazioni: 0184/505764 – contact@area-sanremo.it)

 Oltre al rinvio dei termini d’iscrizione, AREA SANREMO 2016 sarà un’edizione ricca di novità.

Le più importanti riguardano i corsi, che per la prima volta dureranno 4 giorni (dal 20 al 23 ottobre) anziché 3, e il parterre degli insegnanti, che conta alcuni dei più importanti nomi del panorama musicale e artistico italiano.

Quest’anno per la prima volta gli studenti avranno modo di incontrare più di 40 dei migliori professionisti del mondo dello spettacolo (discografici, arrangiatori, direttori d’orchestra, foniatri) e importanti artisti della scena musicale italiana, con cui potranno interagire e lavorare a stretto contatto in stage e laboratori, chiedendo loro consigli, punti di vista e le proprie esperienze passate.

I docenti che si alterneranno in cattedra sono l’autrice e cantante FEDERICA ABBATE, il cantautore e compositore NICCOLÒ AGLIARDI, PAOLA BALESTRAZZI (Sony Music Italy), MASSIMO BONELLI (iCompany), LUCA DE GENNARO (Mtv), il produttore discografico GUIDO ELMI, LORENZO FRAGOLA, ERMAL META, FRANCESCA MICHIELIN, ANDREA MIRÒ, la commissione artistica di Area Sanremo STEFANO SENARDI, MASSIMO COTTO e MAURIZIO CARIDI, il Club Tenco ANTONIO SILVA, SERGIO SACCHI e ENRICO DE ANGELIS, il produttore discografico e talent scout CHARLIE RAPINO, la cantante MONIA RUSSO, il direttore d’orchestra, arrangiatore e compositore italiano MARCO SABIU, GIORDANO SANGIORGI (Mei), le vocal coach LORETTA MARTINEZ, DANILA SATRAGNO e DARIANA KOUMANOVA, LUCA STANTE (Believe Digital), VINCE TEMPERA e L’ORCHESTRA SINFONICA DI SANREMO, LUCA TOMMASINI, TONI VANDONI (Radio Italia), PEPPE VESSICCHIO, RICCARDO VITANZA (Parole e Dintorni), ANDREA VITTORI (Ma9 Promotion), FRANCO ZANETTI (Rockol), ZIBBA e molti altri.

 Nei quattro giorni di campus verranno trattate alcune delle tematiche relative alla figura del cantante (inteso sia come autore che come interprete) e di tutto quello che gli ruota intorno: dall’importanza della voce e della presenza scenica a come affrontare al meglio un provino; dalla giornata dedicata alla figura dell’autore e compositore allo spazio dedicato alla comunicazione, a radio e tv, agli aspetti legali della carriera di artista fino al giorno conclusivo di campus, in cui i giovani avranno modo di mettere a frutto quanto appreso nei giorni precedenti, collaborando per la realizzazione di progetti particolari.

AREA SANREMO lavora in prima linea con il Festival della Canzone Italiana: per questa ragione, quest’anno nel palinsesto dei corsi è stato inserito per la prima volta uno speciale laboratorio dedicato all’importanza di scrivere brani con parole e musiche di qualità, in cui interverranno cantautori italiani che dispenseranno consigli preziosi agli studenti.

A questi quattro giorni di percorso formativo, seguiranno le fasi di selezione davanti alla Commissione di Valutazione.

 Partner ufficiali di AREA SANREMO sono SIAE, ICompany, Anteros Produzioni Srl, Akamu, Believe Digital e Festival degli Autori, MEI.

 Anche quest’anno, Radio Italia è la radio ufficiale di Area Sanremo.

Area Sanremo è stata affidata dal Comune di Sanremo alla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo.

 http://www.area-sanremo.it/2016_it

http://www.facebook.com/areasanremo2016

Bollate: Gaia Servizi Srl cerca operai

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E’ stato pubblicato da Gaia Servizi, il nuovo bando per la creazione di una graduatoria ai fini di eventuale assunzione di personale a tempo determinato. Si cercano operai con patente “C” per l’attività di igiene ambientale (raccolta rifiuti, spazzamento strade, tutela e decoro del territorio). La domanda, entro il 29 settembre 2016.

La domanda di ammissione alla selezione, redatta in carta semplice, dovrà pervenire direttamente all’ufficio protocollo della società Gaia Servizi Srl in via Privata Stelvio, 38 a Bollate (MI) e dovrà essere indirizzata tramite raccomandata a/r o potrà essere consegnata a mano presso gli uffici di Gaia in Via Stelvio, 38 – Bollate (Mi), entro il 29 settembre 2016, ore 12:00.

 

Premio giornalistico “Estra per lo sport”

Tavolo relatori
Tavolo relatori

Alimentare l’educazione e la pratica sportiva è un’assunzione di responsabilità sociale di cui si fa carico anche il giornalismo. Per questo Estra Spa, multiutility a partecipazione pubblica, in collaborazione con l’ Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI), promuove il Premio giornalistico “Estra per lo Sport: raccontare le buone notizie”: un riconoscimento per i giornalisti che mettono in luce lo sport come agenzia educativa. Il premio nasce dall’esperienza del progetto Estra Sport Club: un nuovo modello di partneship tra sport ed impresa che alimenta valori che travalicano la mera sponsorizzazione divenendo fonte di condivisione e di reciproco coinvolgimento. 36 società, 5.587 atleti, 15 discipline sportive cosiddette minori giovanili, 8 Province coinvolte comprese tra Toscana, Marche e Abruzzo: Prato, Firenze, Arezzo, Siena, Ancona, Macerata, Pesaro Urbino e Teramo.

Il bando di concorso del Premio giornalistico è stato presentato oggi presso la Sala Ennio Macconi, di Palazzo Vecchio, a Firenze alla presenza di: Andrea Vannucci, Assessore allo Sport del Comune di Firenze; Saura Saccenti, Responsabile Servizio Comunicazione Corporate Estra; Simone Nozzoli, Vice presidente Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI); Stefano Tacconi, Consigliere Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) Toscana; Daniele Redaelli, della Fondazione Candido Cannavò.

Andrea Vannucci , Assessore allo Sport Comune di Firenze: ” Mi fa piacere che Estra abbia scelto Firenze per presentare questo premio giornalistico dedicato allo sport, un concentrato di energie di cui la nostra città vive quotidianamente. Raccontare le buone storie dello sport è un’assunzione di responsabilità importante perché attraverso lo sport si vive uno spaccato reale della società, aiutandolo a crescere“.

Saura Saccenti, Responsabile Servizio Comunicazione Corporate Estra: “ Il nostro premio nasce dal progetto Estra Sport Club , che aggrega molte società, per un numero complessivo di 5.487 ragazzi, per la diffusione della pratica sportiva tra i giovani e si è tenuto sempre ad Arezzo. Estra ha deciso di dare al premio un più ampio respiro nazionale in collaborazione con alcuni nuovi partner. Crediamo che “Estra per lo sport” rappresenti un’opportunità per divulgare tutte quelle buone pratiche sportive collegate anche al sociale che altrimenti non troverebbero spazi”.

Simone Nozzoli, Vice presidente Unione Stampa Sportiva Italiana: ” Attraverso il Premio Estra per lo Sport si cerca di valorizzare le buone notizie e non solo quelle brutte che spesso sono predominanti. Oggi, occorre ritornare alla base, rivolgersi ai giovani, dargli voce e valore e questa collaborazione con Estra nasce proprio con questo obiettivo”.

Stefano Tacconi, consigliere CONI Toscana: “ È necessario che le buone pratiche, gli esempi e le esperienze positive dello sport vengano raccontate da chi ha il privilegio e l’onore di parlare in maniera diretta alle persone: diffondere le belle storie che spesso si celano dietro la semplice gara è, spesso, una delle vittorie più importanti. Lo sport ha un’importanza particolare anche per l’alto valore culturale ed educativo, grazie alla sua forte carica formativa: per questo, sostenere la pratica sportiva significa rinforzare le basi della società stessa. Il movimento sportivo italiano è in costante crescita e trova nella Toscana terreno particolarmente fertile dove coltivare atleti e promuovere le discipline”.

Daniele Redaelli, Fondazione Candido Cannavò:  “Se Candido Cannavò non ci avesse lasciati 7 anni fa, sarebbe stato il consulente alla stesura di questo premio giornalistico. Mi sento a casa a parlare di un premio che racconta di buone notizie, la nostra speranza è proprio questa. Noi come Fondazione abbiamo sempre visto lo sport come un veicolo di socializzazione e d’insegnamento d’etica sportiva e non”.

Il Premio nasce a livello locale nel 2014 prendendo il nome dal progetto Estra Sport Club, che aggrega molte società, per un numero complessivo di 5.487 ragazzi, per la diffusione della pratica sportiva tra i giovani e si è tenuto sempre ad Arezzo coinvolgendo particolarmente quel territorio. Estra ha deciso di dare maggior visibilità all’edizione 2016 del premio, dandole un più ampio respiro nazionale e arricchendola della collaborazione di alcuni nuovi partner.

In Italia, secondo i dati Istat del 2014, il movimento sportivo dal 2003 è in costante crescita con oltre 4,5 milioni di tesserati afferenti alle Federazioni Sportive Nazionali e alle Discipline Associate al CONI (+31,8%) e quasi 65 mila Società (+3,6%). Numeri che pongono sotto i riflettori lo sport per l’attività agonistica ma anche strumento di crescita collettiva a partire dall’incremento del movimento di base. In quest’ottica lo sport assume sempre di più un ruolo di responsabilità sociale, mezzo privilegiato per veicolare un modello di vita comunitaria più aperto ed inclusivo.

Il CONI, le Federazioni, le società sportive, la scuola e la famiglia sono il motore dello sport che si alimenta e si evolve grazie anche alla capacità dei giornalisti nel raccontare le storie di valore, nel far emergere esemplari “buone pratiche”, nel dare la dignità che merita alla quotidianità sportiva. Tutti aspetti che fanno dello sport uno straordinario strumento di socialità.

All’interno di questo contesto, il premio “Estra per lo Sport: raccontare le buone notizie” vuole offrire un supporto nell’adempimento dell’attività giornalistica ai professionisti e ai pubblicisti, regolarmente iscritti all’Ordine di categoria. Tutti i giornalisti interessati a partecipare al premio, entro il 27 gennaio 2017, dovranno presentare gli elaborati pubblicati, trasmessi o diffusi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016.

Saranno assegnati tre riconoscimenti del valore di € 1.500 ai migliori servizi delle categorie “Televisione e radio”, “Carta stampata” e “Web e blog” per i media a valenza nazionale e altrettanti per le testate territoriali delle regioni Toscana e Marche. Inoltre la giuria potrà attribuire dei Premi Speciali del valore di € 1.000 e una Menzione d’Onore.

Il premio “Estra per lo Sport: raccontare le buone notizie” ha il patrocinio della Regione Toscana, del Comitato Paralimpico Italiano (CIP), del Comitato Regionale CONI Toscana, dell’Associazione Stampa Toscana, della Special Olympics Italia e della Fondazione “Candido Cannavò per lo sport”.

Premio Andrea Parodi

premio andrea parodi
premio andrea parodi

Scadrà il 31 maggio il bando dell’unico concorso italiano di world music, il “Premio Andrea Parodi”, organizzato per il nono anno dall’omonima Fondazione e la cui fase finale è prevista a Cagliari dal 13 al 15 ottobre 2016, con la direzione artistica di Elena Ledda e la conduzione di Gianmaurizio Foderaro e Ottavio Nieddu..

Il concorso del “Premio Andrea Parodi” intende valorizzare le nuove tendenze nell’ambito della musica dei popoli o “world music”, ovvero artisti che mescolano la cosiddetta musica folk o etnica con suoni e modelli stilistici di diversa provenienza.

Ricordiamo che le domande di iscrizione al concorso dovranno essere inviate  tramite il format presente su www.fondazioneandreaparodi.it , dove è anche disponibile il bando completo (per informazioni:  fondazione.andreaparodi@gmail.com ).

Dovranno contenere:

– 2 brani (2 file mp3, provini o registrazioni live o realizzazioni definitive; indicare con quale dei due brani si intende gareggiare);

– testi ed eventuali traduzioni in italiano dei due brani;

– curriculum artistico del concorrente (singolo o gruppo);

Per iscriversi occorre essere maggiorenni e autori o coautori del brano in gara. Il concorso è gratuito ed aperto ad artisti di tutto il mondo.

La Commissione artistica istituita dalla Fondazione selezionerà, in maniera anonima, da otto a dodici finalisti.

Il premio consiste in una somma in denaro erogata a copertura di tutti i costi di master class, eventuale acquisto o noleggio di strumenti musicali, corsi e quant’altro il vincitore sceglierà per la propria crescita artistica e musicale, per un importo massimo di 2.500 euro. Un ulteriore premio è la realizzazione professionale del videoclip del brano in concorso, a spese della Fondazione Andrea Parodi. Inoltre, verrà offerta al vincitore l’opportunità di esibirsi alle edizioni 2017 del Premio Andrea Parodi, dell“European jazz expo” in Sardegna, di Folkest in Friuli e del Negro Festival di Pertosa (SA).

 La manifestazione è nata per omaggiare un grande artista come Andrea Parodi, passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa. Le precedenti edizioni sono state vinte nel 2015 da Giuliano Gabriele Ensemble (Lazio), nel 2014 da Flo (Campania), nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).

La manifestazione è realizzata grazie al contributo della Regione Autonoma della Sardegna, la Fondazione di Sardegna, il Comune di Cagliari, dei Partecipanti Aderenti e degli sponsor. I partner del Premio sono: European Jazz Expo, Premio Bianca d’Aponte, Negro Festival, Folkest, Nuovo Imaie, Consorzio Cagliari Centro Storico, Jazzino – Jazz Club, Cagliari, Boxoffice Sardegna. Media Partners: Radio Rai Live 7, Radio Montecarlo, Radio Popolare, Sardegna1, Roxy Bar Tv, Unica Radio.

È possibile sostenere la Fondazione Andrea Parodi attraverso la destinazione del 5×1000 e attraverso contribuzioni in denaro. Sul sito della Fondazione si possono trovare tutte le informazioni.

Novità Welfare

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Nascono sei nuove Case Solidali in tre zone della città. In sei spazi assegnati dal Comune di Milano, alcuni dei quali in disuso da tempo, sorgeranno nuove attività sociali dedicate a persone con disabilità e problematiche specifiche. Si tratta  comunità alloggio, luoghi di aggregazione e sostegno alla famiglia, centri di accoglienza temporanea per persone in difficoltà, progetti di sharing economy e anche un cinema, che ospiterà rassegne di film in lingua originale provenienti dai paesi d’origine delle comunità straniere che vivono a Milano.

Le chiavi “simboliche” degli spazi sono state consegnate alle associazioni vincitrici del bando questa mattina dall’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino in occasione del Forum delle Politiche sociali, in corso in questi giorni, presso la Casa Solidale di via Sant’Erlembardo 4.

Le nuove Case Solidali sorgeranno in Zona 2 (via Sant’Erlembardo), Zona 4 (via Mincio), Zona 7 (via Gervasini) e Zona 9 (via Pollini e via Pallanza).
“Siamo molto orgogliosi di consegnare le chiavi, anche se per il momento ancora simbolicamente, alle associazioni vincitrici del bando Case Solidali – ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino  – : sei nuovi spazi di aggregazione e coesione sociale nasceranno in diverse Zone della città. Recuperare gli spazi pubblici in disuso e metterli a disposizione della città è una questione molto importante per realizzare buone Politiche sociali e credo che lo sarà sempre di più. Milano, lo sappiamo bene, nonostante in questi 5 anni abbiamo fatto molto in questo senso, è ancora ricca di luoghi vuoti in attesa di essere rigenerati”.

Le nuove Case Solidali – i progetti
Via Sant’Erlembardo 4 (Zona 2) assegnato a Ledha
Sorgerà qui il Centro “Progetto di Vita” per la Vita Indipendente ed Autonoma. Si tratta dell’unica Agenzia per la Vita Indipendente presente sul territorio milanese riconosciuta a livello regionale, che svolge il ruolo di promozione dei diritti per le Persone con Disabilità, pertanto all’interno della Casa Solidale svolgerà queste attività in rappresentanza del mondo associativo. Vita Indipendente è una filosofia e un movimento internazionale che promuove la autodeterminazione delle persone con disabilità, il rispetto a sé stessi e le pari opportunità e che, attraverso il superamento della semplice logica dell’assistenzialismo e dell’istituzionalizzazione, mira alla piena inclusione nella società e nella collettività.

Via Sant’Erlembardo 4 (Zona 2) assegnato al Consorzio Sir
Il “Progetto Autismo in rete” si dedicherà a realizzare attività finalizzate a  informare, orientare e sensibilizzare  e innovare sulle tematiche occupazionali  e lavorative. Coinvolte le associazioni Aquilone Onlus, Angsa Lombardia, Gruppo Asperger, Ledha Milano, Cooperativa LEM, Politecnico.

Via Sant’Erlembardo 4 (Zona 2) assegnato a L’Ortica e a Dosso verde
Anche qui saranno realizzate attività laboratoriali rivolti a persone con autismo, in cui sia prevalente l’elemento creativo e artigianale quale mezzo per la realizzazione di oggetti di qualità.

Via Sant’Erlembardo 4 (Zona 2) assegnato ai Genitori Gorla
Il progetto prevede di utilizzare lo spazio come punto di supporto per le famiglie con disabili o problematicità specifiche, dove poter realizzare attività di Auto Mutuo-Aiuto. La zona attigua alla Casa Solidale di via Sant’Elembardo rappresenta un punto di riferimento per le famiglie con bambini con disabilità essendoci altre strutture che trattano la stessa problematicità. Si intende realizzare uno spazio di aggregazione per le famiglie in cui effettuare incontri liberi, incontri tematici, laboratori, servizi di formazione e informazione, capaci di integrare il Territorio con le risorse presenti. Attivare meccanismi di inclusione sociale che coinvolgano anche le famiglie dei minori e che rappresentino uno strumento potente di prevenzione del disagio giovanile e di realizzazione delle condizioni che favoriscano l’integrazione.

Via Sant’Erlembardo 4 (Zona 2) assegnata all’associazione Art Up
L’obiettivo di Art Up è di superare le barriere sull’integrazione lavorativa per pazienti psichiatrici, promuovendo l’accessibilità non solo degli spazi fisici, ma anche di quelli mentali, attraverso l’arte, atteggiamento riassumibile nello slogan: “Hai paura della follia? Noi parliamo d’arte”. Il progetto prevede di utilizzare lo spazio come punto di supporto per le famiglie con disabili o problematicità specifiche, dove poter realizzare attività di Auto Mutuo-Aiuto.

Via Mincio 4 (Zona 4) a Animondo Onlus
Il progetto “In Co.Mincio a fare …” è stato pensato per coinvolgere varie fasce di popolazione, avvalendosi, in un ottica di pluralità di competenze,  di diverse associazioni del territorio. I cardini del progetto sono: l’arte del fare, la famiglia e la sharing economy. L’arte del fare è dedicato ai ragazzi con diagnosi funzionale o lievi disabilità, con l’obiettivo di potenziare e/o recuperare il maggior grado di autonomia possibile in soggetti compromessi, in qualche misura, nella propria autosufficienza, guidati da una persona educativa qualificata. La famiglia dove esistono sempre più variabili nella loro conformazione, sempre più importanti come rete che permette ai singoli la resilienza, come motori di un welfare che in parte si autocostruisce dal basso e che va però sostenuto e rinforzato. La Sharing Economy, l’intenzione è di intercettare le famiglie, i singoli e gli anziani della zona coinvolgendoli in azioni di economia condivisa, conviviale solidale e partecipata veicolando la cultura all’intero di un incontro.

Via don Gervasini 1 (Zona 7) assegnato a “Un Gabbiano per  il Quartiere – Noi come gli Altri”
Sarà realizzato un progetto di residenzialità per una Comunità Alloggio rivolta a persone con disabilità intellettiva e motoria e saranno aperti spazi aggregativi per i cittadini. La Comunità Alloggio accoglierà 10 persone adulte (8 inserite stabilmente e 2 per periodi di sperimentazione e/o sollievo). La comunità sarà operativa 365 giorni all’anno 24 ore su 24 con la presenza di operatori e volontari. La Comunità alloggio svolgerà la funzione di residenza abitativa e risponderà ai bisogni della persona con disabilità offrendo un ambiente protetto, attività tese a mantenere e recuperare i livelli di autonomia delle persone adulte con disabilità, sostegno alle famiglie, momenti socializzanti. Inoltre s’intente rispondere anche ai bisogni del territorio offrendo servizi polivalenti e funzionali a diverse necessità come corsi di formazione, corsi legati al benessere della persona e l’accudimento per persone anziane divenute disabili, attività legate al modello dell’housing sociale servizi orientati al sollievo e sostegno delle famiglie con figli minori, disabili e normodotati momenti informali e aggregativi col vicinato.

Via Livigno 9 (Zona 9) assegnato all’associazione Nuovo Armenia
Un progetto di coesione sociale che utilizzerà il cinema come strumento d’integrazione e di dialogo interculturale per le numerose comunità straniere presenti nei quartieri di Dergano e Bovisa. Attraverso il cinema, i dibattiti e gli eventi le comunità compresa quella italiana, possono presentarsi, far conoscere la propria cultura, mantenere viva la lingua d’appartenenza, promuovere sé stesse e dialogare tra loro, divulgare la cultura cinematografica dei lori paesi di origine, oltre che andare semplicemente al cinema e vedere film nella loro lingua. L’obiettivo è proiettare film in lingua e con sottotitoli in italiano provenienti dai paesi d’origine delle comunità straniere che vivono nei quartieri di Dergano e Bovisa. Il Nuovo Armenia è un laboratorio culturale sperimentale, uno strumento didattico, un bar, in coworking, uno spazio verde e uno spazio a disposizione della cittadinanza, delle associazioni e delle fasce più a rischio della società. Gli obiettivi principali consistono nel promuovere la coesione sociale nell’area di riferimento, promuovere la cultura e il linguaggio cinematografico come strumento di conoscenza e integrazione tra le diverse culture e valorizzare, sviluppare e innovare il quartiere in cui il progetto opera rendendolo centro di sostegno dei ascolto e di aiuto alle famiglie di Milano e hinterland dove ci sarà la presenza di un assistente sociale o counselleur e volontari che collaborano con i servizi pubblici e privati del territorio. L’obiettivo è la creazione di un punto di riferimento e rifornimento di alimenti e articoli per la prima infanzia (0 – 3) e per il sostegno alle giovani famiglie di Milano e hinterland milanese che vivono un disagio economico.

Via Pallanza 26 (Zona 9) assegnato al Gruppo Volontariato Vincenziano
Qui sorgerà la “Porta della Solidarietà: Prima infanzia”, un emporio gestito da volontari, uno spazio di fornitura di alimenti e prodotti per la prima infanzia per il sostegno delle giovani famiglie di Milano e dell’hinterland milanese. Alle famiglie dopo verifiche di idoneità verrà assegnata una “carta acquisti” che permetterà loro una spesa gratuita per un determinato valore mensile calcolato in base alla necessità familiare. I prodotti donati sono: latte in polvere, pannolini, anti-infiammatori, passeggini, vestiario per neonati e bambini. Il progetto prevede un centro d’informazione e di supporto alle famiglie, dove verrà offerto aiuto e sostegno alla famiglia e alla figura genitoriale. Ci sarà nell’interno un punto di gioco e integrazione per le mamme e le famiglie, un centro d’ascolto in modo che l’emporio non sarà solo un luogo dove usufruire delle forniture per la prima infanzia ma sarà un centro di sostegno dei ascolto e di aiuto alle famiglie di Milano e hinterland dove ci sarà la presenza di un assistente sociale o counselleur e volontari che collaborano con i servizi pubblici e privati del territorio. L’obiettivo è la creazione di un punto di riferimento e rifornimento di alimenti e articoli per la prima infanzia (0 – 3) e per il sostegno alle giovani famiglie di Milano e hinterland milanese che vivono un disagio economico.

Via Pollini 4 (Zona 9) assegnato a City Angels Lombardia Onlus
Il progetto Life 24 sperimenta forme innovative di welfare di comunità dando nuove opportunità nell’ambito dell’accoglienza alla persona con le risorse e culture del territorio. L’immobile di via Pollini intende garantire caratteristiche di flessibilità e multifunzionalità assicurando una destinazione d’uso distintiva e peculiare per lo sviluppo delle diverse aree di servizio e attività. La struttura verrà suddivisa in tre nuclei con proprie specificità in riferimento agli interventi e percorsi sviluppati: un’area più riservata a tutela degli ospiti con forme di permanenza temporalmente differenziate,  una sezione diurna con servizi a fruizione interna ed esterna, uno spazio a sostegno dei processi di inclusione sociale e di integrazione socio lavorativa. L’obiettivo è di promuovere la coesione sociale, il recupero e la riqualificazione dell’immobile, l’ampliamento dell’offerta dei servizi e la realizzazione di attività di interesse pubblico sul territorio.

La mappa delle Case Solidali  https://goo.gl/gGa0fN