Pacifico: “Quello che so dell’amore”

Pacifico
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Da martedì 3 novembre, è online il lyric video di “QUELLO CHE SO DELL’AMORE”, brano del cantautore e autore PACIFICO estratto dal suo ultimo disco “BASTASSE IL CIELO”. Il video, visibile al seguente link https://youtu.be/ZJZ52vMwbuQ, è stato disegnato dal celebre illustratore FRANCO MATTICCHIO.

La musica di Gino De Crescenzo, in arte Pacifico, e l’arte visiva di Franco Matticchio si incontrano ancora una volta per consolidare una collaborazione artistica destinata a durare nel tempo. Il risultato raffinato e di alto valore artistico di questa unione verrà pubblicato anche sulla storica rivista italiana di fumetti “Linus” insieme ad un testo inedito scritto dallo stesso Pacifico che accompagna i disegni di Franco Matticchio.

«“Quello che so dell’amore” è una canzone allo specchio. Con le difese basse, abbandonato l’arsenale di pose e alibi, ti guardi e devi ammettere che alla fine sei sempre tu, pressoché identicamente riprodotto nelle diverse storie d’amore che hai avuto – dichiara Pacifico – Matticchio ha aperto il suo cassetto di “Attimi Sospesi”, e ha tirato fuori la breve attesa di un tramonto. Una ragazza di spalle, ipnotizzata davanti alla parabola rallentata ma inesorabile del sole. E guardando, pare di sentire sulla pelle l’ultimo calore del giorno».

“David Bowie. Le storie dietro le canzoni”

David Bowie Cover
David Bowie Cover

Il più completo e preciso volume sull’arte di David Bowie, mai indagato a questo livello
di ricerca e dettaglio. Le pagine di questo libro coprono i primi 12 anni della vita artistica di Bowie. Seguirà un secondo volume con tutto il resto della produzione.

David Bowie è un personaggio immenso e ingombrante per la cultura rock, che copre sei decenni e vanta una discografia monumentale. Orientarsi nel suo mondo non è semplice, serve un libro come questo, primo volume di due, perché per spiegare nel dettaglio le centinaia di canzoni del “Duca Bianco” e le sue molteplici mutazioni occorrono non meno di un migliaio di pagine.

Qui si parte dagli anni ‘60, dall’imberbe Davey Jones che è ancora un personaggio in cerca di autore, e si arriva al 1976, dopo i tentativi nel mondo beat e folk, dopo le prove teatrali con il grande mimo Lindsay Kemp, dopo che David è diventato Ziggy Stardust, re della musica glam. Una straordinaria cavalcata nel “classic rock” scandita da canzoni epocali come “Space Oddity”, “Changes”, “Life On Mars?”, “Starman”, raccontando come è regola nella serie la genesi, la storia, la fortuna o sfortuna di tutte le canzoni, con aneddoti poco raccontati e, soprattutto, con le dichiarazioni del loquace egocentrico protagonista.

Giuseppe Anastasi: “Schopenhauer e altre storie”

ANASTASIcoveralbum
ANASTASIcoveralbum

Venerdì 23 ottobre sarà disponibile in formato fisico e in digitale “SCHOPENHAUER E ALTRE STORIE”, il nuovo disco di GIUSEPPE ANASTASI (Giuro Srl / Believe Digital). Anticipato dal malinconico romanticismo di “BERLINO”, dall’ironia ritmata di “BLA BLA STAR” e dalla denuncia sociale di “POLISTIROLO”, arriva il secondo disco del celebre autore e compositore: 12 tracce che con raffinata semplicità raccontano la visione del mondo secondo la filosofia di Giuseppe Anastasi.

«In questo disco c’è tanto amore per la musica e per le parole, per la storia, la filosofia e per le persone – dichiara Giuseppe Anastasi – Dentro ci sono i miei affetti, i valori in cui credo, le sfaccettature dell’umano esistere ed alcuni libri che hanno segnato la mia formazione, insomma c’è tanta roba! Sono 40minuti di musica che racchiudono 44anni di vita»

“Schopenhauer e altre storie” sarà presentato dal vivo per la prima volta il giorno dell’uscita, venerdì 23 ottobre, ad Aversa (CE) in occasione della XVI edizione del PREMIO BIANCA D’APONTE.

“Il Signore di Notte”

libro copertina
libro copertina

Venezia, 16 aprile 1605. Viene rinvenuto nella sua modesta dimora il cadavere di un nobile caduto in miseria, primo delitto di un giallo fitto fitto che ha come sfondo la Venezia alle soglie del Barocco.
Sul luogo si precipita il protagonista del racconto, Francesco Barbarigo. Come “Il Signore di Notte”, dà il titolo al racconto e richiama espressamente la magistratura incaricata dell’ordine pubblico, sei giudici e insieme capi della polizia. Si tratta di una persona realmente vissuta ai tempi così come i principali personaggi della storia che, al contrario, è di pura invenzione. Questo particolare ha comportato un copioso lavoro di ricerca come documentato nella bibliografia del libro.

È solo il primo dei delitti che affiorano in una trama intensa ed intrigante. Sono coinvolte le figure più varie, da quelle di primo piano, a quelle defilate nei contorni. L’autore apre così un’ampia carrellata su aristocratici ricconi e quelli che vivacchiano malamente, mercanti, usurai, bari, prostitute e altri. Nella vicenda tutti recitano i rispettivi ruoli e la contestualizzano in quella società veneziana che si era appena lasciata alle spalle un secolo di splendore per infilarsi in un lento declino. Compaiono anche personaggi sgradevoli, come i “bravi”, perché il tempo del declino è anche il loro, accomunati agli sgherri da una violenza sordida e sopraffattrice.

Sempre nell’ottica di addentrare il libro nella sua epoca, ecco l’aggiunta di brevi divagazioni su curiosità, usi e costumi, aneddoti, fatti e fatterelli. Costituiscono un bagaglio di informazioni sulla storia della Serenissima, senza interrompere la narrazione e senza che gli attori si defilino da questa.

Un discorso a parte merita la figura del protagonista. Se qualcuno spera nello stereotipo dell’eroe positivo, resterà deluso. Il Barbarigo è un uomo contorto che affronta le indagini con una superficialità pari solo alla sua spocchia. Vorrebbe passare come chi sa il fatto suo, spargere sicurezza, ma nel suo intimo covano ansie e antichi dolori. Non sa come cavarsi dagli impicci, cambia idea e umore da un momento all’altro, insegue ipotesi stravaganti e indaga su persone del tutto estranee al delitto. Il linguaggio è spiccio, crudo, spesso beffardo e dissacratorio, mette in ridicolo difetti e difettucci del protagonista e insieme quelli della società del tempo.

Sull’onda dell’improvvisazione e di una acclarata incapacità non si fa mancare nulla, nemmeno una relazione disinvolta, o quella che lui vorrebbe tale, con una dama tanto bella, quanto indecifrabile. Non capisce nulla neppure di questo strambo amore che gli causa presto nuovi turbamenti.

Cosicché nelle indagini, come pure nel letto, finisce con il collezionare una serie di disfatte clamorose fino a quando in suo aiuto accorre un capitano delle guardie che ha tutta l’esperienza e l’astuzia che mancano al magistrato. Tuttavia i due dovranno faticare ancora un bel pezzo per scrivere la parola fine a tutto il giallo che nel frattempo si è infittito di colpi di scena, agguati e delitti, compresi quelli che riemergono dal passato. Il finale sarà inaspettato e sorprendente.

L’autore del libro “Il Signore di Notte”:
Gustavo Vitali è originario di Milano, città con la quale ha conservato alcuni legami.
Da oltre trent’anni anni vive nella bergamasca dove si è appassionato di volo libero in parapendio. Questo suo primo romanzo svela quelle che sono le sue altre passioni, pur tanto distanti dall’esplorazione del cielo: la storia e Venezia.

“Quello che abbiamo capito del virus”

copertina libro
copertina libro

“Quello che abbiamo capito del virus”, l’instant eBook di Matteo Corfiati, è stato pubblicato da LA CASE Books il 4 maggio. Dopo appena due settimane l’ebook diventa anche un libro cartaceo in vendita da oggi su Amazon a 7,99 euro grazie al successo riscontrato fin dai primissimi giorni di vendita nei principali store digitali italiani e internazionali.

“Noi siamo un digital publisher – commenta Giacomo Brunoro, direttore editoriale di LA CASE Books -, solo raramente pubblichiamo anche in formato cartaceo. Il pubblico però ha dimostrato di amare tantissimo il racconto della Fase1 fatto da Matteo, quindi abbiamo deciso di premere sull’acceleratore e di pubblicare in tempi record anche la versione cartacea del libro. Già da oggi infatti il volume è ordinabile su Amazon”.

Lo sguardo di Corfiati è quello di chi, come tanti ha assistito all’evolversi di una situazione imprevista e imprevedibile attraverso il web, i social network e le finestre della propria casa. Uno sguardo ironico e pungente, che evidenzia lo spaesamento di un Paese che, messo di fronte al dramma del Coronavirus ha tentato di reagire nei modi più disparati, spesso dimostrando una creatività sorprendente.

L’autore
Matteo Corfiati (1977) – giornalista, autore televisivo ed esperto di comunicazione – collabora con i più importanti network italiani. Milanese, è irresistibilmente attratto dalla cronaca, dallo sport e dalla musica. Adora la sintassi, rispetta le virgole ed è intollerante con chi le sparge come il parmigiano sulla pasta.