A Radio Subasio la musica dal vivo dei Negrita

NEGRITA
NEGRITA

Nonostante l’estate richiami le vacanze, a Radio Subasio continuano ad approdare ospiti prestigiosi, a rappresentare le tante anime della musica nazionale. Martedì 17 luglio sarà la volta dei Negrita.

Il gruppo musicale rock, formatosi all’inizio degli Anni Novanta a Capolona, in provincia di Arezzo, sarà protagonista di Subasio Music Club e regalerà al suo pubblico e agli ascoltatori un’ora di musica dal vivo, in diretta radio, streaming e facebook live.

Nello studio di Assisi davanti ad un pubblico di 40 fan che parteciperanno al contest web, i Negrita saranno intervistati da Roberto Gentile, in sinergia con Katia Giuliani, chiamata a seguire i commenti social.

Quanti vogliono partecipare a Subasio Music Club non devono fare altro che compilare il form pubblicato sul sito di Radio Subasio.

Tra tutti i nominativi che perverranno da sabato 7 a mercoledì 11 luglio, verrà casualmente selezionata la rosa di partecipanti che riceveranno, nella casella di posta indicata, l’esclusivo Pass Invito per accedere alla Sala Rossa di Radio Subasio e farsi abbracciare dall’atmosfera di Subasio Music Club.

Radio Subasio si ascolta in fm dalla Toscana alla Campania, a Milano, in streaming su radiosubasio.it o scaricando l’app ufficiale.

Fabrizio Moro ospite di “Subasio Music Club”

fabrizio moro
fabrizio moro

Sarà Fabrizio Moro il prossimo ospite di “Subasio Music Club”. Martedì 5 giugno dalle 21.00 il cantautore, chitarrista e musicista, sbarcherà nella trasmissione di successo di Radio Subasio con il suo carico di esperienza, creatività, passione, parole e note.

Nel corso della serata nello studio di Assisi, come sempre davanti a un pubblico di 30 fan che parteciperanno al contest web, l’artista, intervistato da Roberto Gentile con Katia Giuliani a seguire i social, regalerà un’ora di musica dal vivo, in versione acustica chitarra, tastiera e voce.

Non è la prima volta che Fabrizio Moro è ospite a Radio Subasio e, visto l’entusiasmo già suscitato, sarà il rinnovarsi di una magia.

Entrare nell’atmosfera di “Subasio Music Club” è semplicissimo. Fino a lunedì 28 maggio è possibile compilare il form su www.radiosubasio.it. Sarà la sorte a decretare la rosa dei prescelti che saranno avvertiti via mail.

JAZZ – Il quintetto del batterista Emanuele Serra

Emanuele Serra
Emanuele Serra

Musica e poesia, nel segno del jazz e del Decadentismo, per un evento a metà strada tra un concerto e uno spettacolo teatrale: venerdì 4 maggio, allo Spazio Teatro 89 di Milano (ore 21.30; ingresso 10-13 euro), si esibirà il quintetto del batterista Emanuele Serra che porterà in scena “Spleen”, interpretazione musicale di sei liriche raccolte ne “I fiori del male”, il capolavoro di Charles Baudelaire.

Il poeta francese, considerato uno dei padri del Simbolismo e del Decadentismo, è stato per Serra una significativa fonte di ispirazione artistica e “Spleen” è un progetto (diventato anche un disco) nato dopo anni di ricerca e di studio della sua opera.

Con Serra, sul palco dell’auditorium di via Fratelli Zoia 89 si esibiranno Marcella Malacrida (voce), Mirko Puglisi (piano), Francesco Bianchi (sax), Claudio Ottaviano (contrabbasso) e, come special guest, il chitarrista Alessandro Usai. Irene Burratti, voce recitante, farà da guida nel percorso delle sei opere musicate e racconterà alcuni episodi della vita, tormentata, di Baudelaire.

La scelta dei musicisti – che hanno alle spalle collaborazioni con jazzisti di fama tra cui Franco Cerri, Enrico Intra, Mario Rusca, Marco Vaggi, Gabriele Comeglio, Albert Heath, Jimmy Heath, Dino Rubino, Francesco Cafiso e molti altri – è stata fondamentale per la ricerca di un suono ben definito, in grado di ricreare un’atmosfera personale ma coerente con la selezione delle poesie.

Prima del concerto (ore 19) verrà inaugurata la mostra “Layers, identità parigine” dei fotografi Juri Meneghin e Davide Miglio, aperta al pubblico fino a domenica 20 maggio.

SPAZIO TEATRO 89, via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano.
Tel: 0240914901; info@spazioteatro89.org; www.spazioteatro89.org.
Biglietto: 13 euro intero; 10 euro ridotto.

A Treviso, gli artisti tatuatori di tutto il mondo

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Si terrà dal 13 al 15 aprile presso il BEST WESTERN PREMIER BHR TREVISO HOTEL ( VIA POSTUMIA CASTELLANA 2, QUINTO DI TREVISO) la seconda edizione della Treviso Tattoo Convention & Lifestyle Festival, l’evento che riunirà i più noti artisti tatuatori d’Italia e del mondo in una tre giorni di tatuaggi, mostre, dimostrazioni, incontri, ma anche di spettacoli, eventi e divertimento.

L’obiettivo è dimostrare come il mondo del tatuaggio abbia rotto gli schemi del luogo comune, trasformandosi da tabù a fenomeno sociale, oggi adatto a tutti, senza distinzioni, grazie all’evoluzione delle tecniche e degli stili che hanno trasformato gli Artisti in Tatuatori e i Tatuatori in Artisti.

La Treviso Tattoo Convention è una vera e propria festa di tre giorni, in cui i tatuaggi saranno il focus, e il divertimento sarà l’atmosfera che ognuno potrà vivere nel contesto dell’Evento.

Ingresso giornaliero 15€ o abbonamento 3 giorni a 30€, entrambe soluzioni acquistabili direttamente all’ingresso. Ingresso libero ai bambini e ai ragazzi fino a 13 anni se accompagnati dai genitori.

Vedi tutte le info e il programma eventi sul sito ufficiale: www.trevisotattooconvention.com

Al Teatro Grassi: “Copenaghen”

Copenaghen_OrsiniPopolizioLojodice
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Dal 3 aprile, al Piccolo Teatro Grassi, torna in scena Copenaghen di Michael Frayn.
Lo spettacolo, oggi prodotto dalla Compagnia Umberto Orsini e Teatro di Roma – Teatro Nazionale, in collaborazione con CSS Teatro Stabile di Innovazione FVG, vede sul palcoscenico lo stesso straordinario trio di attori che lo interpretò nel 1999: Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice.

In un luogo che ricorda un’aula di fisica, immersi in un’atmosfera quasi irreale, tre persone, due uomini e una donna, parlano di cose avvenute tanto tempo prima, quando tutti e tre erano ancora vivi. Sono gli scienziati Niels Bohr (Orsini), sua moglie Margrethe (Lojodice) e Werner Heisenberg (Popolizio).

Il loro tentativo è di chiarire che cosa avvenne nel lontano 1941 a Copenaghen quando improvvisamente il fisico tedesco Heisenberg fece visita al suo maestro Bohr in una Danimarca occupata dai nazisti.

Entrambi coinvolti nella ricerca scientifica, ma su fronti opposti, probabilmente vicini ad un traguardo che avrebbe portato alla bomba atomica, i due scienziati ebbero una conversazione nel giardino della casa di Bohr; il soggetto di quella conversazione ancora oggi resta un mistero e per risolverlo la Storia ha avanzato svariate ipotesi.

Su questi presupposti l’autore dà vita ad un appassionante intreccio in cui i piani temporali si sovrappongono, offrendo un valore universale alle questioni poste dai protagonisti. Le diverse ipotesi concepite all’epoca vengono qui enunciate una dopo l’altra, riproponendo i possibili incontri tra i due fisici.

Non è possibile una sola verità oppure una sintesi efficace delle diverse ipotesi perché ciascuna è semplicemente un punto di vista di chi l’ha enunciata. Tutto è umano, niente è assoluto.

A diciotto anni dalla sua prima rappresentazione, torna al Piccolo uno spettacolo diventato ormai un classico del teatro contemporaneo grazie ad un trio di attori straordinari.

Piccolo Teatro Grassi (Via Rovello, 2 – M1 Cordusio), dal 3 al 22 aprile 2018
Copenaghen
di Michael Frayn, traduzione Filippo Ottoni e Maria Teresa Petruzzi, regia Mauro Avogadro
con Umberto Orsini, Massimo Popolizio e con Giuliana Lojodice