Alessandra Faiella al Teatro ARCA di Milano

_faiella_bongiorno (ph Marina Alessi)

Prosegue anche in questa stagione la collaborazione con il TEATRO ARCA di Corso XXII marzo, un teatro in centro a Milano, per avvicinare nuovo pubblico alle produzioni del Teatro della Cooperativa. Per una settimana, dal 18 al 24 gennaio, sarà in programmazione lo spettacolo COPPIA APERTA, QUASI SPALANCATA, scritto da Dario Fo e Franca Rame, interpretato da Alessandra Faiella con Valerio Bongiorno e la regia di Renato Sarti.

Alessandra Faiella riesce confrontarsi con successo con uno dei personaggi più rappresentativi di Franca Rame in uno spettacolo di grande forza comunicativa e attualità che, in un susseguirsi di dialoghi serrati e colpi di scena, parla delle dinamiche sentimentali che legano una coppia, oggi come ieri.

Alle sfumature variegate dell’animo femminile, espresse con toni esilaranti su un sottofondo drammatico da Antonia, eroina di tutte le mogli tradite e trascurate, fanno da contrappunto i contorni meschini e infantili del marito fedifrago, fautore della coppia aperta solo quando è aperta per lui, perché se la coppia è aperta da tutte e due le parti “ci sono le correnti d’aria e gli viene il raffreddore”.

Teatro ARCA – corso XXII marzo 23 – Milano (18/24 gennaio 2016)

SPETTACOLI:  feriali ore 21.00 – domenica ore 18.30
PREZZI:    intero 15 euro – ridotti under 25 10 euro

www.teatrodellacooperativa.it  – Via Hermada 8, Milano – tel. 02.6420761

 

La Momola Menardi con Alessandra Faiella

Ogni volta che ci avviciniamo ai “mostri sacri” e Franca Valeri è un mostro sacro, abbiamo mille dubbi, mille paure, mille domande. E’ possibile oggi godere solo della sua scrittura e non della sua presenza in scena? Franca Valeri è stata la prima che in ogni suo giorno della vita erige, o fa erigere, una piramide di famiglia. Non preoccupatevi: nessun morto. Tutti vivi. Vivi e vividi. Pagliacci, pupazzi e ragazzi di ogni età che partecipano al coro senza stonare. “Cuore di pancia” è il diario di un carrozzone e di due maternità. E’ un romanzo e un’opera teatrale in cui autoironia e disagio convivono felicemente sino al nono mese, nel suo caso anche meno, di gestazione di una creatura. Due creature che rispondono al nome di Andrea e Angelica. Se ne hanno voglia. Federika ha la kappa (perché negarlo?).

La kappa di Pinketts, una kappa che contiene il mondo “in un guscio di noce” direbbe Heine. Però Heine sosteneva che non si può contenere il mondo in guscio di noce. (E’ una delle mie frasi preferite, la cito anche quando non c’entra una mazza. Insieme a

“Sono un predicatore vestito da saltimbanco” di G. B. Shaw, ma in tante donne un’unica donna contemporanea. I vari personaggi convivono e si contraddicono in un’unica anima. Alla straordinaria staticità interpretativa della Valeri, proviamo a contrapporre una donna in movimento sulla sua palla, sul suo mappamondo “chapliniano”. Parla, si racconta, attende, telefona, canta e ci fa ridere e sorridere. Libellula felice evocatrice di “tutti da Fulvia il sabato sera” (personaggio tratteggiato dai bravissimi Pericoli e Pirella), ma anche corpo immobile, perplesso nella sua divertente follia beckettiana. Alessandra Faiella con la sua acuta ironia e la sua intelligente comicità, mi ha permesso di lavorare la complessità dell’animo femminile, restituendo la scrittura di Franca Valeri immutata nel tempo, comica, ironica, graffiante, moderna. Eterna.   

Milvia

I MONOLOGHI DELLA PANCIA e LA MOMOLA MENARDI

 

Federika Brivio in I MONOLOGHI DELLA PANCIA

Federika Brivio è un regalo di Natale fatto a ferragosto. E’ un’epifania. Una befana, una dark lady. Una giulietta, una Ferrari, che quando vuole si trasforma, per esigenze di copione, in un’alfa sud. Suda, Federika, come sudano i suoi ricordi prosciugati da Eloisa e “Minnie la candida”. E dalle mummie. Se non vi fa schifo. La vera mummia è il padre, Roberto Brivio, un faraone indimenticabile e indimenticato che in ogni suo giorno della vita erige, o fa erigere, una piramide di famiglia. Non preoccupatevi: nessun morto. Tutti vivi. Vivi e vividi. Pagliacci, pupazzi e ragazzi di ogni età che partecipano al coro senza stonare. “Cuore di pancia” è il diario di un carrozzone e di due maternità. E’ un romanzo e un’opera teatrale in cui autoironia e disagio convivono felicemente sino al nono mese, nel suo caso anche meno, di gestazione di una creatura. Due creature che rispondono al nome di Andrea e Angelica. Se ne hanno voglia. Federika ha la kappa (perché negarlo?). 

La kappa di Pinketts, una kappa che contiene il mondo “in un guscio di noce” direbbe Heine. Però Heine sosteneva che non si può contenere il mondo in guscio di noce. (E’ una delle mie frasi preferite, la cito anche quando non c’entra una mazza. Insieme a  “Sono un predicatore vestito da saltimbanco” di G. B. Shaw, ma in questo caso mi riferisco a me). Col teatro la voce è aperta. E forse, vagamente, incinta. Essendo gravida, gradevole e mai greve. Un parto ben riuscito..                                                     

A.G. Pinketts

Alessandra Faiella in LA MOMOLA MENARDI

una, nessuna, centomila Valeri testi di Franca Valeri con Alessandra Faiella regia di Milvia Marigliano Ogni volta che ci avviciniamo ai “mostri sacri” e Franca Valeri è un mostro sacro, abbiamo mille dubbi, mille paure, mille domande. E’ possibile oggi godere solo della sua scrittura e non della sua presenza in scena? Franca Valeri è stata la prima donna autrice, e attrice comica del dopo guerra. E’ riuscita a toccare trasversalmente con lievità donne vinte, femme fatale, madri, figlie, sorelle. Le ha tratteggiate con tenerezza, perfidia e ironia costruendo delle maschere come hanno fatto Goldoni, Scarpetta, Viviani. Come solo i grandi sanno fare, ha ribaltato la sofferenza, l’infelicità in comicità paradossale, surreale e grottesca. È per questo che secondo me è necessario, quasi un dovere, riproporla al di là della sua genialità interpretativa.

In uno spazio completamente vuoto una donna, giace con la sua enorme palla. Palla dell’ormai onnipresente Pilates o palla Mondo? E se la Valeri nei suoi ritratti diversificava i vari strati sociali, qui la nostra donna di oggi li contiene tutti, in una sintesi che fa di tante donne un’unica donna contemporanea. I vari personaggi convivono e si contraddicono in un’unica anima. Alla straordinaria staticità interpretativa della Valeri, proviamo a contrapporre una donna in movimento sulla sua palla, sul suo mappamondo “chapliniano”. Parla, si racconta, attende, telefona, canta e ci fa ridere e sorridere. Libellula felice evocatrice di “tutti da Fulvia il sabato sera” (personaggio tratteggiato dai bravissimi Pericoli e Pirella), ma anche corpo immobile, perplesso nella sua divertente follia beckettiana. Alessandra Faiella con la sua acuta ironia e la sua intelligente comicità, mi ha permesso di lavorare la complessità dell’animo femminile, restituendo la scrittura di Franca Valeri immutata nel tempo, comica, ironica, graffiante, moderna. Eterna.               

Milvia Marigliano

CHARITY SHOW

 

 

TEATRO MANZONI

Via Manzoni, 42 – Milano

 

L’Associazione Ascolta e Vivi Onlus dal 1999 si occupa di bambini con problemi di udito nei Paesi in Via di Sviluppo, sia con l’aiuto diretto sul campo sia tramite la formazione di operatori sanitari e tecnici locali.

Attualmente presente in Albania, Bielorussia, Camerun, Congo, Kenya, Ladakh (India) e Nicaragua, l’Associazione si occupa di realtà ospedaliere e scolastiche

attraverso progetti specifici e missioni umanitarie con un intervento rivolto a garantire alle strutture del luogo i mezzi, la formazione e l’autonomia necessari a proseguire nel tempo l’opera avviata da tecnici e volontari.

 

L’opera di Ascolta e Vivi si concretizza nella fornitura di attrezzature diagnostiche, strumentazioni e protesi acustiche e nella realizzazione di ambulatori, laboratori e cliniche mobili di supporto alla popolazione locale.

La formazione è rivolta sia al personale sanitario che agli insegnanti e permette di reintegrare nel tessuto sociale bambini altrimenti destinati ad una forma di isolamento senza ritorno. In Italia, l’Associazione promuove sul territorio iniziative di sensibilizzazione e prevenzione in relazione alla salute uditiva, a partire dalla scuola primaria.

Per raccogliere fondi a sostegno dei progetti in corso, Ascolta e Vivi organizza il prossimo 16 aprile uno spettacolo benefico al Teatro Manzoni di Milano,

con la partecipazione di

 RON, PAOLO MIGONE e ALESSANDRA FAIELLA,

presenta

Emanuela Folliero.

Una serata di musica e divertimento, piacere negato a tanti bambini costretti

a vivere nel silenzio. Con gli interventi dell’Associazione Ascolta e Vivi sarà possibile donare loro un mondo di suoni e di voci.

 

Poltronissime: 50 Euro – Poltrone: 30 Euro – Ridotti e convenzionati: 20 Euro

CHARITY SHOW

a favore di

 

Ascolta e Vivi Onlus

16 aprile 2012 – ore 21