6 personaggi in cerca di casting

Da un’idea di Susanna Giordano

Testo di Gianluca Cecconello

Regia di Luigi Ortiero
6 personaggi in cerca di… casting”
Dal 29 novembre al 4 dicembre al Teatro Trastevere di Roma ( Via Jacapa de’ Settesoli, 3)

Personaggi:

Alessia Francescangeli: Agente cinematografico, di bell’aspetto, sicura di se, determinata e desiderosa di lavorare.

Bruno Pavoncello: capogruppo degli attori.

Armando Puccio: uomo delle pulizie c/o l’Agenzia Movie Face.
Georgia Viero: Attrice giovane molto bella, svampita, arrivista e appariscente.
Giorgia Scardamaglia: Attrice giovane e molto brava, dall’aspetto grossolano e alquanto bruttino.
Gianluca Cecconello: Casting Director, di origine spagnola, esuberante, fantasioso, ed esperto di cartomanzia e di astrologia.
Tiziano Floreani: Attore schizzato, “flashato” ma terribilmente affascinante.

Davide Giliberti: Attore imbranato, tonto ma bravo.

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Buona visione!

Io come tu

Adelmo Togliani

L’attore Adelmo Togliani, già amato interprete di numerose fiction televisive di successo, è ospite al Teatro Elfo Puccini di Milano il 20 novembre 2011 per un reading benefico che rientra nella campagna del Comitato Italiano per l’UNICEF “IO COME TU” a favore dell’inviolabilità del diritto alla non discriminazione dei bambini e degli adolescenti di origine straniera che vivono in Italia.

Adelmo Togliani è attore, regista e sceneggiatore, è figlio d’arte del grande Achille e vanta una carriera artistica che spazia tra il cinema, la tv e il teatro. Dopo averlo visto recentemente sul grande schermo nel film Boris, per la Rai è personaggio fisso nella settima serie di Un medico in famiglia, partecipa alla miniserie La mia casa è piena di specchi nel ruolo di suo padre Achille Togliani – protagonista di una leggendaria storia d’amore con Sophia Loren che riempì i rotocalchi dell’epoca – e a ottobre di quest’anno lo abbiamo visto al fianco di Gigi Proietti nella miniserie Il Signore della Truffa di Luis Prieto.

Se recentemente Adelmo ha firmato la sua prima opera letteraria dal titolo Io, Clarence, da cui deriva l’omonima commedia teatrale di cui è autore e regista, è già da molti anni che la sua attività artistica è legata all’UNICEF, sia come sostenitore che come regista di videoclip e documentari, non stupisce quindi che oggi salga nuovamente su un palcoscenico per prestare il suo volto e la sua arte ad una buona causa, con la generosità che lo contraddistingue.

Il 20 novembre 2011 dalle 19.00 alle 22.00 al Teatro Elfo Puccini di Milano in Corso Buenos Aires 33, in occasione della giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Adelmo Togliani insieme ad alcuni colleghi dello spettacolo e diverse personalità della cultura italiana leggerà alcune pagine del libro “Nel mare ci sono i coccodrilli” dell’autore Fabio Geda. L’evento, che rientra nella Campagna IO come TU promossa dal Comitato Italiano per l’UNICEF per ribadire l’inviolabilità del diritto alla non discriminazione dei bambini e degli adolescenti di origine straniera che vivono in Italia, è aperto ad adulti e bambini con ingresso libero fino ad esaurimento posti.

 

Recital di Anja Harteros

Anja Harteros

Lunedì 14 novembre 2011 ~ ore 20 

Soprano

ANJA HARTEROS

Pianoforte

WOLFRAM RIEGER

Franz Schubert

Die Allmacht D 852

Die junge Nonne D 828

An den Mond D 193

Meeresstille D 216

Seligkeit D 433

Robert Schumann

Da “Myrthen” op. 25

– Die Lotosblume n. 7

– Lied der Suleika n. 9

– Jemand n. 4

– Leis’ rudern hier n. 17

– Wenn durch die Piazzetta n. 18                                                                                 

 Hugo Wolf

 Verborgenheit

Auf ein altes Bild

Da “Italienisches Liederbuch”, vol. I

– Wir haben beide lange Zeit geschwiegen

– Mein Liebster singt am Haus

Er ist’s

Richard Strauss

Da “Sechs Lieder” op. 37

– Meinem Kinde n. 3

Da “Fünf Lieder” op. 39

– Befreit n. 4

Da “Acht Lieder” op. 10

– Die Nacht n. 3

Da “Vier Lieder” op. 27

Morgen n. 4

– Cäcilie n.                                                       

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Anja Harteros

Considerata fra i maggiori soprani della sua generazione, ha iniziato la sua carriera nel 1999 vincendo il “Cardiff Singer of the World” e in breve si è esibita sulle più prestigiose scene internazionali: Teatro alla Scala, Metropolitan di New York, Covent Garden di Londra, Staatsoper di Monaco, di Vienna, di Berlino e di Amburgo, Semperoper di Dresda, teatri d’opera di Amsterdam, Parigi e Tokyo, nonché Festival di Salisburgo. Fra le sue interpretazioni: di Händel, protagonista di Alcina; di R. Strauss, protagonista di Arabella; di Mozart, la Contessa (Le nozze di Figaro) e Donna Anna (Don Giovanni); di Weber, Agathe (Der Freischütz); di Verdi, Violetta (La traviata), Desdemona (Otello) e Leonora (Il trovatore); di Puccini, Mimì (La bohème); di Wagner, Elisabeth (Tannhäuser), Elsa (Lohengrin) ed Eva (Die Meistersinger von Nürnberg).

Attiva anche in sede concertistica, si è esibita con Bayerisches Staatsorchester (Missa solemnis di Beethoven) e Berliner Philharmoniker (Requiem di Dvořák); ha cantato nel Requiem di Verdi a Milano, a Roma e alla Staatskapelle di Dresda e di Berlino; nel marzo 2009 con  la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks ha eseguito i Vier letzte Lieder di R. Strauss.

Fra le sue interpretazioni registrate in CD e DVD: La traviata di Verdi, Alcina di Händel, Lohengrin di Wagner e Idomeneo di Mozart.

Per il suo CD liederistico “Von ewiger Liebe” nel maggio 2010 ha ricevuto l’ “Orphée d’Or”; nel luglio 2009 le è stato conferito il titolo di “Bayerische Kammersängerin”.

Prezzi: da 32 a 5 euro

Infotel 02 72 00 37 44

www.teatroallascala.org

Spettri

Teatro Carignano

22 – 27 novembre 2011

SPETTRI

di Henrik Ibsen

regia Cristina Pezzoli

Teatro Stabile di Bolzano

Martedì 22 novembre 2011, debutterà, alle ore 19.30, al Teatro Carignano di Torino (piazza Carignano 6) SPETTRI uno dei drammi più significativi del teatro di Henrik Ibsen, nella traduzione di Franco Perrelli, elaborazione drammaturgica di Letizia Russo e per la regia di Cristina Pezzoli.

Lo spettacolo è interpretato da Patrizia Milani (Signora Helene Alving), Carlo Simoni (Pastore Manders), Alvise Battain (Falegname Engstrand), Fausto Paravidino (Osvald Alving), Valentina Brusaferro (Regine Engstrand), le scene e le luci sono di Giacomo Andrico, i costumi di Rosanna Monti, video Mario Flandoli – Studio Due Effe.

Spettri – prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano – sarà replicato per la Stagione in abbonamento del Teatro Stabile di Torino fino a domenica 27 novembre.

Oggetto di numerosi allestimenti in ogni paese, è stato spesso rappresentato in Italia, nonostante le numerose polemiche che accompagnarono la sua apparizione, a partire dalla prima americana e fino alla tardiva presentazione nella patria del drammaturgo, proprio l’anno in cui Ibsen venne colpito dalla paralisi che lo renderà un vegetale. Spettri ha come sottotitolo “et familjedrama” ossia “un dramma famigliare” ed è proprio in una dimensione domestica e borghese, la stessa di Una casa di bambola, successo che ha imposto il nome del drammaturgo in tutta Europa, che si ridicolizza un uomo di chiesa, si svela la corruzione di una classe sociale apparentemente impeccabile, si allude a tabù come incesto ed eutanasia e proprio per queste ragioni si incorre in un enorme scandalo. Scritto a Sorrento nell’estate del 1881, è la storia di Helene Alving, prigioniera di una vita costruita sulla menzogna e destinata al disastro: sposatasi senza passione, per conformismo ha tenuta nascosta la corruzione del marito. Dopo la morte dell’uomo, un importante capitano e dignitario di corte, la donna attende il ritorno dall’estero del figlio Osvald, per il quale spera in una vita nuova, lontana dalla lunga ombra paterna, senza sapere che il destino del giovane è ormai segnato. Per Ibsen la scelta della falsità conduce alla caduta, travolgendo i protagonisti e le loro famiglie, che pagano in prima persona e senza sconti per la propria ipocrisia. Dunque gli spettri sono i fantasmi del passato che tornano a turbare il presente dei vivi, ma anche i residui di superstizione che si faticano a dimenticare.

La vita non vissuta e le ombre del tempo soffocano ogni speranza di redenzione, e i lacerti del passato trionfano sulle speranze del domani.

INFO BIGLIETTERIA:

Biglietti: Intero € 34,00

Recite: martedì e giovedì, ore 19.30; mercoledì, venerdì e sabato ore 20.45; domenica ore 15.30.

Biglietteria del Teatro Stabile di Torino|Teatro Gobetti – via Rossini 8, Torino – dal martedì al sabato, dalle ore 13.00 alle ore 19.00. Domenica e lunedì riposo. Tel. 011/5176246 – Numero Verde 800.235.333

Biglietteria Teatro Regio | Teatro Stabile – Piazza Castello 215, Torino – da martedì a venerdì, dalle ore 10.30 alle ore 18.00 – sabato dalle ore 10.30 alle ore 16.00. Domenica e lunedì riposo.

Tel. 011 8815241 – 242.

Nei giorni di recita è possibile acquistare i biglietti alla cassa del teatro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.it  

info@teatrostabiletorino.it

 

Manichini

Manichini

Trilugia dell’impossibilità

Quarto atto: L’impossibilità di essere

di Rosario Palazzolo

con Monica Andolina, Delia Calò, Chiara Pulizzotto

musiche ed effetti sonori Vincenzo Biondo

disegni di scena Giuseppe Buzzotta

regia Rosario Palazzolo

finalista Premio Kantor 2010

prima nazionale

durata 55 minuti

 Bisogna liberarsi della logica, per essere qualcosa./A quelli che pretendono di sconfinare,/che muoiono o uccidono per sconfinare,/che dicono Sconfinare ogni volta che possono,/a quelli che non sanno semplicemente variare i confini.

La talentuosa Compagnia del Tratto, uno dei cinque gruppi siciliani presenti in stagione, finalista al Premio Kantor 2010, porta al CRT Salone dal 10 al 16 novembre in prima nazionale il suo Manichìni, che riflette sull’immobilismo di certi moralismi dove vige un eccessivo buonsenso che proibisce ogni possibilità alternativa, capace solo di bloccare la vita e ogni nuova scelta. Una scrittura scenica di grande efficacia che si avvale dell’intenso coinvolgimento fisico e vocale degli attori e dell’uso originale dialetto siciliano.

Manichìni è uno spettacolo rocambolesco e allucinato. È la parola tormentata di chi ha smesso di dare valore alle parole, prediligendo il mascheramento, l’immobilismo del pasto garantito, l’iperbole del buon senso. È il non essere, la sua irrimediabile impossibilità. È un eterno sconfinare l’accidente, l’immiserimento del potenziale immaginativo delle variabili. È la mistificazione e il travestimento, il colore sopra il colore, la santificazione dell’idiozia. Ma è anche il contrario di tutto questo, perché Manichìni è soprattutto una battaglia inutile. La riluttanza contro la sollecitudine.

L’insormontabile in faccia al desiderio. Quattro donne – la Madre, la Moglie, la Donna e Lei – ingabbiate in una morale corrotta che ha però una forza dirompente; una morale che proibisce alternative valide, scorci di fuga, obbligandole a essere ciò che non sono mai state. Perché sebbene l’esistenza stia sempre lì, fuori dalle logiche che le imponiamo a osservare ciò di cui non siamo capaci, di solito non riscatta un bel niente. Anzi svergogna, deride, fa il conto dei vivi e dei morti. Dei morti e dei morti.

Dei morti.

La Compagnia del Tratto è un’associazione autonoma e autofinanziata che si occupa essenzialmente di nuove drammaturgie. Ha prodotto gli spettacoli Ciò che accadde all’improvviso (2006 – Premio Presente/Futuro), Gaijin! (2006), I tempi stanno per cambiare (2007 – Premio alla drammaturgia Oltreparola e Premio Vigata alle attrici), e i due atti della Trilugia dell’impossibilità: Ouminicch’ (2007) e ’A Cerimonia (2009), con il quale ha vinto il Festival Internazionale del Teatro di Lugano e ha ricevuto la Menzione speciale al Premio In-Box 2010. Con lo studio Masculiata è stata Finalista al Premio Scenario 2009. Con i laboratori itineranti Chiàcchiari, Del Disincanto e La Trilugia/Conversazioni è stata a Palermo (La Vicaria e Nuovo Montevergini), Milano (Accademia delle Belle Arti di Brera, Spazio MIL e Teatro Della Contraddizione), Savona (Cantina Teatrale Cattivi Maestri), Lugano (Teatro Nuovostudiofoce), Liverpool (Università degli studi), Siena (Teatro Straligut).

Teatro Salone  via Ulisse Dini 7

orari: da martedì a giovedì ore 21.00 – venerdì ore 21,30 – sabato ore 19,30 – domenica ore 16

biglietti  intero 16€ – ridotto giovani fino a 26 anni 11€ – ridotto convenzionati 14€ – ridotto anziani over 60 anni 8€

abbonamenti  55€ percorso 5 spettacoli

4 ingressi a scelta al Teatro Salone + 1 ingresso a scelta al Teatro dell’Arte

90€ percorso 9 spettacoli

8 ingressi a scelta al Teatro Salone

35€ percorso under 30

Abbonamento nominale – 3 spettacoli a scelta

120€ abbonamento sostenitore

Abbonamento nominale – 6 spettacoli a scelta

Prevendita e prenotazioni telefoniche 02 89011644 –  biglietteria@teatrocrt.itwww.teatrocrt.it