Io, Renato Guttuso

IO, RENATO GUTTUSO_ALLESTIMENTO NOTO_1
IO, RENATO GUTTUSO_ALLESTIMENTO NOTO_1

Io, Renato Guttuso
a cura di Giuliana Fiori

27 giugno – 11 ottobre 2020
Museo Civico di Noto – Ex Convento di Santa Chiara,
Corso Vittorio Emanuele 147 – Noto (SR)

Da giugno fino a ottobre presso il Museo Civico di Noto – Ex Convento di Santa Chiara, sarà possibile visitare la mostra Io, Renato Guttuso a cura di Giuliana Fiori. Si tratta del primo evento espositivo organizzato da Sikarte, associazione culturale siciliana che si propone come punto d’unione tra location d’eccezione e artisti storicizzati e contemporanei su scala nazionale cercando di rendere più fruibili al pubblico i luoghi unici del territorio isolano anche attraverso l’ideazione di mostre d’arte.

«Sikarte – spiega la presidente dell’associazione culturale siciliana, Graziana Papale – vuole rendere il mondo dell’arte accessibile a tutti, coinvolgendo il pubblico a trecentosessanta gradi attraverso l’organizzazione di eventi e attività culturali. La mostra Io, Renato Guttuso intende celebrare il grande artista siciliano svelando le sue passioni e il suo animo, senza tralasciare il suo impegno politico e artistico».

Nasce così, Io, Renato Guttuso, un’iniziativa che s’inserisce all’interno del Settore VIII – Programmazione Turistica e Cultura, dell’Assessorato al Turismo e allo Spettacolo e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Noto, nell’ambito della “tematica artistica” scelta per l’anno 2020 “La Sicilia, i Siciliani e la sicilitudine”.

«La mostra dedicata al maestro Renato Guttuso – dichiara il Sindaco di Noto, Corrado Bonfanti – s’incastra nel progetto di Noto Città d’Arte proprio nell’anno in cui il tema scelto è proprio l’arte siciliana. Un’arte che è stata capace di mostrare l’essenza di una Sicilia viva e profonda, che ha una sua propria identità da raccontare e far conoscere. Ecco perché riteniamo che una mostra così, curata nei dettagli e negli allestimenti, sia un altro tassello importante dell’offerta artistico-culturale della nostra Noto, città dove l’arte è di casa».

La location è parte integrante della mostra. Entrando al Museo Civico di Noto – Ex Convento di Santa Chiara, il visitatore si ritrova ad ammirare insieme ai reperti antichi custoditi del museo, le opere di Renato Guttuso. Circondati dagli antichi resti, si potrà “camminare” dentro la vita del grande artista siciliano ammirando i suoi dipinti, sopra passerelle che rendono possibile l’unione tra passato e presente, attraverso un percorso culturale unico, concepito come un’esperienza formativa a 360 gradi. Parte dell’allestimento, dalla biglietteria ai pannelli espositivi è ecosostenibile. L’organizzazione, molto attenta alla questione ambientale, ha affidato la progettazione di questi spazi e supporti a un partner tecnico del settore, Archicart, – architettura di cartone – azienda siciliana, di Catania, che aderisce a un nuovo modo di concepire l’architettura contemporanea più sensibile all’impatto ambientale con l’ambizione di ridurre al minimo l’impronta di ogni lavorazione e che ha scelto per questo il cartone ondulato, un materiale completamente riciclabile, utilizzato in modo che ogni intervento risulti completamente reversibile.

Si ringraziano, infine, l’ARS (Assemblea Regionale Siciliana), la Land Rover di Sergio Tumino S.P.A., la Galleria d’arte De Bonis e Archicart e Home Art Decò, ossia, gli sponsors che hanno supportato tutte le fasi della mostra contribuendo alla sua realizzazione.

Scheda dell’evento
Titolo Io, Renato Guttuso
a cura di Giuliana Fiori
Sede Museo Civico di Noto – Ex Convento di Santa Chiara
Date 27 giugno – 11 ottobre 2020.
Visitabile tutti i giorni dal lunedì alla domenica.
Ingresso Le tariffe di ingresso alla mostra sono così determinate:
biglietto intero: €. 10,00;
biglietto ridotto: €. 7,00 utenti muniti della carta del turista:
“Noto Card”
biglietto ridotto:€. 7,00 utenti over 65, gruppi di almeno 6 persone
biglietto ridotto: €. 7.00 utenti residenti, universitari, ragazzi sino ai
18 anni;
biglietto ridotto: €. 5.00 scuole

Informazioni SIKARTE – www.sikarte.it
info@sikarte.it

Acdb Museo riaperto per … ferie

Museo Alessandria Città delle Biciclette
Museo Alessandria Città delle Biciclette

Acdb Museo riaperto per … ferie
Alessandria Città delle Biciclette, il museo di Palazzo del Monferrato, riapre sabato 4 luglio
2020, a ingresso gratuito, anche con l’obiettivo di dare sostegno alla ripresa di un centro
storico che ha bisogno di tornare alla normalità.
Focus su due cimeli di altissimo valore anche poetico: la bicicletta di Luigi Malabrocca, la
celebre Maglia Nera, di cui ricorre il Centenario e la maglia iridata di Fausto Coppi, in
prestito per tutto il mese dal gemellato Museo del Ghisallo.
Si riapre da sabato 4 sino al 2 agosto 2020!
Sabato e domenica 10-13 e 16-19. Visite per gruppi: solo su prenotazione.
Alessandria Città delle Biciclette, 29 giugno 2020 – Il museo Alessandria Città delle Biciclette
(AcdB) di Palazzo Monferrato riapre per … ferie! Concedeteci la battuta che vuole sorridere per
un ritorno alla normalità di tutto il centro storico di Alessandria, compreso Palazzo Monferrato, al
civico 21, di via San Lorenzo, sede del museo AcdB di proprietà della Camera di Commercio che
ha ideato e realizzato questo progetto culturale di grande significato per la storia di Alessandria
e della bicicletta.
Dice Roberto Livraghi, direttore di AcdB Museo: «AcdB riapre e vuole dare un segnale di speranza
e di ripresa. Durante il lockdown abbiamo continuato a pedalare, inventandoci tra l’altro una
mostra virtuale dedicata alla prima rivalità storica fra Gerbi e Cuniolo, che ha ricevuto buona
accoglienza, ma adesso vogliamo tornare in strada e sentire il vento in faccia! Il museo riapre in
sicurezza e in via sperimentale dal 4 luglio».
Interpretando il desiderio di ritorno alla normalità e incentivando la ripresa delle attività del
centro storico alessandrino, AcdB con la sua riapertura per tutto il mese di luglio (solo il sabato e
la domenica, orari: 10-13 e 16-19) partecipa e ripropone le sue storie mai raccontate… L’ingresso
sarà gratuito, la scelta della gratuità era già stata annunciata prima della chiusura forzata dal
covid-19 e si protrarrà fino alla fine dell’anno in corso.
«Abbiamo anche rinnovato il sito – dice Roberto Livraghi – e offriamo ai nostri visitatori nuovi
elementi di richiamo, a cominciare dalla bicicletta di Luigi Malabrocca (di cui si celebra
quest’anno il centenario) e la maglia di campione del mondo di Fausto Coppi. Ed è proprio da una
maglia nera e da una maglia iridata che vogliamo ricominciare, per continuare a farne di tutti i
colori».
Fra i pezzi da novanta anzi da cento in mostra ad AcdB dunque si potrà trovare in pole position la
Nilux di Luigi Malabrocca, di proprietà di Gino Moratto di Tortona, focus che sta anche ad indicare
la voglia di festeggiare il centenario della mitica Maglia Nera, e la maglia iridata di Fausto Coppi,
quella del 1953, il Trofeo fra i più preziosi della collezione del gemellato Museo del Ghisallo di
Magreglio, che ha suggellato la straordinaria carriera del Campionissimo di cui ricorre il
sessantesimo anniversario dalla morte (2 gennaio 1960).
PER SEGUIRE ACDB VIRTUALE
#iopedaloconAcdB
LA PRIMA MOSTRA VIRTUALE DI ACDB MUSEO E MUSEO DEL GHISALLO QUI
https://virtualtour.linelab.net/virtuals/gerbicuniolo/
Facebook: https://www.facebook.com/AcdBMuseo/
Instagram https://www.instagram.com/acdbmuseo/
Il sito qui: www.acdbmuseo.it

Riapre il Museo Nazionale del Cinema

Museo Nazionale del Cinema
Museo Nazionale del Cinema

Riapre il Museo Nazionale del Cinema

Martedì 2 giugno 2020, ore 9.00–20.00

Il Museo Nazionale del Cinema riapre il 2 giugno, dalle ore 9.00 alle ore 20.00, in contemporanea a molti musei torinesi dopo la sosta forzata del lockdown.

L’apertura straordinaria fissata nel giorno della Festa della Repubblica proseguirà il venerdì, il sabato e la domenica con orario 9.00-20.00.

L’ingresso al Museo sarà possibile esclusivamente con biglietto pre-acquistato on line; tariffa con ingresso ridotto per tutti i visitatori e con l’indicazione dell’orario di accesso al museo.

Tutti i visitatori dovranno essere muniti di mascherina e lungo il percorso troveranno dei dispenser di gel disinfettante. Il personale di pulizia, facilmente identificabile e sempre presente, igienizzerà continuamente tutte le zone di contatto.

Il senso della visita sarà unidirezionale, garantendo così un percorso in sicurezza, che utilizza anche parte delle vie di evacuazione che dalla cima della rampa elicoidale attraversano l’orecchia sinistra e portano all’uscita laterale della Mole Antonelliana.

Prorogata fino al 18 gennaio 2021 la mostra cinemaddosso. I costumi di Annamode da Cinecittà a Hollywood, a cura di Elisabetta Bruscolini e allestita nell’Aula del Tempio e sulla rampa elicoidale, cuore del Museo. Qui cinema, arte, moda si fondono per celebrare la straordinaria Sartoria Annamode, eccellenza del Made in Italy. La mostra ha anche una sua estensione online, sul sito www.cinemaddosso.com, dove vengono illustrate le diverse sezioni della mostra, in una sorta di catalogo online multimediale e interattivo.

Seguici su

MNC_NL_icone_Facebook MNC_NL_icone_Twitter MNC_NL_icone_Instagram MNC_NL_icone_YouTube MNC_NL_icone_Pinterest MNC_NL_icone_Vimeo

MNC_NL_filetto

 

Il Museo del Tessuto di Prato riapre il 19 maggio

14 Foto di scena Pinocchio e Geppetto
14 Foto di scena Pinocchio e Geppetto

Il Museo del Tessuto di Prato riapre il 19 maggio
Prorogata la mostra “Pinocchio nei costumi di Massimo Cantini Parrini
dal film di Matteo Garrone”
mentre il costumista ha ricevuto in premio il quarto David di Donatello

Fino al 25 ottobre 2020 Prato, Museo del Tessuto

Riaprirà il 19 maggio il Museo del Tessuto di Prato e proroga la Mostra “Pinocchio nei costumi di Massimo Cantini Parrini dal film di Matteo Garrone” fino al 25 ottobre.

“Siamo pronti per ripartire adottando tutte le misure di sicurezza per assicurare la salute dei visitatori, come previsto dal Decreto del Governo”, da detto Francesco Marini Presidente della Fondazione Museo del Tessuto.
“In questo periodo abbiamo continuato ad essere in contatto con il nostro pubblico attraverso iniziative promosse sui canali social e il web. Il consenso riscontrato da parte di tanti ragazzi ci ha fatto decidere di prolungare la Mostra fino al 25 ottobre per permettere di soddisfare le tante richieste pervenute”.

La mostra presenta l’ultimo straordinario lavoro del pluripremiato costumista cinematografico Massimo Cantini Parrini con oltre 30 costumi realizzati per il film “Pinocchio” di Matteo Garrone.

“E’ una grande soddisfazione poter annunciare la proroga della mostra proprio a ridosso della celebrazione della cerimonia per la consegna dei David di Donatello, che si è tenuta in streaming venerdì 8 maggio scorso” dichiarano il Presidente Marini e il Direttore del Museo Filippo Guarini – “visto che il film Pinocchio ha ottenuto ben 5 statuette, tra cui quella per i costumi andata a Massimo Cantini Parrini per la quarta volta. Un motivo in più per il pubblico per tornare a visitare la mostra”.

Il percorso della mostra è articolato in due sezioni: la prima dedicata al costumista, alle sue fonti d’ispirazione ed al suo lavoro creativo attraverso video, campionature di tessuti, capi d’abbigliamento storici del XVIII e XIX secolo provenienti dalla sua straordinaria collezione personale, utilizzati come fonti di ispirazione diretta per la creazione degli abiti del film. La seconda prevede invece l’esposizione di oltre trenta costumi dei principali personaggi del film, accompagnati da immagini tratte dal film stesso e da alcuni, simbolici oggetti di scena. Di questi 25 sono stati realizzati dalla Sartoria Tirelli, 5 dalla Sartoria Costumi d’Arte Peruzzi, 2 da Cospazio 26, mentre le parrucche da Rocchetti e Rocchetti.

Massimo Cantini Parrini è nato e si è formato a Firenze: dall’Istituto Statale d’Arte di Porta Romana, al Polimoda, fino alla Laurea in Cultura e Stilismo della moda presso l’Università di Firenze. Nel corso degli studi accademici vince il concorso al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, diventando allievo nel corso di costume del premio Oscar Piero Tosi. Il suo esordio nel cinema è come assistente costumista accanto a Gabriella Pescucci, anche lei premio Oscar, che lo chiama a collaborare per oltre dieci anni per grandi produzioni cinematografiche internazionali, teatro lirico e varie manifestazioni.
Massimo Cantini Parrini affianca alla sua professione di costumista una straordinaria passione per gli abiti d’epoca, che colleziona fin dall’età di tredici anni. Ad oggi la sua raccolta vanta più di 4.000 pezzi, che spaziano dal 1630 al 1990, tutti originali e di creatori e stilisti iconici, dai quali spesso trae spunto ed ispirazione per realizzare i suoi costumi.

Massimo Cantini Parrini è l’unico costumista italiano ad aver vinto dalla prima nomination ben quattro David di Donatello su cinque, di cui tre consecutivi (2016-18), mentre il quarto è quello per i costumi del film Pinocchio (2020), oltre ad altri numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali spiccano Nastri d’Argento, Ciak d’oro e premiazioni in importanti festival cinematografici. L’ultimo riconoscimento da lui ricevuto è l’EFA (European Film Award).
In curriculum ha più di 50 produzioni da costumista, molte delle quali per registi di fama internazionale. Emerge significativamente il sodalizio stabilito con Matteo Garrone, che – prima di Pinocchio – lo ha chiamato per realizzare i costumi dei film Il racconto dei Racconti (2015), Dogman (2018).

Museo del Tessuto – Via Puccetti, 3 Prato. Tel. 0574/611503
www.museodeltessuto.it / facebook.com/museodeltessuto / twitter.com/museodeltessuto
E mail: info@museodeltessuto.it

Nuovi orari in occasione della riapertura dei Musei dopo le chiusure a causa del propagarsi del virus Covid 19
dal 19 maggio al 2 giugno inclusi
ma-me-gio: 16-20
ve-sab-dom: 10-20
Ingresso gratuito fino al 3 giugno incluso

Museo Diocesano: calendario appuntamenti

Museo Diocesano
Museo Diocesano

Il Museo Diocesano propone un calendario di appuntamenti per mantenere il contatto con i visitatori; si tratta di una serie di incontri online dedicati a singoli e famiglie.
A cura degli operatori dei Servizi Educativi: Ambarabart e Narciso d’Autore

· Questa settimana
VENERDI 15 maggio, ore 15
Nei depositi del Museo Diocesano Carlo Maria Martini: arte sacra contemporanea
Quante forme può assumere l’arte sacra contemporanea? Il dialogo tra gli artisti contemporanei e la chiesa trova sempre nuove vie, ciascuna personalissima e ricca di sperimentazione come tutta l’arte del XX secolo. Il Museo possiede un’ampia collezione di arte sacra contemporanea, che verrà presentata in esclusiva in questa occasione.
A cura di Ambarabart

Iscrizioni: parrocchieoratori@museodiocesano.it
Costo euro 5 / euro 4 per Abbonati Musei Lombardia
Durata 60 minuti / massimo 40 partecipanti

SABATO 16 maggio, ore 11
Da Marco D’Oggiono a Lucio Fontana, tutti i volti dell’Assunta.
La nascita e lo sviluppo di un’iconografia, dal riconoscimento popolare alla proclamazione del dogma, come è cambiata l’iconografia di Maria Assunta.
A cura di Ambarabart

Iscrizioni parrocchieoratori@museodiocesano.it
Costo euro 5 / euro 4 per Abbonati Musei Lombardia
Durata 60 minuti / massimo 40 partecipanti

DOMENICA 17 maggio, ore 15
Il “tesoro “ del Museo Diocesano Carlo Maria Martini
Capselle, porta reliquiari, arredi liturgici raffinati
Una delle sezioni meno note e più sorprendenti del museo ci accoglie nella nostra visita webinar. La macchina del tempo ci permetterà un viaggio che comincerà con le capselle argentee del VI secolo d.C. per arrivare alla preziosa pastiglia di produzione veneta, passando per il vetro e oro graffito di ispirazione tardo romana per finire ai busti porta reliquiari del XVII secolo.
A cura di Narciso d’Autore

Iscrizioni gruppiescuole@museodiocesano.it
Costo euro 5 / euro 4 per Abbonati Musei Lombardia
Durata 60 minuti / massimo 40 partecipanti

Gli incontri prevedono l’utilizzo della piattaforma ZOOM.
E’ possibile scaricare anticipatamente l’applicazione ZOOM (gratuita https://zoom.us/meetings )o tramite il link che vi verrà fornito via per partecipare all’incontro.
ZOOM funziona sia su PC, Apple e smartphone Android e Iphone.
Al termine dell’iscrizione riceverete via mail le coordinate per eseguire pagamento e, successivamente, il link per accedere all’incontro.

—————————————–
Ricordiamo il secondo appuntamento con gli APPROFONDIMENTI MONOGRAFICI: chiaccherate gratuite dedicate ai grandi protagonisti della mostra Gauguin Matisse Chagall. la Passione nell’arte francese dai Musei Vaticani, in compagnia della Direttrice del museo Nadia Righi.

MARC CHAGALL
Martedì 12 maggio, ore 15 e ore 18.30
Inviare richiesta di iscrizione alla mail diocesanoonline@gmail.com

Museo Diocesano Carlo Maria Martini
Piazza Sant’Eustorgio, 3 – Milano
www.chiostrisanteustorgio.it
follow on Twitter | Like on Facebook | forward to a friend

Museo Diocesano

Corso di Porta Ticinese 95

Milano, MI 20123

Italy