Flash Mob del Movimento 5 Stelle di Novate
Venerdì 17 maggio nel tardo pomeriggio è stato un flash-mob in piazza Martiri della Libertà a Novate. Questo è il testo letto dalla candidata sindaco del M5S Barbara Sordini
“Il 17 maggio del 1990 l’organizzazione mondiale della sanità ha cancellato l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Sono passati 34 anni da questa data storica, ma l’ Italia ha fatto ben poco per tutelare ed equiparare i diritti delle persone Queer.
Da uno studio di alcuni giorni fa si evince che l’Italia è al 34° posto su 49 paesi in materia di benessere e qualità delle persone della comunità LGBTQ+.
Ricordiamo infatti il blocco delle trascrizioni dei minori con due mamme o due papà , l’impugnazione di 33 atti di nascita delle bambine e dei bambini con due mamme a Padova, il silenzio su una legge contro i crimini di odio, la proposta di legge che vuole rendere la gravidanza per altri un reato universale, la volontà di vietare i bloccanti per l’affermazione di genere delle persone trans. L’Italia ha un serio problema di omolesbotransfobia.
Il M5S si impegna quotidianamente a garantire l’articolo 3 della nostra Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Puntiamo all’introduzione del matrimonio egualitario, all’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, ai diritti omogenitoriali, alla riforma della legge 164 del 1981 e alle carriere alias per persone trans, ad una legge contro l’omolesbobitransfobia, al divieto delle teorie riparative, alla tutela dei diritti delle persone intersex.
Cosa possiamo fare a livello comunale? Innanzitutto, agire con la cultura e la sensibilizzazione.
Vogliamo che Novate aderisca alla rete READY, ossia una rete di enti locali che offrono uno spazio di condivisione e interscambio di buone prassi finalizzate alla tutela dei Diritti Umani delle persone LGBT e alla promozione di una cultura sociale del rispetto e della valorizzazione delle differenze.
Vogliamo una Novate che stanzi delle risorse per un centro di supporto per le persone LGBT+  al fine di contrastare la discriminazione per orientamento sessuale o per identità di genere.
Vogliamo che le scuole di Novate possano accogliere progetti di educazione affettiva al fine di diffondere tra i nostri studenti una cultura di rispetto e tutela per ognuno di noi.
Vogliamo una Novate inclusiva a 360 gradi, dove ogni cittadino e ogni cittadina possa sentirsi protetto, sicuro e tutelato»



