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venerdì, Novembre 6, 2026

«Coppia aperta quasi spalancata», dopo il successo al teatro della Cooperativa, ha debuttato anche al Carcano il 29 maggio

Nell’unica data milanese di maggio, è andata in scena la commedia «Coppia aperta quasi spalancata» al teatro Carcano di Milano, il  29 maggio.

Il Teatro della Cooperativa, del quartiere Niguarda di Milano, da anni propone e produce questa pièce teatrale di tutto rispetto e di grande successo, attraverso la firma del riconosciuto drammaturgo e regista Renato Sarti, cuore pulsante del teatro di Via Privata Hermada 8 di Milano, ad oggi ancora vera istituzione culturale che collabora anche con altri noti palcoscenici della città.

 

Tante le risate in sala, pubblico partecipe e coinvolto per questo testo scritto a quattro mani 40 anni fa da Dario Fo e Franca Rame, insieme a teatro e anche nella vita.

Protagonisti due attori già noti sulla scena teatrale, Alessandra Faiella nei panni di Antonia, moglie accondiscendente alle richieste assurde del marito farfallone innamorato di tutte le donne più giovani di lei, e Valerio Bongiorno nelle vesti dell’ingegnere Mambretti, marito devoto ad Antonia, solo quando, le porte spalancate per la coppia aperta, la apre anche lei.

Lo sfondo della vicenda è nella loro casa, adibita oramai a un micro-mondo di disciplina sportiva per rimettersi in forma, soprattutto Antonia, che dopo aver accettato la proposta del marito e aver avuto l’appoggio del figlio Roberto, intraprendente giovane di 26 anni alle prese con la madre con slang ed inglesismi di cui la Faiella, ne fa un uso perfetto se catapultato alla comunicazione odierna.

La coppia si prende in giro per tutta la durata dello spettacolo, raccontando, attraverso un sottile umorismo, come Antonia, ancora desiderosa del marito e delle effusioni normali all’interno della coppia, viene ciclicamente tradita e dopo anni, finalmente si vedere risplendere proprio grazie alla richiesta extraconiugale del marito.

Ma è proprio quando anche la stessa Antonia, comincia a raccontare al marito delle sue nuove esperienze extraconiugali, che l’impacciato marito, trova tutte le scuse del caso per rimarcare alla moglie quanto sia stata incapace a tenerselo come marito; e nonostante Antonia gli ricorda i tentati 4 suicidi per liberarsi di lui, con rocamboleschi metodi non andati a buon fine, proprio a causa dell’intervento del marito, finalmente la donna riesce a staccarsi dal Mambretti grazie a un nuovo amore, che ai giorni nostri, è classificato nella categoria LGBTQ, quindi il cambio di genere e di preferenza della donna, che riscopre l’amore attraverso un’altra donna e che  lascerà il marito incredulo tanto da lasciarsi morire mentre cammina velocemente sul tapis roulant.

La libertà di coppia è il tema centrato di questo grande testo, scritto in un’epoca di cambi sociali, il diritto al divorzio, all’aborto e alle lotte politiche più libere.

Ma d’altronde, tutto sta, ancora oggi, nella frase corta ma intensa di Franca Rame e citata come closing line dello spettacolo: «la coppia aperta funziona solo quando di aperta rimane solo la tua porta e non anche la mia»….e quindi, applausi accesi da parte di tutto il pubblico.

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Leggi altre recensioni di teatro su Dietro la Notizia.

Viviana Vitariello

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