Reduce dalla vittoria al New York Across the Globe Film Festival come miglior colonna sonora per la produzione americana Not to Forget, film distribuito negli USA e UK da Vertical Entertainment con i cinque premi Oscar Oly il producer italiano Marco Del Bene aka Korben torna in Italia con Zero Killed.
Un nuovo album, un concept album strumentale, in cui, dopo la pausa acustica della soundtrack americana, torna a confrontarsi con le sonorità elettroniche e psichedeliche alle quali già ci aveva abituato con Resilienza2020, e le colonne sonore di Reverse e Vita (documentario distribuito in Italia da Istituto Luce Cinecittà).
Link ascolto: lnk.to/zerokilled
Zero Killed porta con sé un ben riconoscibile universo sonoro e visionario – una versione contemporanea dell’elettronica industrial di fine anni Novanta unita a beat rap, fuzz e chitarre granitiche unite ad atmosfere cinematiche – che conferma la capacità di Marco del Bene di giocare con i suoni, per creare mondi e ambienti sonori in grado di evocare precise suggestioni ed atmosfere che, in quest’occasione, incontrano le riflessioni del compositore sullo scenario contemporaneo.
Undici tracce dai titoli evocativi segnano un percorso, delineano già alla prima semplice lettura un pensiero e uno storytelling contemporaneo che, nato nel 2021, riesce a riassumere le intuizioni e le riflessioni sociali del compositore: Close Encounter, Don’t Give Up, Black and White Words, Let’s Get Ready to Run, One by One, Changing Mindset, If The Enemy is YOU, Zero Killed, Get Smile, The Green Power, Evolution.
“Zero Killed è un cammino personale che racconta il sentirsi totalmente disadattati rispetto al mondo che ci circonda. Un percorso sonoro dedicato al pensiero distopico che scarnifica ogni nostra purezza e gioia. Una fragilità mentale ed emotiva che nasce dalla confusione interiore ed esteriore prodotta dall’incapacità del riconoscersi nella violenza, mancanza di dialogo, presenza di personalismi assolutisti e assordanti che quotidianamente sovrastano la nostra esistenza generalizzando e semplificando scenari che fanno della complessità la loro drammatica bellezza. Zero KIlled mi ha difeso dal bipolarismo tra pensiero positivo e visione del disastro globale, uno scudo contro l’assenza di una proiezione positiva per il domani. L’intero album è dedicato al dialogo e vede, nella sua traccia finale, la soluzione: Evolution”.
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