Dopo l’aeroporto di Montichiari (BS) anche a Genova bloccato dai lavoratori un carico d’armi
Il 25 giugno 2025, l’aeroporto di Montichiari (BS) era stato al centro di una protesta contro il trasporto di un carico di missili, che è sfociato in uno sciopero dei lavoratori e in un presidio organizzato dall’USB (Unione Sindacale di Base).
La protesta ha avuto successo, con la soppressione del volo e del carico di armi. Il 7 agosto scorso è avvenuto un altro blocco questa volta nel porto di Genova contro un altro carico di armi destinato al Medio Oriente.
La mobilitazione, proclamata sia dai sindacati confederali che da quelli autonomi, è stata indetta per non caricare due cannoni navali prodotti da Oto Melara (Gruppo Leonardo) alla Spezia. I cannoni erano in banchina già imballati e caricati su roll trailer.
La nave avrebbe dovuto sbarcali ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. I portuali e le organizzazioni per la pace hanno contestano la dichiarazione di legittimità fatta dalle Autorità italiane, richiamando la Legge italiana 185/1990 che vieta l’esportazione di materiali d’armamento verso Paesi coinvolti in conflitti armati non difensivi. Dopo le vittorie di Montichiari e Genova ora la lotta dei lavoratori è rivolta per far ritirare la sospensione al sindacalista che aveva denunciato il traffico d’armi nello scalo del “Dannunzio”.
Nicoletta Fiotta e Dario Balotta co-portavoce Europa Verde provincia di Brescia-Edolo
Altri articoli di attualità su Dietro la Notizia



