“Game of Sforza” racconta, in 90 minuti coinvolgenti e senza respiro, la storia della famiglia degli Sforza che governò il Ducato di Milano nella seconda metà del XV secolo e in soli 50 anni sconvolse la città, portando gloria militare, progresso e cultura.
Con gli Sforza, Milano divenne una capitale ricca, temuta e apprezzata, che cambiò il suo volto grazie al genio di Leonardo Da Vinci e alla costruzione del Castello Sforzesco e del Naviglio della Martesana. Ma quella degli Sforza è anche una storia di intrighi e potere, passioni e amori, alleanze e tradimenti, in cui spiccano personaggi come Francesco Sforza, Ludovico il Moro e Leonardo da Vinci.
Davide Verazzani, drammaturgo e scrittore, racconta in uno spettacolo divertente ma rigoroso il passato della città di Milano, incredibilmente così simile all’oggi, con protagonisti che si comportano come nostri contemporanei: sembra proprio serie fantasy come Game of Thrones non abbiano inventato quasi nulla.
Game of Sforza, dopo gli incredibili successi degli scorsi anni, torna per il nono anno consecutivo nel Cortile del Castello Sforzesco, proprio nel luogo in cui queste storie nacquero.
“Allora è facile, durante lo spettacolo, immaginare Ludovico il Moro intento a passare in rassegna i suoi soldati, Leonardo da Vinci che cammina pensieroso, Beatrice d’Este che gioca con le dame di compagnia, proprio lì dove si è seduti. E se, durante lo spettacolo, si sente un brivido lungo la schiena, potrebbe essere brezza, certo, ma forse anche il fantasma di uno Sforza che chiede permesso: fatelo sedere insieme a voi, ad ascoltare incantato le vicende di una famiglia che in 50 anni, arrivando dal nulla, ha preso e poi perso il potere, riuscendo però a cambiare per sempre il volto di Milano, e a diventare immortale”




