È una trascinante confessione autobiografica Forte e Chiara, lo spettacolo di e con Chiara Francini in programma mercoledì 28 febbraio alle ore 21.00 al Teatro Celebrazioni di Bologna.
Tratto dal suo omonimo romanzo, si tratta di uno spettacolo di formazione in cui l’attrice e scrittrice fiorentina ripercorre la sua vita: il racconto di una ragazza di provincia che, imbevuta di sogni, si lancia per metterli in atto senza risparmiarsi, bruciandosi talvolta la pelle, con fatica e caparbietà. Ed è anche, nella seconda parte, una riflessione illuminante e profonda, talvolta grave, sulla tirannide del denaro e del potere che governa i comportamenti umani e, in chiusura, sulla condizione di ogni donna: quella di essere sempre dilaniata fra realizzazione personale e desiderio di maternità. Ovvero ad essere destinata ad una felicità, per definizione, mutilata. «Perché la parte più complessa per una donna – dice Francini – è nascere tale. Bello e terrificante».
Lo spettacolo è con la regia di Alessandro Federico e la collaborazione artistica di Michele Panella. Accanto all’attrice sul palco il compositore e musicista Francesco Leineri che accompagnerà il racconto con musiche originali.
«Il titolo dello spettacolo rappresenta per me ciò che Chiara è e che vuole continuare ad essere – dice Federico. Ho cercato di trasporre in maniera puntuale questa sua peculiarità, questo coraggio, questa forza fatta di verità, di trasparenza tipiche di una donna che fieramente lotta per quello in cui crede. Stand up, teatro di narrazione, satira, avanspettacolo, c’è tutto e molto di più in questo viaggio coinvolgente e straripante. E in ginocchio – continua il regista – sotto uno scintillante albero di Natale, con un filo di voce, Chiara confiderà al pubblico il perché di questo incredibile show, svelandone una profondità nascosta. Le musiche del maestro Leineri completano il racconto sonoro come una magia. O un incantesimo».
Forte e Chiara è una produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito Teatro, in collaborazione con Argot Produzioni e con il contributo della Regione Toscana.

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