Una donna, una massaia, trasporta dei secchi d’acqua legati alle estremità di un fucile, che ricalca il significato del peso della sofferenza umana interiore di quando si sperimentano le battaglie verso noi stessi.
Ma anche dalla sofferenza può nascere un valore aggiunto, qualcosa di positivo, ed ecco che dei fiori sbocciano dalle cartucce scoppiate, irrorati dall’acqua che trabocca dagli stessi secchi.
Ed è metafora dell’intera raccolta di poesie; un inno alla vita per trasmettere la forza di non abbandonarsi mai al corso degli eventi, a non gettare la spugna anche quando sembra tutto perduto e impossibile da recuperare.
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