E’ una realtà, la coalizione di destra ha riunito la maggioranza dei voti e formerà il proprio esecutivo, dal 2024. Un vero travolgimento politico con significativi cambiamenti per il paese, abituato negli ultimi anni alla vittoria elettorale dei socialdemocratici.
I Democratici Svedesi, è un partito di estrema destra, che negli ultimi anni ha chiaramente mostrato reali cambiamenti di immagine fin dal 2005 considerando la discendenza politica dei neonazisti svedesi.
Il leader dei DS, Akesson, 43 anni, ex web designer, ormai politico di professione, modificherà certi equilibri socialdemocratici tuttora al governo, e i programmi avranno cambi su alcune priorità in programma;
Il blocco delle elezioni ha ottenuto il 49% dei voti, e in parlamento avrà 176 seggi, tre in più del centrosinistra che ha raccolto il 48% dei consensi.
Il partito non si dice contrario all’immigrazione in generale, ma propone programmi rigorosi di assimilazione alle norme e “all’identità nazionale” in modo da non costituire una “minaccia” per il benessere e la sicurezza degli svedesi.
La sicurezza sociale al primo posto, anche perché in Svezia è in corso da anni un violentissimo scontro tra opposte gang criminali, soprattutto nelle aree dove più alta è la concentrazione di immigrati, con 273 sparatorie e 47 morti solo quest’anno, più dell’intero 2021.
La causa principale è la scarsa integrazione della comunità degli immigrati e in generale, gli svedesi non vogliono nessuna Chinatown, nessuna Little Italy o Somalitown.
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