Da ieri, 7 maggio, è disponibile su Bandcamp e su Souncloud ,“Nico”, nuovo singolo di Rifrazione: un omaggio a Christa Päffgen, modella tedesca, attrice (ebbe una parte ne “La dolce vita” di Fellini del 1960), musa di Andy Warhol, icona pop e cantautrice. Ad accompagnare “Nico”, esce in digitale anche il brano strumentale solo piano “Terre oblique” lato B del vinile 7” che sarà disponibile su Bandcamp a partire dal 14 maggio.
Nico è lo pseudonimo che la rese famosa sin dagli esordi come attrice nel capolavoro di Fellini ma anche come cantante con i Velvet Underground di Lou Reed, John Cale, Sterling Morrison e Maureen Tucker sulla scena musicale newyorkese: “fu Andy Warhol che la volle a tutti i costi cantante e figura nettamente in contrasto con gli “occhialuti Velvet” – spiega Giuseppe Giannecchini – loro vestiti di scuro e di pelle, lei in abiti impeccabili o completi a volte totalmente bianchi. Dea lunare e bellissima, per aiutare ad interpretare Nico cito le parole di un breve saggio in lode di Nico – Gerard Malanga per la rivista Status & Diplomat 1967: “sembra che gli occhi custodiscano un grande mistero, nascosto nell’indifferenza, della cui esistenza non vogliono che si venga a sapere. Che ci sia o no un mistero, quegli occhi, con l’enigma della loro assenza da ciò che li circonda, eclissano la perfezione dei lineamenti e della forma per aggiungere grande magnetismo, una mistica inaccessibile”.
“Dopo un po’ questa attenzione per la sua bellezza la disturba – prosegue Giannecchini – lei aveva e doveva dire altre cose al mondo ma soprattutto scrivere le sue canzoni. Cancellare l’esteriore per l’interiore, gridare a tutti i suoi incubi e le paure che riemergevano dalla sua infanzia, del vento che portava il suono delle bombe su Berlino e la Germania che ormai era alla resa. Nico resta sicuramente una delle figure più controverse della storia del rock, con il suo fascino enigmatico e sfuggente, con la sua voce profonda dotata di un timbro inconfondibile.”
Questo nuovo lavoro (voce, testo e musica a cura di Giuseppe Giannecchini), che sarà accompagnato dal videoclip, è stato prodotto e arrangiato da Ugo Cappadonia. Registrato al Duna Studio di Russi (Ra) da Andrea Scardovi. Hanno collaborato: Emanuele Alosi (batteria), Filippo la Marca (tastiere e pianoforte), Manuela Trombini (violino e viola).
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