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giovedì, Agosto 27, 2026

Teatro Cinema Martinitt: “Coworking-La vita è precaria”

Una commedia giovane e fresca riporta alla ribalta la condivisione (di spazi ed esperienze) a livello professionale, ma anche umano, dopo che la pandemia l’ha messa nell’ombra se non demonizzata.

Torniamo a un attimo prima del Covid, a una soluzione allora diffusa e di moda, e sbirciamo -in un ufficio in compresenza- quattro vite a stretto contatto, ognuna con i suoi progetti, non solo lavorativi. Esistenze precarie. Tanto precarie, che guai a minacciare quel poco che hanno… In scena dall’8 al 24 aprile.

Prima che il virus imponesse il distanziamento, non solo fisico, e favorisse il momento d’oro dello smart working, agognato o imposto che fosse, c’era una volta… la moda del coworking. Prima di doversi ricavare, tra familiari in pigiama e caos domestico, un metro quadrato di sfondo accettabile per le video-call, faceva trendy condividere uffici moderni, attrezzati e iperconnessi.

Ma, diciamolo, spesso il fattore immagine distraeva dal vero scopo di un ufficio in condivisione: ottimizzare spazi, costi e scambi di competenze. Insomma, non sempre il coworking ha l’aspetto fashion di un grande e luminoso loft, ma può anche nascondere tra banali mura le vite poco luminose, se non grigie, di chi lotta per sopravvivere al precariato e per difendere i propri sogni.

E’ proprio questo lo scenario dolce-amaro che ci offre la commedia COWORKING-LA VITA E’ PRECARIA, in arrivo al Martinitt. Insomma, il Bello e il Brutto della precarietà ai tempi del co…ronavirus. Ma anche un attimo prima.

Il coworking è una formula giovane, al tempo stesso isola felice per chi, accantonata la chimera del posto fisso, vuole (re)inventarsi e unica ancora di salvezza per chi non può permettersi i costi di un ufficio proprio. Come lo vivono i nostri quattro protagonisti? Come una triste insicurezza o una gioiosa incertezza?

COWORKING-LA VITA E’ PRECARIA – di Roberto Marafante, diretto da Roberto Marafante. Con Mirko Corradini, Andrea Deanesi, Giuliano Comin e Roberta Azzarone. Produzione Estro Teatro.

Coworking significa che, per avere un ufficio, basta affittare una scrivania. E socializzare, finalmente. In uno spazio requisito alla mafia, quattro vite si intrecciano e si confrontano. Gianni, Carlo, Nicola e Rebecca sono colleghi e amici, accomunati dalla precarietà e da sogni e progetti congelati nel cassetto. Rassegnati? Non proprio… Provare (a minacciarli) per credere. C’è poco da arrendersi. E tanto da ridere.

www.teatromartinitt.it

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Tiziana
Tiziana Barbetta

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