Vaccinazioni anti Covid, Vicepresidente Moratti: subito dopo Pasqua completeremo somministrazioni over 80
“Dopo Pasqua, nei giorni immediatamente successivi alle festività, sarà completata la campagna vaccinale alla popolazione over 80”.
La vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti fa il punto della situazione a ridosso di quelle che saranno giornate decisive per completare la vaccinazione alla popolazione anziana.
La situazione attuale
“Le somministrazioni agli over 80 stanno proseguendo celermente, tanto che abbiamo utilizzato il 96% del vaccino Pfizer a nostra disposizione, ben oltre le scorte” aggiunge Moratti.
“La Lombardia, infatti – prosegue la vicepresidente – attualmente ha toccato il 50% dei vaccinati over 80, al di sopra della media nazionale attestata al 44%. Ad oggi abbiamo effettuato circa 1,3 milioni di inoculazioni. Abbiamo vaccinato tutti gli operatori e gli ospiti delle residenze per anziani e tutti gli operatori sanitari e non degli ospedali mettendo in completa sicurezza le strutture. Sono stati inoltre vaccinati tutti i centri socio assistenziali, le forze dell’ordine e siamo praticamente a metà del personale scolastico”.
Lo stop dei vaccini
Un risultato che l’assessore evidenzia anche alla luce dello stop forzato del vaccino Astra Zeneca la settimana scorsa: “Nel complesso abbiamo utilizzato ad oggi l’81% dei vaccini che ci sono stati consegnati, considerato che per tre giorni siamo stati fermi in attesa delle decisioni dell’Ema”.
Sul sito del Governo italiano
Il programma vaccinale è basato sull’età in modo da ottenere una maggiore copertura, vista la prevalenza di patologie croniche. Considerata l’elevata probabilità di sviluppare una malattia grave e il conseguente ricorso a ricoveri in terapia intensiva questo gruppo di popolazione rappresenta una priorità assoluta.
Gli utenti delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) sono ad alto rischio di malattia grave a causa dell’età avanzata e della possibile compresenza di patologie pregresse. Pertanto, sia gli ospiti che il personale dei presidi residenziali devono essere considerati ad elevata priorità di vaccinazione.
Il personale sanitario e sociosanitario, sia pubblico che privato, ha un rischio più elevato di essere esposto all’infezione da COVID-19 e di trasmetterla a pazienti vulnerabili. La vaccinazione del personale in prima linea aiuterà a mantenere forte e attivo il Servizio Sanitario Nazionale.




