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lunedì, Luglio 27, 2026

Dodicianni: “Mio padre scrive per il giornale” – il video

Dodicianni_foto di Theo Soyez
Dodicianni_foto di Theo Soyez

Fuori oggi, martedì 2 marzo, il video di “MIO PADRE SCRIVE PER IL GIORNALE”, il nuovo singolo di DODICIANNI distribuito da Believe Music Italia. Il video, al link xxx, diretto da Martin Alan Tranquillini, è un racconto noir girato tra l’architettura di design della Mirror House di Bolzano, progettata dall’allievo di Zaha Hadid, e l’atmosfera sospesa tra arte e raccoglimento di un cimitero.

Il brano, che dopo “Discoteche” è il secondo singolo che anticipa il nuovo progetto dell’artista veneto, è disponibile in streaming e digital download al link: https://backl.ink/144678241.

Questo è un pezzo molto narrativo ma allo stesso tempo distopico, – commenta Dodicianni – volevo perciò che ad accompagnarlo non ci fosse un classico videoclip musicale, ma un racconto catturato con un occhio cinematografico, per me era importante che si percepisse il malessere e il disagio. La fortuna ha voluto che proprio in quel periodo ho conosciuto Martin e Mattia Ottaviani, che ne hanno curato rispettivamente la regia e la fotografia”.

Il regista Martin Alan Tranquillini definisce così il suo lavoro, che trova le sue radici nelle relazioni familiari complicate del film “Parasite” di Bong Joon-ho e l’oscurità del romanzo “Pastorale Americana” di Philip Roth: “Il ritratto di una famiglia persa, che non riesce più a riconciliarsi con la realtà. Il brano racconta della difficile relazione tra un padre e una figlia. Con il video ho cercato di dare spazio anche alla madre e ampliare il respiro del racconto per mostrare la sterilità delle relazioni in questa famiglia. Le “maschere” che indossano la madre e la figlia mi sono serviti per dare ai personaggi la possibilità di fuggire da quella realtà che non gli apparteneva più”.

“Mio padre scrive per il giornale” è un brano intenso, in grado di abbracciare l’intero spettro delle emozioni umane, una serie di fotografie di una quotidianità fatta di silenzi e incomprensioni, frasi non dette e sentimenti potentissimi: racconta un amore negato e la frustrazione che si prova a non sentirsi mai abbastanza per le persone che amiamo.

La produzione, firmata dallo stesso Dodicianni, da Edoardo “Dodi” Pellizzari e Fed Nance, mantiene un approccio minimale, l’insieme è trainato da un incalzante riff di piano, sostenuto con efficacia da un preciso drumming, tra bassi che bucano lo stomaco e circolari chitarre acustiche, per un sound senza tempo. Il brano è stato registrato all’Overdrive Recording Studio di Castello Di Godego e masterizzato da Collin Jordan a Chicago e vanta la collaborazione di Theo Soyez che ha scattato la foto di copertina, di Alex Valentina per il logo e del Burro Studio che ha curato grafica e art direction.

Tiziana
Tiziana Barbetta

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