Matteo Greco, “They call me George”

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Da venerdì 12 febbraio sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali “They call me George”, il nuovo singolo di Matteo Greco.

They call me George è la versione in inglese di “Mi chiamo George”, un brano dedicato all’ultimo giorno di vita di George Foyd, ucciso in Minnesota da un agente di polizia il 25 maggio 2020.
Il brano, scritto di getto in una prima versione in italiano e pubblicato in rete in acustico, lancia un messaggio di unione per condannare unanimi episodi come questo, che non fanno altro che incrementare il divario sociale e l’odio.

Spiega l’artista a proposito del suo nuovo inedito: «Ho scritto questa canzone per cercare di non far dimenticare questo episodio, che come tanti altri, passati e recenti, lascia sgomento. Il brano l’ho scritto di getto poco dopo il fatto, e ho pubblicato immediatamente una prima versione in acustico e in italiano il 4 giugno 2020. Successivamente ho realizzato il brano arrangiato con un video reportage di quello che stava accadendo in tutto il mondo e in seguito ho anche deciso di tradurlo in inglese».

Il videoclip ufficiale del brano è stato realizzato realizzato in un luogo carico di significato e memoria, il monte Sant’Angelo infatti è pieno di ricordi dolorosi di guerra, di resistenza e di rastrellamenti nazisti. Qui giace una vecchia cava in disuso, con il grafitto realizzato dal californiano Zio Ziegler nel 2015. Nel video, girato anche con un drone, si nota tutta l’imponenza e allo stesso tempo la desolazione di questo luogo ormai abbandonato da tempo. Regia di Matteo Toccaceli.
Link al videoclip ufficiale: https://youtu.be/BgWBo0dsPCI

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