Emergenza sanitaria e saldi invernali: in Italia avvio scaglionato

Carta Hype Next
Carta Hype Next

L’emergenza sanitaria è destinata ad incidere ancora per lungo tempo sulle attività commerciali italiane.

A causa dell’incremento del numero dei malati di Covid-19 nei mesi successivi all’estate, con  vari provvedimenti governativi si è ritenuto opportuno disporre in taluni casi la chiusura dei negozi e, in altri, la limitazione degli orari di apertura/chiusura.

Come se non bastasse, la ripartizione del territorio italiano in zone ha inciso anche sull’avvio dei saldi invernali, che diversamente dagli anni scorsi risulta essere diversificato di Regione in Regione.

Le prime a partire sono state Molise, Valle D’Aosta e Basilicata (2 gennaio), seguite da Calabria e Abruzzo (4 gennaio) e poi da Sardegna e Campania (5 gennaio).

Diversamente, in Lombardia si è deciso di posticipare al 7 gennaio ed il periodo di sconti durerà circa due mesi: in ogni caso, al di là della data ufficiale fissata, nei trenta giorni antecedenti è stata comunque concessa ai rivenditori la possibilità di vendere la merce in promozione, lasciandoli liberi di individuare la strategia più idonea a garantire loro un maggiore incasso.

I saldi sono stati invece posticipati nel Lazio (12 gennaio), nelle Marche (15 gennaio), in Liguria (29 gennaio) e infine nelle Regioni Veneto, Emilia Romagna e Toscana (30 gennaio) anche in considerazione dell’andamento della curva epidemiologica.

Secondo le prime indiscrezioni, però, lo shopping non pare produttivo come in passato e la ragione non è da imputarsi esclusivamente al timore di contagiarsi all’interno dei locali commerciali, ma anche alla concorrenza con gli e-commerce, spesso preferiti per la praticità dell’acquisto e talvolta anche per la convenienza dei prezzi.

Ciò posto, un incentivo all’acquisto nei negozi è rappresentato dall’adesione al programma di Stato Cashback che garantisce il rimborso (anche se posticipato) del 10% delle operazioni di pagamento eseguite con carte di pagamento presso i rivenditori fisici oppure presso artigiani e professionisti, sino ad un massimo di 150 euro a semestre, limitatamente all’ipotesi in cui si effettuino almeno 50 operazioni nel semestre di riferimento.

Per partecipare al Cashback è pertanto necessario essere in possesso di una carta di pagamento abilitata: tuttavia, qualora un soggetto non ne sia in possesso, ormai in commercio ci sono tanti prodotti finanziari veloci da ottenere ed anche convenienti sotto il profilo economico.

Ad esempio, tra le varie carte prepagate disponibili vi è la nuova Hype Next, che è stata lanciata a novembre scorso ed è gestibile a mezzo dell’apposita app scaricabile su smartphone, tablet o pc.

La carta si richiede online e a tal fine sarà sufficiente dotarsi di un valido documento di riconoscimento e del codice fiscale (per ulteriori approfondimenti su costi e caratteristiche di Hype Next: https://www.cartedipagamento.com/hype-next.htm).