Maker Music

Maker Music pedali_ FOTO DI LUCA PERAZZOLO
Maker Music pedali_ FOTO DI LUCA PERAZZOLO

Per la sua prima edizione interamente digitale, Maker Faire Rome – European Edition 2020, il più grande spettacolo di innovazioni e creatività al mondo, per la sezione Maker Music curata da Andrea Lai e Alex Braga, porta in scena domenica 13 dicembre alle ore 20.30 il primo concerto per Pianoforte, Intelligenza Artificiale, Umani e Networks: *remote duet*.

Un’esperienza unica in cui uno dei più noti e pluripremiati autori di colonne sonore, Paolo Buonvino, e Alex Braga si cimenteranno nella prima performance in remoto a latenza zero. In due distinte location, lontani chilometri di distanza, i due musicisti duetteranno dal vivo in tempo reale grazie all’intelligenza artificiale.
Maker Music è il territorio di confine dove la passione del “fare musica” si mescola con la sperimentazione e l’ultra tecnologia, per tracciare nuove ipotesi di creatività, emozioni, linguaggi e racconti. Una frontiera dove gli artisti si incontrano per dialogare di nuove possibilità di futuro.

È così che Alex Braga, artista sperimentale, pioniere dell’intelligenza artificiale applicata all’audiovisivo, e Paolo Buonvino, sperimentano insieme un nuovo format di duetto improvvisato in remoto.
Per *remote duet* due artisti saranno in due località diverse, lontani, ma collegati in tempo reale dalla potenza dell’intelligenza artificiale e della nuova tecnologia di rete a latenza zero che gli permette di suonare insieme, di duettare, di improvvisare come se fossero nella stessa stanza.

Un viaggio di esplorazione sulle note del pianoforte di Paolo Buonvino, spedito nell’etere a distanza verso Alex Braga che con l’intelligenza artificiale A-MINT, creata da Braga con i professori Francesco Riganti e Antonino Laudani, orchestra in tempo reale la melodia di Buonvino per restituirla “aumentata” al pubblico ed al pianista stesso, innescando con lui un iperloop creativo che cresce nota dopo nota, frase dopo frase, fino a colmare con le emozioni della musica la distanza fisica che li separa. Una metafora del mondo moderno, iperconnesso ma sempre iperdistante, e un grido di allarme su quanto siano essenziali il senso della vita e le emozioni per tenerci uniti.”

“Questa collaborazione mi offre l’occasione di riflettere sul rapporto tra uomo e macchina, afferma Paolo Buonvino. La tecnologia è fondamentale per il mio lavoro, ma mi accorgo che troppo spesso ne siamo tutti quanti oppressi e fagocitati. Insieme ad Alex racconterò questo abuso e il deserto che spesso l’iperconnesione può creare fuori e dentro di noi. La musica aiuta l’uomo ad amare, dice l’etnomusicologo John Blacking: facciamo diventare la tecnologia un mezzo per potenziare questa capacità”.