Gruppo CAP: Piano di Sostenibilità

Matteo Colle
Matteo Colle

Cosa significa integrare la sostenibilità nel business aziendale? In quale modo la sostenibilità può diventare la leva strategica per far crescere le imprese e far ripartire l’economia dopo la pandemia? E ancora, come acquisire vantaggi competitivi e sostenere l’evoluzione del business attraverso un approccio sostenibile? Sono solo alcuni dei temi sui quali Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, è stato chiamato a intervenire in occasione del Forum dell’Innovazione Sostenibile 2020, il 25 settembre.

Nel corso del talk virtuale dal titolo “Liberare energie, tutelare l’ambiente, valorizzare il territorio: strategie sostenibili per il futuro del Paese”, l’utility lombarda ha illustrato la sua esperienza di azienda pubblica capace di adottare una governance sostenibile e industriale, condizioni essenziali per lo sviluppo e il futuro del territorio.

“Le utility hanno un ruolo strategico nel sostenere il cambio di passo verso la transizione energetica adottando modelli di economia circolare, che sono la chiave per la ripresa economica post-Covid secondo le linee guida della UE (Green New Deal), ha spiegato Matteo Colle, responsabile relazioni esterne e CSR di Gruppo CAP. In quest’ottica le utility e le multiutility dovranno ridisegnare il proprio modello e perimetro di business trasformandosi in aziende industriali capaci di assumere il ruolo di ponte tra industria e territorio, tra esigenze produttive e radicamento territoriale. In questo senso uno dei modelli più interessanti è la “rete di imprese” che già stiamo sperimentando sul territorio lombardo”.

L’utility lombarda vanta un’esperienza assolutamente positiva in tal senso: si tratta del percorso partecipativo BiopiattaformaLab, avviato nel 2018 nella fase preliminare del progetto della Biopiattaforma, il polo green dedicato all’economia circolare che nascerà a Sesto San Giovanni, che mira a integrare gli impianti di termovalorizzazione e depurazione.

Grazie a un percorso di scambio e confronto con gli stakeholder, i cittadini hanno conosciuto aspetti tecnici e strutturali del progetto, avanzando proposte e istanze che sono state recepite nella stesura del progetto definitivo. Tra le più significative la costituzione del RAB (Residential Advisory Board), organo autonomo e indipendente che avrà il compito di monitorare e controllare l’attività e l’impatto ambientale della Biopiattaforma.