AISTHESIS DA 5 ANNI INFORMA SU ARTE E ACCESSIBILITA’

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ANCONA – La Rivista scientifica vocale del Museo Omero,  ha già compiuto 5 anni. Ai suoi esordi, nel dicembre del 2014, era una forte novità. Infatti AISTHESIS: SCOPRIRE L’ARTE CON TUTTI I SENSI, si rivolgeva fin da subito ad un vasto e motivato pubblico, ben oltre quello dei non vedenti e di quanti operano nel settore dell’accessibilità. L’ascolto audio offriva, oltre la lettura, la possibilità di risentire gli articoli che più interessavano, raccogliere spunti ed indicazioni. Nel tempo periodici e quotidiani hanno inserito anche gli articoli audio e poi video. In questo 2020, il momento particolare vede tutte le strutture culturali, in particolare  i Musei, intensificare e migliorare la loro presenza online; questo segna un  notevole passo avanti per una digitalizzazione permanente, di cui usufruirà anche il turismo. Nel n. 11 (aprile 2020) la Rivista AISTHESIS  accoglie  interventi di Roberto Cresti, Rita Casadei, Elisabetta Borgia, Alessandra Delli Poggi e Aldo Grassini. Cresti, professore di storia dell’arte contemporanea, definisce, con un tono dinamico ed incessante, come l’inquietudine dell’arte e dell’artista si alimenti di infrasensibilità, di estensione all’infinito della percettibilità; un racconto storico filosofico che approda ad Auguste Rodin e ad  Arturo Martini. Rita Casadei è tra le più note e pubblicate ricercatrici dell’importanza della dimensione  emotivo-affettiva nel linguaggio artistico e nei linguaggi non verbali.  Qui riconferma come fondamentale, soprattutto per i bambini, esplorare il senso della meraviglia e della bellezza. Elisabetta Borgia, partendo  dal  percorso formativo Metodi e strumenti per rendere accessibili musei e luoghi della cultura”, conclusosi a fine 2019, ricorda come  notevole sia stata la partecipazione di molte istituzioni museali del MiBACT  del Lazio, in collaborazione con il Parco Archeologico del Colosseo e con Il Museo Omero. Ampliare e diversificare l’offerta culturale significa poi arricchire l’offerta culturale per tutti. Questa la finalità e il messaggio.

I risultati della recentissima mostra TOCCARE LA BELLEZZA: MARIA MONTESSORI. BRUNO MUNARI (che dovrebbe essere  riallestita appena possibile a Roma al Palazzo delle Esposizioni) sono  il tema degli articoli  di Alessandra Delli Poggi e di Aldo Grassini. La prima effettua una vera e propria visita, riflettendo sul ruolo e sull’influenza della Montessori nella moderna pedagogia, ma anche di Munari nel definire il gioco e il laboratorio una forma d’arte compiuta. Aldo Grassini, presidente del Museo Omero, non  dimentica di indicare questa mostra sperimentale come un traguardo  democratico raggiunto:  Toccare la bellezza non ha escluso nessuno,  anticipando  metodologie e  progetto allestitivo particolarmente avanzati  ed attuali.

La Rivista AISTHESIS,  con la voce di Luca Violini,  è consultabile, anche in inglese e a breve in spagnolo, al link http://www.museoomero.it/main?pp=rivista_aisthesis